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.: Ultimi 5 commenti

.: Il Blog di Angelo Valdameri
Mercoledì, 26 Agosto, 2009 - 16:56

Darsena = degrado

Nuova proposta del Comune per la Darsena. Fa seguito ad altri annunci che sono stati fatti anche negli anni scorsi in questo periodo.Peccato che alle parole non siano seguiti i fatti. E la darsena giace in uno stato pietoso. Ha ragione il sig Muttoni a lamentare la latitanza dell'Amministrazione Moratti. Aggiungo che basta andare in viale Gorizia ed affacciarsi dal parapetto sulla darsena: sotto è un tappeto  di piatti e bicchieri di plastica. I topi, grossi come pantegane, la fanno da padroni.

Il cantiere per la realizzazione dei box è fermo da anni. Ora, secondo La Repubblica di oggi sembra che qualcosa si stia muovendo. Arriveremo all'Expò 2015 nelle stesse condizioni di oggi?. Milano città europea?. Angelo Valdameri consigliere di zona 6 Lista Fo

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Mercoledì, 26 Agosto, 2009 - 14:24

Darsena: c'è il nuovo piano dei costruttori

Stando a La Repubblica di oggi i costruttori del parcheggio sotto la Darsena avrebbero presentato al comune il nuovo progetto. Prevede 713 posti a rotazione e 303 box per residenti. In pratica un piano in pù dai 2 previsti. Simini, assessore ai Lavori Pubblici dà un ultimatum: "di parole ne ho sentite tante, dice, aspettiamo la proposta da gennaio. Ora ci interessano fatti e progetti realizzabili".

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Domenica, 23 Agosto, 2009 - 15:13

Polo di via Soderini: "Penati, xchè ho pagato 1,7 mio a Benini"

Allego la risposta dell'ex presidente della Provincia di Milano Filippo Penati in merito all'articolo apparso ieri su La Repubblica concernente le consulenze d'oro. Penati spiega perchè ha pagato 1,7 milioni all'arch Dante Benini, progettista del Polo dell'Innovazione di via Soderini. Concordo con La Repubblica quando dice che , in merito al compenso "congruo" affida il giudizio ai lettori.Aggiungo che - a mio giudizio - anche per questo progetto faraonico si sono perse le elezioni provinciali.Angelo Valdameri, consigliere Lista Fo zona 6

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Venerdì, 24 Luglio, 2009 - 14:50

