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.: Il Blog di Ivano Grioni
Venerdì, 2 Febbraio, 2007 - 12:20

Mozione aumento ai Consiglieri

Dopo: la vicenda 64.000 Euro a Natale, la richiesta di riservare parte del
parcheggio antistante il CDZ7 ai consiglieri e la vicenda dei biglietti della
Scala (questioni precedentemente segnalate); si prosegue...

Nel Cons. Zona 7 di Lunedì 29 è stata presentata una mozione (vedi allegati)in
cui si chiede:
1) l'aumento dei gettoni percepiti dai consiglieri
2) che si possa optare per l'indennità di funzione in alternativa al pagamento
dei gettoni.

Voti a favore 21 (tutti i consiglieri di maggioranza presenti), voti contrari
14 (tutti i consiglieri di opposizione presenti). Astenuti 0.

Anche questa volta inoltro il tutto senza commento.

Saluti.

Ivano Grioni
Cons. Zona 7
Gruppo Consiliare "L'Ulivo"

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Venerdì, 19 Gennaio, 2007 - 16:21

Confusione su misure antitraffico a Milano

Milano, 10 Gennaio 2007

Dopo la farsa del ticket (pollution charge), confusione ora anche sull'idea di estendere in modo massiccio il parcheggio strisce blu su tutta la città.
Se siete interessati potete leggere l'articolo apparso oggi su Repubblica (allegato 1) e il Comunicato ANSA (allegato 2) in cui è indicata una sentenza della Cassazione dove si dice che non si possono istituire aree a strisce blu senza adeguate aree a parcheggio libero (non si pagano le multe).
Complimenti per il tempismo.

Ivano Grioni
Cons. Zona 7
L'Ulivo

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Mercoledì, 17 Gennaio, 2007 - 15:52

Biglietti gratuiti Teatro alla Scala per anziani

Volevo portare a conoscenza dell'ennesima squallida vicenda avvenuta in CDZ7.
Nel consiglio di Lunedì 15 us, molti consiglieri di maggioranza e di
opposizione si sono lamentati della questione di cui all'oggetto, in
particolare siamo venuti a sapere che:
- l'iniziativa per nulla preannunciata alla Zona, veniva pubblicizzata sui
quotidiani più importanti, sulla free press e alla tv; ha creato caos e
imbarazzo e difficoltà organizzative alle componenti amministrative della Zona
stessa
- ai cittadini (ultrasessantacinquenni) che si presentavanoin Zona, veniva
richiesto il libretto di pensione; fatti tornare successivamente un documento
d'identità (con fotocopia che hanno dovuto fare recandosi in giro per Baggio)
- a fronte dell'ingente richiesta e al poco tempo organizzativo a disposizione
il Direttore di Settore ha assegnato i biglietti ad estrazione
- siamo altresì venuti a Conoscenza che a fronte di 60 biglietti a
disposizione degli anziani della Zona 7, altri 15 sono stati riservati ai
Consiglieri (il Presidente ha comunicato che altre Zone ne hanno tenuti 20/25)
- alla conferenza dei Capigruppo, confermandolo in Consiglio, il Presidente
proponeva di riservarne 9 alla maggioranza e 6 all'opposizione.

Il Gruppo Consiliare dell'Ulivo non ha accettato la proposta indecente e ha
rifiutato la cosa.

Prendiamo atto che dopo il voto che propone di riservare parte dei parcheggi
ai consiglieri nel parcheggio di Via Anselmo da Baggio, la vicenda della
distribuzione natalizia dei 64 mila euro assistiamo ora a questa squallida
vicenda della riffa con biglietti riservati ai Consiglieri.
E non è finita, qualcosa di nuovo si prospetta all'orizzonte.............

Saluti
Ivano Grioni
Cons. Zona 7
Gruppo Consiliare "L'Ulivo"

