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.: Il Blog di Donatella Elvira Camatta
Sabato, 10 Marzo, 2007 - 17:53

Presidio per D.Mastrogiacomo, 12 marzo ore 18,00

Diamoci un appuntamento per Daniele Mastrogiacomo
Le reti e le associazioni milanesi del movimento per la pace invitano tutte/i a partecipare

Lunedì 12 marzo - dalle ore 18.00 in Piazza S.Babila

Presidio/Manifestaz ione      

LIBERARE LA PACE! LIBERTA’ PER L’INFORMAZIONE!
LIBERTA' PER DANIELE MASTROGIACOMO E PER GLI ALTRI OSTAGGI DELLA GUERRA

PACE E LIBERTA' PER IL POPOLO AFGHANO E TUTTE LE DONNE E GLI UOMINI VITTIME DELLA GUERRA

Invitiamo le associazioni e le reti milanesi, le cittadine e i cittadini  a far circolare l’informazione e a partecipare

Per informazioni: 333.4665107; 393.9805117
Sabato, 10 Marzo, 2007 - 16:36

Raccolta Firme Comitato milanese per L'acqua

Ciao a tutti 
Logo Acqua Pubblica          
vi passo qui i prossimi appuntamenti del Comitato Milanese per l'Acqua
(di cui facciamo parte anche noi Umanisti):

giovedì 15/3 dalle ore 20.45 raccolta firme al Teatro Strehler, MM
Lanza, in occasione dello spettacolo teatrale di Paolini sull'acqua

venerdì 16/3 ore 20.30 "Coca Cola: i diritti negati" serata presso le
Acli, Via della Signora 3 (MM San Babila / Duomo)

sabato 17/3 dalle 10.30 alle 12.30 raccolta firme al mercato di
Benedetto Marcello

mercoledì 21/3 convegno organizzato da noi sulla privatizzazione
dell'acqua a Palazzo Marino, Sala Alessi.

sabato 24/3 dalle 10.30 alle 12.30 raccolta firme al mercate di via Fauché

sabato 24/3 dalle 15.00 alle 18.00 raccolta firme all'Ipercoop di
Bonola (Gallaratese)

sabato 31/3 dalle 10.30 alle 12.30 raccolta firme al mercato di Papiniano

Thomas   
Umanista  per  l'ambiente

Sabato, 10 Marzo, 2007 - 16:28

Vota No alla guerra in Afghanistan!!!

