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.: Il Blog di Alessandro Rizzo
Lunedì, 18 Aprile, 2011 - 01:26

Mi candido per il Consiglio di Zona 4

Nella Lista Civica Milly Moratti per Pisapia

carissim@ tutt@,
uso questa espressione perchè voglio raggiungere tutte le persone che vivono la città, la zona, volendole cambiare. Con la partecipazione attiva e con un occhio alla modernità. Sono Alessandro Rizzo, Consigliere uscente della Lista Uniti con Dario Fo in Zona 4: qualcuno di voi mi avrà letto, qualcun altro magari mi avrà conosciuto, magari con qualcuno di voi ho parlato, mi sono confrontato. Sì mi sono confrontato, in quanto spesso, come accade ad altre persone che sono state elette in un organo istituzionale, ci si sente autoreferenziali, molto impotenti, a causa dell'insussistenza e inesistenza di poteri dei consigli circoscrizionali. Ci si sente di rappresentare sè stessi, esprimendo posizioni e istanze che partono dal proprio patriculare punto di vista. Ho cercato in questi cinque anni di partire da un punto fisso, quasi fosse una stella polare: il glocale, ossia agire localmente pensando globalmente. Spesso ho fatto questo trovando unità tra realtà consiliari affini, abbiamo dato vita due anni fa all'esperienza del Gruppo La Sinistra, di cui sono stato capogruppo fino al 1 aprile.
Ho cercato, ottenendo risultati positivi e interessanti, di condividere percorsi con realtà, associazioni, movimenti, comitati di cittadini che vivono la città, agiscono la zona, riconoscendo la necessità irrefrenabile di trasformare la società esistente per nuovi obiettivi e nuove finalità.
Partecipazione è la parola concetto che consegue alla prima, glocale: penso sempre di più che la democrazia della delega semplicemente non basti più. Credo occorrano forme che possano permettere di rendere trasparenti e controllabili le azioni dei delegati, attraverso canali che diano continuità a una condivisione delle scelte, da quelle economiche a quelle prettamente politiche amministrative. La zona 4 è di tutti e da tutti deve essere gestita: non è una velleità, questa, è un'esperienza municipale che viene da lontano per andare lontano. Forse è giunto il momento di attuarla anche a Milano. Mi sono impegnato più volte difronte a una maggioranza sorda e silente, inattiva, a sostenere istanze, mozioni e delibere che invitassero a prendere in esame seriamente una riforma complessiva del decentramento, dando centralità agli organi circoscrizionali, alle zone: pensando alle municipalità. Lettera morta? Certamente l'unica risposta da parte dell'amministrazione è stata quella di togliere i gettoni per avvallare la tesi che tali organi non servano e siano oneri per la comunità, anzichè valorizzarne la portata politica, garantendo quello che dovrebbero essere: primi organi con cui relazionarsi amministrando la cosa pubblica, risolvendo istanze, ascoltando proposte civiche, parlando di soluzioni.
Mi ripresento. La decisione è stata presa con una lunga riflessione e ponderazione. Pensavo fosse più importante agire esternamente per proporre idee, contenuti, visioni culturali, progetti e facendo un'azione per investire su un nuovo decentramento: ma, poi, ho pensato che spesso le cose si cambiano agendo nelle istituzioni, seppure umiliate da un governo di centrodestra accentratore. E poi l'una cosa non sostituisce l'altra.

Ho scelto di candidarmi in Zona 4 per la Lista Civica Milly Moratti per Pisapia. Diverse realtà mi hanno chiesto la disponibilità a candidarmi, ringraziando tutti dell'attenzione e della disponibilità. Ma credo che questa sceltaq sia coerente con il percorso istituzionale e politico da me finora compiuto con l'esperienza di consigliere della Lista Uniti con Dario Fo. E' una realtà civica dove la cittadinanza, i comitati, le associazioni, le persone hanno espresso un'idea di città vivace e in trasformazione, attenta all'ecossotenibilità e a quello che definisco "umanocentrica", riprendendo l'opera di Leon Battista Alberti della città ideale. Questo non toglie la forte apertura che altre realtà hanno espresso e saputo esprimere: si sta evidenziando in diversi ambiti un recupero della politica come dibattito e confronto aperto. Penso, però, che il carattere apartitico sia stato il segno distintivo che ha visto una mia adesione a un progetto libero, laico, deideologizzato, denso di valori civici, appunto.

Io ci ritento, quindi. Ma non riuscirei a farlo se non ci foste voi.

