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.: Il Blog di Alessandro Rizzo
Venerdì, 6 Maggio, 2011 - 10:34

Altri episodi di omofobia: occorre cambiare il vento in Comune

Ancora episodi di violenza a sfondo omofobico. Ancora a Milano. A essere vittime sono persone che si trovavano in zona Bruzzano, vicino a Via Giuditta Pasta, adiacente a Piazzale della Deportazione. Viene denunciato il danneggiamento a una macchina. Il resto è alle cronache: ragazzi vengono oltraggiati, picchiati, vessati perchè stazionano in quella zona. Nell'ottobre 2009 un signore di 47 anni viene rincorso da una volvo guidata da tre ignoti. Un furgoncino con a bordo ragazzi di età poco superiore ai 18 anni, armati di bastoni di ferro e di legno, che si fermano per aggredire nella zona persone indefese, danneggiare automobili. Arcigay denuncia chiaramente quanto avvenuto con una nota molto trasparente e diretta all'amministrazione comunale, a cui più volte è stato richiesto un tavolo di confronto per parlare di provvedimenti che assicurino sicurezza a prsone glbt vittime di questa barbara violenza. Queste domande sono state inevase, mentre difronte a episodi di aggressioni omofobiche nessuno, dal sindaco agli assessori ha espresso la propria solidarietà, oppure preoccupazione, cercando di determinare politiche che possano prevenire e reprimere fenomeni intollerabili di questa matrice. Da parte dell'amministrazione, quindi, nessun tipo di intervento, neppure una nota, un semplice ordine del giorno che testimoniasse la condanna e la denuncia di tali situazioni inconcepibili per una città che si autodefinisce europea. E' questa la condizione che vive Milano che, nella sua dimensione metropolitana, dovrebbe vedere attenzione e integrazione per un'intera comunità, la pià numerosa, di persone a orientamento glbt. Le uniche risposte alle tematiche glbt sono stati i dibattiti accesi in consiglio comunale, questo fatto è già prefigurativo dell'assenza di sensibilità e di consapevolezza della portata della questione, sull'approvazione del registro delle convivenze affettive, il nome già definiva una versione dolce ma comunque interessante di un provvedimento utile a riconoscere nuclei familiari e di vita di coppia altri rispetto alla tradizionale e normata famiglia eterosessuale. Il dibattito, fatto ancora più devastante, è terminato con un respingimento della proposta e, pertanto, la sua definitiva archiviazione, nonostante l'egregio lavoro fatto in commissione, servizi sociali e pari opportunità. Non c'è stata neppure la volontà di predisporre un ordine del giorno che chiedesse, come fatto da diversi comuni in Italia, un impegno del Parlamento a estendere la legge mancino, che prevede aggravanti per reati a sfondo razzista e discriminatorio, a fatti ed episodi a sfondo omofobico. L'assenza e il totale silenzio dell'amministrazione richiede un cambiamento radicale in futuro per un governo della città che veda disporre un servizio interno alla Polizia Municipale volto a reprimere e prevenire fenomeni di tale portata, volto a tutelare le vittime di episodi a sfondo omofobico; così come sarebbe opportuno un servizio del Comune, con una particolare formazione dei dipendenti pubblici, aperto alle vittime e alle persone glbt, di informazione e formazione, in condivisione con le associazioni gltb del territorio, con cui poter fare servizio di assistenza e di tutela, aprendo anche un tavolo di confronto e di collaborazione, magari iniziando a dare visibilità a tale proposta con la costituzione di un centro glbt. E, infine, occorrerebbe avviare un registro delle coppie di fatto, spesso nelle mie interrogazioni ho richiesto, senza ottenere risposta dall'amministrazione, in consiglio di zona questo impegno, questi impegni, anche a fronte di aggressioni avvenute sul territorio circoscrizionale, ricordo quella a danno di due ragazzi all'uscita di un locale in corso lodi, il 24 ottobre 2009, per mano di ignoti fuggiti con la macchina. Il fatto, poi, che gli autori infami di tali reati rimangano ignoti e non siano spesso sottoposti alla giustizia penale, in quanto le investigazioni non proseguono, oppure vi sono difficoltà a individuare i responsabili diretti, rende ancora più incentivante per facinorosi folli la realizzazione di aggressioni a danno di persone a orientamento glbt. Le politiche in questa direzione devono essere tutte avviate e realizzate, essendoci stata una totale mancanza da parte dell'amministrazione uscente, ed essendoci state addirittura espressioni a contenuto discriminatorio e offensivo da parte di alcune esponenti consiglieri provinciali e regionali del centrodestra, in particolare quando erano da discutere mozioni del centrosinistra indirizzate a richiedere al parlamento impegni concreti, l'estensione della legge mancino, e adesioni alla Giornata contro l'Omofobia. Tali atteggiamenti irresponsabili e irricevibili legittimano episodi nell'ambito sociale di aggressioni a danno di persone a orientamento glbt. Occorre cambiare la cultura istituzionale, provvedendo a intraprendere quello che già avviene nei Paesi europei e nelle grandi città europee, a favore delle persone glbt, a favore di una comunità che vive il territorio, lavora, consuma, paga le tasse, ma che non viene ascoltata e viene relegata a condizioni di maggiore pericolo e di emarginazione civile, considerando il fatto che diversi diritti le sono negati. Cambiare politiche amministrative e cercare alternative è necessario per una convivenza pacifica e uno sviluppo armonico della società.Questo rimane un mio impegno chiaro e costante. Indefesso e non contrattabile.

 

Alessandro Rizzo

Candidato Lista Civica Milly Moratti per Pisapia

Consiglio di Zona 4 Milano