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.: Il Blog di Isidoro Spirolazzi
Venerdì, 15 Settembre, 2006 - 23:10

Cosa penso del programma della Casa delle Libertà in zona 7

Vi allego L'intervento del 15 sett. 2006 in merito allle linee programmatiche della Casa delle Libertà.
INTERVENTO DEL CONSIGLIERE ISIDORO SPIROLAZZI
LISTA FERRANTE
                                                      Seduta consiliare del 15 settembre 2006 
 
 Sigg .Cittadini , Egr. Sigg.Consiglieri, Sig. Presidente,
 desideriamo innanzi tutto congratularci con Pietro Accame, per la Sua elezione a Presidente di questo Consiglio di zona, riscontrando l’attenzione del programma presentato dalla casa delle libertà, sulla volontà di incidere sul traffico, sul verde, sull’arredo urbano e la sicurezza, senza trascurare la cultura, i servizi sociali e l’identità territoriale.
Abbiamo letto con molto interesse il vostro programma presentato dal Presidente e da tutti voi sottoscritto. Vi sono punti interessanti per un buon confronto politico.    
                                                          
Sentiamo il dovere di dire subito che noi come Lista Ferrante ci impegneremo ad esaminare le proposte di questa amministrazione con lealtà civica badando all'interesse dei cittadini e non alle logiche partitiche, e mi auguro che questo sia lo spirito con cui opererà questo Consiglio di Zona.
Ci auspichiamo che questo Cdz si attivi fin d’ora ad ascoltare e risolvere i problemi dei cittadini e trovi il suo ruolo nella vita democratica della città.( già troppo tempo è passato inutilmente per dissidi interni alla vostra coalizione!)
                         
Proprio con l’intendimento di voler operare nell’interesse dei cittadini che ci hanno dato la loro fiducia, abbiamo esaminato il suo programma e dalla lettura del documento, Signor Presidente, abbiamo riscontrato alcune antitesi.
Si parla di decentramento e di partecipazione cittadina, ma nello stesso tempo qualche riga più sotto si afferma che, e riporto il testo ”Già oggi, a regolamento del decentramento invariato è possibile attraverso proposte di delibera da inoltrare alla giunta Comunale, compiere un’azione amministrativa incisiva”.  E il documento prosegue e leggo dal testo da voi redatto:”Può essere questa la consiliatura, viste anche le linee programmatiche manifestate da sindaco Moratti nel corso della campagna elettorale, che vedrà finalmente i CZ appropriarsi di tutti i ruoli che possono essere loro propri,……etc.”
Le chiedo sig. Presidente quale peso date al decentramento? Il decentramento, per il vostro governo è una priorità, oppure è solo una bella parola da utilizzare a proprio comodo? se così non fosse, e noi ne siamo certi, nel vostro programma non c’è una parola sul metodo di come Voi, nel vostro quinquennio di governo, vorreste facilitarne l’attuazione, o almeno noi non l’abbiamo colta.
Sempre nella prima parte si parla e cito il testo “…..strapotere dell’automobile nelle vie cittadine, l’aria che respiriamo e le sue conseguenze biologiche,…….”
Salvo leggere nella pagina successiva e cito il testo, ” E’ necessaria difatti sull’argomento una politica di interventi coordinati che tenda ad ottenere maggiore fluidità di scorrimento, in primo luogo grazie alla rimozione di tutti gli ostacoli che implicano un rallentamento ingiustificato e non necessario” Viene da chiedersi, ma cos’è più importante, la salute del cittadino oppure la scorrevolezza del traffico? La risposta però la si può leggere nel paragrafo Innanzitutto il traffico più sotto dove il documento recita: ” Per questo è da realizzare un itinerario di scorrimento Ovest, con proseguimento in galleria, creando un sottopasso sotto l'ippodromo S. Siro che si congiunga all'attuale tunnel di via Patroclo; verso via San Giusto troverebbe poi una contiguità con la Via Olivieri e la via Bisceglie attraverso le aree oggi del demanio statale adiacenti alla via Forze Armate, e il ponte sulla ferrovia sullo scalo di San Cristoforo e il Naviglio Grande per proseguire verso Assago”. Creando un sottopasso non pensate che congestionerete altre zone sempre di Milano? ad esempio la zona Baggio Forze Armate, e come le sarà possibile contrastare lo strapotere dell’auto se se ne agevola l’ingresso in città direttamente dalla rete autostradale? Ci sembra questa una visione miope per la risoluzione del traffico.
Riteniamo che prima di effettuare proposte di tipo faraonico, sarebbe meglio guardarsi intorno nella nostra zona e risolvere problemi sicuramente meno appariscenti, ma che darebbero sollievo al cittadino, come ad esempio i collegamenti dei vari borghi, come Voi usate chiamarli, con il centro amministrativo e sanitario di Baggio.
Le ricordo sig. Presidente la proposta di delibera, per il collegamento con mezzi pubblici Quinto Romano e Figino a Baggio, avanzata congiuntamente dai gruppi dell’Ulivo e Ferrante, nello scorso mese di Luglio.
Inoltre sono priorità per noi: la viabilità di Figino, realizzando marciapiedi per l’incolumità del cittadino e la realizzazione di pensiline per le fermate dell’autobus.
E queste sono solo una minima parte delle opere da realizzare prima di effettuare il tunnel. Siamo invece d’accordo

