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Il Blog di Alessandro Rizzo | www.partecipaMi.it
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Venerdì, 18 Luglio, 2008 - 17:24

Voci per la Libertà - una Canzone per Amnesty

Dal 16 al 21 luglio si terrà "Voci per la Libertà - una Canzone per Amnesty", il concorso musicale che da 11 anni dà voce a coloro che attraverso la musica diffondono le tematiche promosse da Amnesty International.
All'interno della sei giorni, il contest per emergenti eleggerà il 20 luglio la Canzone per Amnesty, ovvero quella che saprà tradurre in musica l'esigenza del rispetto per i diritti umani.
A premiare la Canzone per Amnesty 2008 una giuria specializzata composta da Giò Alajmo (Il Gazzettino), Luca Barachetti (L'isola che non c'era - FIOFA), Alessandro Besselva Averame (Il mucchio), Sandro Cacciatori (Direttivo Voci per la Libertà), Gian Giacomo Fiorioli Banchieri (REC Radio), Aldo Foschini (Musica nelle Aie), Gabriele Guerra (Freequency), Michele Lionello (Direttore Artistico Voci per la Libertà), Carla Martelli (Mescalina), Stefano Meloni (Conservatorio di Adria), Fausto Murizzi (Rockit), Elisa Orlandotti (Jam), Paolo Pobbiati (presidente della Sezione Italiana di Amnesty International), Riccardo Pozzato (Direttivo Voci per la Libertà), Enrico Rigolin (Associazione Culturale Voci per la Libertà), Giordano Sangiorgi (Presidente Meeting delle Etichette Indipendenti), Giovanni Stefani (responsabile Amnesty International Rovigo), Patrizia Vita (Sezione Italiana di Amnesty International), Savino Zaba (conduttore di "Music@" di Raiuno e "Ottovolante" di Radio2).
A Villadose si esibiranno anche Le Prime Note (16 luglio), Giorgio Canali&Rossofuoco (17 luglio), Paolo Benvegnù (18 luglio), Makako Jump (19 luglio) e i Subsonica, Premio Amnesty Italia 2008, sul palco con un set a sorpresa e la targa consegnata da Paolo Pobbiati, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International (20 luglio), e in chiusura D'istantidistanti, i Revo e i Lombroso (21 luglio).
Infine, gli appuntamenti speciali di Voci per la Libertà:
  • domenica 20, ore 18 presso il Comune di Villadose conferenza stampa aperta al pubblico con i Subsonica, il Sindaco di Villadose e il presidente della Sezione Italiana di Amnesty International (per ogni richiesta di info contattare elisa@glitterandsoul.com).
  • domenica 20, Magazzeno Bis, il talk show - concerto radiofonico della Trovarobato, sarà in giro per i luoghi del festival a registrare materiale audio (musica, parole, vagiti, urla, ambienti, sussurri, rumori, surrealismi) per confezionare una puntata speciale che andrà in onda sul Network Inconsapevole trasmesso da 26 emittenti di Italia, Lussemburgo e Slovenia.
  • Savino Zaba, conduttore di "Music@" (Rai Uno) e "Ottovolante" (Radio Due), leggerà estratti dal libro "Poesie da Guantánamo" (EGA Editore). Savino darà voce ai versi scritti di chi è stato sottratto alla sua terra, alla sua famiglia e costretto a subire detenzione illegale e torture.
  • Patrizia Vita, dell'Ufficio comunicazione di Amnesty International Italia, riporterà alcune testimonianze di donne violentate tra le mura domestiche: parole strappate, tra i sensi di colpa e la ricerca di giustizia. Storie di figlie, mogli e madri alle quali una società solidale con i killer non ha permesso di vivere.
On line il programma completo all'url

http://www.vociperlaliberta.it

Con il supporto di:
Audiocoop - MEI Fest - Glitter & Soul - Suono e Immagine - Europrint - Imaginaria - Musica nelle Aie - Federazione Italiana Organizzazione Festival d'Autore.
Media Partner:
Musicalnews - Freakout - Mescalina - MusicBoom - Freequency - Jam - Rec Radio - Rockit - Mucchio - Radio Base - Ecoradio - ViaVaiNet - Lifegate - Kronic
FINE DEL COMUNICATO                                                Roma, 14 luglio 2008
UFFICIO STAMPA PREMIO AMNESTY ITALIA E VOCI PER LA LIBERTA'
Glitter & Soul
di Alessandro Besselva Averame ed Elisa Orlandotti
Alessandro: 333 9846272; Elisa: 349 5520417
alessandro@glitterandsoul.com
elisa@glitterandsoul.com
UFFICIO STAMPA AMNESTY INTERNATIONAL
Tel. 06/4490224 - 348 6974361
press@amnesty.it
Venerdì, 18 Luglio, 2008 - 17:19

