.: Login

Hai dimenticato la password?

.: Newsletter


.: Chi è online

Ci sono attualmente 0 utenti e 146 ospiti collegati

.: Eventi

« Settembre 2019
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30            

.: Ultimi 5 commenti

.: Il Blog di Pasquale Maria Cioffi
Giovedì, 25 Maggio, 2006 - 23:13

Cosa vorrei dall'Amministrazione...

Ho ricevuto questa mail. Contiene delle Proposte... variegate.

Le commento..

"Ciao Pasquale, cosa vorrei dall'amministrazione della città in cui sono
costretta a vivere è una domanda alla quale è facile rispondere:

1) abbattere il più velocemente possibile il Cavalcavia Bacula, mostro
orribile ed inutile, fortunatamente si sono fermati la dove hanno iniziato e
non hanno portato a termine il progetto di proseguire lungo tutta la
circonvallazione di Milano."

Questa è un'operazione tecnicamente complicata, e complessa. Resta il fatto che sia una

soluzione obbrobriosa ad un problema reale. 

2)come tutti vorrei poter circolare in auto all'interno della città senza
dover assumere calmanti prima di iniziare il viaggio e nel caso decida di
prendere i mezzi pubblici, che questi riescano a fare quello per cui sono
stati adottati: portarmi a destinazione, possibilmente senza morire
soffocata sul mezzo e  in orario, nè l'una cosqa nè l'altra ovviamente
accadono. Possibile che non si possano potenziare i mezzi pubblici e che non
si possano realizzare per loro corsie preferenziali lungo e intorno tutta la
città?

La mia attenzione e il mio impegno ad una mobilità più efficiente e mezzi pubblici all'altezza di una grande

città come Milano è di lunga data. Il potersi muovere è ricchezza anche e soprattutto sociale. Muoversi per incontrarsi. 

 


3) Ricreare vita nei quartieri, aiutare il cittadino a sentirsi ed essere
meno solo.

Come Presidende di Zona 7 è esattamente quello che ho cercato di fare. E

penso di aver dato un contributo importante affinché questo avvenisse sul serio. 

 

4) Far rivivere la funzione del "portinaio", tanto odiato perchè impiccione
ma proprio per questo utile alla sicurezza del condominio. Troppo caro per i
condomini? Palle, il servizio pulizia scale, la porta blindata e le sbarre
alle finistre hanno un costo non indifferente.

...non è solo una questione economica. Come si intuirà però non possiamo imporre

i portinai nei palazzi. Il ragionamento comunque è interessante.... 


5) Aiutare gli agricoltori a sopravvivere in questa realtà di cemento fredda
e malsana, permettere loro di mantenere vivo il passato agricolo: utile ai
bambini per conoscere e utile agli adulti per non dimenticare.

Sono d'accordo. È necessario soprattutto un cambio di mentalità. Cosa che

gli amministratori possono stimolare e seguire.... non imporre. 


6) basta case ma parchi, giardini, fiori, non abbattiamo piante ma
trapiantiamole.

Sì è importante. Ma anche le case sono importanti. C'è oggettivamente una "questione casa"

a Milano. Bisogna farle con criterio... anche se non è cosa semplice: ma ci si deve provare. 

Senza tralasciare il verde. Visto che le cose però, non sono in contraddizione....

Avrei tanto e tanto da scrivere ma non ho tempo, Milano è impegnativa.........

Si è vero. Milano è molto impegnativa. Però questo è uno stimolo. La meritiamo tutti

migliore di quella che è, e di come è stata ridotta. Spero di poter dare il mio contributo.

Ma ricordiamoci che è anche il risultato di chi ci ha vissuto fin’ora.

Ebbene se ci impegnamo tutti insieme, da oggi, potremmo fare in modo sia migliore domani.

Grazie del contributo.

 

Lunedì, 22 Maggio, 2006 - 09:48

Curioso invito a PARTECIPARE

“Durante la notte tra domenica 21 maggio e lunedì 22,  la zona 1 si è curiosamente colorata di giallo: vetrine, portoni, muri portavano la firma del misterioso autore dell’invito. Invito ? Sì perché la zona è stata invasa da post-it gialli recanti un messaggio semplice ma di un’ infinita ricchezza, un invito a sognare, un invito a partecipare, un invito a emergere come persone che hanno sogni e che li vogliono realizzare, un invito a non lasciarsi trascinare ma a essere artefici del proprio futuro. L’invito è rivolto a TUTTI anche a te che mi stai leggendo in questo momento.

 
"...se sai sognare - ma dai sogni non farti dominare;
se riesci a pensare senza perderti nei pensieri,
se sai affrontare il Successo e la Sconfitta
e trattare questi due impostori nello stesso modo...
se per te ogni persona conta, ma nessuno troppo.. ...tu sarai un Uomo, figlio mio!."
 
 
Grazie  Kipling di aver reso eterna la passione e l'emozione che caratterizza l'essere padri. Padri dei nostri figli, ma anche padri di noi stessi, che possiamo scegliere DI VIVERE e non di lasciarci vivere.
 
L’invito che abbiamo distribuito in questo modo un po’ bizzarro, ma anche provocatorio, vogliamo che diventi un inno, un impegno di etica politica da parte di un politico che si propone di rappresentare le persone.
E contemporaneamente che sia un invito alle PERSONE, un invito a far sì che TUTTI con la stessa etica si impegnino per il bene della città con un piccolo contributo come è piccolo un post-it: un’idea di miglioramento, maggior impegno in una passione, maggior collaborazione, e soprattutto maggior partecipazione, anche solo scrivendo su questo sito.
 
