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.: Ultimi 5 commenti

.: Il Blog di Valerio Colombo
Lunedì, 29 Maggio, 2006 - 17:06

Commento sulle prime proiezioni

In questo clima di esasperazione del bipolarismo, forzata anche dai principali mezzi di comunicazione con l'oscuramento dei candidati non sponsorizzati da CdL e Unione, non ci stupisce che le liste che rappresentano un'alternativa rimangano schiacciate anche per quanto riguarda i risultati elettorali.

Indipendentemente dal numero di voti che riuscirà a conquistare alla fine del conteggio, il Partito Umanista continuerà con la forza e la coerenza di sempre tutte le sue battaglie.

Prima tra tutte quella per il NO al referendum costituzionale di giugno, tappa fondamentale per la vita democratica del nostro Paese. Siamo molto preoccupati per il calo di affluenza alle urne, che denota purtroppo un sempre maggior disinteresse e una sfiducia dei cittadini nei confronti della politica. Da domani saremo di nuovo per le strade di Milano e di tutte le città in cui siamo presenti per invitare ad andare a votare e a votare NO.

Giovedì, 25 Maggio, 2006 - 13:50

IL PARTITO UMANISTA OSCURATO, SI MOSTRERÀ IN BICI

IL PARTITO UMANISTA OSCURATO, SI MOSTRERÀ IN BICI
Venerdì, 26 maggio 2006
Ore 19.00 Stazione Garibaldi

A chiusura della campagna elettorale il Partito Umanista organizza un Tour in bici dalla Stazione Garibaldi ai Bastioni di Porta Nuova.
Itinerario: Stazione di Porta Garibaldi - Corso Como - Moscova - Via Statuto - Via Pontaccio - Lanza - Via Mercato - Via Pontevetero - Via Cubani - Cairoli - Dante - Cordusio - Via dei Mercanti - Corso V. Emanuele - San Babila - Corso Manforte - Via F. Meda - Via Verdi - Pza della Scala - Via Manzoni - Via Montenapoleone - Turati - Via della Moscova - C.so Garibaldi - Bastioni P.ta Nuova -Teatro Smeraldo.
Il candidato sindaco Valerio Colombo e i candidati della lista e delle 9 circoscrizioni denunciano il fatto che ci hanno oscurato: pochi "centimetri" nei giornali, pochi "minuti" in televisione e anche gli spazi che ci spettavano di diritto per i manifesti elettorali ci sono stati coperti. L'Italia non è uno stato di diritto e lo si vede dalla voce concessa a tutte le minoranze.
A questa censura si è persino aggiunta la diffamazione relativa ai costi della campagna elettorale: ci è stata imputata una spesa di 310.000 euro, quando alle attività di diffusione sono stati destinati solo circa 1.000 euro a zona.
I candidati e i sostenitori gireranno, quindi, la città in bici, per le strade di Milano perché l'unico appoggio su cui si può contare per cambiare radicalmente le cose è il contatto e la vicinanza della gente comune, l'attività di strada, il sostegno e la rivendicazione di chi è discriminato e pertanto la strada è l'unica maniera degna di chiudere la campagna elettorale.
Alla fine della campagna elettorale non si potrebbe fare niente di più concreto che trovarsi dove si continua a stare prima e dopo le elezioni: nei quartieri con un grande numero di attività e iniziative rivolte al cambiamento e alla ricostruzione del tessuto sociale.

Per informazioni:
Ufficio Stampa Partito Umanista Milano
Claudia Comolli
Cell. 335 1851125 e-mail: ufficiostampa@pumilano.it
Franca Banti
cell. 3357792718 e-mail: segr.stampa@partitoumanista.it

Martedì, 23 Maggio, 2006 - 12:56

Incontro pubblico con “Usciamo dal Silenzio?

