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.: Il Blog di Alessandro Rizzo
Sabato, 23 Aprile, 2011 - 01:46

... come candidato al Consiglio di Zona 4 di Milano ho supportato Jacopo a Telenova

Jacopo Muzio, candidato al Comune per Milano Civica per Pisapia sindaco, è stato invitato oggi a intervenire nella trasmissione "Dentro la città" tenuta da Pinuccio Del Medico. Il parterre degli invitati era abbastanza eterogeneo, tanto che Jacopo si è trovato essere il solo candidato a sostegno della coalizione per Pisapia sindaco, a differenza della coalizione di centrodestra che vedeva essere presenti due candidati, uno del PDL e uno della Lega Nord. Si parte dalla casa/studio di Jacopo, dopo aver letto alcune pagine dei quotidiani per in-formarsi sui temi scottanti che la cronaca milanese  e politica portavano. Il caso Lassini imperava, così come l'attacco vergognoso ed eversivo alla Magistratura apportato con termini offensivi e di gravità inaudita, che porterebbero alle naturali dimissioni di un soggetto simile, una volta eletto. Il caso ha imperniato gran parte della trasmissione, sacrificando temi che sono centrali per un'idea di città e per un programma su Milano, magari interessante la cittadinanza. Giusto è stato sottolineare, come fatto da Jacopo, le parole di forte monito e autorevolezza del Presdiente della Repubblica Giorgio Napolitano, in cui si evidenzia la preoccupazione per i nefandi attacchi alla dignità di magistrate e di magistrati, eredi dell'azione condotta da loro colleghi, spesso vittime di quel terrorismo brigatista a cui Lassini, in modo vergognoso, fa riferimento nella grave comparazione. Non c'è che dire: l'imbarbarimento dei toni politici di scontro ha raggiunto un apice e vede un indebolimento della convivenza civile e sociale, nonchè un deperimento delle istituzioni e della loro separazione. Jacopo ricordava soprattutto i toni giustizialisti, penso anche necessari in quel periodo di "repulisti di una classe dirigente al capolinea", di una Lega Nord, oggi totalmente assepiata alle presentazioni ripetute e approvazioni a comando di leggi ad personam salvifiche per una sola persona, inquisita già da prima che "scendesse in politica". Ma tant'è: le contraddizioni nella compagine del centrodestra sono all'ordine del giorno. L'altro problema sollevato in trasmissione riguardava l'affissione abusiva dei manifesti: il riferimento al carattere "stalinista" della campagna pervasiva della Brichetto/Moratti è stata la definizione più centrata di Jacopo. Io penso che occorra non solo garantire il rispetto delle regole e della pari opportunità nella comunicazione politica ma anche il controllo e l'assicurazione di un tetto, magari con rendiconti chiari e trasparenti da richiedersi ai vari candidati sindaci, nei finanziamenti delle rispettive campagne elettorali: chi più ha più può "pigliarsi tutto", come sta accadendo nella ricca spesa e lauto investimento disposto per il sindaco uscente. E', questa, una regola che dovrebbe assicurare maggiore trasparenza, già adottata in diversi paesi, a partire dai liberisti Stati Uniti. Finalmente si accenna, grazie all'intervento di Jacopo, alla questione delle infiltrazioni delle 'ndrine negli affari dell'expo. La commissione di indagine a riguardo, da me ripetutamente richiesta anche sottoforma di mozione votata in consiglio di zona 4 all'unanimità, istituita dal comune è stata fatta fallire con atto eutanasico da parte della maggioranza di centrodestra, che ha disertato sistematicamente le convocazioni. Cosa si poteva aspettare, d'altronde, da una caompagine che sostiene colei che da sindaco ha affermato che a Milano la mafia non esiste, dai microfoni di Annozero. Occorre, quindi, misure che assicurino maggiori controlli negli appalti e nelle concessioni ad aziende e imprese per la conduzione dei lavori di intervento connessi con l'Expo. Tanti sono i punti che Jacopo ha esposto in trasmissione, non solo sostenuti dal sottoscritto come candidato nella Lista Civica Milly Moratti per Pisapia in Consiglio di Zona 4, ma su cui diverse interrogazioni e mozioni hanno visto negli ultimi 5 anni un mio impegno costante: mi riferisco all'apertura delle biblioteche rionali con orari più estesi e omogenei sul territorio comunale, magari assumendo maggiore personale, oggi tagliato, sacrificato e ridotto. Mi riferisco a una mobilità più sostenibile che possa vedere anche quel progetto che da tempo ho sostenuto e che tutt'ora sostengo come candidato dell'estensione delle piste ciclabili e del servizio bikemi, il bike sharing, oggi limitato a una zona centrale e circoscritta della città, magari con maggiori opportunità e agevolazioni per chi utilizza tale servizio. Mi riferisco, infine, tema su cui anche Jacopo è tornato, a un impegno più chiaro e costante sulla promozione del lavoro e sostegno alla formazione permanente per una qualificazione di qualità e di valore dei giovani, che abbandonano la città in quanto in essa non trovano opportunità di vita e di realizzazione: le scuole civiche, su cui la Giunta Brichetto/Moratti ha determinato tagli corposi e forte restrizioni del personale docente qualificato, magari prevedendo anche esternalizzazioni varie o chiusure come le scuole civiche serali, sono un patrimonio civico della nostra città che vede offrire un'occasione formativa di alto spessore a coloro che vogliano intraprendere studi artistici specifici, teatro, danza, cinema, musica, oppure vogliano conseguire titoli di studi seppure siano lavoratori. Una cosa mi sia concesso di sottolineare: l'ospite del PdL in sala asseriva che due dei tre candidati del centrosinistra alla carica di sindaco si sono dimessi una volta sconfitti. Si chiarisca una volta per tutte che il primo dei due candidati era candidato di una coalizione totalmente differente da quella che ora è presente come alternativa: l'attuale centrosinistra è il centrosinistra più largo e comprensivo della storia di Milano. Si chiarisca, infine, che il sindaco uscente, Brichetto/Moratti, pur essendo sindaco si è presentata solamente 5 volte in consiglio comunale nell'arco della consiliatura. Posso dire che il centrodestra ha il primato, invece, di avere un sindaco che non si presenta in consiglio e che diserta le riunioni dell'organo che rappresenta la città. Forse perchè è sempre stata troppo impegnata a decidere le linee guida di governo del territorio e dell'economia finanziaria della città in sedi più "private" e direi esterne.

 

Alessandro Rizzo

Candidato Lista Civica Milly Moratti per Pisapia al Consiglio di Zona 4 Milano