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Il Blog di Alessandro Rizzo | www.partecipaMi.it
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.: Il Blog di Alessandro Rizzo
Venerdì, 5 Settembre, 2008 - 18:32

Pacchetto Sicurezza


zona Rogoredo  Milano  (fotografia  fatta da Donatella C.)

Dopo l’approvazione del “pacchetto sicurezza” gli interventi a tutto campo della polizia si sono intensificate.
Spesso controllori e vigili salgono sugli autobus a far dei controlli diretti in particolare contro gli immigrati. Ora è anche arrivato l’esercito. Tutti accusano i cittadini immigrati di essere clandestini ma nessuno dice che la  clandestinità è tutta responsabilità del governo. Quelli che governo, mass media e settori di popolazione chiamano “clandestini” sono persone che lavorano ma che non possono regolarizzarsi perché la legge sull’immigrazione non lo permette. Molti italiani che si lamentano (ipocritamente) del pericolo “clandestini” hanno poi un “clandestino” alle loro dipendenze che lavora nelle loro fabbriche, cura i loro figli e i loro genitori.
Questo testo è un intento di far conoscere ai cittadini immigrati, ma non solo, cosa la polizia può fare e cosa non può fare affinché si possano denunciare gli eventuali abusi. Il testo è stato prodotto grazie al lavoro degli avvocati di “Supporto legale contro il razzismo". L’associazione Arci Todo Cambia ha contribuito alla sua realizzazione.
info: controilrazzismo@yahoo.ittodo.cambia@libero.it

Giovedì, 4 Settembre, 2008 - 23:28

Ancora materne: perchè non sono accettabili le scuse della Moioli

La qualità della vita delle donne milanesi?…parole, parole, parole…..!
“I genitori che protestano sono sempre i soliti quattro gatti….ma la maggioranza sta dalla mia parte” (Moioli, 2 settembre 2008).
Ma come si permette un assessore – anzi, una assessora - di esprimersi in questo modo nei confronti di cittadini e cittadine che non fanno altro che rivendicare un loro legittimo diritto! Quale astio, quale arroganza guidano le sue parole! Quella stessa arroganza, indifferenza e totale disattenzione in realtà alla base delle azioni (o meglio – delle non-azioni) nei confronti delle donne della nostra città.
Sì, perché è facile – quando serve - sottolineare con soddisfazione che Milano presenta il più alto tasso di attività e di occupazione femminile in Italia; che qui le donna occupano posti di prestigio e di potere….e poi? Poi si gestiscono i servizi per l’infanzia come se non si sapesse che l’organizzazione di cura dei bambini continua a ricadere soprattutto sulle spalle delle donne; che, quindi, più degli uomini hanno il problema di gestire la difficile conciliazione tra i tempi del lavoro retribuito e i tempi per la gestione familiare; situazione che, fra l’altro, tende ovviamente a penalizzare in misura maggiore quelle famiglie e quelle donne che si trovano in condizioni economiche più disagiate e che non possono contare su aiuti esterni o parentali.
L’azione dell’amministrazione nei confronti delle donne è totalmente fallimentare sotto questo profilo. Di politica dei tempi – spesa ai quattro venti in campagna elettorale proprio per migliorare la qualità della vita delle donne milanese – non se ne è mai sentito parlare. Anzi, con un certo sarcasmo, potremmo dire che questo assessorato agisce in totale spregio del tempo – del tempo delle cittadine e dei cittadini si intende – adottando decisioni sempre in ritardo e all’ultimo momento.
Giovedì, 4 Settembre, 2008 - 10:14

