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Paolo Romeo

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Inserito da Paolo Romeo il 26 Maggio 2006 - 23:35
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Anch'io sono rimasto, come si suol dire "basito", dalla decisione presa dal Comune di Milano e da ViviMilano, di non linkare "Comunali Milano 2006" ai loro siti. Evidentemente il successo di questa iniziativa da un lato e dall'altro l'idea che cittadini comuni possano raggiungere e comunicare direttamente con il proprio elettorato e più in generale con i cittadini, senza un inutile se non addirittura sospetto dispendio di risorse, sono cose che danno fastidio.

C'è una concezione di cittadinanza che ancora non ha trovato una sua piena e matura realizzazione presso chi detiene le leve dei poteri, ed è quella concezione che considera il cittadino titolare non solo dei diritti elementari ma anche dell'autorappresentanza di fronte alle istituzioni ed agli altri cittadini. E questa decisione, motivata in modo decisamente stravagante, lo dimostra una volta di più. E' un peccato, per noi ma soprattutto per loro perchè hanno perso un'occasione per partecipare al rinnovamento del modo di intendere Milano partendo da una concezione antica che faceva di Milano e dei Milanesi uno dei popoli più partecipi alla decisione delle proprie sorti.

Se posso fare un invito a tutte le candidate e a tutti i candidati, che vengano eletti o no, è quello di continuare a credere nella scelta che hanno fatto e di continuare a mettere a disposizione per la città le proprie energie e le proprie competenze. Io credo che il Forum "Comunali Milano 2006" continuerà a vivere anche dopo le elezioni e credo che saprà dare quel supporto a chi vuole operare per Milano che è la condizione ineludibile per restituire a Milano un ruolo di primo piano in Italia e in Europa.

Allego anche qui ciò che ho già inserito in Rete Cittadini Milano, a commento dell'argomento molto opportunamente sollevato da Rossella Traverso

E' idea diffusa che i quotidiani rappresentino l'opinione dei cittadini.


L'esperimento di ComunaliMilano2006, ha portato centinaia di cittadini, candidati ad essere eletti in Consiglio Comunale e nei Consigli Circoscrizionali di Milano, a farsi conoscere direttamente dai potenziali elettori e ad interloquire direttamente con loro.
Di fronte ad esperienze di questo genere, uniche a Milano e rare in Italia, ci si aspetterebbe che quotidiani ritenuti rappresentanti l'opinione pubblica milanese, manifestassero se non partecipazione per lo meno interesse. Quando ciò non accade è doveroso chiedersi il perchè.


Di fronte alla scelta di "ViviMilano" vien da chiedersi: come mai di fronte da un fenomeno massiccio di partecipazione come quello consolidatosi attorno a ComunaliMilano2006, ViviMilano preferisce avere come link per la propria pagina informativa una pagina del sito del Comune, sicuramente ben fatta ma che non esprime null'altro che un mero elenco di nominativi e di liste?
E di fronte alla rinuncia a mantenere viva l'attenzione su un'iniziativa attiva e partecipata come quella di ComunaliMilano2006 vien da chiedersi, se non è quella informativa, qual'è la mission del Corriere della Sera? Quale altro fenomeno è paragonabile, a Milano, a ComunaliMilano2006?
Io ho un timore che mi auguro venga smentito e cioè che ViviMilano, dopo aver contribuito ad informare sull'iniziativa " ComunaliMilano2006 " si sia trovato a dover scegliere fra continuare ad informare partecipando in modo diretto alla costruzione di un nuovo modello partecipativo a Milano, contribuendo così al rinnovamento della classe politica milanese, oppure tornare ad un modello informativo basato sul rapporto diretto con questo o quel protagonista della vita politica, rinunciando ad essere protagonista del rinnovamento e preferendo un comodo ma miope adeguamento all'esistente.
Il Corriere della Sera, di cui ViviMilano è emanazione, dovrebbe sapere, più di chiunque altro, cosa significa essere percepiti dai cittadini e dai lettori come quotidiano di libera informazione non legato a centri di potere, ma soprattutto dovrebbe sapere che la soluzione dei problemi della città risiede nella nascita di una nuova leva politica, capace di interloquire con i cittadini e capace di capire le questioni.


L'augurio è che ViviMilano accolga e faccia sua l'intelligente proposta fatto dal C.M. di Rete Civica di Milano e che in tale contesto nasca, con il Comune, una sinergia più ampia fra soggetti che partecipano alla vita milanese.


Cordialità

Paolo





http://www.retecivica.milano.it/home/paolo.romeo/
In risposta al messaggio di Rossella Traversa inserito il 26 Maggio 2006 - 15:42
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