Incontro pubblico con
“Usciamo dal Silenzio?
Elezioni Comune di Milano

Mercoledì 24 maggio ore 21.00
Società Umanitaria - Via Daverio 7, Milano

Un incontro felice tra il Partito Umanista e Usciamo dal Silenzio, movimento di donne nato il 29 novembre che ha portato in piazza a febbraio un fiume di donne e uomini per difendere la 194.
Usciamo dal Silenzio ha proposto un documento da far sottoscrivere ai candidati delle comunali di Milano. Il Partito Umanista lo sottoscrive senza nessuna difficoltà in quanto tutti i punti coincidono perfettamente con il proprio programma e i principi. Il partito infatti presenta una lista per il consiglio comunale a maggioranza femminile e due su tre candidati sindaci donna tra Milano, Roma e Torino. Nel programma inoltre propone di difendere la 194 e il diritto di scelta della donna, il registro delle unioni civili e l'intervento pubblico nell'assistenza sociale.
Valerio Colombo, candidato Sindaco afferma che “è una vergogna che una città che si vuole dare il nome di Capitale Europea carichi sulla metà femminile della popolazione tutto l'onere dell'assistenza sociale per quanto riguarda bambini, anziani e disabili, per non parlare delle discriminazioni sul lavoro e nella politica: è urgente che a Milano si inizi una vera politica di supporto alla questione femminile anche con interventi che riducano il livello di precarietà?.
Franca Banti, capolista del Partito Umanista alle elezioni comunali di Milano interverrà all'incontro illustrando le proposte della lista per rispondere alle richieste delle donne per un futuro più civile e vivibile della città.

Per informazioni:
Ufficio Stampa Partito Umanista Milano
Claudia Comolli
Cell. 335 1851125 e-mail: ufficiostampa@pumilano.it
Franca Banti
cell. 3357792718 e-mail: segr.stampa@partitoumanista.it

Giovedì, 18 Maggio, 2006 - 12:07

Oggi alle 11 volevamo entrare al Corelli

Abbiamo chiesto alla prefettura di poter visitare il centro di Detenzione Temporanea di Via Corelli, ma la nostra richiesta è stata respinta! La possibilità di rendere pubbliche le condizioni di vita degli immigrati detenuti ci è stata preclusa.

Milano non ha solo il problema dei parcheggi, la sola esistenza del CPT di via Corelli ne rappresenta la faccia antidemocratica. I CPT sono i luoghi reali della logica razzista e della selezione dei migranti nell’Europa di Schengen. Per il Partito Umanista la lotta per l’abolizione dalla legge Bossi-Fini che ha inasprito il regime di controllo e detenzione istituito dalla legge Turco Napolitano è e continuerà ad essere un punto fondamentale.

Mercoledì, 17 Maggio, 2006 - 15:14

Riscattare la mia generazione

 Gli ultimi dati sulla condizione giovanile in Italia sono veramente raccapriccianti.

Nel nostro Paese 600mila giovani tra i 18 e i 24 anni vivono in condizioni di povertà. E gli under 18 in difficoltà sarebbero addirittura 1,5 milioni” esordisce così un articolo di Tullia Fabiani pubblicato sul sito di Repubblica.

Io personalmente non ne posso più di sentirmi dire che siamo una generazione di “mammoni” perché usciamo tardi da casa, e che siamo senza valori perché, per esempio, cerchiamo il superfluo.

Vorrei che qualcuno mi spiegasse come può fare ad andarsene di casa uno che non ha nessuna certezza riguardo al lavoro e ha nessuna possibilità di farsi concedere un mutuo o un affitto, ammesso poi che sia nelle condizioni di pagarli. Riguardo al tema del superfluo, penso che sia una specie di piccola consolazione. Visto che le cose che sarebbero davvero necessarie, come la casa, sono quasi irraggiungibili, uno si consola con qualche genere di conforto, magari superfluo, ma più accessibile.

Più si va avanti, più la prospettiva di un reddito certo diventa quasi un sogno. Non parlo per forza di un lavoro sicuro e fisso: il fatto che le trasformazioni della società abbiano reso necessario un aumento di flessibilità in quanto al tipo di lavoro che una persona andrà a svolgere nel corso della vita, però, non implica che ci debba essere questo livello di precarietà.