  • sulla realizzazione della linea 6
  • sulla realizzazione di piste ciclabili,
  • sul  potenziamento dei mezzi pubblici che colleghino le zone più estreme al centro della vita sociale del cittadino
  • sull’utilizzo dei parcheggi di via Novara e San Romanello effettuati per i Mondiali di calcio 90 e oggi utilizzati come deposito di autovetture sotto sequestro, ed utilizzarli come parcheggi di corrispondenza per il raggiungimento tramite bus alla rete metropolitana.
Per quanto riguarda invece la sosta non riteniamo sia “il problema fondamentale del territorio”come scritto nel documento da voi presentato, pur tuttavia non sottovalutando il problema, vaglieremo caso per caso, le proposte coinvolgendo i cittadini.
Preservare e valorizzare la dimensione agricola nella zona
Il punto da Voi analizzato inizia: ” La presenza nella zona di diverse aziende agricole e la contiguità del nostro territorio con altre aree esterne alla città, destinate più direttamente alle varie attività agricole, è uno degli elementi principali da valorizzare e sviluppare anche per i risvolti socio-culturali rappresentati.” E prosegue: ” Altrettanto meritevoli di interventi di recupero, sono quelle strutture che rappresentano le origini e le fondamenta della nostra Zona e che ne hanno segnato la nascita e lo sviluppo, si pensi ad esempio alla Cascina Sella Nuova, testimone delle radici agricole del quartiere e testimonianza storica da preservare e valorizzare”.
Senza nulla togliere al valore storico, agricolo e fondante della nostra zona alla cascina Sella Nuova, chiedo a Voi che avete redatto letto e sottoscritto il programma: “avete mai sentito parlare della Cascina Linterno?’”
 