Alla vigilia del voto in Parlamento
Dario Fo, Alex Zanotelli, Beppe Grillo e altri 300: "Votate NO alla guerra in Afghanistan!"
Se lo condividete, vi chiedo di sottoscriverlo inviando il vostro nome, cognome e professione all'indirizzo mail "nobasenoguerra@gmail.com".
Sabina Guzzanti
8 marzo 2007
Ho ricevuto questo intenso appello che chiede al governo di rivedere al più presto la politica estera del nostro paese: ci vuole un coraggioso no alla guerra in Afghanistan e alla base Dal Molin di Vicenza.
L'appello è promosso da Teresa Mattei - Partigiana e membro della Costituente, Padre Alex Zanotelli, Vauro - Emergency e giornalista, Giorgio Cremaschi, segretario nazionale FIOM-CGIL e Mauro Revelli, scrittore.
In queste ore stanno aderendo molti intellettuali e personalità del mondo dell'arte e delle scienze.
Se lo condividete, vi chiedo di sottoscriverlo inviando il vostro nome, cognome e professione all'indirizzo mail "nobasenoguerra@gmail.com".
E' necessario manifestare il nostro dissenso, e quindi importante diffondere questo messaggio, farlo firmare a più persone possibili, affinchè diventi un coro di voci per la pace e la fine di tutte le guerre.
Siamo donne e uomini impegnati da sempre per la pace. Abbiamo marciato in questi anni nelle straordinarie manifestazioni contro la guerra globale divampata in Iraq ma nata nel 2001 in Afghanistan. Lo abbiamo fatto nella convinzione che la guerra deve uscire dalla storia e che la politica si riduce a gestione tecnica se non fa di questo obiettivo, di questa grande aspirazione umana la sua bussola regolatrice.
Quando nel 2006 abbiamo contribuito, ciascuna e ciascuno nel suo ambito e con le modalità proprie, a sconfiggere Berlusconi e le destre lo abbiamo fatto anche in nome della pace di quell'impegno, con la speranza che si sarebbe potuto iniziare a cambiare strada. Il ritiro dei soldati italiani dall'Iraq ce lo ha fatto sperare. E invece oggi guardiamo con sconcerto alle scelte dell'attuale governo in politica estera e militare: mantenimento delle truppe in Afghanistan, al seguito della guerra statunitense. Piena fedeltà alla Nato, aumento spropositato delle spese militari fino alla sciagurata decisione di permettere la costruzione di una nuova base (e non allargamento!!) Usa a Vicenza; intesa di assemblare in Italia, presso Novara, i micidiali bombardieri Joint Strike Fighter, acquistati dagli Stati Uniti per la bellezza di 13 miliardi di euro! La costituzione dice che l'Italia ripudia la guerra e che per di più siamo in Afghanistan come missione di pace. E allora che cosa ce ne facciamo di aerei d'attacco e distruzione che possono trasportare testate atomiche? Bisogna fermarsi, fermarsi e riflettere.
Bisogna ricostruire una connessione con il proprio popolo e il proprio elettorato. Crediamo che la sacrosanta protesta della popolazione di Vicenza vada non solo sostenuta ma ascoltata e indurre il governo a cambiare idea. Così come crediamo che l'avventura senza ritorno della guerra in Afghanistan debba cessare.
Invitiamo il governo e i politici tutti ad ascoltare queste parole e invitiamo i deputati e i senatori che hanno creduto alla lotta per la pace di essere conseguenti con le loro idee votando no al rifinanziamento della missione in Afghanistan.
Se qualcuno pensa che dalla base di Vicenza debbano partire le forze d'azione per ogni tipo di guerra mediorientale ed esportare "un cimitero di pace e democrazia"in cambio di petrolio e di quotidiani massacri, noi pensiamo che dalla guerra bisogna invece cominciare a uscire.
On.Teresa Mattei- Partigiana e membro della Costituente,
Padre Alex Zanotelli,
Vauro - emergency, giornalista,
Gianni Minà - giornalista,
Giorgio Cremaschi - segretario nazionale FIOM - CGIL,
Marco Revelli - scrittore
HANNO ADERITO
Beppe Grillo - Partigiano della Comunicazione
Moni Ovadia - attore e autore,
Mario Monicelli - regista,
Giulietto Chiesa - giornalista europarlamentare,
Silvano Agosti- regista,
Paolo Rossi - attore, cantante, autore
Valentino Parlato- giornalista,
Dario Fo- Premio Nobel per la letteratura,
Jacopo Fo - scrittore,
Stefano Benni - scrittore,
Stefano Tassinari - scrittore,
Manlio Dinucci - saggista,
Padre Alberto Maggi - biblista,
Prof.Margherita Rubino - docente universitaria Università di Genova
Prof. Aldo Ferrara, docente universitario Università di Siena presidente CESAER
Prof. Silvia Ferrara PhD Junior Yellow Research Sant John College Oxford
Prof. Domenico Losurdo docente Storia della Filosofia Urbino - Presidente Ass. internazionale Hegel- Marx
Prof. Angelo d'Orsi, storico, docente Università di Torino
Sabina Guzzanti - attrice, scrittrice
Francesco(Pancho) Pardi prof.Universitario
Maria Ricciardi Giannoni, Presidente Associazione Liberacittadinanza
Ascanio Celestini, attore autore
Prof. Gianni Tamino - docente diritto ambientale Università di Padova
Alessanfro Fo- docente di Lingua e Letteratura Latina Università di Siena
Massimo Zucchetti, ingegnere, docente Politecnico di Torino
Anna Nufrio, architetto, Professore Politecnico di Milano
Don Andrea Gallo Coordinatore Comunità S.Benedetto Genova
