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.: Il Blog di Lorenzo Lipparini
Venerdì, 12 Maggio, 2006 - 20:07

pensando su milano

Il 28 e 29 maggio, con la Rosa nel Pugno, sono candidato alle elezioni Comunali di Milano.
A sinistra, con il candidato sindaco Ferrante, per cambiare. Per cambiare innanzi tutto la città, favorendo l’alternanza. Tanti sono i progetti cui mettere mano con urgenza, fin dai primi 100 giorni di governo della Città. Il traffico anzitutto, ripensando i collegamenti soprattutto con l’hinterland, facendo ripartire le nuove metropolitane ed estendendo il servizio anche alle ore notturne. Bisogna enfatizzare il carattere universitario della città, dove sono attivi 9 atenei. Servizi agli studenti vuole dire anche politiche di abitazione con forti sconti per i proprietari che affittano a prezzi calmierati a giovani e studenti. E riprendendo a investire nella tutela dei più deboli e nella sicurezza di tutti con l’istituzione di un’agenzia per le tossicodipendenze per una riduzione del danno sul modello di Roma. Sono solo alcuni esempi.
Se bisogna riconoscere ad Albertini di aver messo in campo un consistente numero di progetti di sviluppo della città (la Scala e i depuratori quelli più di successo), non dobbiamo dimenticare che il costo è stato un rapporto sempre più sfilacciato con le componenti della città. Ne sono un esempio i numerosi comitati di protesta spontanei dei cittadini e il ruolo secondario avuto dal Consiglio Comunale, dove siedono i rappresentanti della città.
Per questo dobbiamo lavorare per cambiare. Per cambiare anche la sinistra. Dobbiamo dire basta senza equivoco ai toni massimalisti e sempre perdenti che giustificano le violenze e che assecondano i comportamenti più negativi, dagli insulti in piazza allo spettacolo agghiacciate delle bandiere bruciate. Dobbiamo dire no all’immobilismo che vorrebbe bloccare qualsiasi progetto di sviluppo.
Quella da rilanciare è la Milano Laica, Libera e Moderna, quella del registro delle unioni di fatto e delle libertà di tutti. Quella che in passato ha saputo preferire giunte di sinistra.
Vorrei una Milano Europea, che non abbia vergogna di importare le soluzioni adottate in tante capitali: i taxi di Londra, la città mai ferma di Madrid, le università di Copenaghen.
Vorrei una Milano in grado di competere, che sappia fare valere le proprie eccellenze nei servizi, e nella ricerca e che torni ad essere polo di attrazione per le intelligenze da tutta Italia e dal resto del modo.
Ho 24 anni ma sono cresciuto a pane e politica fin da piccolo, fino a diventare, dal 2003 al 2005, il segretario dei radicali milanesi. Sono candidato per la prima volta.
Se vuoi conoscermi meglio puoi venire a trovarmi su www.lorenzolipparini.it.
Se poi sceglierai di votarmi, lo puoi fare mettendo una croce sul simbolo della Rosa nel Pugno e scrivendo LIPPARINI.