Soldi dalle discoteche per evitare i controlli

Milano, è bufera su Palazzo Marino
"Soldi dalle discoteche per evitare controlli"
L’inchiesta è nata dal filone per il quale è attualmente a processo il fotografo dei vip Fabrizio Corona. L’elenco degli indagati supera i 15 nomi. E tra loro, insieme con il capo dei vigili, ci sono alti funzionaridel Comune, come Silvano Baselli, del direttore generale del Demanio, Giuseppe Pannuti, del direttore del settore Demanio e patrimonio, Laura Mari. E ancora, per concludere la lista dei big, l’ex ispettore dei vigili del fuoco Luigi Esposito
di Emilio Randacio
Per non avere guai con le licenze, si sarebbero pagate mazzette. E lo stesso si sarebbe fatto per non avere vigili urbani ficcanaso tra i clienti in coda all’ingresso dei locali alla moda oppure vigili del fuoco troppo curiosi di capire se le uscite di sicurezza fossero o meno a norma. A garantire che il meccanismo non s’i nceppasse, ci avrebbe pensato nientemeno che il comandante dei vigili urbani Emiliano Bezzon, che ha ricevuto ora l’avviso di garanzia. Ma l’elenco degli indagati supera i 15 nomi. E tra loro ci sono anche quelli di alti funzionari di Palazzo Marino, come Silvano Baselli (responsabile del servizio Pianificazione e sviluppo ed ex segretario della Commissione comunale di vigilanza), del direttore generale del Demanio, Giuseppe Pannuti, del direttore del settore Demanio e patrimonio, Laura Mari. E ancora, per concludere la lista dei big, l’ex ispettore dei vigili del fuoco Luigi Esposito.
L’allarmante quadro ritratto dalle indagini del pm Frank Di Maio comprende anche i proprietari della discoteca Toqueville di zona corso Como, Carlo Bondavalli e Roberto Nigro, e quello del bar Bianco, locale trendy all’interno del parco Sempione, Michele Cilla; oltre al segretario del Silb, il sindacato delle sale da ballo, Rodolfo Citterio, e l’architetto Daniele Beretta, specializzato nell’arredamento dei locali alla moda. Attraverso il pagamento di mazzette agli ultimi due, entrambi componenti della Commissione comunale di vigilanza, i locali di tendenza della città avrebbero avuto vita facile e nessun controllo a ostacolare le proprie attività. Le accuse, a vario titolo, parlano di concorso in concussione, corruzione, abuso d’ufficio, rivelazioni del segreto d’ ufficio e favoreggiamento personale.
Il comandante dei vigili è stato ufficialmente informato dell’i nchiesta a suo carico con la notifica della proroga delle indagini per le accuse di abuso d’ufficio e rivelazione del segreto d’u fficio. Secondo i pochissimi elementi che trapelano dall’indagine condotta da Di Maio, il responsabile dei ghisa avrebbe omesso di notificare verbali dai quali emergevano irregolarità su alcuni locali notturni, come invece gli aveva ordinato di fare la giunta. Non solo. Bezzon si dovrà anche difendere dall’accusa di aver favorito discoteche intestate a persone a lui vicine, confidando notizie che dovevano invece restare segrete.
La pietra dello scandalo, secondo le indagini della squadra mobile, è rappresentata proprio dalla Commissione comunale di Vigilanza (Ccv). Un organismo costituito nel 1990, che ha tra i suoi compiti statutari il rilascio delle licenze dei locali pubblici. Un centro nodale per le attività commerciali della città, che secondo l’a ccusa si sarebbe dimostrato un ventre molle, visto che i titolari dei locali notturni avrebbero avuto la possibilità di ottenere licenze a proprio piacimento, in cambio di bustarelle consistenti.
A sostegno della tesi accusatoria ci sono anche intercettazioni telefoniche e ambientali. L’inchiesta è nata dal filone che vede attualmente a processo il fotografo dei vip, Fabrizio Corona. Nelle carte che la procura di Potenza ha inviato a Di Maio, ormai due anni fa, c’erano allusioni a irregolarità nella gestione della discoteca Hollywood. Da qui, il pm ha iniziato a scavare sui metodi con i quali il Comune concedeva licenze commerciali, fino a giungere alla convinzione che in ballo ci sono mazzette, contestate nel provvedimento del gip Giulia Turri, almeno «a partire dall’a prile del 2008 fino a oggi».
(22 luglio 2009- la Repubblica)
Martedì, 7 Luglio, 2009 - 09:55

Area giochi attrezzata di via Mazzolari – via Barona=degrado

In allegato l'articolo di Marianna Vazzana apparso su Cronaca Qui del 7 luglio, che fotografa il degrado, l'incuria, i vandalismi e lo spaccio sull'area verde di via Mazzolari angolo via Barona.

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Sabato, 4 Luglio, 2009 - 09:02

Area giochi attrezzata di via Mazzolari – via Barona

Presentata il 2 luglio in Consiglio di Zona 6 la sotto riportata interrogazione.A.Valdameri

INTERROGAZIONE URGENTE

Area giochi attrezzata di via Mazzolari – via Barona
 
Premesso che:
 
-         l’area giochi attrezzata di via Mazzolari angolo via Barona è da qualche anno una realtà per la parte sud della Barona e sfogo per i numerosi bambini che abitano nelle case prospicienti.
 
