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.: Il Blog di Angelo Valdameri
Mercoledì, 4 Marzo, 2009 - 15:55

Giardini di via Codara – piazza Cantore : degrado e insicurezza

Presentata ieri sera al Consiglio di Zona 6 la sottonotata mozione urgente, sottoscritta dalla quasi totalità dei consiglieri di maggioranza e opposizione. Denuncia il grave stato di degrado e mancanza di sicurezza nei giradini di via Codara, vicino a piazza Cantore. Angelo Valdameri consigliere di zona 6 Lista Fo
                                           MOZIONE URGENTE
                         Giardini di via Codara – piazza Cantore
Premesso che:
-          in via Codara - piazza Cantore c’è una piccola area verde attrezzata con giochi per bambini;
-          l’area è piuttosto tenuta male, poco curata;
-          è l’unica in zona che può essere utilizzata per svago, sosta e tempo libero;
Posto che:
-          l’area è quasi sempre luogo di ritrovo per persone nullafacenti, sbandati, ricettatori di biciclette e altri illeciti che durante la settimana, ma in particolare il sabato, impediscono l’accesso e la permanenza a quanti, soprattutto mamme con bambini, vorrebbero utilizzare l’area giochi.
Appurato che
-          il sabato, nei pressi, ci sono sempre pattuglioni di poliziotti e durante la settimana la Polizia Municipale che presidia l’incrocio di piazza Cantore, non si capisce perché nessuno intervenga.
In relazione a quanto sopra si chiede al
                                         Presidente del Consiglio di Zona
di intervenire presso le autorità preposte affinché. 
-         si ristabilisca l’ordine e la sicurezza in questo territorio;
-          si solleciti la Parchi e Giardini a sistemare e riqualificare l’area:
-          ci sia un controllo costante delle frequentazioni e si allontanino quanti impediscono l’accesso con mercatini e/o deposito e ricettazioni di biciclette.
Milano   2 marzo 2009
Angelo Valdameri – Lista Uniti per Milano con DarioFo
Mercoledì, 4 Marzo, 2009 - 09:13

linee guida di progetto per l'isola ambientale di Porta Genova

Approvate a maggioranza, ieri sera in Consiglio di Zona 6, le "linee guida di progetto per l'isola ambientale di Porta Genova e S.Cristoforo". A seguito della prevista dismissione dei due scali il Consiglio di Zona ha stilato una serie di proposte che verranno inviate ai settori comunali competenti ed alla FF.SS. E' un primo passo che fissa dei paletti e propone delle soluzioni. Il Consiglio di Zona 6 dovrà essere vigile  e seguire gli atti passo dopo passo.
Angelo Valdameri, consigliere di zona 6 Lista Fo

Allegato Descrizione
Porta Genovapropostacdz.doc
357 KB
Sabato, 28 Febbraio, 2009 - 08:58

Da Basilio Rizzo:NOTIFICATA LA DIFFIDA PER LE NOMINE EXPO

                                COMUNICATO STAMPA
                  DEL CONSIGLIERE COMUNALE BASILIO RIZZO
                      DELLA LISTA UNITI CON DARIO FO

                 NOTIFICATA LA DIFFIDA PER LE NOMINE EXPO

Il  decreto ministeriale che istituisce la SO.GE. prevede che un membro del
CdA spetti al Comune di Milano.
Qualcuno   può   ragionevolmente  negare  che  l’ex-ministro  Stanca  (oggi
parlamentare di Forza Italia eletto nella Circoscrizione Piemonte 2) sia il
rappresentante  del  governo  nella  persona  del Presidente del Consiglio?
Logica  vorrebbe  che occupasse uno dei due posti di competenza del Governo
nel CdA SO.GE. Perché dovrebbe essere sul “conto” del Comune di Milano?
Il  Sindaco  e  –nessuno  credo possa dubitarne- ha dovuto soccombere nello
scontro  con  il  governo:  ma spingersi a proporre Lei il candidato di chi
l’ha sconfitta è pratica che avveniva solo nei C.C. dei partiti staliniani!
Se  la  dott.sa  Moratti  ha avuto delle contropartite personali non è dato
sapere,  ma  sarebbe  cosa  ben  triste:  perché neppure a Lei è consentito
mercanteggiare con un bene che le è “indisponibile” ovvero la dignità ed il
ruolo  di  Milano  che  rimarrebbe  senza  rappresentanti nella società che
gestisce l’EXPO di …..MILANO!
Se  quello  dell’EXPO è un affare privato di pochi tutto è possibile, e non
c’è  regola e forma che tenga. Ma allora basta con la retorica della grande
occasione, dell’interesse comune, del lustro per la città.
Se  al  contrario la nostra Sindaco ha voglia di reagire a nome e per conto
di  Milano  la “diffida” formale che in questi giorni Le è stata notificata
(e  che  accludiamo)  Le  offre una opportunità di rispettare le regole, le
prerogative  istituzionali  della  città  e  far  venire  allo scoperto chi
intende umiliare Milano.
Non  esistono  a Milano, mettiamo pur nell’ambito del centro destra –se non
si  vuole  una  soluzione  espressione  unitaria delle eccellenze milanesi-
persone   di   valore   riferibili   per  azione  professionale,  politica,
amministrativa  al nostro territorio, alle quali affidare la rappresentanza
di Milano, senza essere i segnaposto di scelte altrui?
Milano, 27 febbraio 2009