CHIUDE L’AMBULATORIO DI VIA DE PRETIS 3

CHIUDE L’AMBULATORIO DI VIA DE PRETIS 3
L’ambulatorio medico di via De Pretis 3– al quartiere S.Ambrogio II° - chiude per decesso della titolare, dopo alcuni mesi di funzionamento con una sostituta.
Dopo alcuni anni – oltre 30 – in cui l’ambulatorio medico al quartiere S.Ambrogio II° ha svolto oltre che un servizio medico anche un servizio sociale per i numerosi anziani del quartiere, il prossimo 9 settembre chiude perché l’Asl di zona non ha intenzione – dopo il decesso della titolare – di bandire una nuova graduatoria che lo assegni a un nuovo medico.
E’ stata inviata  anche la disdetta all’Aler per i locali occupati.
I cittadini – solo un centinaio su oltre 1000 assistiti – hanno ricevuto in questi giorni dall'Asl una lettera nella quale li si avvertiva di darsi da fare per scegliersi un nuovo medico.
Da notare che la maggior parte dell’utenza di questo ambulatorio è composta da gente perloppiù anziana con gravi problemi di salute e molti anche motori.
L'Asl, inoltre, in un’altra lettera inviata al presidente del Consiglio di Zona 6 fa sapere che gli altri ambulatori di zona – operanti nei pressi di via De Pretis, il pù vicino dei quali  è a oltre 800 mt in linea d’aria- possono facilmente assorbire gli assistiti di via De Pretis. Il che è tutto da verificare. Alcuni medici interpellati hanno dimostrato disponibilità ad accogliere non più di 40-50 assistiti.
Da subito è stata interessata, da parte del Comitato S.Ambrogio II°, la commissione Servizi Sociali del CdZ6. Il presidente Uniti, a cui va dato atto di essersi mosso tempestivamente  e con grande sensibilità, ha convocato la commissione ieri sera, 3 settembre: erano presenti anche un centinaio di assistiti dell’ambulatorio, nonché il comitato di quartiere.
L’impegno preso dal presidente - a nome della commissione i cui consiglieri, sia di maggioranza che di  opposizione si sono trovati tutti d’accordo- è stato quello di interpellare l’indomani mattina la Asl competente per trovare le soluzioni ad un problema oltre che medico anche sociale. L’ambulatorio secondo un parere unanime dei consiglieri deve rimanere aperto e non si può dire ai cittadini arrangiatevi. Nel contempo il Cdz dovrebbe inviare una diffida all’Aler affinchè non cambi la destinazione d’uso dei locali.
Del caso sarà coinvolta anche la Regione, competente in materia sanitaria.
Alla commissione di ieri sera la Asl invitata non è intervenuta, dimostrando poca sensibilità e "disprezzo" dell’Istituzione decentrata; era presente invece il direttore dell’assessorato alla Salute del Comune di Milano che ha preso a cuore la questione e che  sensibilizzerà l’assessore.
Quello che non si capisce è la cecità della ASL che, probabilmente per problemi di cassa, rinuncia aoffrire un servizio utile al quartiere, agli anziani, alle persone in difficoltà e con gravi problemi di salute e motori.
Da ultimo, il Comitato S.Ambrogio II° ha dichiarato che metterà in atto tutte le forme di protesta atte a ottenere il mantenimento dell'ambulatorio di via De Pretis, non escludendo un'iniziativa sotto le finestre della ASL di p.zza Bande Nere. 
A.Valdameri, consigliere di zona 6 Lista Fo

Giovedì, 4 Settembre, 2008 - 10:08

VACANZE ROVINATE ? VI ASSISTE ASSOCONSUMATORIMILANO

Associazione Consumatori Milano assiste tutte le persone che hanno avuto disguidi, fregature, disagi e danni durante le vacanze
Basta telefonare allo 02.3658.4444 o scrivere a info@assoconsumatorimilano.it

Milano, 4 settembre 2008                                                                      AssoConsumatoriMilano

Martedì, 2 Settembre, 2008 - 15:48

PERCHE' LE SCUOLE MATERNE APRONO L' 8 SETTEMBRE

Associazione federata in
ASSOCIAZIONE CONSUMATORI ITALIA

COMUNICATO STAMPA

AssoconsumatoriMilano:
Ecco perché a Milano le Scuole Materne aprono in ritardo

3mila insegnanti, 21mila bambini. 21mila, esattamente 7 volte di più. Eppure l'Assessore Moioli sostiene che non le sembra corretto fare un torto simile agli educatori. Quale torto?

Molto semplice. Le maestre sono già presenti nelle scuole materne da lunedì 1° settembre per occuparsi della programmazione. Data l' emergenza, perchè non accogliere i bambini 3 ore giovedì e 3 venerdì, dalle 9 alle 12 ?

Un modo per andare incontro ai genitori che, da un momento all'altro, sono stati avvisati che le scuole materne avrebbero aperto i battenti l'8 settembre e non il 2 come era stato comunicato dal Comune nel mese di luglio. Un modo per chiedere scusa e dimostrare che si sta facendo il possibile.

Non si sta facendo il possibile. Arte del rimando in perfetto stile. Tanto lunedì tutto ricomincerà e i milanesi si dimenticheranno presto dell' accaduto,  degli errori, dei disagi.

Gli insegnanti sono ognuno al proprio posto, operativi. La CGIL è d'accordo con la nostra proposta. Scuole materne aperte giovedì e venerdì mattina dalle 9 alle 12.

Se solo fosse d'accordo la Moioli...                                                                                                               

AssoconsumatoriMilano 
Milano, 2 settembre 2008
 
Viale Ranzoni, 21  –  20149 Milano —  tel: 02 365 999 99 — 02 365 84 444 — CF/P. Iva 05145000963 — info@assoconsumatorimilano.it – Stampa 3487806248

Martedì, 26 Agosto, 2008 - 19:57

FILIERA AGROALIMENTARE LUNGA AUMENTA I PREZZI ? TAGLIAMOLA !