Posto che:
 
-         È inserita in un’area con diverse problematiche di vivibilità e sicurezza;
 
Appurato che:
 
-         lo stato di degrado è tale e peggiora col tempo a causa dei numerosi atti di vandalismo perpetrati da alcuni gruppi di giovani che abitano nei pressi, che soprattutto la sera la fanno da padroni.
-         le scritte sui muri hanno invaso oramai tutta la struttura;
-         la vasca d’acqua, spesso non funzionante, è piena di rifiuti di ogni genere;
-         le aree giochi per bambini presentano gli attrezzi con diversi guasti, pericolosi per i bambini che le frequentano;
-         tutta l’area è percorsa da motorini che impediscono a quanti, soprattutto anziani, vorrebbero fermarsi sulle panchine
 
 
 
SI CHIEDE
 
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI ZONA 6
 
di attivarsi presso i competenti settori del Comune di Milano, settore Arredo Urbano, Parchi e Giardini, Polizia Municipale, FF.OO., affinché:
 
-         si metta fine ad una situazione d’illegalità diffusa mettendo in atto adeguati controlli, anche attraverso l’installazione di telecamere;
-         si faccia un piano di bonifica dell’area con la cancellazione delle scritte, la pulizia sistematica della vasca dell’acqua, la sistemazione delle aree giochi per bambini;
-         sia impedito l’accesso ai motorini;
 
 
Milano 2, luglio 2009
 
Angelo Valdameri Lista Uniti con Dario Fo
 
 

Sabato, 4 Luglio, 2009 - 09:01

Essenze arboree ammalorate e/o morte in zona 6

Presentata il 2 luglio la sotto riportata interrogazione.A.valdameri

INTERROGAZIONE URGENTE

Essenze arboree ammalorate e/o morte in zona 6
 
Premesso che:
 
-         nell’autunno scorso in zona 6 sono state messe a dimora numerose essenze arboree, nei viali, lungo alcune piste ciclabili, nelle aree verdi e nei parchi.
 
Posto che:
 
-         molte di queste essenze arboree si sono ammalo rate, in mancanza di disinfestazione, o sono morte perché carenti di acqua (da Cascina Bianca a via S.Paolino, via Ovada/Voltri, ecc).
 
 
 
SI CHIEDE
 
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI ZONA 6
 
di attivarsi presso i competenti settori del Comune di Milano, settore Arredo Urbano, Parchi e Giardini affinché:
 
-         si appurino le cause che hanno portato a questa situazione e se esiste una garanzia di sostituzione;
-         si conoscano i progetti di sostituzione delle essenze morte;
-         si conoscano le motivazioni che non hanno permesso una regolare irrigazione delle essenze;
-         si informi il Consiglio di Zona, anche attraverso un’audizione del responsabile della Parchi e Giardini di Zona 6, sul come intervenire per non ricadere nelle stesse problematiche di quest’anno.
 
Milano 2, luglio 2009
 
Angelo Valdameri Lista Uniti con Dario Fo
 
 
c
Lunedì, 29 Giugno, 2009 - 14:20

Sant’Ambrogio e Darsena, via libera ai box

Da milano.corriere.it:

Lavori e proteste

Sant’Ambrogio e Darsena, via libera ai box

Pronti i progetti definitivi per i parcheggi sotterranei. «Cantieri aperti entro l’anno»