Greenpeace: bene piano energetico Regione Toscana

Greenpeace: bene piano energetico Regione Toscana

Roma, Italia — “Di fronte a un governo che non fa nulla per la riduzione delle emissioni di gas serra e blatera di nucleare, l'approvazione del PIER da parte del Consiglio regionale della Toscana è un segnale che va nella giusta direzione, la stessa indicata dall’Unione europea.” dichiara Francesco Tedesco, responsabile campagna Energia e Clima di Greenpeace.

"Greenpeace loda la determinazione politica della Regione Toscana nel voler ridurre le proprie emissioni di gas serra puntando sul rapido sviluppo delle fonti rinnovabili locali e bocciando l’idea della conversione a carbone delle centrali di Piombino e Livorno” aggiunge Tedesco “Anche gli obiettivi sulle fonti rinnovabili e sul risparmio energetico del 20 per cento al 2020 sono nella direzione e nella quantità giusta. A quando un Piano per l'efficienza energetica anche a livello nazionale?" ha concluso Tedesco.
Venerdì, 18 Luglio, 2008 - 15:45

Il germe dell'intolleranza dietro le proteste

L'intervento di don Gino Rigoldi
Il germe dell'intolleranza dietro le proteste
«Quello che più mi turba è il rancore che respiro, il disprezzo e la discriminazione sulla base di appartenenze razziali o politiche»
www.corriere.it
Vivimilano

Io sono un milanese che si sposta molto a piedi, per muoversi in città usa quasi solamente i mezzi pubblici e fa la spesa al supermercato. Forse è per questi motivi che non riesco più a capire quello che sta succedendo nella mia città. Continuo a vedere che la casa è un bene inarrivabile per molti milanesi o immigrati regolari e tristemente osservo che molti giovani per sposarsi devono cercare casa lontano dalla loro città perché non sono in grado di acquistare o di pagare un affitto milanese. Riservo la fatica della fede a Dio, per la casa non credo più alle promesse, solo alle ruspe, quelle che preparano il terreno per case ad affitto sociale accessibile per chi guadagna intorno ai mille euro al mese, condizione di molti milanesi, anche e forse soprattutto giovani. Ma non vedo ruspe. Come molti milanesi in età, credo che dovrò limitare i viaggi in metropolitana le cui carrozze troppo spesso sono una sorta di sauna sudata e un po' puzzolente.

Ho la fortuna di abitare e di lavorare in alcuni quartieri della periferia e osservo che anche qui, da molti anni, non succede assolutamente nulla o quasi nulla. Non promozione di cultura, non partecipazione alle scelte urbanistiche o sociali, non eventi di partecipazione. Continuano ad essere quartieri dormitorio, abitati da molti anziani e da un numero di giovani che sta crescendo nell'abbandono e allora io ne vedo i risultati nelle molte decine di adolescenti che arrivano al Beccaria, che ormai ha una maggioranza di ragazzi italiani, appunto delle nostre periferie. Questi e molti altri motivi mi fanno pensare ad una Milano sostanzialmente ferma, parlo della Milano della vita quotidiana, dei milanesi comuni, non quella degli affaristi o della moda.
Quello tuttavia che più mi turba è il rancore che respiro, il disprezzo e la discriminazione sulla base di appartenenze razziali o politiche ed il silenzio dei cittadini, come fosse giusto, normale. Si diceva in passato che Milano era una città accogliente e tollerante. Oggi assisto alla brutta rincorsa e perfino all'orgoglio di chi tratta peggio le persone. Perché anche i rom, i clandestini, i ragazzi e le ragazze dei centri sociali, gli islamici sono delle persone. In questi giorni è di turno la tregenda della preghiera dei musulmani. Le libertà di religione e perciò luoghi e strumenti per praticarla, appartiene alla nostra Costituzione. I cristiani poi, che forse sono ancora la maggioranza a Milano, sanno che il fondamento della loro fede è la capacità di avere cura, di voler bene concretamente, anche il bene spirituale della preghiera di una religione.
Offrire spazi per la preghiera islamica con il pagamento di un affitto o il costo della struttura, come peraltro è nella disponibilità dei responsabili di viale Jenner, sembrerebbe una bella azione. Servirebbe gentilezza, accoglienza, dovrebbe suscitare interesse e collaborazione perché questo apre un dialogo con chi da anni, e credo per molti anni ancora, vive in città, paga le tasse, manda a scuola i suoi figli che molto probabilmente diventeranno cittadini milanesi. Invece no. La ragionevole proposta del prefetto trova dissensi talora ragionevoli, talvolta razzisti e di disprezzo. Il solito muscoloso assessore alla sicurezza afferma con orgoglio che devono essere posti fuori città, in luoghi dismessi, aspettandosi e forse ricevendo applausi e non senso di vergogna e indignazione. Passa tutto come fosse normale, a me pare, come milanese e come sacerdote, che siamo dentro nella anormalità e direi anche nella immoralità.
Gino Rigoldi
18 luglio 2008
Venerdì, 18 Luglio, 2008 - 15:24