Beppe Castronovo (Presidente Consiglio Comunale di Torino)
Gentucca Bini, stilista
Stefano Bini, architetto
Mariangela Nova, costumista
Edda Boletti- girotondi,
Umberto Giani Università di Napoli "Federico II
Pasqualini Gianluca consigliere di maggioranza (ds) comune San Benedetto del Tronto (AP)
Fausta Ferraro, docente universitario Napoli "Federico II
Giuseppe Mosconi, Ordinario di Sociologia del diritto, Università di Padova
Laura Baldelli membro esecutivo nazionale di Proteofaresapere FLC CGIL
Dott Giorgio Pederzani Medico di medicina generale Parma
Giovanni Giovannelli, avvocato
Davide Ferrario, regista
Monica Lambrou - avvocato
Lia Grandi - ingegnere
Lucio Coppari - Fotografo
Daniele Salvatore, musicista, docente Conservatorio BO
Pasqualini Sandro Funzionario Pubblico
Ilaria lazzeri redattrice editoriale
Pierpaolo Loi, maestro
Gavina Galleri, maestra
Nelly Cosenza insegnante di S.Media Superiore
Marco Gabbianelli dottore commercialista
Puccini Michele, Operaio
Thea Valentina Gardellin
Doriana Goracci
Livraga Giancarlo
Miola Maria Pia
Livraga Giovanni
Livraga Matteo
Livraga Chiara
Angelo Radaelli
Antonio Bachetti
Silvia Branca
Fabio Baroncini impiegato
Valentina Langella
Nicoletta Oldoni - Impiegata
Claudia Nuozzi, impiegata
Claudio Anselmino
Marco Mureddu, ingegnere
Davide Vottero , insegnante
Francesca Tagliaferro, casalinga
Elvio Omar Serr, chef
Michele Colombino, studente
Irena Pancirov.
Massimo Giorni, impiegato
Clara Sabatini dipendente comunale
Vito Martinelli, impiegato
Valentina Castello, traduttrice freelance
Catalano Daniele, impiegato
carlo tagliacozzo
Luigi Mozzillo, studente
Enrico Parizzi, musicista
Giuseppe Aragno, storico
LeoNilde Barabba, pittrice
Antonio Grasso,
Piero Mucilli, musicista
Tommaso Bertolini, impiegato
Giovanni Rattini- impiegato
Marco Di Tosto, studente universitario
Federica Del Santo, imprenditrice
Carmen Ventura
Irene Campagna
Giovanna Gavelli, coordinatore formazione professionale
Mario Bonica, animatore culturale
Sabrina Mattiola
Marco Zappone, impiegato
Laura Brusisco, infermiera
Monica Masiero, Architetto
Mauro Farris, libero professionista
Pierpaolo Lippi, promotore finanziario
antonio lombardo,impiegato
Lidia Gambino, studentessa
Vicari Guido, operatore informatico
Rossana Cau, insegnante
Marta Gatti, Maestra elementare
Tiziana Nuozzi, Libero professionista
fausto palomba, naturalista e vulcanologo
Jacopo Masi
Pietro Nivoi
Manuela Donati, mamma
Andrea Cacopardo, impiegato
laura lozzi, insegnante
Ada Donno, Docente di Latino e Greco
Antonio Frassini, ginecologo
Renato Lovato, impiegato Tecnico
daniele bottura
Fausto Renaldo, impiegato
Giuseppe Mirabella - insegnante in pensione
Massimo Pedrazzi, impiegato
Alessandro Graziani, studente
Marisa Masucci
Maria Maestrelli, impiegata di banca
Valeria Sanchini, cooperante in Guatemala
Laura Gerevini, Impiegata comunale
Donatella Zandonai, pensionata
Valentina Giannotti, studente
Paolo Gaddini, studente/educatore
Montani Mauro, pensionato
Cristina Tonsig, studentessa
Emanuele Brianti, Ricercatore Universitario
Paolo Albanese - fotografo
Vincenzo Marco Carnazzo, Programmatore informatico
Fiorenza Maria Angela Calonici, consulente legale
Micòl Savia, avvocato
Moser Massimo, educatore
Rita Stella Mobilio, insegnante
Nicola Alessi, sistemista
andrea pinzani, operaio
Maria Menelao
Franca Franchini, insegnante
Elisa Grandi, impiegata.
Maria Grazia Camilletti, insegnante
Andrea Seminatore, impiegato
Di Giacinto Vittorio
Saverio Maggio
Roberta Roberti, insegnante
Pamela Schievenin, studente
Arianna Cominu, studentessa
Fabris Mario pensionato
Barbara Zanetti - insegnante
Annalisa Mantovani - studentessa
Elena Rombi
Giovanni Piero Papanà - attore
Paolo Albucci - cooperante ACRA
Giuliano Bugani - operaio e giornalista
M.Cristina Lauretti
Marco Girotto - Impiegato
Fabio Bovi, Informatico
Galietti Vincenzo
Giorgia Brini, chimico
Crisafi Letteria, pensionata
Caterina d'Elia
Mariagiulia Giuffrè, studentessa
Antonio Grassedonio, assistente universitario
Giuseppe Ivan, Candela
Riccardo Rossi, commerciante
Chiara Scaraggi, studentessa
Vittoria Ravagli, pensionata poeta
Manicardi Monica, barista
Monica Piacentini, impiegata.
Myriam Mereu, studentessa.
Pasquale Vollo
Roberto Marras, Insegnante di Lettere
Giuseppe de Siati bibliotecario/traduttore
Lucio Maccani, ingegnere
Piergiuseppe Moretti, coltivatore diretto
Adriano Meloni, artigiano
Lorenzo Fattori, studente
Ettore Costa, artigiano
Gian Paolo Bandinelli, pensionato
Vittorio Tavini, traduttore
Alice Miglioli, studentessa
Melissa Perrone, giornalista
Gianpaolo Ario, impiegato
Ilaria Tachis
Luigi Porchi, pensionato
Stefano Vincelli, Dottore Forestale.
Monica Stagnaro, disoccupata
Adriano Fico, imprenditore
Maria Martino, studentessa
Aldo Sarnataro, stagista
Alessandro Marescotti, insegnante
Elena Salvati, donna,moglie,ricercatrice, commerciante
e altre centinaia di cui stiamo trascrivendo i nomi!!!!...
SONO ARRIVATE IN POCHE ORE OLTRE 300 ADESIONI. ANCHE BEPPE GRILLO PUBBLICHERA' APPELLO E RACCOGLIERA' FIRME. A CHE NUMERO ARRIVEREMO?
FORZAAAAAA!
DIFFONDERE, DIFFONDERE, DIFFONDERE!