Una svolta per due. Il proget­to definitivo del parcheggio in Sant’Ambrogio è pronto e sarà consegnato dai costruttori al Comune a metà di questa setti­mana: l’apertura del cantiere è certa, pur rimandata da luglio a settembre. La proposta di Dar­sena spa per l’autosilo sottac­qua sarà invece sul tavolo del­l’assessore Bruno Simini vener­dì: ai 713 posti auto a rotazione saranno affiancati 300 box in vendita ai residenti, una modi­fica inserita dai promotori per colmare il buco da circa 12 mi­lioni di euro scavato nel bilan­cio da rilievi archeologici, ritar­di e lungaggini. L’accordo pub­blico- privato è «quasi fatto»: i lavori sul Naviglio dovrebbero partire a fine 2009, a cinque an­ni dall’avvio fantasma, in una Darsena nel frattempo marcita, diventata latrina e discarica, re­clamata dagli striscioni appesi alle finestre del quartiere. In pratica, pratiche sblocca­te. L’intervento accanto alla ba­silica di Sant’Ambrogio inizie­rà dallo spostamento della rete fognaria, per poi passare ai 236 posti a rotazione e 234 per resi­denti (un sistema elettronico, discusso con la Soprintenden­za, controllerà le vibrazioni pro­dotte dal cantiere). La rampa d’accesso sarà collocata davan­ti al sacrario di largo Gemelli, mentre lo stradone diventerà isola pedonale, senza auto né bus, ma con vialetti di pietra, fi­lari d’alberi, aiuole, panchine. Non sono bastate le proteste di cittadini, intellettuali e Italia Nostra a bloccare il progetto: «È un oltraggio alla basilica», sostengono. E non da soli. L’ul­tima petizione antibox è firma­ta dal presidente deputato del Santo Sinodo della chiesa greca ortodossa: in una mail inviata al Comune l’8 giugno, l’autori­tà religiosa s’è spinta oltre prof e ambientalisti, definendo l’au­tosilo sotto la basilica un «atto sacrilego» e un’offesa ai cristia­ni ortodossi. Motivo: gli operai dovranno ribaltare l’area identi­ficata nell’antico «cimitero ad martires della Legione Tebana» (nella basilica di Sant’Ambro­gio un sacello è dedicato pro­prio a San Vittore martire, la cu­pola in Ciel d’oro). Altra pratica, la Darsena. Il presidente della società che ha vinto l’appalto, Ezio Pellegrini, ha rassicurato il Comune il 25 giugno, via posta elettronica: «Abbiamo intensamente lavo­rato e stiamo ancora lavoran­do... ». Un messaggio formale, certo, ma che a Palazzo Marino è stato letto come un’apertura, del tipo sediamoci a un tavolo e firmiamo: la proposta delle imprese prevede l’aumento a 42 degli anni di concessione ai privati e il ritocco a 1,80 euro della tariffa oraria dei box. Ve­nerdì sarà il giorno decisivo. Mentre «importanti» sono stati le ultime settimane in piaz­za XXV Aprile, altro parcheggio in ritardo sulla tabella di mar­cia e ultimamente frenato pure dalla crisi economica. «Proble­mi risolti, da luglio si procede­rà più velocemente», assicura Giampiero Villoresi, l’architet­to progettista dell’autosilo.

