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.: Vanna Florenzano
Inserito da Giovanna Florenzano il Lun, 22/05/2006 - 15:08
La mia lista:
Partito della Rifondazione Comunista
Simbolo lista:
Vanna Florenzano
Dove mi candido:
Consiglio Comunale
Foto Candidato:
Vanna Florenzano
Io in breve:
Il mio nome è Vanna Florenzano, insegnante in pensione. Nel 1984 ho iniziato ad occuparmi, a Milano, dell’inserimento degli alunni stranieri nella scuola dell’obbligno. Faccio politica con Rifondazione dalla sua nascita. In questi anni mi sono dedicata soprattutto alla promozione socioculturale e alla difesa dei diritti dei lavoratori, in particolare in occasione del referendum sull’art. 18.
Cosa ho fatto finora nella vita:
Ho partecipato attivamente con diversi interventi alla campagna referendaria per la Procreazione Medicalmente Assistita Mi sono dedicata allo studio e al perfezionamento di fitoterapia e reflessologia perché credo nella possibilità di combinare utilmente medicina ufficiale e medicina alternativa.
Sono stata tra i fondatori del Laboratorio Danza Arci, collaborando nelle attività organizzative e nella gestione del locale “Il Gabalo”. Ultimamente ho collaborato, nella settimana del design, alla realizzazione di un evento, alla Casa della Pace, con la partecipazione degli architetti Alessandro Guerriero e Alessandro Mendini. Le esperienze finora maturate, sia di lavoro che di impegno personale mi hanno portato a mettere sempre al centro della mia attenzione l’ascolto delle persone e i loro problemi, per cercarne insieme una soluzione.
Credo di poter dare il mio contributo per costruire quella Milano che vogliamo: una città colorata, una passione collettiva.
Vi spiego perchè mi candido:
PER UNA CITTA’ COLORATA  -  PER UNA PASSIONE COLLETTIVA
Le persone di Milano             
Sono centinaia di migliaia i bambini, le donne e gli uomini, gli anziani, i giovani, lavoratori e non, che entrano in relazione fra di loro e che hanno interessi, esigenze, bisogni diversi. Dopo un’amministrazione che non si è occupata del sociale, dei bisogni e dei sistemi di relazione, e che ha agito senz’anima e senza passione, è giunto il momento di una svolta.
 
Salute è star bene
 
Chi amministra deve difendere la salute dei cittadini, orientarsi al bene collettivo e non di pochi. Ma come? La salute, certo, è assenza di malattia. Perciò occorre prevenire e curare. Ma non è solo questo.
Salute vuol dire star bene: avere un reddito sufficiente, una casa, relazioni sociali, tempo libero e luoghi di incontro non dispendiosi, con un sistema di trasporti efficiente, in una città aperta,salubre, verde. La Milano di oggi non è così, ha bisogno della nostra cura, dobbiamo creare le condizioni favorevoli.
 
Azione per la formazione
 
Occorre potenziare la qualità della formazione e il ruolo delle Università, utilizzando la straordinaria rete dei saperi che attraversa la città. E’ il lavoro come tale che va finalmente rivalutato, riconsegnandogli il suo essenziale valore sociale.
 
Milano esempio contro la precarietà
 I lavoratori devono avere diritto a un lavoro a tempo indeterminato, che  va salvaguardato contrastando la precarietà del lavoro e della vita in cui si trovano in particolare i giovani oggi. I lavoratori disabili devono essere integrati e assunti secondo le quote di legge. I lavoratori extracomunitari devono acquisire i diritti di tutti gli altri lavoratori.
 
Servizi, equità sociale, qualità della vita
 
Milano può diventare la città dell’equità sociale e della solidarietà. Torniamo alla proprietà pubblica dei servizi, i trasporti pubblici siano gratuiti per chi ha i redditi più bassi.
Gi spazi verdi siano vivibili, no alla cementificazione della ex Fiera. il traffico va radicalmente decongestionato attraverso il potenziamento dei trasporti pubblici e di collegamento con l’hinterland e l’organizzazione di ampie aree di parcheggio ai margini della città.
 
Milano capitale della cultura
 
La Milano che vogliamo è cultura. La cultura è libertà creativa, individuale e collettiva. Milano deve vivere non solo le “notti bianche” ma  eventi a tema  che coinvolgano luoghi del  centro e delle periferie, mobilitando e dando respiro ad attività creative di tipo culturale, artigianali, produttive. Prioritario aumentare gli stanziamenti; promuovere le forme di espressione culturale giovanile; aumentare gli spazi espositivi; dare appoggio alle scuole civiche di teatro; tutelare maggiormente i lavoratori della cultura e dello spettacolo; valorizzare le specificità culturali delle comunità straniere.
 
Ecco la Milano che vogliamo: una città colorata, una passione collettiva. Non è un sogno. E’ una realtà possibile che si può costruire insieme.
E-Mail Candidato:
v.giofiore@tiscalinet.it
Allegato Descrizione
vanna_volantino.pdf
1.58 MB
Il mio programma