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.: Il Blog di Gennaro Maurello
Lunedì, 5 Ottobre, 2009 - 14:37

CASE POPOLARI: UN ALTRO SGOMBERO A SAN SIRO. SI CACCIANO LE PERSO

Si sgomberano le persone per bene, mentre le varie signore Gabetti continuano a rimanere al loro posto. Ecco la morale di quanto avvenuto oggi in via Aretusa 1, a Milano, esattamente ciò che il vicesindaco De Corato cerca di mascherare con il suo ennesimo proclama delirante.
Stamattina un ingente schieramento di polizia in assetto antisommossa ha proceduto allo sgombero coatto di un occupante irregolare di 39 anni, talmente pericoloso che ha spontaneamente aperto la porta quando gli ispettori dell’Aler hanno bussato. Un intervento così esagerato da suscitare la protesta dei vicini, tutti piuttosto allibiti di fronte a tanta esibizione di forza contro una singola persona, conosciuta tra l’altro per la sua disponibilità verso gli altri. Un obiettivo facile, insomma, un uomo che non si è sognato nemmeno di opporre resistenza, ma che può essere facilmente esibito come prova dell’impegno contro l’illegalità.
Andare a sgomberare i delinquenti veri, invece, richiede ben altra energia e coraggio. Tant’è vero che non solo la “signora Gabetti” è ancora al suo posto, ma che il governo cittadino, di cui De Corato fa parte da tempo immemorabile, non riesce ancora a spiegare la sua inerzia di fronte alle segnalazioni circostanziate di tanti anni fa a proposito di alcune situazioni criminose.
Così come è molto più comodo sostenere che l’odierno sgombero è stato fatto per dare la casa a chi sta in graduatoria, piuttosto che spiegare alla cittadinanza i motivi per cui a San Siro, come in altri quartieri, centinaio di appartamenti vengono tenuti vuoti anche per anni, in aperto spregio alla legge che impone di assegnarli immediatamente a chi ne ha diritto.
Tra due giorni si terrà l’incontro tra le organizzazioni sindacali e l’Aler, che tenterà di individuare una soluzione per la “questione abusivi”. Invitiamo pertanto l’Aler e tutte le istituzioni ad utilizzare positivamente la vigilia, sospendendo gli sgomberi, e a non gettare inutilmente benzina sul fuoco.
 
Comunicato stampa di Luciano Muhlbaue

Venerdì, 2 Ottobre, 2009 - 15:01

per la difesa delle scuole civiche

domani h 12.30 tutti in piazza della scala contro la chiusura dei civici
milanesi, infatti, domani si terra' il consiglio comunale che discutera'
della riapertura delle civiche chiuse precedentemente dall'Ass. Mariolina
Moioli.
Quindi n...oi domani dobbiamo scendere in piazza per incitare il consiglio a
ritrattare la decisione presa in passato e riattivare le classi chiuse ad
agosto 2009.
Noi dei civici licei ci presenteremo per protestare come abbiamo sempre
fatto, consentiremo a tutti gli studenti di esprimere la propria opinione
attraverso un microfono che renderemo disponibile come abbiamo sempre
fatto.assemblea permanente dei civici licei seraliper contattarci
studenti.civiciliceiserali@gmail.com
il comune ha deciso, e gli studenti rispondono!!!!
tutti si arrendono, noi no!!!
oppure visitate il blog : http://gandhi-in-rivolta.blogspot.com/