In allegato il testo fatto notificare tramite gli Ufficiali Giudiziari.

Allegato Descrizione
diffida EXPO - SO.GE.pdf
134.71 KB
Venerdì, 27 Febbraio, 2009 - 09:22

Via Bardolino: forse trovata la soluzione a un forte disagio

Via Bardolino: forse trovata la soluzione a un forte disagio e degrado.

 
Mercoledì 25 febbraio si è svolto il sopralluogo in via Bardolino per valutare la difficile soluzione ad una situazione di forte disagio per i residenti e di degrado.
Presenti il dr..Percacciuolo dell'assessorato di Croci, il geom Mondani della Pianificazione e Territorio oltre ad altre 2 funzionari dei LL.PP., il consigliere Mapelli in rappresentanza del presidente di zona 6, il sottoscritto ed altri rappresentanti del Consiglio di Zona 6 e i rappresentanti del Comitato Mulino Doppio.
I tecnici hanno constatato che le dimensioni della strada sono insufficienti a sostenere il passaggio continuo dei mezzi pesanti, la pericolosità e l’incolumità per i vicini residenti del Mulino Doppio costretti a farsela a piedi in mancanza di un mezzo ATM che li colleghi alla Barona.
Si sono valutate diverse possibilità:
1) l'apertura di una bretella dalla cava alla Cantalupa- via De Finetti - che bypassi la via Bardolino (passaggio di 200 mezzi pesanti al giorno), con conseguente interdizione al passaggio sulla via Bardolino dei camion;
2) l'allargamento della via Bardolino a ca.8,5 mt con la realizzazione di un percorso pedonale protetto. La difficoltà è quella delle diverse proprietà dei terreni;
3) la creazione di un percorso pedonale in aggiunta all'attuale larghezza della via Bardolino. Ipotesi che verrebbe presa in considerazione solo in “extrema ratio”.
Tutti hanno convenuto dell’urgenza nell’affrontare il problema e trovare la giusta soluzione. Da qui la consapevolezza che lascelta non può che essere politica, per consentire di arrivare ad una delle soluzioni come prioritarie.
Si è chiesto anche la verifica della concessione della cava e il controllo da parte della P.M. del passaggio dei mezzi pesanti dove non potrebbero passare (via Valpolicella).
Il finanziamento sembra che ci sia.
Angelo Valdameri, consigliere di zona 6 Lista Fo

Giovedì, 26 Febbraio, 2009 - 08:44

Meglio attivi oggi che radioattivi domani

MEGLIO ATTIVI OGGI
CHE RADIOATTIVI DOMANI

 
Due problemi straordinari segnano il nostro tempo:
A    le fonti fossili ( petrolio innanzitutto) sono in esaurimento
B    la combustione dei fossili ha aumentato l’anidride carbonica ( CO2)  nell’aria che ha provocato l’aumento della temperatura sul pianeta
 
PER FAR FRONTE A QUESTI PROBLEMI STRAORDINARI È NECESSARIO :
A   sviluppare in modo massiccio fonti rinnovabili di energia ( solare, fotovoltaico, eolico) che devono essere promossi con incentivi pubblici e l’utilizzo della leva fiscale.
B   ridurre i consumi di energia favorendo i mezzi pubblici,le biciclette, riutilizzando le risorse, diminuendo i rifiuti
C   aumentare l’efficienza energetica con la riqualificazione  degli edifici e degli elettrodomestici
CIÒ CHE NON SI DEVE ASSOLUTAMENTE FARE
È RITORNARE AL NUCLEARE CIOÈ COSTRUIRE NUOVE CENTRALI NUCLEARI COME VUOLE FARE IL GOVERNO BERLUSCONI.
 
