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.: Il Blog di Angelo Valdameri
Martedì, 24 Marzo, 2009 - 15:34

Problematiche di via Lorenteggio:denuncia di un comitato

Allego la lettera che la rappresentante di un gruppo di cittadini residenti della case Aler di via Lorenteggio 203 ha inviato al Presidente del Consiglio di Zona 6 denunciandoo la pericolosità della via Lorenteggio.
Traffico impazzito, inquinamento acustico, ambientale, degrado diffuso, arredo urbano, mezzi pubblici.
Già in passato hanno chiesto aiuto al Consiglio di Zona 6 e ora ritornano alla carica con una nuova lettera. Invito le commissioni Casa e Territorio ad affrontare al più presto le tematiche sollevate e assieme ai residenti trovare le necessarie soluzioni.
Angelo valdameri, consigliere di zona 6 Lista Fo

Allegato Descrizione
lorenteggiodegradolauriola3.09.pdf
147.18 KB
Martedì, 24 Marzo, 2009 - 09:28

E il programma culturale per l'estate sui Navigli 2009?

Ieri sera - 23 marzo - riunione delle commissioni congiunte Navigli e Cultura del Consiglio di Zona 6 per “valutare i programmi culturali isola pedonale estiva Navigli”.
Invece si presenta la Soc. Navigli Lombardi Scarl, partecipata da Regione, Provincia, Comune, CCCIA, Canale Villoresi, ecc, che ci illustra un progetto di gestione dell’attività sui Navigli per questa estate.
L’assessore al Turismo del Comune di Milano, Orsatti, ha chiesto loro di coordinare e gestire tutto quanto si svolgerà al Ticinese durante l’isola pedonale estiva.
Il tutto sembra, non ne siamo a conoscenza ad oggi, senza una delibera di Giunta e/o l’indizione di una gara necessaria per trovare gli interlocutori con una selezione più ampia e nel rispetto delle normative vigenti, visti anche gli impegni di spesa ipotizzati.
Le attività si dovrebbero svolgere da giugno a settembre: anche in questo caso ancora non si è certi delle date di inizio e fine: le indicazioni del Consiglio di Zona sul non far ricadere le iniziative durante l’apertura delle scuole non si sa se sono state recepite.
Cosa ancora più curiosa che non sappiamo neanche quali ambiti saranno compresi nell’isola pedonale estiva.
La Navigli  Lombardi svilupperà di concerto anche la navigazione turistica, gli itinerari didattici e la riedizione della Milano-Abbiategrasso, gara motonautica.
Prevedono di nominare un direttore artistico (chi lo designa, con quali criteri?) e prevalentemente di promuovere musica jazz e blues. Previste quattro location (sempre le stesse senza ampliare l’orizzonte logistico), darsena-vico lavandai-alzaia Naviglio Pavese- Conchetta, Valenza, con quattro appuntamenti settimanali. Orari dalle 18 alle 22.
Sulla Darsena ieri il Corriere anticipava ddella collocazione di un grande palco per gli spettacoli estivi.
Da far notare che l’anno scorso numerose sono state le proteste per il non rispetto degli orari, il volume della musica troppo alto, oltre al degrado, l’occupazione del suolo pubblico che non permetteva il transito dei mezzi di soccorso. Di tutto questo ancora non si hanno le risposte da parte degli assessorati competenti alla partita.
Inoltre è prevista l’istituzione di un ufficio stampa, pubblicazioni pubblicitarie che spaziano dai manifesti alle locandine, pins e sito web.
254 concerti per 12 settimane in 2 – 3 serate, il giovedì, sabato e domenica.
Costi preventivati che variano da e.85 mila a 131 mila per la soluzione più importante. Un costo indicativo per concerto di ca. e.3000.
Come dicevo prima l’impegno di spesa è notevole e occorreva quindi fare un bando che mettesse in gara le soluzioni migliori ai costi più contenuti.
Alla fine di tutto questo ragionamento quello che è mancato ieri sera, in questa presentazione, è stato il contenuto. Un contenitore che si rifà ad esperienze passate, quella dell’estate sui Navigli del 2007, senza però attualizzarla e offrire alternative alla solita musica. Alternative culturali che devono essere ricercate anche in campi culturali diversi.
Abbiamo l’impressione che, nonostante quanto deliberato dal Consiglio di Zona, le decisioni si prendano e/o siano state già prese in altro luogo e passino ancora una volta sopra le nostre teste e quelle dei cittadini del Ticinese.
E’ stato detto che i soggetti interessati devono partecipare all’elaborazione del programma: come, in quale modo e con quali prospettive a soli 2 mesi dall’inizio della stagione sui Navigli non si dice. Qualcuno ha suggerito un “tavolo” con tutti i soggetti interessati, dal Consiglio di Zona, i residenti, ai commercianti.
Ritengo che prima si debba fare un passo indietro, si diano certezze e il rispetto delle regole a quanti, residenti, commercianti, lavoratori, studenti, che abitano e vivono sui Navigli, chiedono da tempo per mettere ordine in una situazione di “movida” sfuggita di mano all’Amministrazione centrale.
Angelo Valdameri, consigliere di zona 6 Lista Fo

