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.: Discussione: Tassista massacrato, la pesante omertà del quartiere: lettera aperta a Letizia Moratti e a Riccardo De Corato

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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 12 Ott 2010 - 21:20
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Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

Incontro Comune taxisti

Taxi, nuove iniziative per la sicurezza

Collegamento diretto con la Control Room della Polizia Locale, bando per le telecamere di sicurezza nelle auto e istituzione di un fondo per le vittime di aggressione

Milano, 12 ottobre 2010 – “Milano è oggi una città più sicura rispetto al passato – ha dichiarato il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato durante l’incontro con tutti i rappresentati delle categorie dei taxisti che si è tenuto nella sede dell’Assessorato alla Mobilità e Trasporti – lo dimostrano i dati ufficiali della questura che registrano un calo dei reati del 20 per cento nel 2008 rispetto al 2007, con un’ulteriore riduzione del 10 per cento nel 2009 rispetto al 2008. Anche le lesioni e le violenze sono calate del 9 per cento in due anni e nel 2009 le rapine sono diminuite del 37 per cento rispetto al 2008. Ma noi dobbiamo difendere una categoria che fa servizio pubblico – ha affermato il vice Sindaco – è per questo motivo che è stato deciso di intervenire con una serie azioni mirate alla categoria dei taxisti”.

“Sono stati incontrati – ha spiegato De Corato – tutti i rappresentanti delle categorie dei taxisti per definire insieme a loro una serie di azioni per tutelare maggiormente la loro sicurezza durante i turni di lavoro, alla luce dell’increscioso episodio accaduto la scorsa domenica al taxista Massari. In merito a questa terribile vicenda il Comune si costituirà parte civile durante il processo e rivolgo un appello ai cittadini testimoni del pestaggio a raccontare alle autorità quanto hanno visto. La loro testimonianza è fondamentale. Milano – ha proseguito il Vice Sindaco – non è una città omertosa, chiunque abbia una coscienza civile deve raccontare ciò che ha visto e permettere che la giustizia faccia il suo corso”.

Sentiti i rappresentati dei taxisti, le azioni che l’Amministrazione avvierà per garantire loro una migliore sicurezza durante il servizio sono:

  • Collegamento diretto fra le quattro centrali operative del servizio radiotaxi e la Control Room della Polizia Locale di via Silvio Pellico, al fine di garantire un pronto intervento delle forze dell’ordine in caso di chiamata da parte del taxista. Su 4.855 taxisti milanesi circa 4.000 fanno parte di una delle quattro associazioni di radiotaxi. Per gli altri 1.000 operatori, il Comune studierà un servizio di chiamata di emergenza probabilmente con Securitalia, il servizio d’ordine che controlla già oggi gli stabili comunali.
  • Pubblicazione di un nuovo bando per l’acquisto di telecamere da collocare all’interno della vettura. Il bando di 1 milione di euro del 2007 aveva avuto soltanto 173 domande e 158 beneficiari, per un contributo complessivo di 68.000 euro. Tra novembre e dicembre il Comune pubblicherà un nuovo bando da un milione di euro riutilizzando parte dei fondi non utilizzati precedentemente. Il Comune si impegna, inoltre, a non far sostenere ai taxisti che aderiranno al bando il costo annuale di 240 euro per il trattamento delle immagini.
  • Istituzione di un fondo per i taxisti vittime di lesioni o violenze finanziato in parte dal Comune e in parte dagli stessi taxisti.
  • Diffusione sulle auto di sistemi di pagamento elettronici (pos, mobile payment, contactless) per ridurre la disponibilità di contanti dei guidatori e tutelarli così maggiormente da possibili rapine.
  • Installazione di “protezioni passive”: allestimenti speciali con protezioni divisorie interne in materiali antisfondamento.
  • Avvio di una campagna di comunicazione congiunta Comune e categorie dei taxisti per ridare un’immagine nuova a questo servizio di trasporto pubblico e far avvicinare gli utenti al suo utilizzo in sostituzione dell’auto privata.
“Dalla riunione - conclude il vice Sindaco – è emerso dagli stessi taxisti un calo dei reati di cui sono vittime e un aumento della percezione della sicurezza. È comunque dovere dell’Amministrazione intervenire con tutti i mezzi a propria disposizione per tutelare al meglio la sicurezza di tutti i suoi cittadini”
In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 12 Ott 2010 - 15:38
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