Lunedì, 8 Gennaio, 2007 - 09:00

Ticket sanitari Regione Lombardia

Documento ralativo a Finanziaria 2007 e ticket sanitariRegione Lombardia

Lunedì, 11 Dicembre, 2006 - 14:13

64000 Euro

Dopo che per mesi il CDZ7 per mancanza di fondi, spesi tutti dalla precedente
amministrazione (dello stesso segno della presente)entro aprile, rispondeva
negativamente alla maggior parte delle richieste pervenute dai cittadini; a
Novembre è arrivato da Comune un "avanzo di bilancio" di circa 64000 euro.
La decisione sulla spesa di questi quattrini "nostri" doveva essere decisa
entro il 6 Dicembre, il 4 è stato convocato un Consiglio in doppia convocazione
(per essere sicuri che non mancasse il numero legale e tutto andasse votato) al
cui ordine del giorno comparivano i documenti allegati (2-3-4, il doc. 1 era
stato votato in un consiglio precedente).
La maggior parte di queste iniziative non sono passate neppure in Commissione
ma presentate nel "pastone" che trovate allegato, vi lascio immaginare le
modalità di "distribuzione" .
Ora lascio a Voi la valutazione nel merito del livello di qualità e
opportunità delle cifre (di soldi nostri) testè impiegate.
Fatte salve alcune valide iniziative (poche) passate in Commissione e che
comunque comportano impegni di spesa minimi.

Mando gli allegati su 2 mail in quanto troppo grossi per egoups

Saluti
Ivano Grioni
Cons. Zona 7
Gruppo Cons. L'Ulivo

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Martedì, 28 Novembre, 2006 - 13:09

Posteggi riservati ai Consiglieri

Ieri sera è stata approvata questa delibera con oggetto: Posteggi riservati
ai Consiglieri in via Anselmo da Baggio 55 - Proposta del Consiglio di Zona 7.

Tale delibera è frutto di una mozione presentata da tre consiglieri
rispettivamente di AN, FI e UDC.
Si toglie il 50% di parcheggio antistante il CDZ ai cittadini, nella fascia
oraria 17-21 riservandolo ai Consiglieri e, come foglia di fico, ai
dipendenti
comunali ai vigili e agli amministrativi.

Allego documento che ne precisa i termini
Favorevoli 22, contrari 7, astenuti 2.
Ogni commento mi sembra superfluo.

P.S.:Ovviamente il tutto "nell'interesse dei cittadini".

Ivano Grioni

Allegato Descrizione
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Mercoledì, 8 Novembre, 2006 - 10:50

Sentite cosa è successo nel Cons. Zona 7 del 6/11

Sentite cosa è successo  in Consiglio di Zona 7...............

Consiglio del 6 Novembre, in un clima dove il lamento per la mancanza dei soldi è imperante (spese deliberate da questa stessa maggioranza tutte entro Giugno, prima delle elezioni); ci viene sottoposta una delibera a firma del Presidente che prevede un finanziamento da parte del CDZ7 per la pubblicizzazione del “Banco alimentare” locandine, pettorine, manifesti etc etc.
A richiesta ci viene risposto che la quota destinata a tal fine è di 5000 Euro; la stessa cifra probabilmente è stata chiesta anche a tutte le altre zone (9),  probabilmente un’altra quota (come per gli scorsi anni) verrà stanziata anche dal Comune, che tale attività è promossa da una grossa Banca e organizzata dalla Compagnia delle Opere.
A questo punto tutti (maggioranza e opposizione) a dire che questa è un’iniziativa importante e meritoria; qualcuno dell’opposizione però faceva notare che 5000 euro erano tanti nella situazione contingente e visti anche gli altri sponsor forse sarebbe stato meglio fare qualcosa per la zona, magari si sarebbe potuto dare il patrocinio.
Peccato il patrocinio non era richiesto, i soldi si.
A questo punto dai banchi della maggioranza sono partite letture di cifre di materiale alimentare raccolto negli anni, l’importanza della carità e della solidarietà.
Al termine di questi interventi il Capogruppo dell’Ulivo propone un emendamento dove si proponeva che i 5000 Euro restassero a disposizione dei cittadini della zona e che fossero i Consiglieri a versare il gettone di presenza del Consiglio in corso e la quota parte dell’indennità del Presidente a favore di questa pubblicizzazione.
Io stesso in un intervento giudicavo positivamente l’iniziativa “banco alimentare”, aggiungevo anche che probabilmente erano le persone più povere a contribuire in maggior misura aiuti, ma visto che, come si sente dire spesso nelle Commissioni “non c’e una lira” ero d’accordo con l’emendamento sopra citato.
Secondo voi come è andata a finire?
L’emendamento è stato respinto con 19 voti contrari 10 favorevoli  e 6 astenuti, indovinate chi ha votato contro.........................................
Poi ovviamente la delibera, così come presentata all’inizio, è passata con parere favorevole.
La morale trovatela voi, certo è più facile fare la solidarietà con i soldi di tutti (e quindi di nessuno).
P.s. Per completezza d’informazione era stato proposto anche un emendamento che prevedeva solo la concessione del patrocinio senza finanziamento, anche questo è stato respinto.
Ivano Grioni
Cons. Zona 7 Gruppo Consiliare L’Ulivo

Mercoledì, 11 Ottobre, 2006 - 12:43

Raccolta firme salvaguardia Parco delle Cave

Il Consiglio di Zona 7 nella serata del 9 ottobre ha votato la delibera di
indirizzo per concedere concessioni al parco delle cave non più unicamente ad
un unico Concessionario (era Italia Nostra e chi conosce il Parco sa cosa è
stato fatto in questi 10 anni) ma anche direttamente ad altre associazioni +
una azienda agricola, procedendo così ad uno spezzettamento che potrebbe
influire negativamente sul progetto globale di Parco.
Speriamo non sia l'inizio della fine.

