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.: Discussione: Piazzale Lavater, rivolta anti-parcheggio: nelle prossime settimane il via al cantiere...

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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 14 Dic 2010 - 11:50
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Da milano.corriere.it:

dalla parte del cittadino

Parcheggi di piazzale Lavater, le troppe promesse rimangiate

Gentile Bossi Fedrigotti, mi riferisco alla lettera del bravo Calì. Immagino che lei, e il «Corriere di Milano», siate ormai un po' stufi della vicenda Lavater, ma poiché anche lei lamenta la mancanza di spiegazioni «dei tanti voltafaccia e delle promesse rimangiate», mi permetto di dare io una spiegazione molto semplice. Il piano Albertini dei 60 mila posti macchina in parcheggi sotterranei è costruito in questo modo: il Comune concede il sottosuolo (res nullius, ma mica tantum, come si è visto, perché nel sottosuolo passa di tutto) per la costruzione di parcheggi sotterranei, in «project financing». Il che vuol dire che il Comune non tira fuori neppure un euro, e sostanzialmente si disinteressa di ciò che avviene dopo. Le imprese vendono i posti macchina e poi si mettono al lavoro. Se succedono dei guai, come sono successi (ci sono pagine e pagine del «Corriere» su quei disastri), il problema è tra le imprese e i cittadini, il Comune non c'entra. Il Comune dovrebbe tirare fuori dei soldi a titolo di indennizzo per le imprese, solo se ritirasse il permesso di costruire i parcheggi. Se a questo si aggiunge che i cittadini che hanno sborsato da molto tempo i soldi per i posti macchina prenotati o acquistati hanno evidentemente un interesse a che queste opere vengano realizzate, si comprende l'opacità e il muro di gomma. L'unica morale che se ne può trarre è che la sudditanza, che lei giustamente lamenta, deriva anche dal concetto di «lavoro di pubblica utilità» che ha consentito il varo del progetto Albertini. In questo caso, ed è facile dimostrarlo, di «pubblica utilità» ce n'era poca, o punta (come si direbbe in riva all'Arno). Di fronte al milione di veicoli che entrano ogni giorno a Milano, cosa sono 60 mila posti macchina? Volendo pensar male, aggiungo, il business dei 60 mila posti a, buttiamoli via, 30 mila euro l'uno, quanto fa? La povera Moratti è certo stata improvvida nel promettere, in campagna elettorale, che avrebbe disatteso il piano Albertini e la situazione attuale le è sfuggita di mano. Altro, purtroppo non si può dire, se non ricorrendo alla giustizia. Ma non al Tar, al giudice penale.

Duccio Valente


Ecco qui, la storia è questa: cioè una trappola senza via d'uscita. Piazzale Lavater è condannato a trasformarsi in fossa per due o tre anni e a ritrovarsi poi stravolto, e coloro che abitano nei pressi di altre fosse aperte da anni —penso per esempio a piazza Sant'Ambrogio e a piazzale XXV Aprile—possono soltanto sperare che i lavori riprendano al più presto.

Isabella Bossi Fedrigotti

14 dicembre 2010

In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 21 Giu 2010 - 14:32
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