Armando Stella
astella@corriere.it
29 giugno 2009

Giovedì, 18 Giugno, 2009 - 08:11

Estate Navigli 09:disattese le proposte del Consiglio di Zona 6

ESTATE SUI NAVIGLI 2009: la Giunta delibera senza tenere conto delle proposte del Consiglio di Zona 6
Con delibera di Giunta del 28 maggio 2009 è stata istituita l’Isola pedonale Navigli 2009.
Ricalca quasi interamente le stesse prerogative dell’anno scorso, affidando la gestione culturale e ludica degli eventi alle associazioni dei commercianti. In pratica “con lo scopo di rivitalizzare e riqualificare anche turisticamente la zona Navigli, offrire un servizio di intrattenimento alla cittadinanza con spazi di aggregazione”. La richiesta nasce soprattutto dall’esigenza dell’occupazione di suolo pubblico per esercitare le attività di vendita, di somministrazione di cibi e bevande e di commercio nell’area prospiciente gli esercizi commerciali delle vie interessate, con la conseguente chiusura al traffico veicolare delle vie che gravitano attorno al Naviglio Grande e Pavese.
La delibera prevede l’inizio dell’isola pedonale quando ancora le scuole sono aperte, dal 29 maggio al 27 di settembre. Durante il periodo di apertura delle scuole (dal  29 maggio al 16 giugno e dall’14 settembre al 27 settembre ) gli orari sono previsti dalle ore 18.00 alle ore 01.00 - dal lunedì al giovedì dalle ore 18.00 alle ore 02.00 - venerdì e sabato, dalle ore 12.00 alle ore 01.00 - domenica e festivi. Negli altri periodi l’orario è prolungato di un’ora. E’ fatto divieto di diffondere musica all’esterno, usare generatori e tutti dovranno avere arredi comuni.
L’Amministrazione Comunale, tramite il Settore Politiche dell’identità e del turismo, parteciperà alla realizzazione di un pacchetto di attività, proposte dalla Navigli Lombardi Scarl sulla base di un progetto presentato e condiviso dalle realtà associative più rappresentative dell’area dei Navigli, nel periodo 20 giugno - 13 settembre 2009 comprendente 40 eventi di musica di vario genere, intrattenimenti teatrali di vario tipo ed eventi sportivi per animare l’area dei Navigli. Alla realizzazione del progetto contribuiranno con proprie risorse finanziarie la Navigli Lombardi Scarl, le Associazioni presenti sul territorio, l’Unione del Commercio, Turismo e Servizi e il Comune di Milano - Settore Politiche dell’Identità e del Turismo che trova copertura finanziaria nel capitolo di Bilancio del medesimo Settore.
Fin qui quanto la delibera dice. Sembrerebbe tutto bene. Invece va rimarcata ancora una volta l’assoluta indifferenza e lontananza dell’Amministrazione centrale alle proposte dei Consigli di Zona.
Il Consiglio di Zona 6, attraverso la Commissione Navigli e gli incontri con gli operatori e i residenti, alla luce dei gravi disagi patiti l’anno scorso, hanno presentato un documento che il Consiglio ha fatto proprio con una delibera del 29 gennaio u.s..
In questa delibera, considerate le criticità e le problematiche riscontrate nel corso dell’iniziativa “Estate sui Navigli 2008”, proponeva al Settore Attività Produttive del Comune di Milano che:
-          l’iniziativa fosse temporalmente compresa tra i mesi di giugno e settembre, a scuole chiuse;
-          l’orario fosse inderogabilmente fissato entro le ore 1 tra venerdì e sabato e gli altri giorni alla mezzanotte;
-          al Comune e ai Consigli di Zona 5 e 6 sia affidata la scelta e l’assegnazione delle attività culturali ed aggregative;
-          nessuna riduzione sul plateatico;
-           e la non partecipazione a quei locali che non fossero in regola rispetto alle direttive sull’arredo urbano del 2008.
Tutto quanto sopra è stato disatteso e non tenuto in considerazione dalla delibera di Giunta. Molti si sono stracciate le vesti, compreso il presidente del Consiglio di Zona 6 Massimo Girtanner che sui giornali dichiarava di essere contrario e di sciogliere la commissione Navigli con le dimissioni del suo presidente. Tutto poi è rientrato, le dimissioni non sono state nemmeno formalmente presentate. L’opposizione in Consiglio di Zona 6 ha così presentato, l’8giugno, un documento nel quale si chiede una forte presa di posizione del Consiglio stesso, sottolineandone il ruolo di proposizione e mediazione. In caso contrario l’opposizione ritirerà i propri consiglieri dalla Commissione, non partecipando ad un organismo che non ha alcuna facoltà di incidere e dirimere le questioni che vedono residenti e commercianti su fronti opposti.
L’area dei Navigli ha bisogno di un progetto di più ampio respiro che non può non vedere tutti i soggetti interessati farne parte attiva. In primis l’Amministrazione Comunale che deve dettare regole e promuovere iniziative culturali di livello che non siano solo appannaggio di una categoria.
Angelo Valdameri, consigliere di zona 6 Lista Fo

 
 
 
 
 
Martedì, 16 Giugno, 2009 - 14:12

Aree gioco via Ovada/Voltri e Cascina Bianca.

L'assesse Cadeo conferma la realizzazione di nuove aree gioco sulle aree Ovada/Voltri e Cascina Bianca, così come richiesto nell'interrogazione a suo tempo presentata. A.Valdameri

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