.: Eventi

« Gennaio 2022
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31            

.: Categorie

.: Ultimi 5 commenti

.: Il Blog di Donatella Elvira Camatta
Martedì, 1 Agosto, 2006 - 15:21

Assunzione già libere per i neocumunitari

ui di seguito inviamo nota relativa al superamento di ogni moratoria in materia assunzione di lavoratori neocomunitari conseguente a recente decisione governativa

 

Centro Immigrati CGIL Milano

 

La circolare
Assunzioni già libere per i neocomunitari
I lavoratori polacchi, ungheresi o degli altri nuovi Paesi Ue possono accedere liberamente al mercato del lavoro. La moratoria sulla libera circolazione è finita

 

ROMA - Chi vuole assumere un cittadino polacco, ungherese o di uno degli altri Paesi dell'allargamento Ue non deve più presentare alcuna domanda di nulla osta allo Sportello unico per l'immigrazione: i lavoratori neocomunitari sono ormai equiparati a tutti gli effetti ai lavoratori della vecchia Europa e quindi come loro possono accedere liberamente al mercato del lavoro in Italia.

Lo spiega oggi in una breve circolare il ministero della Solidarietà sociale, sancendo definitivamente la fine delle procedure che da maggio 2004 hanno imbrigliato le assunzioni dei nuovi cittadini europei. Queste non sono più circoscritte in speciali quote definite con un decreto flussi ad hoc, ma regolate semplicemente dalle esigenze di imprese e famiglie e dalla disponibilità dei lavoratori a rispondere a questa domanda.

La decisione di interrompere la moratoria sulla libera circolazione dei lavoratori neocomunitari è stata presa dal Consiglio dei Ministri il 21 luglio, ma solo giovedì scorso il governo l'ha comunicata ufficialmente alla Commissione Europa, che tra l'altro ha sempre "spinto" in questa direzione. Da quella data, sono cadute tutte le restrizioni:

"Si rende noto - spiega nella circolare il direttore dell'Immigrazione Giuseppe Silveri - che in data 27 luglio 2006 è stata notificata alla Commissione Europea la decisione del Governo Italiano di rinunciare ad avvalersi del regime transitorio in materia di libera circolazione dei lavoratori subordinati provenienti da otto Stati membri dell'Unione Europea di nuova adesione (Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovenia, Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca), dando in tal modo piena applicazione al libero ingresso di tutti i cittadini neocomunitari al mercato del lavoro italiano.

"Tale atto - conclude Silveri - determina la cessazione immediata delle procedure di richiesta di nulla osta lavoro per l'assunzione di lavoratori neocomunitari".

(31 luglio 2006)