Il Comitato di salvaguardia del Parco delle Cave  a tal proposito ha organizzato una raccolta di firme.

In allegato trovate la lettera indirizzata al Sindaco e il modulo per la raccolta firme.

Ivano Grioni

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Giovedì, 28 Settembre, 2006 - 11:15

Inceneritore o pirolisi

Mentre il Comune di Milano pensa ad un altro inceneritore ecco un nuovo sistema che fornisce spunti di riflessione........
A monaco ne funziona uno da 17 anni

Energia: Rifiuti, pirolisi e' la tecnica del futuro 28/09/2006 - ora :09:57ROMA - Dopo gli esperimenti in Germania e Islanda anche in Italia si sta facendo strada la pirolisi, tecnica che dovrebbe sostituire gli inceneritori nello smaltimento dei rifiuti urbani in modo pulito, con un impatto ambientale minimo e producendo eco-energia. A proporla e' l'Enea, che sta vagliando le varie ipotesi possibili per rendere la questione ambientale una risorsa che trasforma i rifiuti in energia termica ed elettrica. ''Penso proprio che possiamo cominciare a pensare che in un futuro molto prossimo i termo-valorizzatori saranno messi al bando perche' troppo inquinanti - spiega Angelo Moreno, ricercatore dell'Enea della Casaccia -. La pirolisi sembra avere un futuro molto promettente''. Secondo Moreno ''con particolari accorgimenti tecnici come l'utilizzo di un particolare tipo di forno e l'assenza totale di ossigeno, la pirolisi puo' raggiungere punti di eccellenza, quali la totale assenza di diossine e furani, oltre ai fumi con le polveri''. (Agr)

Giovedì, 21 Settembre, 2006 - 08:33

Istituto Marchiondi

Dalla prima pagina del  Corriere del 21 Settembre, c'è poco da aggiungere.