Voglio chiedere la vostra attenzione, magari e soprattutto il vostro contributo in idee e proposte, su alcuni punti essenziali del mio programma: punti descritti in modo dettagliato e semplice. Non credo nei programmi formato da migliaia di pagine: si rischia di enucleare contenuti su contenuti e formule su formule vuote, spesso rimanenti lettera morta. Sono punti su cui ho presentato in questi cinque anni di esperienza consiliare ho presentato mozioni, istanze, interrogazioni ... vorrei proseguire il lavoro che è per ora in sospeso ... per raggiungere obiettivi comuni ... questa volta dalla parte dei banchi della maggioranza ...

Ripeto questo senza la vostra partecipazione, collaborazione ... portando vitamine in zona 4 ... con un'arancia della Lista Civica Milly Moratti per Pisapia

Una zona più laica

L'impegno per i diritti civili e le varie interrogazioni e istanze che chiedessero il riesame di provvedimenti funzionali a istituire un registro per le coppie di fatto, provvedimenti contro l'omofobia, quali una sezione della Polizia Municipale adatta a prevenire, reprimere i reati a sfondo omofobico, nonchè punti di assistenza e di ascolto per le vittime di tali violenze. In Consiglio di Zona 4, nello spirito della glocalità, ho spesso promosso istanze finalizzate a chiedere un impegno del Comune di Milano in merito alla violazione di diritti civili e umani a livello internazionale, grosse violazioni. Una particolare attenzione è stata riservata, infine, alla promozione di un'educazione sessuale nelle scuole, partendo dai cicli scolastici in cui in media si registrano i primi rapporti, da uno studio condotto dal Policlinico: questo impegno è da portare avanti con la collaborazione dell'ASL di Milano.

Una zona più solidale

E' importante proseguire nel vigilare e sensibilizzare su questioni che riguardano l'integrazione sociale, la tolleranza in una visione indirizzata a garantire la crescita di una comunità e di una collettività in convivenza pacifica, nel rispetto delle singole autonomie, delle differenti culture. Una dimensione multietnica della zona. Le forme di esclusione portano a vivere in un'insicurezza fatta di tensione e di scontro civico, partendo da una nuova politica per quanto riguarda la popolazione Rom e Sinti, spesso radicata, molto spesso emarginata, presente nel territorio circoscrizionale. Occorre il rispetto delle regole e della legalità. In questi anni sono stati poco valorizzati i contratti di quartiere, spesso divenuti solo luoghi burocratici di  interventi sociali e sostegno per i residenti dei quartieri popolari, maggiore partecipazione, miglioramento dei contratti di quartiere

Una Zona più ecosostenibile

Penso e ho sempre pensato nel mio impegno istituzionale degli ultimi 5 anni a una zona a misura d'uomo, promuovendone una mobilità sostenibile, aumentando la rete delle piste ciclabili, in un'ottica di omogeneità e continuità del loro tragitto, garantendo una diffusione del servizio Bike-Mi, bike sharing. Occorre anche proseguire nella difesa delle aree verdi e nella valorizzazione delle cascine, in una visione che ne recuperi il valore architettonico e morfologico, dando, dove possibile, nuove funzioni, o investendo su una produzione agricola ancora presente nel tessuto circoscrizionale. E' necessario uno sviluppo urbanistico a misura d'uomo, un impegno continuo rivolto alla rimozione dell'amianto, in strutture scolastiche e residenziali pubbliche, e maggiori controlli autonomi e affidabili nell'apposizione di antenne ricetrasmittenti, pensando a un loro spostamento in situazioni non invasive per abitazioni e strutture sociali limitrofe.

Una Zona che metta al centro le giovani generazioni

Da diversi anni Milano vede diminuire giovani e un esodo continuo di ragazze e ragazzi, soprattutto a conclusione degli studi. E' il problema di una città poco ospitale per le nuove generazioni, un'amministrazione che non è riuscita ad ascoltarne le esigenze e le necessità, emarginando una categoria che dovrebbe essere il futuro vitale dello sviluppo culturale, economico e sociale di una metropoli europea. Ho sempre sostenuto iniziative volte a garantire un ascolto maggiore e continuo verso le necessità sociali e culturali delle nuove generazioni. Penso che occorra proseguire in questo impegno: sostenendo proposte integrative didattiche con le scuole, azionando canali per una formazione permanente. Occorre rendere i giovani protagonisti responsabili della gestione del territorio attraverso proposte e circolazione di idee. Penso anche a una zona che sostenga realtà aggregative, anche serali, le biblioteche aperte fino a sera, con un orario più omogeneo tra i plessi, aumentando in qualità e in quantità il servizio stesso. Penso anche a una zona viva e piena di opportunità, anche nella funzione di tenere aperti centri per il doposcuola contro ogni forma di dispersione. E' importante per la comunicazione e la interattività delle informazioni, la circolazione dei saperi, dare diffusione al progetto wireless, da me sostenuto in diverse mozioni.

