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.: Spazio per i bambini e i ragazzi, spazio per tutti.
Inserito da Antonio Monzeglio il Lun, 08/05/2006 - 12:02
La mia lista:
L'Ulivo
Simbolo lista:
Spazio per i bambini e i ragazzi, spazio per tutti.
Dove mi candido:
Consiglio comunale di Milano
Foto Candidato:
Spazio per i bambini e i ragazzi, spazio per tutti.
Io in breve:
  • nato a Milano nel 1959, fin da giovanissimo  ha partecipato attivamente alla politica cittadina. Laureato in Storia dei partiti e dei movimenti politici all’Università Statale di Milano. Ha un figlio quasi maggiorenne
  • consigliere nazionale dell’associazione Arciragazzi, della quale è stato  presidente del Comitato milanese
  • è esperto di politiche sociali, cura come responsabile e coordinatore progetti pedagogici e educativi
  • ha promosso e realizzato numerose campagne e interventi che hanno coinvolto migliaia di cittadini di tutte l’età, tra cui: le iniziative “Per una città che non c’è”, le sei edizioni della “Marcia per i diritti dei bambini e dei ragazzi” in occasione della Giornata mondiale per l’infanzia, la campagna per “Un Sindaco amico”
  • già interlocutore accreditato delle Terzo Settore con l’amministrazione comunale per le politiche sociali e educative della città
  • ha contribuito a promuovere il percorso e le linee guida per il nuovo Assessorato per i bambini, i ragazzi e le loro famiglie, nel programma dell’Unione con Bruno Ferrante a Sindaco di Milano.
Vi spiego perchè mi candido:

Che cosa significa porre i bambini e i ragazzi al centro di un programma politico?

Vuol dire coinvolgere chi nella società si occupa delle questioni che li riguardano, dalla salute all’educazione. Partire dai più piccoli vuol dire ascoltarli e renderli partecipi di una strategia che migliori la qualità della vita non solo dei giovanissimi ma di tutti i cittadini.
I cambiamenti avvenuti nella vita dei bambini e dei ragazzi, nella famiglia, nell’economia, nelle relazioni sociali, pongono dei problemi nuovi che richiedono risposte adeguate da parte di una comunità attenta e di un’amministrazione in grado di determinare un nuovo welfare locale.
Un proverbio africano ci insegna che “per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”. Mettere i temi dell’infanzia e dell’adolescenza tra le priorità dell’agenda politica, introduce un nuovo parametro per misurare l’accessibilità della città, dei servizi. 
I bambini e i ragazzi di oggi hanno più beni materiali, ma vivono un maggior isolamento dovuto alla carenza di spazio, al traffico, alla troppa televisione, alle scarse occasioni di socializzazione e alla perdita delle capacità manuali. Restano al chiuso, fra la scuola e la casa, confinati in percorsi, ritmi e tempi, che la società degli adulti impone loro.
Nelle città il “benessere” economico fa sì che i più giovani siano trattenuti troppo a lungo in una condizione di tutela e frenati nella conquista dell’autonomia.
In questi anni chi ha governato Milano ha privilegiato un’impostazione produttivistica della città, che punta soprattutto agli affari e ai consumi, a scapito della qualità della vita di tutti e, in particolare, dei bambini.
La città si è sviluppata in maniera non equilibrata, aumentando il degrado ambientale e perdendo la sua identità. L’amministrazione comunale ha sprecato risorse umane ed economiche. Milano è indietro rispetto alla sua storia e alle sue potenzialità.  
L’obiettivo del mio programma è quello di realizzare nuove politiche per i bambini, gli adolescenti, le loro famiglie e per i giovani. Politiche costruite con progetti di ampio respiro che a partire dalla pubblica amministrazione coinvolgono scuole, associazioni, gruppi di cittadini, enti privati, capaci di riqualificare gli spazi e i tempi di vita secondo i bisogni e i desideri delle persone.
Occorre in particolare:
- Sperimentare e innovare. Perché le politiche volte a migliorare la salute, la sicurezza e la formazione dei più giovani richiedono nuove strategie di intervento. Servizi comunali di qualità, sostegno alla scuola pubblica, aumento delle opportunità culturali, riqualificazione del territorio attraverso l’educazione allo sviluppo sostenibile.
- Favorire la natalità e lo sviluppo. Arginare l’abbandono della città da parte delle giovani coppie a causa del costo troppo elevato della vita. Favorire la natalità significa investire nel futuro che è già in mezzo a noi anche perché Milano ha l’indice più basso della media nazionale, già bassa rispetto all’Europa.
- Promuovere i diritti e le opportunità per affrontare il disagio. Quello giovanile è in aumento, basta pensare all’intensificarsi di fenomeni come il bullismo e il vandalismo scolastico, il lavoro minorile e l’accattonaggio. Nella nostra città sono più di 6000 i minorenni affidati ai servizi sociali. Ma va considerata anche la condizione degli anziani, sempre più numerosi e spesso troppo soli.
Gli otto punti del programma  

1.      Attivare il consiglio comunale dei ragazzi. E i consigli di zona dei ragazzi. Perché fin da bambini, si possano conoscere i propri diritti e le proprie responsabilità, attraverso la partecipazione alla gestione del territorio.
Portare il voto amministrativo a 16 anni
2.      Ridurre il traffico.  Per favorire la mobilità e l’autonomia dei bambini e diminuire l’inquinamento. Realizzare i percorsi  casa-scuola sicuri, offrire i mezzi pubblici gratis agli under 18, promuovere l’uso della bicicletta in città con un piano di piste e percorsi ciclabili
3.      Riqualificare il verde. E aumentare gli spazi per il gioco all’aperto. Play ground nelle aree pubbliche dismesse. Far sì che i parchi e le piazze siano luoghi animati tutto l’anno. Realizzare dalla fine della scuola a settembre i centri estivi nei parchi di Milano e nei boschi della Provincia
4.      Sostenere la scuola pubblica. Rilanciare un sistema formativo integrato tra la scuola dell’obbligo e l’amministrazione comunale attraverso una programmazione  coordinata. Va salvaguardato e sviluppato il patrimonio pedagogico ed edilizio esistente (ad es. Casa del sole, Rinnovata Pizzigoni). Le scuole come luoghi belli e accessibili tutto il giorno 
5.      Creare opportunità culturali. Valorizzare l’offerta culturale, realizzare spazi polivalenti per laboratori artistici e artigianali autogestiti dagli adolescenti e dai giovani. Aprire luoghi di confronto, di ascolto e di mutuo aiuto tra i ragazzi. Creare il Museo dei bambini
6.      Favorire l’integrazione. Promuovere il voto amministrativo e la partecipazione dei cittadini di origine straniera nella definizione delle politiche comunali. Reintrodurre nelle mense scolastiche i piatti tipici di altri paesi, in occasione delle feste e delle ricorrenze nel mondo
7.      Recuperare la memoria. La manualità e l’esperienza dei nonni a disposizione dei bambini. Attività stabili che i più giovani potranno seguire con l’aiuto di persone anziane nelle scuole materne, elementari e medie
8.      Nuovi servizi comunali. Micronidi di caseggiato in collaborazione con i genitori, che potranno così disporre di maggior  tempo e sostenere costi minori. Rilanciare il modello del “Tempo per le famiglie”. Investire nella formazione e valorizzare l’esperienza e le competenze socio-pedagogiche degli operatori comunali

E-Mail Candidato:
antoniomonzeglio@libero.it