Mercoledì, 18 Marzo, 2009 - 17:57

Moratti indagata:le motivazioni del gip Paolo Ielo

Moratti indagata:le motivazioni del gip Ielo.

In allegato le motivazioni del gip Paolo Ielo con la richiesta di nuove indagini sulle assunzioni e consulenze d'oro.

Allegato Descrizione
osservazionigipielo.pdf
811.3 KB
Mercoledì, 18 Marzo, 2009 - 11:29

Ex scali ferroviari:Accordo di Programma 10.3.09

Allego il link "Accordo di Programma" 10.3.09, dismissione ex scali ferroviari.

Allegato Descrizione
accordoprogramma10.3.09.pdf
2.12 MB
Martedì, 17 Marzo, 2009 - 08:54

MORATTI INDAGATA: GIP DISPONE NUOVE INDAGINI

MORATTI INDAGATA: GIP DISPONE NUOVE INDAGINI

(ANSA) - MILANO, 16 MAR –h. 11.22 - Il Gip di Milano Paolo Ielo ha disposto
nuove  indagini a carico del sindaco del capoluogo lombardo Letizia Moratti
e  di  altre  quattro  persone  nell'ambito  dell' inchiesta del Pm Alfredo
Robledo  su  presunte  irregolarità nell'affidamento da parte del Comune di
consulenze.
Il  Gip  ha  così  sciolto  la  propria riserva respingendo la richiesta di
archiviazione  della  Procura  la quale ipotizzava solamente degli illeciti
amministrativi.  Le  nuove  indagini  che  scadranno  nel  giugno prossimo,
serviranno,  in  particolare,  a  sentire alcuni testimoni. Letizia Moratti
deve  rispondere di abuso d'ufficio, le altre quattro persone, tra cui l'ex
direttore  generale  del  comune,  Giampiero  Borghini  e  la sua vice Rita
Amabile, a vario titolo di abuso d'ufficio, concussione e truffa aggravata.
(ANSA).

MORATTI INDAGATA: GIP DISPONE NUOVE INDAGINI (2)

MILANO,  16  MAR  –  h. 13.46 - Stando al provvedimento del Gip Paolo Ielo,
che, respingendo la richiesta di archiviazione della Procura per il sindaco
di  Milano  Letizia  Moratti  e altri, ha disposto nuove indagini, quanto è
accaduto  non  integra  il  reato  di concussione, bensì quello di violenza
privata.
Gli  elementi  raccolti  inoltre  "appaiono  idonei a sostenere l'accusa in
giudizio  con ragionevoli probabilità di condanna", per un caso di presunta
violenza  privata, mentre per quanto riguarda gli altri non sarebbero state
svolte indagini approfondite. Il riferimento è a quei funzionari che furono
sostituiti con altri oppure che furono prepensionati. Il gip sottolinea che
le  consulenze  non  avrebbero potuto superare il numero di 10 a differenza
delle  51  effettuate  e  rimarca  come  queste  siano  state assegnate con
chiamata  diretta.  Tra  i punti da indagare ulteriormente vi sono quello a
chi  spettava  effettivamente  la  scelta delle nomine e con quale modalità
sono state effettuate e se a costoro era stata rappresentata la legittimità
o meno del provvedimento scelto e, se c'é stata questa rappresentazione, da
chi è venuta. (ANSA).