Giovedì, 1 Ottobre, 2009 - 15:06

INNSE: GLI OPERAI HANNO DATO UNA LEZIONE ALLA POLITICA

INNSE: GLI OPERAI HANNO DATO UNA LEZIONE ALLA POLITICAWink
Con l’accordo sull’area, siglato questa notte in Prefettura tra Aedes, gruppo Camozzi e Comune di Milano, si chiude la serie di accordi attuativi dell’intesa dell’11 agosto e l’Innse può dunque ritornare alla vita a partire dal 12 ottobre. Conseguenza tangibile è che già oggi il gruppo Camozzi ha assunto il primo dei 49 operai.
Una vittoria splendida e straordinaria degli operai, che non solo hanno resistito, lottato e sperato per sedici lunghi mesi, ma che sono riusciti a vincere, nonostante non disponessero di amici potenti, usando le semplici armi della propria determinazione, intelligenza e dignità contro speculatori, palazzinari, menefreghismo, rassegnazione e immobilismo istituzionale.
Hanno vinto gli operai e con loro l’interesse pubblico, perché in 49 sono riusciti a farsi “classe generale”, impedendo lo smantellamento di un’attività produttiva sana da parte di uno speculatore protetto dall’impunità. In altre parole, gli operai dell’Innse consegnano oggi una lectio magistralis alla politica e alla società, perché sono riusciti a fare quello che avrebbero dovuto fare le istituzioni.
Tra queste ultime, soltanto il Prefetto di Milano può oggi legittimamente rivendicare un ruolo positivo, per quello che ha fatto negli ultimi due mesi. Per il resto, le istituzioni hanno brillato per immobilismo. Infatti, nei lunghi mesi di presidio da parte degli operai nessuno si è mosso seriamente per trovare delle soluzioni imprenditoriali per l’Innse. Anzi, vi è stato un continuo trincerarsi dietro le ristrette sfere di competenza con il ritornello del “vorrei ma non posso”. Il governo regionale è andato avanti così per sei mesi, per poi abbandonare, alla fine di luglio, i lavoratori al loro destino.
La lezione dell’Innse andrebbe ascoltata, perché è paradigmatica. Ci dice che di fronte alla crisi non bisogna intervenire soltanto a danno consumato con gli ammortizzatori sociali, peraltro oggi insufficienti, ma che occorre muoversi prima, salvaguardando le attività produttive e i posti di lavoro. Anche nel caso dell’Innse – come in molte altre situazioni di crisi tuttora aperte - quasi tutti dicevano che ciò non era possibile, ma poi gli operai hanno dimostrato il contrario.
Ecco perché auspichiamo che adesso ci venga risparmiato il solito giochetto del “sediamoci tutti sul carro del vincitore” e si apra invece una seria riflessione politica su come dotarsi urgentemente degli strumenti istituzionali per fermare la moria di aziende e posti di lavoro.
 
Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer
Venerdì, 25 Aprile, 2008 - 18:35

Bella Ciao

Riprendo dopo un  lungo periodo di riposo politico a scrivere su questo

blog per esprimere una mia personale soddisfazione per la celebrazione del 25 aprile nella Mia Zona 6.

In piazza Miani nello spazio dove è ubicato il monumento ai caduti per la libertà di tutti gli italiani alle ore  11 l'ANPI

alla presenza di molti cittadini ha dato vita ad una bellissima manifestazione con canti partigiani e discorsi politici.

La presenza di molti giovani  ha detto un vecchio partigiano nel discorso introduttivo alle celebrazioni è un segnale molto importante

al fine di tramandare i valori della Resistenza alle nuove generazioni.

Nel pomeriggio una folta delegazione della zona 6 ha partecipato alla grande manifestazione del 25 aprile da porta Venezia al Duomo.

Buon 25 Aprile a Tutti

G.Maurello

 

Sabato, 10 Giugno, 2006 - 19:38

Salviamo la Costituzione ... Incontro Zona 6

Riunione STRAORDINARIA

Mercoledì 14 giugno ’06. ore 21.00

Cooperativa Barona E.Satta - Via Modica 8. Mi.

 

Salviamo la Costituzione

NO alla riforma.
“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione.”
P. Calamandrei, Discorso agli studenti milanesi
Si invitano: i cittadini,
le sezioni ANPI zona 6,
il comitato per il NO zona 6,
i Partiti     Politici,
le Associazioni, i Comitati,
i Sindacati,
 gli Enti e le Scuole,
gli Istituti e tutte le realtà locali,
a partecipare, per una programmazione organizzativa nell’imminenza del referendum confermativo.

Sabato, 10 Giugno, 2006 - 16:05

Grazie a tutti Voi !!!!!

La vittoria della exMinistra Moratti per noi popolo della scuola è stata una bella botta.
Dopo quattro anni di lotta contro la sua riforma vederla in Comune è un pò inquietante , comunque queste lotte   hanno permesso al centroSinistra di accorciare le distanze del risultato finale.
Purtroppo la realtà di Milano è molto più complessa ed articolata della realtà scolastica.
Possiamo essere contenti che molti nostri candidati di retescuole hanno avuto una buona affermazione.
E' Stata eletta la nostra Patrizia Quartieri al Comune e Roberto Medolago al consiglio di zona 9.
Il sottoscritto per soli 14 voti non è stato eletto nel consiglio di zona 6.
Ringrazio tutti i compagni/e e i molti non compagni che mi hanno votato per la stima e la fiducia che hanno in me.
Un caro saluto Maurello

Sabato, 27 Maggio, 2006 - 10:22

Sarebbe bello svegliarmi martedi 30 maggio e sapere che......