Un caro augurio a Nelson Mandela

Un augurio di cuore a Nelson Mandela, che oggi compie 90 anni. La sua storia ricopre una lunga esistenza dedicata all'affermazione dei diritti civili e umani. Quando qualcuno definì, come Che Guevara, combatteremo affinchè il colore della pelle non sarà considerato come il colore dei capelli, Nelson combatteva per l'emancipazione della popolazione nera, quella autoctona, del Sud Africa dalla repressione xenofoba e dall'apartheid a cui era costretta a causa della dominazione inglese. Oggi Nelson compie 90 anni e la sua figura rappresenta la lunga strada verso l'affermazione dell'eguaglianza di tutte e di tutti, verso l'affermazione del principio di libertà di un popolo, verso l'affermazione della dignità dell'essere umano, del rispetto della persona in quanto persona vivente, soggetta di diritti e di garanzie. Nessuna discriminazione deve essere tollerata, anche minimamente accettata con atteggiamento rinunciatario o individualista.
Nelson si schierò da subito per lottare contro la segregazione razziale, come quando prese parte della dimostrazione delle lavoratrici e dei lavoratori della miniera nel 1946, a Johannesbug, fino a quando, nel 1955, con lo scioglimento dell'African National Congress, e le leggi che prevedevano forme sempre più persecutorie per tutte le etnie, anche quelle di origine indiane, presenti in Sud Africa, con la vittoria del National Party e l'inasprirsi delle discriminazioni, fu incarcerato. Fu liberato, infine, considerato non colpevole, ma si schierò sempre per ogni manifestazione nonviolenta e pacifista di emancipazione dei diritti della popolazione nera oppressa dall'apartheid e dalla segregazione razziale. Nel 1993 finalmente, dopo anni di trattative con Botha, il capo del governo, Mandela fu insignito del Premio Nobel per la Pace e l'apartheid fu istituzionalmente e ufficialmente estinto. Anche se oggi proseguono fenomeni di recrudescenza razzista e persecutoria. In tutta l'Africa e nel mondo. Anche vicino a noi.
Tanti auguri Nelson

Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Giovedì, 17 Luglio, 2008 - 15:24

EXPO Gruppo lavoro PD Zone 7/8

Questo sarà un tema che ci vedrà soggetti volenti o nolenti nei prossimi anni.

Informo che come PD della Zona 7 e 8 (le zone più direttamente interessate) abbiamo creato un gruppo di lavoro aperto a tutti per seguirne tutte le questioni inerenti, ne fanno parte oltre che normali cittadini anche esperti urbanisti (anche chi ha scritto l'allegato articolo). Coloro che volessero farne parte o solamente rimanere informati possono contattarmi e provvederò ad inserirli in una lista appositamente creata.

Allego mappa area expo e primo doc. di Savino
Natalicchio già publicato su Mark Up (gruppo Sole24Ore).