Le risorse economiche che esistono oggi nel paese potrebbero permettere senza problemi l’istituzione di un reddito di cittadinanza. Non è una questione di “assistenzialismo”, è una priorità sociale e storica. Come esiste il meccanismo della pensione che serve a garantire una vita degna alle persone anziane, deve esistere un meccanismo che permetta l’introduzione delle persone giovani nel contesto dell’autosufficienza. Altrimenti che futuro si pensa che potremo costruire?

Si tratta di ridare dignità a un’intera generazione, che oggi è esclusa da ogni possibilità decisionale e relegata nella marginalità.

Per questo nel programma del Partito Umanista per Milano si parla di istituire un fondo comunale che serva appunto a garantire un reddito di base e di una Banca Comunale che faccia prestiti senza interessi per garantire un accesso facilitato al credito, sia per esigenze personali che per lanciare progetti imprenditoriali senza essere soffocati dallo strozzinaggio delle banche private.

Martedì, 16 Maggio, 2006 - 09:18

Visita al Corelli...

Per aprire il dialogo tra le culture, per il diritto ad una città multietnica,
CHIUSURA IMMEDIATA DEL CENTRO DI DETENZIONE TEMPORANEA DI VIA CORELLI

Martedì 9 Maggio, il Partito Umanista ha presentato una richiesta formale indirizzata al vice prefetto di Milano dott. Aversa, responsabile del Centro di Detenzione Temporanea di Via Corelli, per effettuare una visita all'interno della struttura e valutare le condizioni degli immigrati detenuti.

“Dall'apertura nel novembre del 2000, il Partito Umanista ha svolto una decisa campagna di controinformazione e di denuncia delle terribili condizioni di violenza e alienazione a cui vengono sottoposti immigrati detenuti grazie alle applicazioni delle disgraziate e anticostituzionali leggi sull'immigrazione Turco Napoletano e Bossi Fini?

dichiara il candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative di Milano Valerio Colombo.

“In sei anni abbiamo dato vita a presidi, manifestazioni, coordinamenti per la chiusura immediata di questa struttura e organizzato visite periodiche per raccogliere le drammatiche testimonianze degli immigrati sprovvisti di permesso di soggiorno (un reato penalizzato attraverso la Turco Napoletano del centro sinistra e la Bossi Fini del centro destra), detenuti in attesa di espulsione senza, di fatto, alcuna possibilità di difendersi e portare la situazione in cui versano all'attenzione della società civile, visto che il centro è precluso ai giornalisti?.

Per riportare all'attenzione dell'opinione pubblica le condizioni dei detenuti del centro e l'inutilità di questa struttura che non risolve il problema, ma rappresenta la faccia antidemocratica di questa città, il candidato sindaco del Partito Umanista ha chiesto l'autorizzazione ad entrare nel Centro e di poter parlare con i detenuti la mattina del 18 maggio p.v., se non gli sarà data la possibilità di entrare, verrà organizzata una conferenza stampa di fronte al centro alle 11.00 del giorno stesso.

Ufficio Stampa
Partito Umanista

Venerdì, 12 Maggio, 2006 - 08:40

Calendario aggiornato delle iniziative del Partito Umanista

Sabato 13 maggio.

- ore 15 presso l'Hotel Marriot, Via Washington, 66, Milano.
Il candidato sindaco Valerio Colombo interviene alla parte pubblica del congresso fondativo del Comitato Provinciale dell'Arcigay di Milano dedicata ai candidati gay alle Elezioni Comunali di Milano.
- dalle 19 alle 21, presso il Centro Umanista di Zona 5 di Via Passeroni 1.
Aperitivo con il candidato sindaco Valerio Colombo e i candidati umanisti al Consiglio di Zona 5. Interverranno: il Comitato Trasporti, Dialoghi Necessari, l'associazioni lo Scrigno.
- dalle 15.00 alle 19.00, in viale Novara 86
Il candidato presidente Fabio di Falco e altri candidati umanisti al Consiglio di Zona 7, faranno un banchetto informativo di propaganda elettorale nel quartiere.
- dalle 20.00 presso la casa umanista di via Constant 22B
Il candidato presidente Fabio di Falco e altri candidati umanisti al Consiglio di Zona 7 organizzano una cena aperta al quartiere.