Venerdì, 2 Marzo, 2007 - 09:53

I 12 punti prioritari del Partito Umanista

I 12 PUNTI PRIORITARI E NON NEGOZIOBILI DI UN GOVERNO
DI SINISTRA PROGRESSISTA

Le vicende di questi giorni hanno mostrato con evidenza che gli elettori di sinistra ormai non hanno più un referente politico. Cadute le ultime illusioni, nel panorama politico italiano si fa evidente un vuoto che, finora, il progetto dell’Unione aveva in parte occultato. Oggi è palese la necessità di un nuovo soggetto sociale e politico, slegato dalle logiche di potere, una nuova forza alternativa ai due schieramenti di centro-destra e centro-sinistra, ugualmente neoliberisti e violenti.

Serve una grande alleanza del variegato universo di persone e organizzazioni di base, sociali, politiche e culturali che ancora si propongono una trasformazione radicale non violenta della società. Un progetto sociale e politico nel quale questo universo di diversità possa convivere, convergere e rafforzarsi fino ad arrivare a governare il paese.
Come Prodi ha annunciato i suoi “12 Comandamenti”, anche questo progetto può e deve indicare le sue priorità irrinunciabili. Sono punti sintetici e aperti ai contributi e all’arricchimento di quanti lavorano da anni nei campi che riteniamo prioritari.
Invitiamo tutti quelli che sono pronti a raccogliere questa sfida a sottoscriverli e diffonderli, per cominciare fin da ora a costruire l’alternativa di sinistra di cui c’è bisogno.
 
1.     Una politica di pace e disarmo
·       smantellamento degli arsenali nucleari
·       ritiro delle truppe da tutti i teatri di guerra
·       No a nuovi basi USA-NATO e smantellamento progressivo di quelle esistenti
·       Ridiscussione della nostra appartenenza alla NATO anche in riferimento alla mutata situazione geopolitica.
·       sviluppo del dialogo e della diplomazia per la soluzione dei conflitti internazionali
·       rispetto degli impegni presi per i fondi allo sviluppo e alla cooperazione internazionale
 
2.     Immigrazione: accoglienza e riconoscimento del diritto di cittadinanza
·       cancellazione della Bossi -Fini
·       chiusura dei CPT
·       varo di una legge che riconosca pari diritti e opportunità (compreso il voto) ai cittadini stranieri
 
3.     Coppie di fatto
·        Varo di una legge che riconosca lo status di famiglia alle coppie di conviventi, indipendentemente dal loro orientamento sessuale, estendendo loro i diritti/doveri delle coppie sposate
 
4.     Istruzione pubblica e di buon livello per tutti
·        rilancio della scuola pubblica con fondi e strutture adeguate
 
5.     Sanità pubblica e di buon livello per tutti
·        rilancio della sanità pubblica con fondi e strutture adeguate
 
6.     Ambiente, energia e infrastrutture
·        difesa dell'acqua come bene comune che deve restare pubblico
·        sviluppo delle fonti rinnovabili di energia, con esplicita esclusione dei rifiuti
·        forte impulso al trasporto pubblico
·        no alle grandi opere ( No Tav, No Ponte, No rigassificatori, No inceneritori)
·        Campagne per il risparmio energetico
 