MORATTI INDAGATA: GIP, VOLONTA' SPECIFICA DI FAVORIRE
(V. 'MORATTI INDAGATA: GIP DISPONE NUOVE...' DELLE 11.20 CA)

MILANO,  16  MAR  -  -h. 16.01 - Il gip di Milano Paolo Ielo, nell'ordinare
nuove  indagini  nell'inchiesta  che  vede  indagato  il  sindaco di Milano
Letizia  Moratti  per abuso d'ufficio e altre quattro persone per ulteriori
ipotesi di reato, in relazione a presunte irregolarità nell'assegnazione di
consulenze,  spiega  che  l'individuazione  dei consulenti sarebbe avvenuta
senza  "nessuna  ricerca  delle  professionalità maggiormente adeguate alle
funzioni da ricoprire come il pur illegittimo regolamento richiederebbe".
"Con  il  risultato  -  aggiunge  -  che (anche) ai cittadini del Comune di
Milano  è stata preclusa la possibilità di accesso a funzioni poi assegnate
a  terzi". Motivando la sussistenza della volontà di favorire qualcuno (uno
dei presupposti dell'ipotesi di reato di abuso d'ufficio), il gip cita, tra
gli altri, il caso di Carmela Madaffari, direttore della Direzione centrale
famiglia del Comune di Milano, scelta "senza una preventiva ricerca" di una
persona  "che  nel  momento  della  designazione aveva subito provvedimenti
negativi,  sia  pur  non definitivi, quali la sospensione dalla funzione di
direttore generale e la decadenza", come era invece successo alla Madaffari
in  occasione  della  "risoluzione  del suo contratto di direttore generale
dell'Asl di Locri".
"Non  rileva,  com'é  ovvio  -  annota  il  gip  -, il merito delle scelte,
ovviamente  insindacabili,  quanto  piuttosto  il metodo, che evidenzia una
violazione  di  legge,  allo  stato  degli  atti,  indice  di  una  volontà
specificamente diretta a favorire la Madaffari". (ANSA).

Venerdì, 13 Marzo, 2009 - 13:46

Edilizia:libertà di ampliare o ricostruire

a La Repubblica del 13 marzo 2009

Il progetto di alcuni governatori del centrodestra sarà in parte ripreso dall'esecutivo
Possibile un aumento delle cubature fino al 20%. Chiesta anche una sanatoria

Un piano straordinario per l'edilizia
libertà di ampliare o ricostruire

di ALESSANDRA CARINI

Un piano straordinario per l'edilizia libertà di ampliare o ricostruire

C'è chi la chiama legge anti-catapecchie, chi un rinnovamento edilizio stile Obama, cioè per promuovere l'utilizzo delle fonti di energia alternativa. Ma la rivoluzione annunciata da Silvio Berlusconi per l'edilizia, "un piano straordinario con effetti eccezionali sulla casa", dice il premier, promettendone l'approvazione al prossimo consiglio dei ministri, è anche qualcos'altro.

C'è un intervento di edilizia popolare con un piano da 550 milioni concordato con le regioni: le case saranno date in affitto a giovani coppie, anziani, studenti e immigrati regolari, con diritto di riscatto. Ma il grosso della manovra è un altro: il via libera a un sostanzioso aumento delle cubature di tutto il patrimonio edilizio esistente, una liberalizzazione spinta delle norme per costruire, un ritorno in alcuni casi al "ravvedimento operoso" dal sapore di condono. C'è un articolato, già discusso da Berlusconi con i governatori del Veneto, Giancarlo Galan, e della Sardegna, Ugo Cappellacci, che costituisce l'ossatura di quella "rivoluzione" annunciata ieri, che ha ottenuto già l'approvazione delle due Regioni. È probabile che al prossimo consiglio dei ministri il premier proponga un progetto molto simile a quello dei governatori.