Giovedì, 17 Luglio, 2008 - 10:05

PIANO RIFIUTI - PATTA (PRC): "VOTO CONTRARIO DEGLI ASSESSORI PRC

COMUNICATO STAMPA

16.luglio.2008
PIANO RIFIUTI – VOTO CONTRARIO DEGLI ASSESSORI DEL PRC ALLE MODIFICHE PROPOSTE DALLA REGIONE LOMBARDIA
Oggi in Giunta provinciale gli Assessori di Rifondazione Comunista hanno espresso voto contrario alla delibera di adeguamento del Piano rifiuti alle modifiche richieste dalla Regione Lombardia.
La proposta di Piano, pur mantenendo formalmente il principio della non proliferazione degli impianti rispetto agli attuali, in realtà, inserendo le modifiche della Regione, apre pericolosamente la strada alla realizzazione di nuovi inceneritori.
Ciò è reso possibile dall’accettazione delle seguenti richieste:
1.      individuazione di nuove aree su cui localizzare impianti all’interno della cintura urbana di Milano;
2.      aumento delle previsioni del fabbisogno di smaltimento a 600 mila t/anno;
3.      accoglimento dell’impianto di Abbiategrasso che era stato escluso dal Piano provinciale.
Il PRC si impegnerà in Consiglio provinciale, cui compete l’approvazione del Piano modificato, affinché la formulazione finale sia davvero coerente con la scelta di non costruire nuovi inceneritori.
Questo obiettivo è concretamente raggiungibile anche attraverso un aumento della raccolta differenziata e dell’umido del Comune di Milano, un impegno reale della Regione Lombardia per la riduzione degli imballaggi e, infine, tenendo anche conto del fatto che la nascita della nuova Provincia della Brianza porterà una riduzione della quantità di rifiuti da smaltire.
Antonello Patta
Capogruppo Prc Provincia di Milano
Info: 3358277755

Mercoledì, 16 Luglio, 2008 - 14:31

Il 13 settembre tutti a Roma per i Cinque

Sono 3478 i morti e 2009 gli invalidi permanenti per gli attentati terroristici contro Cuba. Gli attentati sono stati perpetrati da organizzazioni malavitose, mafiose, criminali, macrocriminali, operative in Florida e che, se denunciate, hanno comportato l'arresto dei denuncianti. E' quello che è successo e continua a ripetersi nel presente per i Cinque cubani che hanno provveduto a indagare sui mandanti e gli esecutori delle atroci efferatezze e che sono stati incarcerati nelle prigioni degli USA.
Uno stato è aggredito, uno stato indipendente, autodeterminato. In Afghanistan gli USA hanno generato una guerra di aggressione senza senso e senza risultati, ammesso che una guerra comporti risultati ma, bansì, solamente distruzione e devastazione, offese permanenti e irreparabili. La motivazione, quella ufficiale, è stata addotta nella volontà di perseguire i talebani, accusati di essere autori degli attentati alle Torri Gemelle, le Twin Towers. Una decisione è stata presa totalmente avulsa dai meccanismi di democrazia e di confronto multilaterale internazionale, quello che vede nell'ONU la propria sede specifica e consona, nel rispetto dei diritti dei popoli e dell'umanità. Tutto il mondo si è mobilitato in una guerra insensata, omicida, disastrosa e che, ora, sta generando una spirale senza fine, non riuscendo a vedere quale sia la soluzione alla medesima. La regola vale solamente quando il soggetto di un'aggressione sono gli USA, o gli stati amici. Se l'aggressione vede come vittima un paese altro, magari non amico, magari inviso dall'amministrazione statunitense, abbiamo altri scenari, altri comportamenti. La guerra di aggressione diui Cuba è vittima da 50 anni non è neppure comunicata e resa pubblica dai media internazionali. Cuba soffre di violazioni drammatiche della propria pace e quiete civile, a causa di atti terroristici destabilizzanti. Una delle vittime è anche un nostro giovane connazionale: ma ci sono donne, uomini, bambini, anziani, che vedono la propria esistenza messa in pericolo da un terrore e da una paura creata da veri attentati sanguinari.
Cinque cubani hanno denunciato tutto questo e hanno cercato di evidenziare e perseguire le organizzazioni autrici di questi efferati crimini. Sono incarcerati nelle prigioni degli USA, mentre gli esecutori e i mandanti di questi crimini contro Cuba sono liberi di agire e di muoversi. Una strana visione della giustizia. Una distorsione impari e asimmetrica dell'applicazione della pena. Soprattutto se a esserne soggetti sono coloro i quali non hanno commesso nessun reato.