7.     Lavoro
·        abolizione della legge 30
·        messa in atto di ammortizzatori sociali a sostegno di chi si trova in condizioni di precarietà lavorativa
·        reddito di cittadinanza per chi è privo dei mezzi necessari per vivere
 
8.     Conflitto d'interessi
·        Varo in tempi certi e prima delle prossime elezioni di una legge sul conflitto d'interessi
 
9.     Partecipazione dei cittadini e rapporto elettori-eletti
·        referendum anche propositivi sui temi prioritari, compresi la politica internazionale e i temi economici-finanziari.
·        legge di responsabilità politica, con verifica periodica del mantenimento delle promesse elettorali e possibilità di perdita della carica se queste non vengono mantenute.
 
10. Difesa delle fasce deboli
·        aumento delle pensioni minime e reddito di cittadinanza per chi è privo dei mezzi necessari per vivere
·        calcolo della pensione su base retributiva per tutti
·        potenziamento dell’INPS, calcolando le sue entrate sulla base del reddito prodotto dai lavoratori invece che sui versamenti individuali effettuati.
 
11. Priorità di bilancio
·        riduzione delle spese militari
·        lotta all'evasione fiscale
·        introduzione della Tobin Tax per tassare la speculazione e dare priorità alle spese sociali
 
12. Riconversione dell’industria bellica
·        Incentivi alla riconversione e sostegno all'occupazione.
 
        
Giorgio Schultze, Portavoce del Forum Umanista
Giovedì, 1 Marzo, 2007 - 09:01

Milano via turati ore 17,00 2marzo 2007

Restituzione simbolica delle testate nucleari americane presenti in Italia, come prima tappa del disarmo completo.

Venerdì 2 marzo 2007 ore 17

davanti al Consolato americano di via Turati a Milano

Si tratta di un’iniziativa molto divertente con la realizzazione delle 90 testate/missili in cartone, uno o due costumi per una/due persone che rappresentano i missili che “si sono persi in Europa” e vogliono tornare a casa.

Consolato americano di via Turati a Milano

www.pumilano.it

Martedì, 27 Febbraio, 2007 - 20:49

Roma 17 marzo 2007 Pzza del popolo


PIAZZA DEL POPOLO, ROMA, 17 MARZO 2007  

APPELLO  PER COSTRUIRE INSIEME IL SIMBOLO DELLA PACE E DEL DISARMO
Ci troviamo davanti ad una scelta: pace crescente o distruzione crescente. L'alternativa tra la costruzione della pace come diritto fondamentale di popoli e individui e una folle spirale di distruzione e violenza. Pochi dati bastano a illustrare la drammaticità  della situazione: 
Oggi sono in corso nel mondo più di 30 conflitti. Ogni anno muoiono a causa delle armi 500.000 persone, 1.300 al giorno, una al minuto. Secondo i dati ufficiali, la Russia ha ammesso di possedere 20.000 bombe nucleari, gli Stati Uniti 10.500, la Gran Bretagna 185, la Francia 450 e la Cina 400.  
Secondo alcuni osservatori Israele ne possiede almeno 200. Nonostante le riduzioni effettuate negli anni Novanta, rimangono in tutto il pianeta più di 30.000 testate nucleari, sufficienti a distruggerlo per intero 25 volte. La Nato si muove al di fuori degli accordi del Trattato di Non Proliferazione Nucleare, violandoli apertamente. Gli Stati Uniti
hanno dislocato 480 bombe nelle varie basi Nato in Europa: 150 in Germania, 20 in Belgio, 20 in Olanda, 110 in Gran Bretagna, 90 in Italia e 90 in Turchia.
I mezzi d'informazione diffondono un'immagine distorta e parziale di questa realtà , attribuendo la minaccia nucleare solo ad alcuni paesi e tacendo sulle sue dimensioni complessive, cosa che l'opinione pubblica non ha una vera percezione dell'enorme rischio che stiamo correndo.
E' necessario reagire alla disinformazione e allo scoraggiamento dando impulso al movimento pacifista e nonviolento che si è sviluppato in questi anni nel mondo, unendo persone di differenti razze e religioni, culture e generazioni nel rifiuto della guerra e di ogni altra forma di violenza. Dobbiamo costruire un'alternativa non prevista nel copione dei potenti: un'alternativa basata sul rafforzamento dei vincoli tra i popoli, l'appoggio reciproco, la solidarietà, la sensibilizzazione
dell'opinione pubblica, la mobilitazione e la pressione su coloro che pretendono di decidere il destino di tutti. Abbiamo deciso di raccogliere l'appello lanciato dai pacifisti statunitensi per dare vita in tutto il mondo a mobilitazioni nonviolente nel quarto anniversario dell'invasione dell'Iraq.
Vogliamo ripetere l'esperienza già realizzata con successo a Budapest, Praga, Santiago del Cile, Helsinki, Parigi, Londra, Amsterdam, Atene, Milano, Firenze, Roma e Torino costruendo il simbolo della pace e del disarmo per riaffermare le tre maggiori urgenze del momento:
- Ritirare le truppe d'invasione
- Restituire i territori occupati
- Smantellare gli arsenali
Chiediamo a quanti lavorano per la pace, la nonviolenza, i diritti umani e il superamento di ogni forma di discriminazione, al mondo della politica, del volontariato, della cultura, dell'informazione e della spiritualità  di sottoscrivere e diffondere questo appello e soprattutto di partecipare alla creazione a Roma del simbolo della pace e del disarmo.