Dobbiamo rifiutare il nucleare, come abbiamo già fatto nel referendum del 1987  perché:
1   le centrali nucleari hanno costi molto elevati (5 miliardi di euro l’una) che gravano sulle nostre finanze e richiedono tempi di costruzione molto lunghi (10 anni circa)
2   le centrali nucleari continuano ad avere problemi di sicurezza per le popolazioni (in questi anni ci sono stati tanti incidenti nucleari che spesso vengono sottaciuti). La radioattività è una delle cause dell’aumento di leucemie e tumori
3    le centrali nucleari hanno  problemi di smaltimento delle scorie radioattive e del materiale nucleare  ( non abbiamo ancora smaltito le scorie delle centrali nucleari di 30 anni fa. Nella bolletta alla voce A2 paghiamo una retta per il loro smaltimento. Nessun Comune le vuole sul suo territorio)
4   l’uranio che serve per le centrali nucleari è una risorsa in via di esaurimento ( ci sarà solo fino al 2050) e costa moltissimo, richiede molta energia per estrarlo
5   le centrali nucleari richiedono enormi quantità d’acqua, un bene che sta scarseggiando
6   le centrali nucleari producono CO2  durante l’estrazione, il trasporto, la purificazione e l’arricchimento dell’uranio ( gli impianti di arricchimento utilizzano impianti a carbone),  durante la costruzione delle centrali e nella fase di smantellamento
7   il nucleare civile è legato al nucleare militare, espone quindi il mondo a rischi di proliferazione delle armi nucleari e al terrorismo ( è l’argomento che viene portato contro l’Iran)
8  il nucleare civile è un modello che richiede sistemi di gestione autoritari, centralizzati ed antidemocratici. Non a caso le centrali nucleari civili vengono considerate alla stregua di siti militari.
Coordinamento Nord Sud del Mondo                     Diciannoverde                     lista Uniti DarioFo zona 8 - 6

Martedì, 24 Febbraio, 2009 - 12:33

Parcheggio in Darsena, obiettivo 2011

Da La Repubblica del 24.2.09
(Alessia Gallone)
Parcheggio in Darsena obiettivo 2011
Palazzo Marino e costruttori verso l’accordo: “Via ai lavori in autunno”
Sembra che il Comune di Milano e l’operatore che dovrebbe realizzare il parking sotterraneo in Darsena stiano per raggiungere un accordo. Con i nuovi obiettivi i lavori potrebbero partire in autunno e terminare nel 2011.
L’accordo prevede l’aumento delle tariffe e 300 box per residenti in più. La capienza arriverebbe così a 1000 posti auto, 700 a rotazione e 300 per i residenti. Dai due piani interrati previsti si passerebbe agli attuali 3. I box verrebbero a costare da 33 mila a 40 mila euro. La trattativa è ripartita sul piano economico. Si può ragionare, dice l’assessore ai LL.PP. Simini, ripartendo dal piano parcheggi che stima un fabbisogno in quell’area di circa 1000 posti auto. Ovvero ai 713 posti a rotazione disegnati inizialmente se ne potranno sommare 300 per residenti. I privati inoltre chiedono di rivedere la durata della concessione – da 30 a 42 anni - e la tariffa oraria dei posteggi che si aggiri attorno all’euro e mezzo. Simini ribatte tariffe basse e costi dei box sostenibili. L'operatore chiede inoltre di rinnovare la concessione pubblicitaria del maxi-cartellone al centro della Darsena, ritirata dopo le proteste della Sovrintendenza per il degrado del cantiere.

Allegato Descrizione
parkdarsenarepubblica24.2.09.jpg
2.81 MB
Martedì, 24 Febbraio, 2009 - 11:21

Navigli, scoppia la rivolta dei residenti

Da milano.repubblica.it:

http://milano.repubblica.it/dettaglio/navigli-scoppia-la-rivolta-dei-residenti/1594894

Navigli, scoppia la rivolta dei residenti

Il Comune denunciato, pronta una diffida per il sindaco. A Palazzo Marino si cerca un difficile compromesso

di Franco Vanni

Procedere «a carico dei responsabili dei reati eventualmente accertati» per i disagi che patiscono ogni anno da maggio a ottobre: schiamazzi, sporcizia e sosta selvaggia. Lo chiedono i residenti della zona Navigli alla procura della Repubblica. E i «responsabili», dice l’esposto, sono il Comune e i gestori dei locali notturni.