Invito tutte e tutti ad aderire alla Manifestazione del 13 settembre, a Roma, per chiedere il rilascio dei Cinque Cubani arrestati e per denunciare una repressione e uno stato di assedio per uno stato, Cuba, ancora oggi punto di riferimento di una possibile alternativa di sviluppo sociale, umano, economico, civile.

Il testo del manifesto di convocazione della Manifestazione

 Il 13 settembre tutti a Roma per i Cinque
Il 13 settembre a Roma avrà luogo una manifestazione nazionale indetta dal “Comitato Italiano Giustizia per i Cinque” a sostegno della battaglia di giustizia e civiltà che cinque patrioti cubani stanno combattendo da dieci anni nelle carceri Usa contro la vergognosa sentenza della giustizia statunitense che li ha ingiustamente condannati a pene spropositate e illegittime.

La colpa dei Cinque cubani è quella di aver denunciato alle autorità statunitensi attentati terroristici contro Cuba da parte dei mafiosi cubani della Florida. Purtroppo per i cubani gli Usa considerano il terrorismo a seconda dei propri interessi e quello contro Cuba, da loro sostenuto e alimentato, è ovviamente non ricondotto nella categoria terrorismo da combattere.
La manifestazione nazionale e unitaria del prossimo 13 settembre servirà per dimostrare, oltre alla vicinanza e alla solidarietà ai cinque cubani, che per i sinceri democratici italiani non esiste un terrorismo buono e uno cattivo a seconda degli interessi strategici Usa ma esiste il terrorismo internazionale che va sempre e comunque combattuto.
È necessaria una grande e unitaria mobilitazione per quella data che rientra nel mese internazionale di mobilitazione indetto dai cubani. È una grande occasione per tutto il movimento solidale con Cuba del nostro Paese di dimostrare che la solidarietà è un sentimento che unisce, al di là delle sigle, e che il Comitato Italiano è un punto di coordinamento per una battaglia di civiltà e giustizia che va ben al di là delle questioni italiane.
Andrea Genovali
Invia la tua adesione
info@giustiziapericinque.org
coordinatore@giustiziapericinque.org
webmaster@giustiziapericinque.org
“Comitato Italiano Giustizia per i Cinque”
Vicolo Scavolino, 61
00187 Roma
 
Mercoledì, 16 Luglio, 2008 - 14:08

Appello per lo sciopero del 17 ottobre 2008

Appello per lo sciopero del 17 ottobre 2008

L’Assemblea nazionale del 17 maggio al Teatro Smeraldo di Milano ha avviato una stagione di lotte e di mobilitazione a sostegno della piattaforma unitaria del sindacalismo di base:
  • forti aumenti generalizzati per salari e pensioni, introduzione di un meccanismo automatico di adeguamento salariale legato agli aumenti dei prezzi e difesa della pensione pubblica - rilancio del ruolo del contratto nazionale come strumento di redistribuzione del reddito - difesa e potenziamento dei servizi pubblici, dei beni comuni, del diritto a prestazioni sanitarie, del diritto alla casa e all'istruzione; 
  • abolizione delle leggi Treu e 30 - continuità del reddito e lotta alla precarietà lavorativa e sociale, con forme di reddito legate al diritto alla casa, allo studio, alla formazione e alla mobilità;
  • sicurezza nei luoghi di lavoro e sanzioni penali per chi provoca infortuni gravi o mortali; 
  • lotta al razzismo che, oltre a negare diritti uguali e la dignità delle persone, scarica sui migranti la responsabilità dei principali problemi sociali.
  • restituire ai lavoratori il diritto di decidere: no alla pretesa padronale di scegliere le organizzazioni con cui trattare - pari diritti per tutte le organizzazioni dei lavoratori - difesa del diritto di sciopero.
Il 20 giugno nelle principali città italiane si sono svolte le prime iniziative di mobilitazione a sostegno della piattaforma e per contrastare i progetti del governo sul piano economico e sociale che hanno visto una larga partecipazione unitaria.
La trattativa in corso tra Confindustria e sindacati concertativi per eliminare di fatto il contratto collettivo nazionale di lavoro, l’affondo del governo sulle privatizzazioni, la profonda crisi salariale che vivono i lavoratori e le loro famiglie, il dilagare della precarietà, il tentativo di smantellare definitivamente la pubblica amministrazione anche attraverso l’attacco ai lavoratori pubblici ed i tagli al personale della scuola e della sanità,  il razzismo diffuso a piene mani, i rinnovati venti di guerra ci fanno prevedere un autunno in cui il confronto tra mondo del lavoro, padronato e governo dovrà essere all’altezza della sfida mobilitando lavoratrici e lavoratori per difendere quanto sin qui acquisito con le lotte e per conquistare salario e nuovi diritti.
C’è bisogno di una forte mobilitazione capace di rimettere al centro, attraverso il conflitto, gli interessi del mondo del lavoro, dei precari, degli immigrati; c’è bisogno di una forte partecipazione di lavoratrici e lavoratori, di delegate e delegati, c’è bisogno di rendere visibile la grande determinazione di tutti a sostegno della piattaforma, contro i progetti del padronato e le scelte politiche e sociali del governo.
Per questo parteciperemo e sosterremo lo SCIOPERO GENERALE NAZIONALE  promosso dalla CUB, dalla Confederazione COBAS, da SdL Intercategoriale per il 17 ottobre e invitiamo alla più vasta adesione e partecipazione.
Mercoledì, 16 Luglio, 2008 - 12:31