E’ a vostra conoscenza che un gruppo seppur sparuto di cittadini si è battuto per la conservazione di questo pilastro di importanza storica, radicato nel territorio?
È a Vostra conoscenza che di questa cascina vi è traccia in documenti conservati alla biblioteca Trivulziana e Ambrosiana, fino a prova contraria, è stata decantata da un Padre della nostra lingua con la quale ci onoriamo e presumiamo, di esprimerci e di comunicare?
È possibile che tutto ciò Vi sia sfuggito?
Non penso Vi sia sfuggito, in quanto Vi ritengo persone di cultura e sensibili alle radici del nostro territorio, alcuni di Voi insieme a noi, al di là del proprio credo politico o partitico, hanno condiviso, sostenuto e manifestato affinché Cascina Linterno restasse, come del resto lo è simbolo delle radici del nostro territorio. E siete troppo attenti per esservi fatti sfuggire un nome come Cascina Linterno, dove la nostra zona si onora di avere come simbolo il capitello di una delle colonne reggenti la cascina.
E questo sicuramente ci meraviglia; ma meraviglia soprattutto quei cittadini che nella difesa della cascina ci hanno creduto!.
Attualmente la Cascina è un rudere tenuto insieme con strutture di metallo e lasciato come prigionieri alla gogna, alla pietà o alla ferocia delle intemperie, le parti esterne diroccate e usurate dall’incuria dell’uomo e dal tempo, ma con lineamenti, e parlo di quelli architettonici, per quelli che ancora si possono intravedere, regali ed austeri; segni di una antica e nobile dimora.
Il cascinale, in una delle ultime sedute consiliari della scorsa amministrazione, è stato privato dei terreni ad esso legati da petrarchesca memoria, che sono le antiche Marcite di Cascina Linterno, purtroppo oggi avulsi dal contesto del cascinale e dalla tutela del Parco delle Cave, con voto favorevole di consiglieri di questo consiglio di zona, poco inclini alla valorizzazione ed alla preservazione agricola della zona.
Sig. Presidente e colleghi dell’attuale maggioranza, faccio appello alle vostre libere coscienze e a fronte di quanto esposto Vi chiediamo, di impegnarvi con noi, affinché un pezzo di radice, e che radice!, come la Cascina Linterno e i suoi terreni, non vengano tolti alla comunità, di cui lei è, con la CDL è amministratore di maggioranza, e Vi preghiamo, a nome di cittadini che hanno speso ore, mesi, anni e qualche decennio, di difenderla da cementificatori avidi di forti guadagni.
Siamo certi del Vostro impegno, non fosse altro per la Vostra capacità gestionale di saper discriminare l’interesse di pochi a scapito dell’interesse dei cittadini di questa zona, che nelle ultime votazione Vi hanno dato fiducia.
Puntare alla riqualificazione delle aree verdi
Al riguardo ci piacerebbe conoscere meglio come sarà impostata la gestione delle aree verdi, e cosa vogliono dire “interventi di intrattenimento permanente al fine di riqualificare al meglio le aree verdi, soddisfacendo il bisogno di socialità di molte persone”
Riteniamo che intrattenimenti permanenti nelle aree verdi, così definite nel vostro programma, siano quanto meno deleteri non fosse altro per il fatto che le stesse, non potrebbero più essere a disposizione gratuita del cittadino. Sempre nell’interesse condiviso dai cittadini vaglieremo volta per volta le proposte in merito.
Nessun accenno al piano di Cintura Territoriale che avrebbe dovuto essere attuato nel ormai lontano 2001, siamo ormai, posso sbagliarmi, l’unico Comune della nostra provincia a non averlo adottato, mi auguro che lei Sig. Presidente possa, in virtù di quanto scritto nella prima parte del programma “che gia da ora è possibile effettuare una azione amministrativa incisiva etc,.. “ fare pressioni alla giunta comunale affinché attuino quanto non fatto nello scorso quinquennio. 
E che dire dei 112.000 mcubi di cemento che tra breve cambieranno il profilo del parco delle cave nell’area interessata dal PII Marchesi Taggia, dove ben 400 appartamenti si affaccierranno sul Parco delle cave? Ci auguriamo che questo non sia il vostro modo di riqualificare le aree verdi.
Riqualificare l’arredo urbano e sicurezza
Riteniamo che questi due punti si possano integrare in quanto degrado e sicurezza vanno di pari passo.
Meno cura del territorio, uguale a minor sicurezza, Maggior cura del territorio uguale maggior sicurezza per il cittadino, sono uguaglianze semplici e facili da attuare, forse ci vuole un po’ più di coraggio e un po’ di volontà.
A nostro giudizio ci sembra che il programma non tenga conto del gravissimo disagio che causa ai cittadini, il fenomeno, dello spaccio ed uso di droga, né di quello relativo alla prostituzione, realtà che purtroppo animano il nostro territorio e poco si fa a nostro giudizio per contrastarli.
