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.: Discussione: Lettera aperta sull'emergenza abitativa a Milano, i ROM e altro

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Luciana Pellegreffi

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Inserito da Luciana Pellegreffi il 19 Set 2010 - 18:44
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ASSORDANTE SILENZIO ..... CON UNA CAMPAGNA ELETTORALE ALL'ANNO A MILANO NON SI AFFRONTA NULLA D'IMPORTANTE ---

E GIA' DA ALMENO 20 ANNI:

25.000 FAMIGLIE IN LISTA D'ATTESA PER APPARTAMENTO POPOLARE

 

PROPOSTE PER L’EMERGENZA ABITATIVA A MILANO
- Pianificare e realizzare urgentemente costruzioni di case Aler proporzionali alle 25.000 famiglie in attesa di casa popolare alle quali è stato riconosciuto un diritto ma che viene quotidianamente negato dalle istituzioni non costruendo case popolari;
- Si inseriscano nel PGT case popolari a Milano urgentemente; non la truffa dell’hausing sociale;
- Si impongano alte tassazioni ai proprietari di appartamenti lasciati sfitti;
- Si imponga un affitto equo rispetto al reddito sia ad Aler che ai privati,
- Si coinvolgano cittadini, comitati di quartiere, Aler, Prefetto, presidenti di consigli di zona, ecc..  per affrontare  urgentemente il problema del ripristino della legalità nelle periferie;
- Sia pubblicizzato in tale contesto, l’elenco degli spazi liberi requisiti alla mafie, e si determinino con i comitati di quartiere in modo trasparente la loro destinazione, in base alle specifiche necessità locali. Se a fini abitative si parta dalla lista d’attesa di Aler, se a scopi sociali, i cittadini del quartiere decidano. Nel diventare beni comuni dalla comunità vanno gestiti.
 
Com’è che il nuovo palazzo della Regione è stato costruito in pochissimo tempo e con un investimento pari a oltre 4.000 case popolari ? 
Come la regione utilizzerà i notevoli fondi pubblici tanto citati da Formigoni quale risparmio per il mancato pagamento degli affitti di tutte le sedi private della Regione non più utilizzate?
Quante case popolari potranno essere costruite?
 
Se si vuole si può.
Ma chi vuole?

In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 17 Set 2010 - 16:05
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