FREIHEIT - Libertà d'Exposizione

16 mercoledì Luglio 2008
 
 FREIHEIT
Libertà d'Exposizione
Dal 16 Luglio al 11 Settembre 2008
Famiglia Margini via Sciesa 9 Milano
A cura di: Grace Zanotto e Paola Fiorido
Nell'ottica di quanto sancito dallo Statuto Internazionale in merito alla tutela dei diritti umani e alla difesa della libertà d'espressione: Galleria FAMIGLIA MARGINI raduna Visionari per l'ultima esposizione nel microspazio di via Sciesa.
Una rosa di 50 artisti Italiani che hanno oltrepassato le convenzioni del "senso  etico comune" per aprire nuove frontiere sulla concezione e comunicazione dell'opera d'arte.
Una Mostra Fortemente volute per riassumere il percorso che Grace Zanotto e Paola Fiorido hanno sostenuto in questi 3 anni di attività indipente e no profit, per dare voce proprio a chi era sempre stato relegato ai Margini del Sistema ARTE.
Nel momento storico attuale, paragonato da molti al nuovo Medio Evo esistono delle realtà capaci di comunicare con diritto al di la della massificazione con le armi della figurazione.
Famiglia Margini incurante delle denunce, scomuniche e censure di ogni tipo che gl'artisti convocati offrono,
accoglie e ne propone una selezione spietata e impudente. Sesso, Religione e Politica senza mezzi termini, simbologie e citazioni da ogni universo vengono reinterpretate con energieAnarchiche alla ricerca di un nuovo Rinascimento.
Artisti convocati: Fabrizio Garghetti, Paolo Cassarà, Angelo Cruciani, Pus, Florindo Rilli, Max Papeschi, Sergio Racanati, Eveline, Gatto 555, Maya Giannocaro, Ketra, Federica Moretti, Luca Dalmazio, Fabio Ballario, (b)ananartista, ABBA e Patrizio Basile, Tomoko Nagao, Chicco Camontelli e Tano Mallia, Andrea Gambugiati, Federico Molendini, Luigi Copello, Andrea Simoncini, Isotta Dardilli, Giuliano Cardella, Arianna Milesi, Alfonso Gasperini, Gianluigi Antonelli, Francesco Martin, Valentina Campagni, Elena Terrin, David Riganelli, Alessandro Acerra ...
Vernissage: Mercoledì 16 luglio 2008
Cocktail at 21:00-24:00
Vocal Performance: "CENSURA E' ENDURA" di Xena Zupanic
Contatti : Galleria Famiglia Margini
     via Sciesa 9 (Angolo via Bezzecca 2)      20135 Milano.
  www.famigliamargini.com
Contatti stampa : 3333848284 - 3287141308
    famigliamargini@gmail.com
Visite su appuntamento : Federico Molendini 3334812074