Le cinque pagine del documento sono un elenco di lamentele: i troppi bar aperti in zona, il mancato rispetto delle norme sul rumore, i tavolini che intralciano il passaggio delle ambulanze. E ancora: gli sconti fatti da Palazzo Marino sul prezzo dell’ingombro dei marciapiedi e il fatto che i barconi sul Naviglio Pavese siano da anni abusivi.

Se ci sia o meno materiale per aprire un fascicolo lo deciderà la procura. Ma i residenti non hanno dubbi: «Sono anni che l’a mministrazione gestisce i Navigli in modo vergognoso, ora vogliamo smuovere le cose» dice Gabriella Valassina, portavoce del Comitato dei Navigli.

Risponde Giovanni Terzi, assessore al Commercio del Comune: «Mi faccio garante del fatto che i commercianti rispetteranno tutte le regole, ma non si può pretendere di spegnere i Navigli la sera. Troveremo un compromesso».

Il giro di vite nel già tesissimo rapporto fra residenti e Comune arriva ora perché Palazzo Marino deve decidere quando far partire l'isola pedonale estiva. I gestori dei bar vorrebbero che cominciasse subito. L’assessore al Traffico, Edoardo Croci, ammette che «nulla è ancora deciso». I residenti non la vogliono e basta. «Abbiamo il diritto di dormire — attacca Anna Brala, del comitato Ripa Ticinese — tavolini e gazebo chiamano degrado». Fa eco il Comitato dei Navigli: «Accettiamo l’isola solo se ci viene garantito il rispetto delle regole — dice la portavoce Marina Varriano — e solo da giugno a settembre». Un gruppetto di residenti sta addirittura raccogliendo firme contro il mercatino dell’antiquariato sul Naviglio Grande l’ultima domenica di ogni mese.

Il secondo tema caldo è l’isola pedonale - quella permanente - che nel disegno del Comune dovrebbe partire il prossimo autunno e togliere per sempre le auto dalle sponde. Ma mentre Croci annuncia «la disponibilità a incontrare i residenti per arrivare a un progetto condiviso» i comitati preparano un’altra battaglia: lo studio di avvocati P&S, a cui si è rivolto il Comitato della Ripa, consegnerà una formale diffida al sindaco in cui si sostiene che il progetto, con la conseguente apertura dei bar fino alla tarda serata, non offre garanzie dal punto di vista dell’i nquinamento acustico.

Nel quartiere, comunque, non tutti sono contro l’isola pedonale. Non lo sono, ovviamente, i gestori dei bar: «È un progetto che serve a rilanciare gli affari — dice Daniele Gionta, loro rappresentante — e il quartiere sarà più vivo». Anche l’Associazione residenti dei Navigli raccoglie firme perché l’isola definitiva si faccia subito: «Le vie trasformate in posteggio non piacciono a nessuno — dice il presidente Augusto Scacchi — sono sicuro che anche chi oggi si oppone al progetto poi ne trarrà beneficio».

(23 febbraio 2009)

Giovedì, 19 Febbraio, 2009 - 19:19

Ennesima beffa:Consiglio di Zona 6 straordinario andato deserto

COMUNICATO STAMPA
ENNESIMA BEFFA: OGGI 19 FEBBRAIO, IL CONSIGLIO DI ZONA 6
CONVOCATO SULLE PROBLEMATICHE DEL QUARTIERE RONCHETTO
E’ ANDATO DESERTO,.
Il Consiglio di Zona 6 straordinario era stato richiesto, fin da ottobre 2008 dagli abitanti del Ronchetto, con una petizione sottoscritta da oltre 500 cittadini (numero previsto per convocare un Consiglio di Zona straordinario).
Le problematiche del quartiere Ronchetto riguardano: il degrado di piazza Negrelli, la mancata realizzazione della bretella Buccinasco-Merula-Chiodi, l’ampliamento e la riqualificazione del parco Teramo, la viabilità Faenza-Parenzo.
Dopo oltre 4 mesi di attesa il Consiglio di Zona oggi è andato deserto per la mancanza di gran parte della maggioranza di centrodestra e del suo presidente Girtanner e/o del vice, indispensabili per la validità dello stesso.
Inoltre, anche gli assessori comunali interessati alle problematiche hanno brillato per la loro assenza.
I numerosi cittadini presenti e l’opposizione in Consiglio di Zona sono indignati per la mancata attenzione e la scarsa sensibilità, tante volte sbandierate ma mai praticate.
L’opposizione in Consiglio di Zona 6:
PD, IDV, Lista Ferrante, Lista Fo, Socialisti, Verdi, PRC