Vediamolo questo progetto di stampo "federalista" che potrebbe essere ripreso in gran parte dal governo. Titolo: "Intervento regionale a sostegno del settore edilizio e per promuovere l'utilizzo di fonti di energia alternativa". Dà la possibilità alle Regioni che la accettino, di ampliare gli edifici esistenti del 20%, di abbattere edifici ( realizzati prima del 1989) per ricostruirli, con il 30% di cubatura in più, in base agli "odierni standard qualitativi, architettonici, energetici", di abolire il permesso di costruire per sostituirlo con una certificazione di conformità, giurata, da parte del progettista, di rendere più veloci e certe le procedure per le autorizzazioni paesaggistiche.


Il primo punto riguarda l'ampliamento degli edifici esistenti. I Comuni posso autorizzare, " in deroga ai regolamenti e ai piani regolatori" l'ampliamento degli edifici esistenti nei limiti del 20% del volume, se gli edifici sono destinati ad uso residenziale, del 20% della superficie se sono destinati ad altri scopi. L'ampliamento deve essere eseguito vicino al fabbricato esistente. Se è giuridicamente o materialmente impossibile sarà un " corpo edilizio separato avente però carattere accessorio". In caso di edifici composti da più unità immobiliari l'ampliamento può essere chiesto anche da singoli separatamente.

Ma non basta. La Regione "promuove" la sostituzione e il rinnovamento del patrimonio mediante la demolizione e la ricostruzione degli edifici realizzati prima del 1989, che non siano ovviamente sottoposti a tutela, e che debbono essere adeguati agli odierni standard qualitativi, architettonici ed energetici. Anche qui i Comuni possono autorizzare l'abbattimento degli edifici ( in deroga ai piani regolatori) e ricostruirli anche su aree diverse ( purché destinate a questo scopo dai piani regolatori). Qui l'aumento di cubatura previsto è del 30% per gli edifici destinati a uso residenziale, e del 30% della superficie per quelli adibiti ad uso diverso. Se si utilizzano tecniche costruttive di bioedilizia o che prevedano il ricorso ad energie rinnovabili l'aumento della cubatura è del 35%.

Tutti questi interventi debbono rispettare le norme sulle distanze e quelle di tutela dei beni culturali e paesaggistici, non potranno riguardare edifici abusivi, o che sorgono su aree destinate ad uso pubblico o inedificabili, non potranno essere invocate per aprire grandi strutture di vendita, centri commerciali. Sono previsti sconti fiscali: il contributo di costruzione sugli ampliamenti sarà infatti ridotto del 20% in generale e del 60% se la casa è destinata a prima abitazione del richiedente o di uno suo parente entro il terzo grado.
Fin qui la legge che verrà proposta alle Regioni, che ha già la disponibilità di Veneto e Sardegna, anche se non c'è dubbio che, con Comuni assetati di quattrini e assediati dalla crisi economica, le adesioni saranno molte. C'è anche una ridefinizione delle sanzioni, solo amministrative nei casi più lievi e più severe se nel caso di beni protetti. E' previsto un ambiguo "ravvedimento operoso con conseguente diminuzione della pena e nei casi più lievi estinzione del reato", dal sapore di condono, e norme per semplificare le procedure riguardanti i permessi in materia ambientale e paesaggistica.

(7 marzo 2009)

Venerdì, 13 Marzo, 2009 - 09:12

Ponteggio pericolante via Andrea Ponti n°3

INTERROGAZIONE URGENTE
Ponteggio pericolante via Andrea Ponti n°3
 
Premesso che:
 
-         In via Andrea Ponti al n°3 c’è un edificio che il Comune di Milano ha recentemente venduto al Fondo Immobiliare della B.N.L..
 
Posto che:
 
-         detto edificio è in condizioni di degrado e i lavori che doveva eseguire il Comune non sono mai stati iniziati.
-         manca un cartello con i riferimenti dei lavori da eseguire.
 
Constatato che:
 
-         sul fronte strada il ponteggio precedente – pericoloso perché cadente – è stato da poco sostituito e invece non risulta essere stato messo in sicurezza quello sulla facciata interna.
 