image courtesy of Christian Zanotto XXXRed Stamp Art Gallery NL

Lunedì, 14 Luglio, 2008 - 16:09

E' Estate e riparte la Movida notturna dalle diverse conseguenze

E' strano che a Milano si ripetano annualmente, stagionalmente, le stesse situazioni, con le stesse problematiche, le stesse circostanze, le stesse reazioni. Mi sembra di vedere una pubblicità di inizio estate, dove ogni giugno si apre il ciclo degli spot dedicati alle creme solari o ai gelati confezionati. Per, poi, arrivare a fine ottobre per aprire la stagione degli spot dedicati ai profumi o ai cioccolatini in attesa degli acquisti di Natale. E' un ennesimo deja vue che si ripete costantemente: se riprendessi le cronache milanesi delle pagine dei maggiori quotidiani della città, di un anno fa, leggerei gli stessi articoli, le stesse testimonianze, le stesse doglianze, le stesse vicende. Mi riferisco al dibattito, spesso abbastanza animato, che si presenta sulle conseguenze derivanti dalla Movida notturna milanese. I residenti si lamentano del rumore elevato fino a notte tarda e della presenza di rifiuti di vario tipo e genere prosenti l'indomani mattina, domenica o sabato, per le strade dei propri quartieri. Gli esercenti si lamentano dell'assenza dell'amministrazione, in quanto scarseggiano le risorse adibite alla sicurezza e alla repressione di violazioni del codice della strada, garantendosi, così, la possibilità di esercitare la propria attività commerciale per tutta la serata. I clienti dei locali, maggiormente appartenenti a una fascia di età molto giovane, rivendicano il diritto a rimanere per strada fino a notte tarda e liberamente divertirsi all'aperto, magari accompagnati da allegre note di musica. Tre diversi interessi che si ripresentano ogni inizio estate. Tra interessi che costantemente sono evasi e non discussi preliminarmente, al fine di prevenire ogni forma di contrasto e conflittualità, spesso poco piacevole e sostenibile dal punto di vista sociale e culturale.
La mappa delle zone che sono interessate dal dilagare della Movida milanese notturna si estende sempre di più: prima si parlava solamente della cerchia dei Navigli, oggi si parla anche di Viale Papiniano, Viale Monte Nero, Corso Como, il quartiere Isola, le storiche Colonne di San Lorenzo.
Il fenomeno aumenta di portata e coinvolge zone differenti, spesso lontane le une rispetto alle altre. Ma il Comune di Milano che cosa propone? De Corato ha deliberato per motivi di ordine pubblico il divieto di vendere bottiglie in vetro o versare bevande in bicchieri di vetro da parte dei locali ai clienti che si fermano lungo la strada nelle ore serali e notturne. Ma come bene si può comprendere se a delibera avanzata, o a disposizione emanata, o a provvedimento urgente emesso, non conseguono misure e criteri di applicazione e attuazione, difficile pottrebbe esserne l'amministrazione e l'eseguibilità della stessa disposizione. Dai criteri generali devono seguire provvedimenti esecutivi particolareggiati, di natura amministrativa. Penso che se non sussistono le risorse umane utili a garantire la prevenzione dei fenomeni che mettono a rischio la quiete pubblica, l'ordine pubblico, la pace civile, utili a garantire, pertanto, la perseguibilità di reati e violazioni del codice della strada, del regolamento per l'orario di apertura degli esercizi pubblici, di varia natura e tipologia, anche penali, lo stesso provvedimento adottato diventa vano. Come testimonia il caso specifico in questione. Il divieto di vendere bottiglie di vetro per gli esercizi commerciali ha favorito, come era pensabile, l'aumento di un commercio illegale diffuso che si avvantaggia della proibizione per assicurarsi un mercato lasciato libero dalla disposizione. E' utile avere vietato il commercio di bottiglie in vetro o di bevande in bicchieri di vetro? Io credo che ci si debba domandare se è stato utile non disporre armonicamente di un disegno strutturale che avesse previsto ogni forma di prevenzione di situazioni di disagio e di forte pericolo per la quiete pubblica. Ancora sabato sera, presso le Colonne di San Lorenzo, si è avuto il lancio della bottiglia di vetro contro la folla da parte di un giovane. Quale strada sarebbe necessario perseguire? La partecipazione e il coinvolgimento delle persone interessate per disegnare un nuovo disegno di città che valorizzi i propri spazi e dimensioni lo spazio pubblico all'utilizzo da parte di tutte e di tutti, in una visione di "bene comune" fondato sulla non rivalità come definito dal Premio Nobel per l'economia, Paul Samuelson.