Domenica 14 maggio
- dalle ore 12,30. presso l'ex ospedale psichiatrico Paolo Pini Via Ippocrate 45
Zona 9 in festa. Le onlus L'Albero della Vita, Arcoiris e Sviluppo Umano organizzano un festa alla quale hanno invitato il candidato sindaco Valerio Colombo e i candidati umanisti al Consiglio di Zona 9. Il tema dell'incontro sarà la Democrazia Partecipativa, Ci saranno dibattiti, musica, e grigliate.
- ore 15 al centro umanista "il Punto d'incontro" di via Mazzali, 5 (MM2 Udine).
"Hai voluto il comune, adesso pedala!" Parte la biciclettata al parco Lambro dei candidati umanisti al consiglio di Zona 3. Colorati di arancione, con musica, volantini e tanta allegria.
- ore 15 al centro umanista lo Spazio Aperto di via Due Giugno 8.
In bicicletta per la zona 7, attraversando Parco delle Cave, Bosco in Città e Parco di Trenno a bordo di biciclette per incontri lampo con elettori. Partecipano alla biciclettata il candidato al consiglio di zona 7 Alessandro d'Apice e il candidato al consiglio comunale Maurizio Polenghi

Lunedì 15 maggio.
- Ore 18 al centro umanista lo Spazio Aperto di via Due Giugno 8.
Banchetto informativo di propaganda elettorale nel quartiere. Partecipano il candidato al consiglio di zona 7 Alessandro d'Apice e il candidato al consiglio comunale Maurizio Polenghi.

Martedì 16 maggio
- dalle ore 10.00 in Via Bellosio angolo Facchinetti
I candidati umanisti al Consiglio di Zona 4, faranno un banchetto informativo di propaganda elettorale nel quartiere.

Mercoledì 17 maggio
- dalle ore 18.00 all'uscita della fermata MM1 di Bisceglie
Banchetto informativo di propaganda elettorale nel quartiere. Partecipano il candidato al consiglio di zona 7 Alessandro d'Apice e il candidato al consiglio comunale Maurizio Polenghi.

Giovedì 18 maggio
- ore 11.00 in Via Corelli 28
Una delegazione capeggiata dal candidato sindaco Valerio Colombo ha richiesto di poter entrare nel CPT di Via Corelli. La visita intende ribadire la propaganda elettorale del Partito Umanista che auspica una città multietnica e il dialogo tra le culture e valutare la situazione dei prigionieri che sono nel centro per un unico reato: essere clandestini.

Sabato 20 maggio
- dalle 17 alle 19,30 presso Centro Umanista la Svolta Viale Ungheria 20
II candidato sindaco Valerio Colombo e i candidati umanisti al Consiglio di Zona 4, organizzano un aperitivo aperto agli abitanti del quartiere.
- dalle 10 alle 13 al mercato rionale di Precotto in Piazza Martesana
II candidato sindaco Valerio Colombo e la Capolista Umanista di zona 2 Silvia Martini incontrano gli elettori di zona 2

Domenica 21 maggio
- Ore 15 al centro umanista "il Punto d'incontro" di via Mazzali, 5 (MM2 Udine).
"Hai voluto il comune, adesso pedala!" Parte la biciclettata al parco Lambro dei candidati umanisti al consiglio di Zona 3. Colorati di arancione, con musica, volantini e tanta allegria.

Mercoledì 24 maggio
- dalle 21 presso la Società Umanitaria di via Daverio 7, Milano.
II candidato sindaco Valerio Colombo è invitato a un incontro pubblico organizzato da “Usciamo da silenzio? l'assemblea di donne costituitasi a Milano il 29 novembre per rispondere alle richieste delle donne per un futuro più civile e vivibile della città.