Appurato che:
 
-         il ponteggio sulla parte interna è ammalo rato in più punti e pericoloso per chi si trovasse a passare nei pressi visto che il cantiere non è recintato.
 
SI CHIEDE
 
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI ZONA 6
 
di attivarsi  presso i competenti settori del Comune di Milano affinchè:
 
-         sia si intervenga presso la proprietà per mettere in sicurezza il ponteggio sul retro della casa.
-         Vengano attuate tutte le misure di sicurezza;
-         Sia apposto un cartello con la descrizione dei lavori da eseguire.
 
Milano 12 marzo 2009
 
Angelo Valdameri Lista Uniti con Dario Fo
 
 

Giovedì, 5 Marzo, 2009 - 09:35

Darsena:Interrogazione cons. com.li Majorino,Gentili e Rizzo

Interrogazione presentata dai consiglieri comunali Majorino,Gentili (PD)e Rizzo (Lista Fo) sui parcheggi Darsena e Sant'Ambrogio.Angelo Valdameri
Milano, 24 febbraio 2009

INTERROGAZIONE

PREMESSO CHE
a fine febbraio 2008 è stata recapitata una lettera (allegata al presente atto) a firma di tre avvocati, Veronica Dini, Felice Besostri e Vito Rappelli, inerente le Convenzioni sottoscritte dalla precedente Amministrazione Comunale con le Società che hanno stipulato contratti di concessione con il Comune di Milano per i parcheggi di Sant’Ambrogio e Darsena.

CONSIDERATO CHE
nella lettera gli avvocati ponevano all’attenzione del Sindaco, dell’Assessore alla Mobilità, Trasporti, Ambiente, dell’Assessore alle Infrastrutture e Lavori pubblici, dell’Avvocatura Comunale alcuni articoli delle convenzioni che l’Amministrazione ha sottoscritto in vista della realizzazione dei parcheggi di S. Ambrogio e della Darsena, a dir loro illegittimi e gravemente lesivi degli interessi pubblici;

gli avvocati, in riferimento alla convenzione stipulata per il parcheggio in Darsena, hanno invitato l’Amministrazione comunale a operare una seria revisione delle clausole contrattuali di cui agli  artt. 3 e 4 e disapplicare le clausole contrattuali di cui agli artt. 10 e 16 della concessione alla PROGETTO DARSENA della progettazione, costruzione e gestione, ex artt. 37 bis e ss. della L. 109/1994, di un parcheggio pubblico sotterraneo mediante costituzione di un diritto di superficie in suolo e sottosuolo in Milano, tra Viale Gorizia e Viale Gabriele D’Annunzio, ovvero, recuperare l’originario equilibrio del sinallagma ed eliminare l’alterazione sopravvenuta tra il valore delle reciproche prestazioni assunte;

in riferimento alla convenzione stipulata per il parcheggio nel sottosuolo dell’area pubblica di Piazza Sant’Ambrogio, gli avvocati hanno invitato l’Amministrazione a disapplicare le clausole

contrattuali di cui agli artt. 9 e 18 della concessione alla ATI Borio Mangiarotti – Botta – Garage Velasca della progettazione, costruzione e gestione, ai sensi dell’art. 37 bis della L. 109/1994, di un parcheggio pubblico e per residenti nel sottosuolo dell’area pubblica di p.za S. Ambrogio, con contestuale cessione del diritto di superficie per 30 anni per la quota pubblica e di 90 anni per quella residenziale. Ovvero, quanto meno, operare una seria revisione delle clausole contrattuali indicate, al fine di recuperare l’originario equilibrio del sinallagma e di eliminare l’alterazione sopravvenuta tra il valore delle reciproche prestazioni assunte.