Prime adesioni: Unaltromondo onlus - Sviluppo Umano - Umanisti nel mondo - Cammini aperti - Alfonso Navarra (Lega per il Disarmo Unilaterale). Periodico Il dialogo - Comitato per la Pace Abbas al Shalhoub - La mia spesa per la pace - L'albero della vita - Human
Development - Energia per i diritti umani - Movimento Studentesco I Corvi - Umanisti per l'ambiente.

Martedì, 27 Febbraio, 2007 - 20:35

Io non servo......


Io non servo  

Il signor Massimo D'Alema ha detto: "certa sinistra non serve al
paese".
Quella sinistra che "non si assume la responsabilità di risolvere i
problemi pur di tenere buona la coscienza".

Bene signor D'Alema, io faccio parte di quella sinistra, io non servo.

Ho deciso di trattare gli altri come vorrei essere trattato.

Se servire a questo paese significa accettare l'impiego della violenza
per esportare la democrazia,

no, io non servo.

Affermo l'eguaglianza di tutti gli esseri umani.

Se servire a questo paese significa accettare che i più deboli non
abbiano le stesse opportunità dei più forti,

no, io non servo.

Aspiro a pensare, sentire e agire nella stessa direzione.

Se servire a questo paese significa recitare meccanicamente sul
palcoscenico di questa democrazia formale e non invece vivere lo
spirito
democratico come un continuo richiedere a me stesso un cambiamento nel
cuore,

no, io non servo.

Credo nell'autodeterminazione dei popoli e che è migliore quel governo
che meno governa.

Se servire a questo paese significa collaborare alla repressione di
ogni
voce di dissenso e di ribellione all'apparente destino,

no, io non servo.

Aspiro al coraggio della non-violenza.

Se servire a questo paese significa mascherare la codardia e la
vigliaccheria armando fino ai denti migliaia di giovani,

no, io non servo.

Credo che la disobbedienza civile sia un diritto di ogni cittadino.

Se servire a questo paese significa contribuire ad incarcerare le
coscienze, fino al punto di costringerle ad esplodere nella violenza
terrorista,

no, io non servo.

Credo che i pensieri producono e attraggono azioni.

Se servire a questo paese significa attrarre e produrre contraddizione
e
sofferenza, pensando che per essere responsabili bisogna dimenticare la
propria coscienza,

no, io non servo.

Aspiro alla Nazione Umana Universale.

Se servire a questo paese significa difendere apparati governativi che
nascondono i cuori di un popolo ai cuori di un altro,

no, io non servo.

Può anche darsi che io non serva a questo paese, signor D'Alema, ma se
lei continua così è molto probabile che un giorno scoprirà di non
essere
servito nemmeno a se stesso.

