.: Login

Hai dimenticato la password?

.: Newsletter


.: Chi è online

Ci sono attualmente 0 utenti e 40 ospiti collegati

.: Eventi

« Novembre 2019
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30  
.: Per vivere meglio in questa città
Inserito da Marco Fassino il Sab, 06/05/2006 - 17:13
La mia lista:
Rifondazione Comunista
Simbolo lista:
Per vivere meglio in questa città
Dove mi candido:
Consiglio di Zona 4
Foto Candidato:
Per vivere meglio in questa città
Io in breve:
Sono nato a Torino e ho 30 anni. Vivo con mia moglie Marzia in zona Viale Umbria. Sono iscritto a Rifondazione dal 1996 e aderisco al sindacato Cobas Scuola.

Cosa ho fatto finora nella vita:

Mi sono laureato in Filologia greca all'Università di Pisa e alla Scuola Normale Superiore. Per i miei studi ho viaggiato molto all'estero, in Francia, Germania, Inghilterra ed Egitto. Collaboro all'attività di ricerca dell'Università degli Studi di Milano e, dal 2002, insegno latino e greco al Liceo Carducci, dove sono stato eletto in Consiglio d'Istituto.

Vi spiego perchè mi candido:

Vivi bene a Milano?

Negli ultimi 15 anni la tua vita è diventata più facile o più cara e difficile? La destra in 15 anni al potere ha realizzato tutti i suoi propositi e i risultati purtroppo si vedono! È ora di cambiare il modo di governare la città.

- 500.000 persone sono state espulse da Milano negli ultimi decenni (dati del Settore statistica del Comune). La casa è un diritto e quindi deve essere alla portata di tutti. Ci batteremo in Comune e in Consiglio di Zona per un vasto piano di nuova edilizia popolare. Va risolta la grave situazione degli occupanti per necessità e degli sfratti dalle case Sogemi di via Maspero. I contratti di quartiere devono nascere dalle idee degli abitanti e dei loro comitati: le deportazioni degli inquilini e le decisioni imposte dall’alto sono inaccettabili.

- Diciamo no ai parcheggi sotterranei che vengono venduti ai non residenti, deturpano le piazze e non risolvono i problemi della viabilità e dello smog, ma anzi attraggono nuovo traffico in città.

- Piste ciclabili, mezzi pubblici, difesa delle aree verdi dalla speculazione edilizia e protezione dell’ambiente dall’inquinamento e dall’elettrosmog: la qualità della vita passa da qui. No dunque al prolungamento in città della strada Paullese; sì invece alla realizzazione del secondo lotto del parco Alessandrini.

- Aiuteremo anziani e disabili a restare a casa propria, anziché finire in istituto. Impiegheremo le risorse risparmiate (ogni ricoverato costa a Comune e Regione 50.000 euro all’anno) in contributi economici per le famiglie e le convivenze di solidarietà e nell’assistenza domiciliare. Gli operatori verranno assunti a tempo indeterminato per seguire con costanza i singoli assistiti, evitando le rotazioni imposte dalle cooperative. Nei casi in cui le cure domiciliari non fossero purtroppo praticabili, difenderemo il diritto a essere curati in strutture pubbliche non ghettizzanti, gestite da operatori competenti e assunti stabilmente. Le nuove case popolari ospiteranno alloggi protetti e presidi di assistenza medica. Saranno predisposti letti di sollievo a prezzi accessibili o gratuiti a seconda del reddito, per alleggerire il carico familiare con ricoveri temporanei.

- L’ente pubblico ha il dovere di affrontare e risolvere con le proprie risorse la mancanza di asili nido, un problema reso drammatico dall’incompetenza e grettezza della giunta Albertini. Poi hanno il coraggio di parlare di sostegno alle famiglie!

- Sicurezza del lavoro: basta con i rapporti di lavoro precario stipulati anche all’interno dello stesso Comune! In Zona deve essere istituito uno sportello per il lavoro in collaborazione con i sindacati. Inoltre, va riaperto l’Ufficio Ambiente e Sicurezza, per vigilare sul rispetto delle norme nei luoghi di lavoro e prevenire i reati ambientali.

- L’immigrazione va amministrata e non subita come un’inevitabile invasione. La destra in questi anni ne ha fatto un problema di ordine pubblico, senza risolverlo. Gli immigrati sono lavoratori con diritti e doveri e sono un aiuto indispensabile alla nostra economia, alle nostre famiglie e ai nostri anziani. Ma davvero vi sentite più sicuri con la destra razzista al potere?

- Le biblioteche sono un bene collettivo prezioso, un centro di cultura e di socialità su cui investire e da rendere utilizzabile. Ripristineremo l’apertura serale, affidandola a dipendenti comunali, per garantire i servizi (incluso il prestito) durante tutto l’orario.

- I luoghi di socialità a Milano mancano e non possono essere sostituiti da costosi locali notturni che generano conflitto tra il diritto alla tranquillità e il bisogno di socialità giovanile.

- Vuoi avere voce in capitolo sulle scelte di amministrazione e sull’uso dei soldi pubblici per tutto l’anno e non solo quando voti? Noi assumiamo come pratica costante da introdurre in Consiglio di Zona il bilancio partecipativo, ossia la consultazione permanente dei cittadini sulle scelte di spesa pubblica attraverso incontri e assemblee aperte.

Facciamo qualcosa per vivere tutti meglio a Milano!