Non dimentichiamo che Milano è il risultato di chi ci ha vissuto fin’ora…ebbene…tutti insieme, oggi, pensiamo al domani. “
 

Sabato, 20 Maggio, 2006 - 12:42

Mobilità e Giovani

Riporto un email di un’amica.
 
Caro Pasquale , l’altra sera sono passata all’aperitivo da te organizzato in tema mobilità e giovani.
E volevo fare alcune considerazioni:
Innanzitutto direi “IMMOBILITA’” visto che è inconcepibile utilizzare 3 ore del proprio tempo al giorno nei trasferimenti casa-lavoro (poi ci si lamenta se i genitori non conoscono i propri figli!!!).
 
Come dicevi tu è necessario potenziare, ristrutturare e rimodernare rete e parco ATM; nonchè incentivare professionalità ed investimenti.
Un'azienda di trasporti eccellente renderebbe Milano molto più vivibile! E più frequentabile anche dagli stranieri di fronte ai quali facciamo davvero una figura non bella.
 
Passiamo ai giovani: cosa può mai volere un giovane da una città come Milano?
POSSIBILITA! Cavolo,è mai possibile che una città europea come la nostra sia cosi' ferma?! Riprendiamoci gli spazi. Diamo punti di riferimento ai  ragazzi...altrimenti a breve termine avremo le gang modello New York in giro per la città! Nei "riferimenti" entrano sicuramente un lavoro ed una casa...perchè l'autonomia e l'indipendenza fanno diventare i ragazzi uomini! No ?

Cosa ne pensate ?

Sabato, 20 Maggio, 2006 - 12:33

Milano come....Milano

Non siete stufi anche voi di sentire Milano paragonata a Barcellona, San Francisco,.... uscendone sempre svalorizzata come una cenerentola ?
Milano è come Milano e il mio obiettivo è far parlare di Milano e delle sue eccellenze come città unica , aperta, ricca di persone capaci.
Ve lo racconto nella mia intervista
http://www.pasqualecioffi.it/videoPasquale.asp

Parliamone insieme.

Giovedì, 18 Maggio, 2006 - 11:26

BELLA DOMANDA !

Provate a rispondere velocemente a queste domande:

quante linee metropolitane ha inaugurato Formentini? quante linee metropolitanee ha inaugurato Albertini?

Nella risposta troverete il simbolo di una non mobilità che è ora che Milano cominci a coniugare al passato. Parliamone.

Mercoledì, 17 Maggio, 2006 - 10:04

I nuovi comunicatori: destra o sinistra ? Meglio innovatori o conservatori.

I nuovi comunicatori: destra o sinistra? Meglio innovatori o conservatori.
 
Milano Capitale…capitale economica, della comunicazione, della moda. Capitale…ieri…forse: la Milano da bere, che fino alla metà degli anni ‘80 era l’icona della locomotiva economica del Paese.
La Milano della fiera, della Moda, della capacità di progettare metropolitane e case popolari, del confronto politico come laboratorio di avanguardia, dei liberali e dei riformisti, di Montanelli, della Borghesia capace di vedere l’orizzonte più che restare chiusa nelle quattro mura.
 
Ma oggi ? Oggi nel solo settore su cui ci troviamo a confrontarci, sono del tutto assenti spazi organici di incontro e confronto. A non comunicare tra loro sono proprio i comunicatori. Troppo spesso occupati a dividere più che a unire, a colpire l’avversario più che a progettare lo sviluppo.
 
I media dedicano poco spazio alla comunicazione, valorizzando invece gli improbabili stili di vita e gli impercettibili (anzi, assenti) valori morali proposti dai reality show .
Il settore  pubblico è preda dell’ambiguità tra comunicazione e propaganda.
Le associazioni di categoria restano chiuse in loro stesse senza sviluppare cultura del confronto. Pubblico e privato non sviluppano strategie comuni. Mancano tavoli trasversali e interprofessionali e si afferma solo a livello di enunciato la volontà di “fare sistema”.
 
Oggi a Milano i temi da copertina sono la mancanza di sicurezza, le periferie degradate, le multe, gli immigrati più o meno clandestini, gli anziani che non sanno come fare per farsi assistere, il lavoro che è sempre precario, le nuove povertà, gli affitti che salgono alle stelle.
 
Dov’è il disegno? La visione? Gli strumenti? Qualcuno ha visto un tavolo su cui Amministrazione Pubblica, Associazioni produttive e sociali, Università, Impresa, Sistema dei servizi si confrontino sul futuro? E la famosa Società Civile, quella che all’inizio degli anni ’90 immaginò che si stesse passando dalla prima alla seconda repubblica, si è accorta che invece siamo finiti nel Medio Evo?
 
Ecco. Questa è la Milano del terzo millennio. Ed è una Milano pronta a tirare una riga orizzontale e non verticale tra schieramenti.
 
Destra/ sinistra? Meglio innovatori/conservatori.
 
Se ci fosse uno spazio di confronto e di progettazione con queste caratteristiche sarei pronto a lavorare per farlo crescere. Credo che sia una aspettativa di molti.
 
 

Un amico comunicatore


 

RSS feed