Roma, 26 febbraio 2007

Carlo Olivieri

Umanista

Lunedì, 26 Febbraio, 2007 - 13:20

Portavoce Ceco Umanista

Intervista a Jan Tamas
Portavoce del coordinamento Ne zakladnam contro le basi militari USA in Repubblica Ceca e Presidente del Partito Umanista ceco.
D. Com’è nato questo coordinamento?
Nell’agosto 2006 ha cominciato ad emergere un po’ di informazione sul piano degli Stati Uniti di installare due nuove basi militari in Europa, una in Polonia e una nella Repubblica Ceca. Queste basi dovrebbero far parte del cosiddetto National Missile Defense System, successore del progetto iniziato negli anni Ottanta da Reagan e conosciuto come “Star wars”.
Abbiamo allora creato un ampio coordinamento di oltre 40 organizzazioni e organizzato diverse manifestazioni, parlato ai mass-media e tenuto conferenze stampa. Sembra che questa forte opposizione abbia portato gli americani a sospendere i loro tentativi per qualche mese, cercando allo stesso tempo di usare i mass media per convincere i cechi dei vantaggi di una base militare USA nel loro paese. Inoltre hanno cominciato a diffondere menzogne sul coordinamento ed i suoi membri attraverso i mass-media.
Cos’è successo poi?
Nei mesi seguenti gli Stati uniti hanno cambiato strategia: all’inizio parlavano di scegliere un solo luogo per costruire la base (Ungheria, Polonia o Repubblica Ceca). Poco dopo gli ungheresi gli hanno detto che non volevano la base, così le uniche possibilità sono rimaste la Polonia e la Repubblica Ceca. Quando si sono resi conto della nostra forte opposizione hanno cominciato a parlare di dividere la base in due parti: la base radar sarebbe stata in Repubblica Ceca e quella degli intercettori per distruggere i razzi in arrivo in Polonia. Adesso cercano di convincere la gente che i radar non sono pericolosi. Pochi giorni fa l’ambasciatore americano ha incontrato i sindaci delle cittadine presso le quali dovrebbe sorgere la base radar e loro hanno commentato che le sue rassicurazioni sul fatto che la base farà bene alla gente non li hanno convinti.
Qual è l’atteggiamento del governo ceco e dei vari partiti?
Il nuovo governo, di destra, si è insediato pochi giorni fa, dopo che siamo rimasti 7 mesi senza. C’è stato un “approccio ufficiale” da parte degli USA e sono cominciate le discussioni “ufficiali” sulla base. Sembra che il nuovo governo intenda permettere l’installazione della nuova base, ma prima di dire di sì deve lanciare una “campagna informativa” per spiegarne i benefici ai cittadini cechi. Allo stesso tempo non ha fornito una sola ragione per cui la base debba sorgere proprio qui. Governo e Stati Uniti continuano a ripetere le stesse assurdità: ci sono minacce da parte dell’Iran e della Corea del nord e la base può proteggere anche l’Europa.
I Verdi, che qui sono di destra, appoggiano il governo e i socialisti continuano a cambiare posizione e non si esprimono con chiarezza. Gli unici a opporsi sono i comunisti e noi del coordinamento contro le basi e ogni volta che appaio in TV, c’è più gente che ci appoggia.
Che prospettive vedi per la vostra lotta?
E’ una questione molto grave, che non tocca solo i cechi, ma tutti noi europei. Sabato 17 febbraio ho partecipato alla bellissima manifestazione a Vicenza e mentre raccontavo dal palco cosa stava accadendo da noi, vedevo anche le impressionanti somiglianze con la situazione italiana: lo stesso servilismo dei governi, non importa se di destra o di sinistra, la stessa arroganza degli Stati uniti e la stessa ribellione pacifica ma forte della gente.
Noi continueremo con la nostra protesta per arrivare a un referendum (che siamo sicuri di vincere, visto che secondo i sondaggi la stragrande maggioranza dei cechi è contraria alle basi), ma è necessaria anche una visione ampia, a livello europeo, che inquadri la nostra azione e che ci faccia sentire untiti e solidali con altri.
Io credo che dovremo cominciare un’attività comune in tutta Europa, con delle richieste molto chiare:
·         Ritiro da parte degli Stati Uniti delle 500 bombe nucleari custodite nelle basi Nato in Europa.
·         Nessuna nuova base militare USA in Europa.
·         Disarmo nucleare globale con la supervisione dell´ONU.
Nel sito www.nezakladnam. cz si possono vedere molti video di manifestazioni e interviste televisive.