TUTTO CIO’ PREMESSO
SI INTERROGANO IL SINDACO E GLI ASSESSORI COMPETENTI PER SAPERE

  • come mai non si sia data risposta alla lettera degli avvocati Dini, Besostri e Rappelli;
  • come mai le Convenzioni richiamate siano differenti rispetto a quelle, di contenuto analogo, sottoscritte dall’Amministrazione nello stesso arco di tempo, proprio in relazione agli articoli contestati
  • se tra le reciproche prestazioni inserite nelle convenzioni stipulate per il parcheggio nel sottosuolo dell’area pubblica di Piazza Sant’Ambrogio e per il parcheggio nel sottosuolo della Darsena l’Amministrazione non ravveda un  effettivo squilibrio;
  • in caso non fosse stato ravvisato alcuno squilibrio da parte dell’Amministrazione comunale si chiede motivare tale convinzione;
  • come mai le convenzioni predisposte dalla nuova Amministrazione e dalla nuova Direzione del Settore Parcheggi sono state modificate proprio nei punti contestati.

David Gentili

Pierfrancesco Majorino

Basilio Rizzo
 

Mercoledì, 4 Marzo, 2009 - 16:25

Protocollo di intesa in materia urbanistica

Presentata dal consigliere Garlaschelli (PD) al Consiglio di Zona 6 l'allegata mozione. Riguarda il "Protocollo di intesa" in materia urbanistica firmato dall'assessore Masseroli (Urbanistica Comune di Milano) e i presidenti dei Consigli di Zona. La mozione è stata sottoscritta da tuutti i consiglieri di opposizione e molti della maggioranza. 

Allegato Descrizione
protocollointesamasserolicdz3.3.09.doc
788 KB
Mercoledì, 4 Marzo, 2009 - 15:59

Polizia Locale e controllo degli scarichi dei veicoli inquinanti

Presentata da me ieri ser- 3 marzo 09- in Consiglio di Zona 6 e sottoscritta da numerosi consiglieri di opposizone e maggioranza, la sottonotata mozione per il controllo degli inquinanti e degli scarichi fuori legge da parte della Polizia Municipale.

 
 
MOZIONE       
 
Polizia Locale e controllo degli scarichi dei veicoli inquinanti
 
PREMESSO CHE:
 
-         Recentemente il Comune di Milano ha illustrato le attività di "controllo e repressione" della Polizia Locale in materia di sicurezza: controllo delle prostitute, controllo dei finti matrimoni, sgombero dei campi nomadi, controllo sui mezzi pubblici ecc.;
 
-         Nulla è stato illustrato circa le attività di "controllo e repressione" della Polizia Locale, per quanto di sua competenza, in materia di veicoli inquinanti e lotta all’inquinamento atmosferico
 
Si CHIEDE
Al presidente del Consiglio di Zona 6
 
Visto il superamento della soglia degli inquinanti in questi primi mesi del 2009,
di intervenire presso l’ Amministrazione Comunale per sapere:
 
- quando perseguirà la "tolleranza zero" anche in materia di tutela della salute dei cittadini contro l’inquinamento atmosferico prodotto dagli innumerevoli camion obsoleti che ammorbano l'aria con i loro fumi neri.
E più precisamente:
 
1) in via generale che cosa sta facendo la Polizia Locale per combattere lo smog in Milano;
 
2) quanti strumenti di misurazione degli scarichi dei veicoli sono in dotazione alla Polizia Locale di Milano e quanti sono funzionanti;
 
3) quanti controlli sono stati effettuati sugli scarichi dei veicoli circolanti in Milano nel 2007, nel 2008 e dal 1° gennaio 2009 ad oggi: totale dei controlli e percentuali dei veicoli non in regola;
 
4) se i mezzi dei trasporti pubblici vengono controllati; quale è la percentuale di veicoli controllati sull'intero parco "autobus" dell'ATM ie la percentuale di scarichi non a norma di legge;
 
5) se i mezzi di trasporto intercomunale e i pulman/le corriere che sostano in prossimità della stazione di Romolo, Bisceglie e Palatucci/Famagosta vengono controllati/e; quanti veicoli sono stati controllati nel 2007, nel 2008 e dal 1° gennaio 2009 ad oggi e la percentuale di scarichi non a norma di legge;
 
6) quali provvedimenti la Polizia Locale ha assunto nei confronti dei veicoli aventi scarichi fuori legge.
 
 
Milano 3 marzo 2009
Angelo Valdameri – Lista Fo

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