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Domenica, 19 Dicembre, 2010 - 11:18

L’ONU condanni esplicitamente le uccisioni di gay, lesbiche e trans nel mondo

17/12/2010 - Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay

 

All’illustre attenzione del Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini e dell’Ambasciatore Cesare Maria Ragaglini, rappresentante Permanente d'Italia presso le Nazioni Unite,

lunedì 20 dicembre prossimo le Nazioni Unite voteranno una risoluzione determinante nel decidere se includere esplicitamente le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali in una risoluzione sulle esecuzioni extragiudiziali, arbitrarie e sommarie.

La risoluzione stabilisce che i Paesi membri devono proteggere il diritto alla vita di tutti gli esseri umani, ed invita ad investigare, con particolare enfasi, le uccisioni a base discriminatoria.
Nel 2008 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò una risoluzione che condannava esplicitamente quelle uccisioni, ma solo il mese scorso, un certo numero di Stati, hanno proposto un emendamento per rimuovere l'“orientamento sessuale” da quella importante risoluzione e sostituirlo con una generica dizione e cioè “ragioni discriminatorie su qualsiasi base”.

Incredibilmente, quell'emendamento è stato approvato indebolendo fortemente la portata di quella risoluzione.

Tuttavia le Nazioni Unite avranno la possibilità di riportare il riferimento esplicito all'orientamento sessuale e, auspicabilmente, estenderlo anche all'identità di genere il 20 dicembre prossimo.

Siamo per questo a chiedere che il Governo Italiano solleciti e supporti la nuova risoluzione soprattutto nei confronti di altri Stati Europei come Albania, Azerbaigian, Kirghizistan, Russia e Turchia che potrebbero essere indotti ad astenersi dal voto, piuttosto che ad opporsi direttamente.

Siamo a ringraziarvi anticipatamente per l’attenzione che vorrete darci.

Bologna, 17 dicembre 2010.

Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay

Stefano Bucaioni, responsabile Esteri di Arcigay