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.: Il Blog di Karen Maria Caterina Donofrio
Venerdì, 19 Maggio, 2006 - 14:21

Un Dirigente Scolastico: ecco cosa chiederei al Sindaco

-  garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici al fine di renderli più decorosi ed accoglienti;
- abbattere le barriere architettoniche soprattutto nelle situazioni più difficili andando a individuare delle priorità
- fornire gli arredi necessari; spesso banchi, sedie, lavagne, cattedre e armadi sono inutilizzabili, ma non abbiamo la possibilità di sostituirli; non dimentichiamo l'esigenza di installare le tende laddove non ci sono e di provvedere al lavaggio periodico;
- organizzare interventi di supporto qualificati, non improvvisati ( es. alfabetizzazione alunni stranieri ecc.)
- mantenere le  attività di supporto quali "Scuola Natura" e "Nuoto", i servizi integrativi – pre-scuola,giochi serali e Centri Estivi, facendo attenzione alla qualità
- evitare gli "sprechi" in iniziative di "immagine"
- ripensare all'organizzazione dei servizi per la prima infanzia; la recente  riorganizzazione ha portato ad uno scadimento della qualità.

Cosa chiederei nell'immediato al nuovo Ministro:
- innanzitutto il ripristino di un quadro di chiarezza rispetto ad una serie di questioni che sono state molto contestate e sulle quali sono pendenti vari ricorsi; mi riferisco, in particolare, all'obbligatorietà o meno dell'adozione della Indicazioni Nazionali , al documento di valutazione, al portfolio ecc..............   
- la revisione della Riforma della scuola Superiore
- la soluzione della questione delle inidoneità dei collaboratori scolastici e la garanzia di un organico ATA adeguato alle varie situazioni ;
- l'obbligatorietà della formazione in servizio in quanto l'accezione "diritto-dovere" è troppo debole
- la revisione del regolamento sulle supplenze
Mi rendo conto di aver mescolato questioni di fondo a questioni "spicciole", ma credo sia necessario che si stabilisca bene, a priori, quale debba essere la "mission" della scuola italiana oggi per il bene delle giovani generazioni e del Paese tutto: solo da qui si potrebbe ripartire per le correzioni di rotta necessarie a garantire un servizio di qualità.