E' possibile che il Comune si faccia interprete dell'istituzione di un tavolo di concertazione dove rappresentanze della clientela, rappresentanze delle associazioni dei commercianti e i comitati dei residenti si trovino, si confrontino e dialoghino per rendere questa città vivibile, usufruibile e pubblica. Vorrei una città che sappia convogliare la bellezza della vitalità, della creatività, dello stare insieme, del condividere iniziatrive ed eventi, dell'aggregazione culturale e non meramente "commerciale" con la vivibilità, la sostenibilità, il rispetto delle libertà altrui, delle dignità altrui, dei diritti di tutte e di tutti. Il Comune appronta interventi che riguardano solo la cerchia dei Navigli: oltre ad avere una dimensione un po' ristretta di campo d'azione per solvere la questione, siamo in presenza di una ristrettezza nel campo di applicazione e interessamento della stessa disposizione. Il problema non riguarda solo i Navigli e ha radici più profonde. Avevo tempo fa lanciato la proposta da queste pagine di creare agorà pubbliche, dove l'aggregazione culturale, il piacere di stare insieme, il rispetto civico, che conseguentemente deriva se si creano condizioni di arricchimento civile e sociale delle iniziative e dei motivi del condividere spazi e tempi della città, abbiano ampio diritto di cittadinanza. Oggi come oggi, invece, siamo in presenza di una esasperante rincorsa al consumerismo fin a sè stesso, senza finalità alcune e senza obiettivi collettivi. Abbiamo una logica del rapporto individuale di consumatrici e consumatori di beni e non di servizi. Bisogna agire con la concertazione e con la partecipazione, rendendo interagibili e convergenti interessi che, apparentemente, sembrano oltremodo divergenti.
Questa è la prospettiva politica che potrebbe arricchire questa città, rendendola vera capitale europea della cultura e dell'aggregazione, del senso comune e collettivo degli spazi ubani. Perchè invece di mettere nuove barriere, nuove transenne, nuovi divieti non si parla di serate culturali, dove compagnie giovanili teatrali e musiali possano esibirsi per un interesse collettivo. Perchè non si procede a deroghe da assicurare nei mesi estivi per garantire concerti e kermesse teatrali e musicali che sono patrimonio di una città vitale e vivace, comune in senso letterale e reale, sociale. Il Comune, nella fattispecie, ha valutato i livelli di emissioni acustiche presenti nelle zone interessate dalla presenza dei locali? Quale livello si è riscontrato? Si è predisposto un provvedimento di accertamento degli orari di apertura dei locali, nel rispetto del regolamento comunale per gli esercizi commerciali notturni? Si sono adeguatamente penalizzate le infrazioni a riguardo? Quante risorse umane, in termini di agenti di Polizia Locale, sono state disposte per garantire forme di controllo dei territori al fine di prevenire forme e situazioni di violazione del codice della strada? Quale programma generale il Comune ha predisposto nei mesi estivi, e come è stato predisposto, secondo quali canali, strumenti, modalità, per garantire l'arricchimento sociale e culturale degli spazi pubblici e municipali presenti in città? Leggo manifesti che promuovono la città considerandola occasione estiva per chi rimane nei mesi estivi, ormai appartenente a una popolazione sempre più numerosa, tramite titoli invoglianti e allettanti, giochi di parole simpatici: E-state a Milano. Ma la programmazione come è avvenuta? Come vengono disposti i siti dove dare ospitalità a questi importanti eventi? E' possibile che vediamo grandi eventi e manifestazioni nelle zone centrali o, spesso, nelle stesse consuete zone già beneficiate da una ricca programmazione cultuale pubblica annuale. Perchè non coinvolgere in modo completo i vari attori sociali e istituzionali consiliari circoscrizionali nel predisporre, in fase preparatoria e in fase esecutiva e applicativa, una programmazione compiuta e coerente di manifestazioni culturali e artistici? Il Comune è bene comune, un patrimonio inalienabile, non rivale e non esclusivo. Rendiamolo tale già nel disporre misure e modi di intervento risolutivi di questa annosa disputa poco conveniente per l'immagine della nostra città. Provvederò a partire dal consiglio di zona dove sono consigleire a recepire le questioni qui formulate predisponendo una parte dispositiva della stessa interrogazione che proponga vie alternative di partecipata gestione degli spazi pubblici nelle ore serali e notturne nei mesi estivi, coinvolgendo residenti, commercianti, clienti, utenti cittadini, istituzioni locali e zonali.

Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

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