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.: Discussione: Sono un cane: "io non posso entrare"

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Enrico Sardini

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Inserito da Enrico Sardini il 15 Nov 2010 - 12:36
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Vorrei sensibilizzare commercianti e consumatori sulla profonda incivilta' solo italiana nel vietare l' accesso ai cani nelle attivita' commerciali.

Naturalmente i padroni devono gestire le bestiole in maniera civile e legale, salvo essere giustamente puniti.

Vedere cani legati all' esterno terrorizzati ed in balia di chiunque mi indigna e rattrista.

Negli Autogrill autostradali (altro regno della retrogradezza culturale) poi potrebbe rappresentare un grave pericolo in caso di una malaugurate fuga.

All estero come al solito tutto procede in maniera civile e non razzista come al contrario da noi. Ho recentemente constatato con gioia che la nuova Ikea di San Giuliano accoglie i piccoli amici, a differenza stranamente di altre.

Io personalmente non entro in questi posti gestiti da retrogradi medioevali, vorrei una legge almeno in Lombardia che abbattesse questa discriminazione da paese del terzo mondo.

Chi la pensa come me cominci a protestare coi gestori arretrati sottolineando la perdita in fatturato di coloro che li eviteranno metodicamente, almeno se colpiti nel portafoglio...

La protesta, se civile, fa progredire, non stiamo piu' in silenzio, diamo voce ai nostri fedeli compagni di vita!