Il complesso Marchiondi, gioiello dell’architettura anni 50, in pieno degrado. Tra aste e sgomberi Milano, i Rom e i sette palazzi premiati al MoMa di GIAN ANTONIO STELLA Gli americani hanno solo il modellino plastico, e per onorarlo lo hanno esposto al Mo.Ma., il museo d'arte moderna più famoso del mondo. Noi abbiamo l'edificio in muratura, e l’abbiamo abbandonato alle ortiche, alla ruggine, al pattume. Dovesse venire uno studioso straniero a vederlo, sbarrerebbe gli occhi: ma siete matti? E non nel profondo Sud sgarrupato: a Milano. Nella civilissima, elegante, ricca Milano. Ogni tanto i giornali ne parlano. Succede a ogni sgombero. Questa settimana è successo a un gruppo di Rom. Altre volte era toccato a marocchini, albanesi, sudamericani, disperati, tossici e spacciatori di varie nazionalità. Un articolo e via: «Sgomberato l’ex Marchiondi». Poi il silenzio, la polvere, la gramigna infestante si ingoiano tutto di nuovo. Fino alla nuova denuncia del consiglio di zona, al nuovo sgombero, al nuovo spazio sui quotidiani. Magari, come stavolta, col commento del vicesindaco Riccardo De Corato: «Noi volevamo venderlo ma non l’ha voluto nessuno».
Le cose non stanno esattamente così. Ma partiamo dall’inizio. Cioè dal protagonista di queste vicende, il complesso di 7 edifici «Marchiondi» costruito nel 1953 in via Noale, a Baggio, per «rieducare ragazzi difficili e caratteriali». Progettato da Vittoriano Viganò, uno dei più celebri architetti milanesi, è considerato per la scelta del cemento armato «a vista» uno dei capolavori della corrente «brutalista». E come tale è sottoposto a un vincolo della Soprintendenza ai beni architettonici.
Chiuso l’istituto nel 1970, la struttura che appartiene al demanio comunale, cioè a tutti i milanesi, è stata via via abbandonata (tranne un palazzo che fino a tempo fa ospitava un centro per i servizi sociali) al degrado. Al punto che oggi, a vederlo, sembra uno scheletro di quei mostri edilizi costruiti dai regimi comunisti in attesa di essere abbattuto da una ruspa pietosa. Muschio ed erbe infestanti sul cemento, finestre spaccate, stanze che si allagano al primo acquazzone, muri imbrattati delle peggiori schifezze, lavandini e water spaccati. Ogni tanto, dopo qualche sgombero, portano via un po’ di camion di immondizia. Poi, coi nuovi arrivi, l’accumulo di rifiuti riprende. E coi rifiuti la puzza. Ammorbante.
Cosa fare? Davanti all’inarrestabile degenerazione del capolavoro architettonico, il cui recupero peserebbe molto sulle casse pubbliche in anni di magra, il Comune fa sapere nei primi mesi del 2003 di essere disponibile a vendere. Meglio: vista la difficoltà per un ente pubblico di mettere sul mercato una struttura finita sui testi universitari, fa sapere di essere disponibile a cedere il suolo per 35 anni. Un periodo congruo perché chi investe possa recuperare i soldi necessari a una radicale ristrutturazione. Purché gli edifici, s’intende, restino fedeli alla destinazione d’uso. Cioè restino delle scuole. Sorpresa: c’è chi ci sta. È l’International School of Milan. Un istituto di solida tradizione, fondato nel 1957, che ha avuto tra i suoi allievi un pezzo della classe dirigente ambrosiana e larga parte dei figli degli stranieri di passaggio. Oggi ha un centinaio di studenti a Modena, 200 a Monza, 450 a Roma e 1.100 (dalla materna alle medie superiori) a Milano, dove registra alunni di 57 nazionalità. Paolo Formiga, uno dei titolari, spiega il progetto: portare lì tutti i suoi iscritti milanesi, oggi sparsi in quattro diverse sedi.
I primi contatti sembrano delineare un lieto fine in tempi veloci. Palazzo Marino organizza un sopralluogo coi potenziali clienti, offre i vigili ogni volta che è necessario accompagnarli tra quella umanità dolente ma anche violenta di abusivi, chiede all'architetto dell'International School, Anna Cilia, quanto verrebbe a costare la ristrutturazione. Gabriele Albertini precisa in una lettera a Formiga che, ovviamente, vanno rispettate tutte le procedure di legge. Ma l'interesse del Comune c'è. La proposta appare infatti, al sindaco, «molto interessante».
Siamo nel giugno 2003. Da quel momento, di riunione in riunione, di verifica in verifica, di carta bollata in carta bollata, alla faccia di tutti i proclami sull'efficienza della macchina burocratica milanese, le cose cominciano inesorabilmente a farsi lente, lente, lente. Al punto che, dopo l'assicurazione, nel maggio 2004, che entro un paio di settimane sarebbe stata indetta l'asta per la cessione con la formula del «diritto di superficie», l'asta non verrà bandita mai più. Peggio: un anno dopo Palazzo Marino comunica che ha scelto di dare la struttura in «concessione d'uso». Per capirci: in affitto. «Impensabile», risponde Paolo Formiga, «le banche non ci darebbero mai i dieci milioni di euro che servono per i lavori senza neppure l'acquisto del diritto di superficie». A quel punto anche Pasquale Maria Cioffi, il presidente del consiglio di zona, perde la pazienza. E pur essendo legato a Forza Italia, cioè al partito che esprime il sindaco, prende carta e penna e chiede come si possa consentire che l'ex «Marchiondi» venga lasciato a un degrado così umiliante: «Sarebbe questo il nostro marketing urbano? Questo il nostro supporto alla crescita economica e occupazionale? Questa una corretta amministrazione del patrimonio in base ai principi sia del diritto privato sia del diritto pubblico?».
Da allora, passin passino, le cose si sono trascinate stancamente fino a febbraio quando è stato indetto un nuovo bando: chi vuol prendere l'ex Marchiondi in affitto? Che si sappia, si è presentato un solo concorrente, il Consorzio di cooperative sociali. Nel frattempo, sono continuate le occupazioni. Come finirà? Auguri. Una cosa è certa: forse l'International School non era per il Comune l'interlocutore giusto, forse è meglio davvero tentare di concedere quella struttura di Baggio solo in affitto, forse ogni singola lentezza burocratica era obbligata. Ma non si tratta così un'opera tutelata dalle Belle Arti. E soprattutto: perché raccontare «noi volevamo venderlo, ma nessuno lo ha voluto»?
Gian Antonio Stella

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