PARTITO UMANISTA
IL PARTITO DEI DIRITTI UMANI

Lunedì, 8 Maggio, 2006 - 08:54

Raduni neo-nazisti: l’unica risposta è la nonviolenza 

E’ inaccettabile che in una città con una tradizione antifascista come Milano le autorità permettano per la seconda volta in pochi mesi un raduno dei neo-nazisti di Forza Nuova, ma la risposta non può essere massacrare di botte un ragazzino di diciassette anni, com’è successo giovedì scorso e nemmeno rompere vetrine e incendiare auto, com’è accaduto in Corso Buenos Aires.
Il pestaggio davanti al Leopardi è avvenuto dopo settimane di aggressioni e intimidazioni agli studenti di sinistra delle scuole vicine e gli incidenti dell’11 marzo sono seguiti alla prima manifestazione di Forza Nuova, con tanto di croci uncinate e saluti romani, ma questo non giustifica una reazione violenta come quella di alcuni centri sociali. Perché non si è denunciata la situazione e non si è chiesta la solidarietà delle forze democratiche e anti-fasciste della città, invece di “farsi giustizia da soli??
Chiediamo che si indaghi a fondo sui gravi fatti che hanno portato allo scontro davanti al Leopardi, individuando i responsabili delle aggressioni precedenti e che in attesa del processo gli arrestati per i fatti dell’11 marzo vengano scarcerati. Riteniamo inammissibili altri raduni di Forza Nuova, ma non possiamo accettare queste risposte violente e sbagliate, utili solo a rinverdire la vecchia, nefasta tesi degli “opposti estremismi?.
 

Venerdì, 5 Maggio, 2006 - 10:27

PRESIDIO IN PIAZZA CORDUSIO

VIA DALL'IRAQ SUBITO!
NO A UN ATTACCO NUCLEARE CONTRO L'IRAN!
SABATO 6 MAGGIO, ORE 15
PRESIDIO IN PIAZZA CORDUSIO

L'ennesimo attentato in Iraq, che pochi giorni fa invece che iracheni ha ucciso dei militari italiani e un rumeno, è l'ultima conseguenza di un'invasione criminale che continua a mietere vittime. Non dobbiamo dimenticare che i soldati italiani non sono in Iraq per mantenere la pace o ricostruire il paese, ma partecipano a una guerra illegale, al servizio di interessi molto lontani da quelli dichiarati e sostengono il terrorismo di stato di Bush. Ora la guerra rischia di estendersi all'Iran, contro cui gli Stati uniti non escludono l'uso di armi nucleari.
Un attacco del genere innescherebbe una spirale ancora più tragica e spaventosa della scia di stragi e attentati degli ultimi anni. Come per le armi di distruzione di massa (mai trovate in Iraq, ma utilizzate per giustificare la guerra), di cui gli Stati Uniti possiedono un nutrito arsenale, ci si muove in base a una logica arrogante e ipocrita, per cui Stati Uniti, Israele e vari paesi europei possono ampliare i propri arsenali nucleari, ma l'Iran no.
A questa logica perversa si può rispondere solo imboccando una direzione opposta, con l'obiettivo finale del disarmo nucleare globale e dell'eliminazione degli ordigni e degli arsenali nucleari.
Il primo passo è semplice e urgente: ritiro immediato delle truppe dall'Iraq e ferma opposizione alla possibilità di un attacco contro l'Iran.

Venerdì, 5 Maggio, 2006 - 10:13

HO DIRITTO A UNA MILANO MULTIETNICA

Nel secolo scorso Milano è riuscita non solo ad accogliere le numerosissime famiglie emigrate dal sud dell’Italia in cerca di lavoro, ma soprattutto a integrarle in un processo in cui si è trasformata radicalmente la sua stessa “cultura sociale?, arrivando al punto in cui tutti i cittadini, in quanto “milanesi? contribuiscono all’arricchimento del bagaglio sociale e culturale con i propri codici, non importa se lombardi, pugliesi o siciliani.

In questo senso la nostra città ha saputo dimostrare come con l’integrazione tra stili di vita e culture differenti si possa produrre una grande ricchezza, non solo economica.

