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.: Il Blog di Raffaele Barki
Mercoledì, 24 Maggio, 2006 - 10:45

Non mettiamola in comune!

Sul sito di Rete Scuole (http://www.retescuole.net/) ho trovato i drammatici numeri della Riforma Moratti. Sono dati spiazzanti ma efficaci nel descrivere la situazione della scuola milanese a partire dal prossimo settembre. E’ chiaro che si tratterà di una Scuola Pubblica con meno risorse e, dunque, con meno qualità e dignità.
Ecco alcuni esempi:

  • Scuole dell'infanzia: 48 sezioni in meno nell'organico provinciale. Oltre 1000 bambini e bambine di tre anni in lista d'attesa. Un "mercato" fatto apposta per favorire i privati
  • Scuole elementari: 310 cattedre in meno per garantire la copertura delle classi sarà necessario sacrificare le compresenze. Il tempo pieno, quello vero, viene cancellato
  • Scuole medie: 260 cattedre in meno. 130 classi a tempo prolungato dovranno trasformarsi a tempo normale
  • Scuole medie superiori: 470 cattedre in meno. 470 futuri precari assunti a settembre e licenziati a giugno. La riconduzione a 18 ore delle cattedre, poi, ha reso impossibile la continuità didattica
  • Fondi per il funzionamento delle scuole: - 40% a livello nazionale (- 20% a Milano). Senza i contributi volontari dei genitori mancherebbero persino i soldi per comprare il sapone e la carta igienica
  • Investimenti: nessun investimento per i laboratori di informatica, per i progetti didattici, per i facilitatori culturali. Risparmi anche sul sostegno all'handicap e per le supplenze
  • Scuole private: milioni di euro per i buoni scuola. Rispetto allo scorso anno dimezzano quasi i fondi alle scuole statali e triplicano, invece, quelli alle private.
La candidata sindaco Letizia Moratti ha dunque reso la Scuola Pubblica più povera e meno laica. Ha reso precario il presente di moltissimi lavoratori della scuola e il futuro di tutti i giovani.

Spero che questi numeri aiutino chi legge a riflettere su questa pessima riforma e su chi ne è responsabile. Credo che l’aspetto più preoccupante sia che il Ministro Moratti non abbia ascoltato il mondo della scuola che ha sempre criticato la sua riforma. Si è dimostrata incapace di discutere e di agire in maniera dialettica nell’interesse comune, impoverendo così la scuola di risorse e intaccandola con antichi sistemi di tipo classista.
Mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni in proposito e le vostre esperienze di genitori o insegnanti.

Un caro saluto
Raffaele Barki