Non siamo d’accordo sulle priorità che voi elencate circa gli interventi sul territorio in quanto per noi le priorità sono il mantenimento ed il controllo dello stesso, dell’ordinaria amministrazione, iniziando dalla piccola manutenzione delle strade, dei marciapiedi e delle aree poco visibili.
Gli interventi di cui Voi parlate sono utili, ma ritengo prima di tutto indispensabile un minimo di decoro che purtroppo manca nelle zone periferiche come Quinto Romano, Figino e Muggiano dove gli abitanti pur pagando gli stessi contributi e tasse, non hanno gli stessi servizi di cittadini che abitano in zone più centarli. Inoltre non troviamo nessun accenno su come affrontare i problemi degli abitanti delle case ALER di via creta e p.le Selinunte quartiere a forte densità abitativa di immigrati stranieri, nella nostra zona da un censimento del 2004 pubblicato sul sito della nostra zona, risultano essere ben 17.000, o come affrontare i problemi sempre relativi alla sicurezza dello spaccio ed uso di droga a Baggio, Figino, Quinto Romano, via Novara, non un accenno all’annoso problema della prostituzione maschile e femminile sulla via Novara.
Cultura e attività giovanili
Siamo coscienti che nella nostra zona ed in particolare nei quartieri ai margini del territorio, la cultura è carente. Riteniamo il vostro impegno a colmare il divario tra le programmazioni comunali e il coniugare le diverse sensibilità in un territorio cosi vasto sia degno di nota, siamo concordi nell’ aiutare quelle strutture già esistenti sul territorio tipo parrocchie, biblioteche o circoli cooperativi dove sarebbe possibile con un minimo sforzo portare cultura.
Il vostro intendimento se attuato,sarà da noi sostenuto, augurandoci che non rimangano solo bei propositi sulla carta.
Ma anche in questo punto non si parla di cultura interetnica, dove persone ormai con cittadinanza italiana, possano conoscere la nostra cultura integrandosi nel nostro tessuto sociale.
Riguardo alla proposta sul turismo locale avanzerei qualche perplessità, il paragone con Vienna calza veramente molto poco ad una città come Milano, la vastità delle aree verdi intorno a Vienna rispetto a quelle Milanesi sono al confronto un oceano di verde; Milano è affamata di verde, e anche noi come amministratori pubblici ce ne rendiamo conto, infatti nel bilancio del verde a Milano  anche le aiuole spartitraffico vengono computate come verde pubblico. Milano ha bisogno di verde, noi siamo in una zona dove il verde non manca, ma non dimentichiamoci che a scomputo di tanto verde abbiamo anche parecchio inquinamento aereo ed acustico ricordo, l’abbraccio alla nostra zona, quella più periferica, della tangenziale ovest e la perpetua emissione di sostanze sicuramente non salubri, che fuoriescono senza alcun controllo da parte del Comune di Milano, dal camino di Silla 2, e che non si fermano, come molti credono a Figino o a Quinto Romano o al Gallaratese, ma proseguono sino alle zone più centrali, i venti hanno la libertà di soffiare dove vogliono.
Chernobil insegna!
Come vede Signor Presidente riteniamo che il vostro programma sia scomposto, senza un coordinamento che tenga conto delle effettive necessità  della zona, nè riscontriamo una volontà di interloquire con i cittadini per garantire una buona vita di comunità e un robusto legame civico. In effetti non cogliamo una sola riga sul Bilancio Partecipato.(Cittadini che partecipano alle scelte del governo)
Per questo motivo, S. Presidente, il nostro gruppo, forte dell’esperienza dei Comitati Milanesi, da cui nasce,riteniamo che  non siano state colte le urgenti e molteplici criticità della nostra zona, e a nostro avviso, questo è un programma che rispecchia in maniera distorta la nostra zona, e se non riveduto e corretto potrebbe infliggere ai cittadini più danno di quanto non si pensi.
Passatemi un paragone sembrerebbe una diagnosi di influenza, quando il malato invece ha una polmonite.
Il nostro gruppo non è non sarà mai preconcettualmente contro questa amministrazione o contro qualcuno, ma sarà sempre attento a vagliare criticamente le richieste che verranno proposte, affinché le scelte vadano a favore della maggioranza dei cittadini. 
Ma a questo programma che non ci rappresenta, voteremo sicuramente in modo negativo.
Desidero in chiusura ringraziare i cittadini presenti, Voi colleghi  e Lei Sig. Presidente per l’attenzione prestata. Ricordando  a tutti che è nella diversità delle idee e credendo nel dibattito democratico che nascono iniziative per migliorare la qualità della vita.
Infine, con i cittadini, auguro a Lei S. P. e a tutti i colleghi della maggioranza un sincero augurio di buona amministrazione.