Oggi ci troviamo di fronte a una situazione in cui questa opportunità viene rilanciata con una sfida ancora più ambiziosa: la globalizzazione e la crisi economica mondiale, nonché il bisogno di forza lavoro del nostro tessuto economico, hanno prodotto negli ultimi anni una nuova e abbondante ondata di immigrazione non più dal nostro meridione, ma dagli angoli più remoti del mondo.

A questo fenomeno si aggiungono una radicalizzazione dei conflitti internazionali e “lo scontro di civiltà? propagandato dai mezzi di comunicazione di massa per giustificare guerre e leggi speciali che di civiltà profumano ben poco.

Questi fattori portano a vedere nei migranti sostanzialmente un problema da risolvere, per alcuni “mandandoli a casa? e per altri, considerandoli una risorsa economica necessaria ma da regolamentare in modo ferreo, ammettendo al più qualche diritto minimo.

Riteniamo questi due approcci assolutamente errati. Non si tratta solo di un punto di vista etico, per cui i diritti devono essere diritti per tutti in quanto esseri umani e non solo per chi ha la fortuna di avere un certo documento di cittadinanza. Bisogna tenere conto anche del fatto che in un pianeta che si sta globalizzando, la presenza di altre culture e religioni in un tessuto sociale permette non di “perdere identità?, ma di evolversi per non restare tagliati fuori dal processo di trasformazione globale. Se non ci fossero gli immigrati di altri paesi, dovremmo invitarli e chiedere loro di vivere in mezzo a noi per permetterci di crescere attraverso il confronto e l’interazione, scambiandoci il meglio delle rispettive culture. Le persone giunte qui da tutto il pianeta non sono dunque un problema o una fonte di manodopera a basso costo, e neanche esseri umani deboli da tutelare, ma preziosi portatori di un’immensa ricchezza umana indispensabile per il nostro processo storico.

Una Milano Umanista raccoglierebbe questa sfida facendo del Comune il primo promotore e coordinatore di questo processo, concedendo spazi gratuiti a tutte le confessioni, creandone altri dove possa avvenire il dialogo tra culture e comunità, ma sopratutto facendo tutto il possibile per riparare alle politiche sbagliate portate avanti finora. Per esempio opponendosi alla presenza dei centri di permanenza temporanea ed istituendo un Assessorato non “all’immigrazione? ma “ai servizi per gli immigrati?, proprio per smetterla di considerarli soggetti da regolamentare e controllare e iniziare a trattarli nel modo appropriato, fornendo servizi e garantendo loro tutti i diritti, tra cui innanzitutto quello di votare alle prossime elezioni.

Ovviamente il nostro programma non include solo proposte riguardanti questo tema. Decenni di clientelismo prima e affarismo poi hanno reso Milano una città dai due estremi: lusso, alta moda e affari da un lato; indigenza, emarginazione e degrado dall’altro. La distanza tra ricchi e poveri sta aumentando inesorabilmente, specialmente per quanto riguarda i più giovani, esclusi sia dalla stabilità economica e lavorativa che dal diritto alla casa.

Questo non è il risultato di misteriosi meccanismi o sviluppi imprevedibili, ma di politiche sbagliate e interessi di parte. La città è stata gestita come un’impresa, inseguendo gli interessi economici di pochi e trascurando la dimensione sociale.

Il libero mercato, le privatizzazioni e la flessibilizzazione selvaggia del lavoro hanno fallito!

Il Partito Umanista propone un nuovo modello di amministrazione pubblica, dove il Comune fornisca direttamente numerosi servizi e intervenga come regolatore in tutti i campi, con la priorità dell’utilità sociale e non del profitto. Infine per noi il Comune deve tutelare le scelte dei cittadini rispetto a come vogliono strutturare la propria vita familiare: per questo proponiamo un Registro delle Unioni Civili, per garantire gli stessi diritti anche a tutti i diversi modelli di famiglia non basati sul matrimonio eterosessuale.

Valerio Colombo

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