   
    Associazione federata in
ASSOCIAZIONE CONSUMATORI ITALIA
 
COMUNICATO STAMPA
 
AssoconsumatorItalia:
Il Governo autorizzi i grossisti alla vendita al dettaglio dei prodotti della spesa e riduca l’ Iva ai commercianti virtuosi.
 
La irricevibile e spudorata proposta del Codacons che tende alla diminuzione forzata dei prezzi e contemporaneamente allo sciopero della spesa fin’ ora, ovviamente, dimostratosi fallimentare, ci induce a lanciare, abbandonando il pudore, anche la nostra proposta.
 
AssoConsumatorItalia chiede al Governo di concedere ai grossisti di beni di prima necessità di vendere tali beni anche al dettaglio, vale a dire ai singoli cittadini.
 
AssoConsumatorItalia chiede inoltre al Governo la riduzione dell’ Iva fra il 2% ed il 5% a quei commercianti virtuosi che, informatane l’ l’ Amministrazione del proprio Comune, riducano sino al 10% i prezzi di vendita dei propri prodotti a qualsiasi categoria appartengano.
 
I controlli del caso verranno affidati alla Polizia Annonaria di ciascun Comune.
 
Mister Prezzi e le Organizzazioni dei Consumatori avranno possibilità di interventi mirati (il primo) e di opportune segnalazioni (le seconde).
 
AssoConsumatorItalia                                                                                                  26 agosto 2008
Viale Ranzoni, 21  –  20149 Milano —  tel: 02 365 999 99 — 02 365 84 444 — CF/P. Iva 05145000963 — info@assoconsumatorimilano.it – Stampa 3487806248
                   
 

Martedì, 26 Agosto, 2008 - 19:00

ASSOCONSUMATORIMILANO DIFENDE I TURISTI FREGATI


Venerdì, 22 Agosto, 2008 - 17:04

No all'autorizzazione dei due nuovi mais Ogm in Europa

Alcune lobby biotech esercitano pressioni sulla Commissione Europea, la quale, nonostante la regola comunitaria di assicurare la prevenzione e la precauzione in campo sanitario, prosegue a legittimare e a tollerare la presenza di coltivazioni OGM. A denunciare questi stretti e poco trasparenti rapporti di lavoro tra Commissione e i gruppi di lobby, come la European Federation of Biotechnology (EFB) ed EuropaBio, che rappresentano gli interessi della aziende agrochimiche, sono stati attivisti di Greenpeace, che hanno ricordato l'opposizione della maggioranza degli europei all'utilizzo degli OGM, per i dani derivanti a livello ecologico, ambientale e nutrizionale.

http://www.greenpeace.org/italy/news/lobby-ogm-bruxelles

Venerdì, 22 Agosto, 2008 - 16:53

Un super parassita pericoloso OGM

Ancora novità sull'inefficacia, e non solo devastazione, proveniente dall'utilizzo degli OGM in agricoltura. La tossina Bt, disposta per fare fronte alla presenza di alcuni parassiti, non è più resistente agli insetti stessi, che si sono automuniti per proseguire la propria aggressione alle coltivazioni. Non solo: l'utilizzo elevato di questa tossina determina rischi per alcuni predatori utili e funzionali a diminuire la presenza, in modo naturale, di questi insetti particolari. Alcuni coltivatori nel Mississippi e nell'Arkansas sono costretti ad applicare alle coltivazioni OGM ulteriori antiparassiti. Il governo francese ha proibito alla Monsanto di dare avvio alle proprie coltivazioni, non solo di cotone, quali quelle interessate a questa specifica applicazione. Nonostante tutto si denunciano pressioni delle multinazionali biotech sulla Commissione Europea, attenta ad analizzare gli effetti derivanti dagli OGM.

http://www.greenpeace.org/italy/news/parassita-bt-ogm

Venerdì, 22 Agosto, 2008 - 16:39

Aiuti umanitari per i civili dell'Ossezia del Sud

Amnesty International denuncia l'impossibilità di garantire ai civili dell'Ossezia del Sud aiuti umanitari e l'arrivo di azioni volte all'assistenza e alla tutela delle persone. La guerra in Georgia sta sconvolgendo un'area strategica per gli interessi economici, comportando una destabilizzazione della regione mediorientale e di tutto l'occidente, il pianeta. E' aumentato il numero delle vittime civili, la capitale dell'Ossezia del Sud è sottoposta a rappresaglie e attacchi armati: sopedali, negozi, abitazioni e università sono le prime strutture ad averne fatte le spese. Una petizione viene rivolta alla Georgia e alla Fed Russa affinchè si ripristino le condizioni per l'UNCHR di aiutare gli sfollati e i civili interessati da una ritorsione bellicosa e da un aumento del clima di scontro.

http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/590

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