Una Zona con più cultura

Penso a una zona che sappia mettere in rete le associazioni e le soggettività creative che propongono autonomamente cultura, che facciano circolare pensiero, magari investendo in capitoli consistenti, puntando sul valore e sulla qualità, pensando anche a forme di coinvolgimento di privati. In questa ottica si inserisce l'apertura serale delle biblioteche, una zona da vivere anche la notte con occasioni di aggregazione culturale, avendo anche l'obiettivo di rendere il teatro, il cinema, le arti visive, ogni forma di creatività, soprattutto giovanile, centrali. In questi cinque anni ho tenuto sempre a garantire un'attenzione al mantenimento del livello di qualità dei CAM, tutelando il personale e gli animatori presenti, soprattutto dopo il loro passaggio a Milano Sport spa, forma indiretta di esternalizzazione di un contesto prima pubblico e partecipato.

Una Zona più sicura

Una zona soggetta alla politica sicuritaria senza prospettive. Un esempio ne è il coprifuoco avutosi con l'ordinanza che ha imposto orari di chiusura di locali, aumentando disagio, insicurezza sociale, solitudine, desertificazione del territorio, maggiore rischio per fenomeni di microcriminalità. L'ordinanza è stata considerata eccessiva misura da parte della magistratura amministrativa, revocandone la portata con beneficio economico di importanti locali penalizzati insensatamente. Sicurezza è vivere la città anche nelle ore serali. Sicurezza è anche garantire controllo maggiore e serrato di fenomeni di macrocriminalità organizzata presenti nel tesduto zonale, le ndrine sono fortemente radicate in diversi ambiti, quale il mercato illecito di alloggi sfitti. Sicurezza è sicurezza sociale, investire nelle strutture e nella rete di assistenza alla persona; è sicurezza sui cantieri, sui luoghi di lavoro prevenendo incidenti.

Una Zona della legalità e della trasparenza

Da sempre mi sono impegnato a chiedere al Consiglio Comunale una maggiore attenzione e un maggiore impegno nel fronteggiare fenomeni di macrocriminalità organizzata, le cui presenze e connessioni si diffondono con l'arrivo degli affari e degli appalti in vista dell'EXPO 2015. Occorre proseguire su questo impegno, visto il silenzio della maggioranza e l'affossamento della commissione d'indagine ad hoc avutosi da parte del centrodestra in Consiglio Conunale. E' necessario avviare forme e canali che assicurino controlli negli appalti e interventi per prevenire fenomeni di corruzione e sfruttamento negli enti a partecipazione pubblica. E' importante assicurare maggiore trasparenza e maggiore confronto con la cittadinanza da parte dell'organo consiliare, anche e soprattutto nella disposizione di fondi e finanziamenti in ogni loro forma. E', infine, fondamentale portare a termine, dopo diverse mozioni presentate dal sottoscritto, il progetto free software nella pubblica amministrazione e nei suoi uffici, al fine di abbattere i costi onerosi delle licenze, investendo sulla formazione del personale per un sistema di programmazione più snello, sicuro ed economico.

Una Zona per una scuola pubblica di qualità

Da tempo presento interrogazioni in cui chiedo informazioni e dettagli all'amministrazione comunale circa le conseguenze derivanti dai tagli effettuati dal Ministero a danno della scuola pubblica, del personale docente, del personale amministrativo e, soprattutto, al disastroso ridimensionamento degli educatori e assistenti di studenti con disabilità. E' importante assicurare e impegnarsi per un maggiore investimento nelle strutture scolastiche pubbliche, un forte e incisivo sostegno a progetti formativi integrativi, a progetti in cui si affronta un confronto tra didattica e attività sportiva, a progetti educativi ambientali. E' importante garantire personale docente nelle strutture scolastiche d'infanzia, soprattutto un ampliamento quantitativo del servizio, visto l'aumento costante di richieste di iscrizione. Così come è necessario assicurare il tempo pieno soddisfando le diverse richieste, maggioritarie, da parte dei genitori. E', infine, fondamentale assicurare qualità nel servizio di ristorazione delle mense scolastiche.