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.: Discussione: Bosco in citta' - replica Parco delle Cave??

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Massimo De Rigo

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Inserito da Massimo De Rigo il 16 Dic 2010 - 15:35
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ItaliaNostra sfrattata anche dalla sua creatura più bella e originale: il Boscoincittà?


Un'ipotesi triste che non sorprende più di tanto gli addetti ai lavori, ormai rassegnati alle stranezze di questo splendido territorio.


Nel comprensorio verde ad ovest di Milano c'è un 'buco nero' che ha condizionato tutto l'associativismo della Zona 7, fin dalla sua carambolesca adozione in Consiglio comunale nel 2004, senza il coinvolgimento dovuto e sacrosanto della cittadinanza.

Si tratta dell'enorme insediamento (trasversalmente appoggiato) che incombe a nord est del Parco delle Cave e ha, di fatto, ridotto percettivamente il comprensorio verde di 300 metri, incombendo sulle aree più pregiate. 

La doverosa battaglia per ridurne le dimensioni e l'incredibile impatto è stata di non molti volontari, lasciati completamente isolati dai contesti ambientalisti e politici (tranne rare e preziose eccezioni) di maggioranza e opposizione.


Una solitudine pagata a caro prezzo.


Da allora - come qualcuno scrisse su 'ViviMilano' nel 2007 - tutto l'associazionismo si frantumò e nulla fu più come prima. 


Ad un gruppo limitato fu affidata gran parte del territorio e - qui sta il 'buco nero' - senza il minimo, ragionevole dissenso a fronte di evidenti errori.


Non occorre essere studiosi di Esegesi per capire che ci sono ragioni sotterranee per spiegare come, al momento dell'abbandono di ItaliaNostra dal Parco delle Cave, di tutto l'enorme associazionismo che caratterizzava la Zona 7, solo un piccolo gruppo (ma molto incisivo e determinato) si è mosso concretamente in sua difesa.

In solitudine, il Comitato Salvaguardia Ambiente Zona 7 ha prodotto, protocollato e pubblicizzato subito dopo l'abbandono di ItaliaNostra, un documento che doveva dare il via a tutta una serie di iniziative, interrogazioni politiche che non ci sono state...


http://www.partecipami.it/?q=node/1828/11298&single=1


Ora l'onda si allunga e non poteva essere diversamente.


Spiace per gli splendidi architetti e manutentori del verde di ItaliaNostra, ma in questa nostra tanto declamata Repubblica, le battaglie (controcorrente) sono sempre di pochi e quei pochi, spesso, finiscono sulla graticola.


Massimo de Rigo


 

In risposta al messaggio di Ivano Grioni inserito il 15 Dic 2010 - 13:51
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