Caro Isidoro,

perche' non lo invii anche nel forum "Linea Diretta con il Consiglio di Zona 7"?

Vedi news

 

Attivati nuovi forum per consentire ai cittadini di dialogare con chi governa Milano

Viste le richieste emerse nelle discussioni de "Il dopo elezioni" e in attesa di ricevere feedback sulla proposta  "e-participation a Milano: una proposta concreta a chi governa" fatta avere a luglio ai 24 candidati eletti in Consiglio Comunale e ai due membri della Giunta che hanno aderito a Comunali Milano 2006 ed inoltre inviata al Presidente del Consiglio Comunale (Manfredi Palmeri), per offrire agli eletti e ai cittadini uno spazio pubblico di dialogo sulla città, abbiamo aperto alcuni forum dedicati ai vari organi elettivi e di governo. Li abbiamo chiamati "Linee Dirette" quando vi partecipano già dei Consiglieri eletti; mentre negli altri casi abbiamo usato la formula "a .... vorrei dire che", sperando di arrivare presto ad identificare la disponibilità di Consiglieri o Assessori a dialogare con i cittadini.

(contiene una discussione avviata da Valentina D'Ami)
(contiene una discussione avviata dal Consigliere Pierfrancesco Maran)
(contiene una discussione avviata dal Consigliere Filippo Maraffi)
(ancora vuoto, buona partecipazione!)
(ancora vuoto, buona partecipazione!)
(contiene due discussioni, una avviata dal rieletto Presidente della Commissione Politiche Sociali, Famiglia, Salute Massimo Casiraghi e una avviata dal Consigliere Paolo Cova)
(contiene una discussione avviata dal Consigliere Giacomo Zucco)
(contiene una discussione avviata dal rieletto Presidente Massimo Girtanner)
(contiene una discussione avviata dal Consigliere Ivano Grioni)
(contiene una discussione avviata dal Presidente Claudio Consolini)
(contiene una discussione avviata da Fausta Mancini a cui sta partecipanto il Consigliere Enrico Borg)
Sapranno i nostri "ex candidati" dimostrare ai cittadini che, una volta eletti, non dimenticano i propri elettori e che sanno/vogliono rimanere a stretto contatto con loro sino alla fine del mandato?

Buona Partecipazione!

 

Commento di Oliverio Gentile inserito Sab, 16/09/2006 20:48

Caro Isidoro,
ho letto con attenzione il tuo commento al programma della CdL Zona 7 condividendo, ovviamente, le tue osservazioni in merito alla mancata presa in considerazione di Cascina Linterno e di tutto quello che rappresenta.
Hai avuto risposte "ufficiali" in merito?
Grazie
Gianni Bianchi

Commento di Utente non registrato inserito Gio, 05/10/2006 15:17