Milano , 26/05/2006 Sarebbe bello svegliarmi martedì 30 maggio e sapere che ……..


di Clara Bianchi

Sarebbe bello svegliarmi martedì 30 maggio e sapere che Letizia Moratti è stata sconfitta e che un bel po’ di amici e amiche sensibili e intelligenti, che negli ultimi anni hanno condiviso con noi n pezzo di strada, sono stati eletti in consiglio comunale e nei consiglio di zona di Milano e da lì continuano a praticare il loro impegno anche in difesa della scuola pubblica per tutti e tutte:
Patrizia Quartieri in Consiglio comunale come indipendente nelle liste del Partito della Rifondazione Comunista;
Lella Trapella per l’Ulivo e Giancarlo Aprea per i Verdi in consiglio di zona 2;
Giuseppe Maria Greco e Laura Bellandi in consiglio di zona 3 per l’Ulivo;
Gennaro Maurello per il Partito della Rifondazione Comunista in zona 6

 Giovanna Filipcic per l’Ulivo in zona 6;
Roberto Medolago per l’Ulivo in zona 9.

Sarebbe proprio uno dei giorni più belli della mia vita!
Clara Bianchi maestra elementare scuola a Tempo pieno di Milano
Marco Donati, genitore
Alberto Ciullini, genitore
Elena Miglietta. insegnante di sostegno
Fabio Vergottini, genitore
Fabrizia Parini, genitore.

Venerdì, 12 Maggio, 2006 - 17:22

Appello ai milanesi....non vogliamo la riforma Moratti sindaco

 Milano , 09/05/2006

Appello ai milanesi e alle milanesi che non vogliono la riforma Moratti sindaco


di ReteScuole
Il 14 febbraio di due anni fa le piazze di Milano si sono riempite spontaneamente di cittadini e cittadine, di genitori, nonni, maestre e maestri, docenti, studenti e studentesse. È stata la più grande “Manifestazione d’affetto per la scuola pubblica” della nostra città: due cortei allegri e determinati come ci hanno insegnato ad essere i nostri bambini e bambine.

Da allora la Ministra ha continuato ostinatamente la sua opera dal Ministero della dIstruzione concludendo il suo mandato falcidiando gli organici e tagliando del 40% dei fondi per il normale funzionamento delle scuole pubbliche statali.

Abbiamo passato tre anni intensi e faticosi, attenti ogni giorno a non permettere a Donna Letizia di imporre illegalmente e con forzature continue il suo programma. L’abbiamo rallentata fino quasi a fermarla. Abbiamo, nel nostro piccolo, difeso la Costituzione e il diritto di tutte e di tutti a una buona scuola.

Con il cuore e con la mente speriamo anche noi che si possa chiudere una stagione che ha mortificato non solo la scuola e il mondo della produzione culturale ma l’idea stessa della democrazia, ma...

Chi abita a Milano ha un grosso problema in più, la riforma Moratti sindaco. Noi che l’abbiamo conosciuta bene sappiamo cosa ci aspetta nel malaugurato caso di una sua vittoria.
Nessun ascolto, molta demagogia, un uso delle parole e dei media spregiudicato che rende difficile la controinformazione se non quando i provvedimenti concreti svelano la realtà drammatica dell’ideologia classista che li muove.

Non vediamo nella società civile un numero di anticorpi sufficienti a scongiurare questa evenienza. Vediamo un imponente e costoso apparato in moto per portare la signora Brichetto alla poltrona di Palazzo Marino.

Una partita che avrebbe potuto essere senza storia ci sta invece preoccupando molto. Non vogliamo vivere nella città del doppio canale, del taglio alle spese pubbliche, dell’egoismo individualista.
Milano era altro e “altro” potrà ancora essere.

Abbiamo ancora bisogno di voi.

Al negozio civico CHIAMAMILANO il Largo Corsia dei Servi (MM1 S. BABILA potrete trovare i manifesti di moratti/grimilde, 50.000 volantini e i poster che abbiamo fatto stampare per raccontare lo stato in cui Letizia Moratti ha lasciato scuola pubblica . Sappiamo che questo può essere un buon argomento per raccontare a tutti chi è per davvero il candidato sindaco del centrodestra. VI CHIEDIAMO DI AIUTARCI A DISTRIBUIRLI NELLA CITTA', NELLA VOSTRA SCUOLA, NELLE CASELLE DEL VOSTRO CONDOMINIO

Per il nostro futuro, per la nostra città, con l’allegria e la determinazione che ci hanno accompagnato e ci hanno unito in questi anni di rinnovato amore per scuola di tutte/i e per tutte/i,

Quelle e quelli di ReteScuole

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