Venerdì, 23 Febbraio, 2007 - 09:56

Solidarietà e reponsabiltà Politica

Solidarietà e responsabilità politica
>
>

> Il Partito Umanista esprime piena solidarietà nei confronti dei senatori Rossi
> e Turigliatto che, con il loro voto contrario alla mozione del governo sulla
> politica degli affari esteri, hanno compiuto, a nostro avviso, un atto di
> responsabilità politica.
>
> Vogliamo esprimere la nostra solidarietà soprattutto perché ora si sta
> cercando di scaricare sui due parlamentari la colpa della caduta del governo.
> Non solo. Rossi e Turigliatto hanno dovuto subire anche violentissimi attacchi
> soprattutto dai vertici dei rispettivi partiti, da cui sono stati espulsi.
>
> Ma non è un caso che il governo sia caduto proprio sui temi di politica
> estera, e più specificamente sul tema dell'impegno militare dell'Italia in
> altri paesi.
>
> Come scriveva Ghandi: "La via della pace è la via della verità. La sincerità è
> ancor più importante dello spirito pacifico. La menzogna è madre della
> violenza".
>
> Il governo non è caduto improvvisamente, ma dopo mesi di menzogne tese a
> nascondere le sue reali intenzioni. Al di là delle parole, nei fatti il
> governo Prodi ha continuato la politica del governo precedente, non
> spostandosi neanche di un millimetro dalla posizione assolutamente subalterna
> all'attuale amministrazione statunitense, la peggiore che gli americani
> abbiano mai avuto. Non si può continuare ad essere così acriticamente fedeli
> agli impegni presi, se questi impegni potrebbero trascinare il nostro paese
> nella spirale di guerra che il governo Bush ha innescato sin dal 2001.
>
> L'assoluta sordità mostrata nei confronti del popolo che ha manifestato il
> proprio dissenso per il raddoppio della base di Vicenza è la dimostrazione più
> chiara delle reali intenzioni di questo governo.
>
> E allora perché meravigliarsi del fatto che due parlamentari non hanno voluto
> più mentire? Con grande senso di responsabilità politica, Rossi e Turigliatto
> hanno voluto invece rispettare il loro mandato elettorale, il loro impegno di
> pace dichiarato di fronte ai propri elettori.
>
> Quanti altri sedicenti rappresentanti del popolo, che siedono in Parlamento,
> potrebbero dire altrettanto?
>
  www.Partitoumanista.it

Venerdì, 23 Febbraio, 2007 - 09:49

Governo battuto sulla linea Militare

Comunicato Stampa
>
> Governo battuto sulla linea militarista: ora
> speriamo in piu' spazio per scelte di pace
>
> Se la sono cercata. Il governo paga l'alleanza con la destra sulla politica
> militarista: e' stato battuto al Senato sulla politica estera.
> La sinistra non puo' disprezzare impunemente Costituzione e volonta' popolare
> di pace.
> La sola manifestazione del 17 febbraio superava di 5 volte lo scarto con il
> quale l'Unione ha vinto le elezioni sulla Casa delle Liberta'.
> Massimo D'Alema aveva parlato e, chiudendo gli occhi davanti alla realta'
> della guerra unica e globale in Medio Oriente, che si accinge ad ingoiare
> anche l'Iran (vedi, ad esempio, le recentissime rivelazioni della BBC), aveva
> spiattellato ai senatori la ripetizione astratta e surreale di principi
> costituzionali puntualmente contraddetti dalle scelte pratiche.
> Bertinotti era disposto a sacrificare qualsiasi cosa all'"autosufficienz a
> della maggioranza" . Che avrebbe dovuto sostenersi per un voto al senato!
> Ora si riaprono i giochi politici. Non si illuda la destra di potere arrivare
> a nuova alleanza con gli Stati Uniti per portare morte e distruzione in giro
> per il mondo. La mobilitazione del movimento pacifista non glie lo
> permettera'.
> La nostra speranza e' che il nuovo quadro che si andra' a costituire possa
> rappresentare meglio la volonta' maggioritaria degli italiani che, per
> ammissione degli stessi grandi media, vuole via le truppe da Kabul e da tutti
> i teatri di guerra.
> Non era accettabile che le scelte di pace, in nome della pace, pesassero zero
> voti nei dibattiti parlamentari.
> Vogliamo deputati che siano conseguenti con le idee proclamate e sappiano dire
> dei si che significano si e dei no che significano no.
> Oggi e' il momento di alcuni no chiari: no alla guerra globale di Bush e alla
> sua estensione all'Iran, no all'aumento delle spese militari, no alle bombe
> atomiche in Italia, no alla base di Vicenza, no ai bombardieri JSF...
> Per i si' dell'alternativa nonviolenta il lavoro e' piu' di lunga lena ed e'
> bene non farsi illusioni in proposito.
>
> Alfonso Navarra - Lega per il Disarmo Unilaterale
> Francesco Lo cascio - Associazione Nonviolenta Ecumenica Riconciliazione. It
> Massimo Aliprandini - Lega Obiettori di Coscienza
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