19.2.2009

Venerdì, 13 Febbraio, 2009 - 12:06

Consiglio di zona 6: cronaca di una decisione già presa su Calchi Taeggi

Consiglio di zona 6: cronaca di una decisione già presa su Calchi Taeggi

Ieri sera in Consiglio di Zona 6 si è svolta una “rappresentazione” che non fa onore al consiglio stesso ed ai suoi consiglieri di maggioranza.
Alle 19,30 le prime due chiamate sono andate deserte perché la maggioranza non ha risposto all’appello, essendo presumibilmente in riunione col Presidente.
Finalmente alla 20 il Consiglio si insedia. Mezz’ora va via per le interrogazioni e le mozioni presentate dai consiglieri; alla richiesta avanzata dal consigliere dell’Italia dei Valori di poter far parlare un rappresentante del Comitato Calchi-Taeggi, il Presidente risponde in modo burocratico che non avendo ricevuto la richiesta 24 ore prima del consiglio ( come prevede il regolamento) non avrebbe potuto parlare.
Alle 20,30 si inizia a discutere i punti all’odg.
Alla richiesta dell’opposizione di invertire l’ordine dei lavori per poter affrontare immediatamente le delibere relative a Calchi Taeggi, la maggioranza ha risposto unanimemente in modo negativo. Si è arrivati così alle 20,45 finalmente: si affrontavano i punti che riguardavano i permessi a costruire per le opere di urbanizzazione – asilo nido e scuola materna, centro anziani e CAG, edificio per disabili e il parco pubblico – di Calchi Taeggi.
Dopo una breve introduzione del consigliere Bergamaschi sulla Conferenza di Servizio del 20 u.s. e la relazione di Leanza come presidente della commissione edilizia che ha affrontato la questione, subito il presidente del Cdz Girtanner poneva una serie di pregiudiziali per non affrontare il tema relativo alla bonifica. Così veniva interrotto dal presidente l’intervento del capogruppo delle Lega Nord Goldoni, che presentava un emendamento che chiedeva un parere sfavorevole al permesso di costruire. Mi è stata data la parola  e, mentre spiegavo le motivazioni del voto contrario dell’opposizione portando dati reali e affrontando il tema principale della bonifica, il presidente mi toglieva la parola asserendo che quello che dicevo non era corretto e pertinente e chiudeva la seduta essendo arrivate nel frattempo le 21.
Un atteggiamento quello del presidente coerente col suo modo di intendere il Consiglio a sua immagine e somiglianza mentre dovrebbe essere super-partes, un atteggiamento che non ha consentito un libero dibattito e d uno scambio di opinioni franco e leale che avrebbe consentito di esprimere un giudizio pertinente. Probabilmente i “giochi” erano già prestabiliti e si è preferito da parte della maggioranza e del suo presidente non decidere e rimandare il parere sui permessi a costruire con il silenzio assenso. Molti erano i mal di pancia all’interno della maggioranza e probabilmente se si fosse arrivati al voto alcuni avrebbero espresso parere contrario o non avrebbero partecipato al voto. La prevaricazione del presidente è stata evidente e ha creato non poco sconcerto anche tra le file della sua maggioranza.
Un brutto Consiglio ed una conduzione arrogante e prevaricatoria.
L’opposizione è abituata alle “sberle in faccia” del Presidente, ma la sua maggioranza?
Per l’opposizione in Consiglio di Zona 6, Angelo Valdameri

PD,IDV,PRC,VERDI,SOCIALISTI,LISTA FO,LISTA FERRANTE
13.2.2009

Giovedì, 12 Febbraio, 2009 - 15:58

Parchi,il blitz di Forza Italia:ai Comuni più potere

Parchi,il blitz di Forza Italia:ai Comuni più potere
L'allarme di Lega ed opposizione in Consiglio Regionale.
La maggioranza che governa il Pirellone punta a concedere ai soli comuni ogni potere decisionale sui piani dei parcghi, esautorando i direttori che in futuro saranno nominati d'intesa con la Regione. Servono dei direttori manager e non architetti.
Lega e opposizione non ci stanno e annunciano battaglia in commissione, così come avvenuto per l'emendamento "ammazzaparchi" affossato in aula dalle opposizioni solo qualche mese fa.  
In allegato l'articolo di A.Montanari su La Repubblica del 12.2.09

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