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.: Il Blog di Angelo Valdameri
Mercoledì, 23 Settembre, 2009 - 08:08

Case dell'acqua: nuova interrogazione presentata in zona 6

Ripresentata ieri sera dal gruppo Lista Fo in Consiglio di Zona 6 l'interrogazione sulle case dell'acqua. Dopo le mozioni e interrogazioni presentate da tutti i 9 Consigli di Zona nel 2007 e 2008, approvate all'unanimità, nelle quali si chiedeva la realizzazioni nelle zone di case dell'acqua, nulla si è saputo. Ora con queste nuove interrogzioni si chiede all'Amministrazione Comunale che fine hanno fatto le richieste dei Consigli di Zona.  Angelo Valdameri
23.9.09

Allegato Descrizione
caseacqua a Milano22.9.09.doc
106 KB
Sabato, 19 Settembre, 2009 - 08:27

Centro anziani L'Astronave in balia delle bande giovanili

Grave la situazione che si è venuta a creare negli ultimi mesi al centro anziani L’Astronave e a Comunità Nuova in piazza all’Italiana alla Barona.
Bande di ragazzi la fanno da padroni, scorazzano con i motorini, compiono atti di vandalismo, rompono vetri, ma quello che è più grave dileggiano e hanno preso di mira i frequentatori del centro anziani L’Astronave anche con gavettoni e lancio di sassi.
La denuncia parte dalla presidente del centro Lucia Falghera e dai responsabili di Comunità Nuova. Ai vandalismi si accompagnano i furti: pochi giorni fa hanno rotto un vetro di una finestra e si sono impadroniti di 2 computer.
Alcuni di loro entrano nella struttura del centro anziani chiedendo alcoolici – che non sono venduti – e minacciando il barista. Il luogo di ritrovo di questi individui, che si fanno forti delle debolezze altrui, è la terrazza del centro. L’hanno letteralmente devastata con scritte, rotture varie ed è luogo di ritrovo di tossici e sbandati. La terrazza dovrebbe servire alle feste da ballo all’aperto.
E pensare che la struttura è limitrofa al presidio della Polizia Municipale.
Da più parti si invoca una soluzione che metta fine a questa situazione di illegalità. Sono gli stessi giovani che poi stazionano fino a notte fonda nel quartiere S. Ambrogio 1°. Numerose le denuncie alle FF.OO., ma finora senza esito. E la zona rimane in balia queste bande.
Il Consiglio di Zona 6 è stato investito della questione con una lettera inviata al presidente della commissione Servizi Sociali, Paolo Uniti
Angelo Valdameri, consigliere di zona 6 Lista Fo
In all/to l’articolo del 18.9 di Cronaca Qui a firma Marianna Vazzana

Allegato Descrizione
centroanzianivandalismo18.9.09.doc
21 KB
Mercoledì, 16 Settembre, 2009 - 07:59

richiesta di commissariamento alla Provincia da immobiliare

INTERROGAZIONE

Oggetto: richiesta di commissariamento alla Provincia da parte di operatore

Richiesta di commissariamento alla Provincia da parte di operatore immobiliare.

Il  sottoscritto  Basilio Rizzo, consigliere comunale della Lista Uniti con
Dario Fo, ha appreso oggi dalla stampa che un operatore immobiliare avrebbe
adito  l’istituzione  di  rango  superiore  (la  Provincia)  perché ponesse
rimedio  ad  inadempienze  o torti subiti da quella di rango inferiore (nel
caso il Comune di Milano).
Ora  che  il  Comune di Milano non abbia (questa volta) assecondato in modo
rapido  e  pieno  le richieste di un immobiliarista forse è una notizia, ma
non sarebbe una cattiva notizia.
Tuttavia  viene  messo  in  discussione  il buon funzionamento della nostra
macchina  comunale:  e questo non mette certo in buona luce Milano e merita
risposte chiare.
Giova  altresì  ricordare  l’omogeneità  tra la giunta provinciale e quella
comunale  per  cui  i  fatti  non  possono  essere ricondotti a valutazioni
politiche diverse….
E’  allora  un modo perché dall’esterno, tramite commissariamento, si possa
ottenere  ciò  che  dall’istituzione  competente  (in  cui  è  possibile un
controllo democratico dei consiglieri) non è possibile avere?
E la Provincia si presterebbe a questo gioco? (Fra l’altro si creerebbe una
situazione   nella   quale   l’assessore   al  territorio  della  Provincia
interverrebbe su un ente del quale fino a prova contraria fa ancora parte!)
In  ogni  caso  il sottoscritto interroga il Signor Sindaco e gli assessori
competenti per sapere:
   a quali pratiche si riferiscono i fatti sopra descritti;
   quali  misure  l’Amministrazione  intende  porre  in  atto  a tutela del
      rispetto delle regole.
Inoltre, poiché non sembra potersi escludere l’ipotesi che l’immobiliarista
in  questione  sia  la  “importante  risorsa  della  città” che ha comunque
qualche decina di contenziosi con l’Amministrazione comunale, chiede:
   se  sia  possibile  verificare  il  rispetto di tutte le convenzioni tra
      società riconducibili a quell’operatore ed il Comune di Milano;
   se esista la possibilità che i consiglieri comunali, ovvero i cittadini,
      possano    chiedere    alla    Provincia   di   intervenire   laddove
      l’Amministrazione  comunale non è riuscita ad ottenere il rispetto di
      impegnative   e  di  convenzioni  firmate  da  società  del  suddetto
      operatore.

                                                      Basilio Rizzo

Milano, 15 settembre 2009

Allegato Descrizione
ligrestilarepubblica15.9.09.jpg
2.67 MB
Martedì, 15 Settembre, 2009 - 07:58

IL GRANDE BLUFF DI BERLUSCONI E VESPA

DOMANI SERA A PARTIRE DALLE 21 ANDRA' IN ONDA LA PUNTATA SPOT DI PORTA A PORTA IN CUI SILVIO BERLUSCONI "CONSEGNERA'" LE CASE AGLI ABITANTI DI ONNA. DALLE 21 ALLE 24 SPEGNI RAIUNO E ACCENDI UNA CANDELA SULLA TUA FINESTRA O SUL TUO BALCONE A DIFESA DELLA LIBERTA' DI STAMPA
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IL GRANDE BLUFF DI BERLUSCONI E VESPA

Chi si muove e cosa c'è dietro la puntata di Porta a Porta di domani. Chi l'ha ideata e perche? Da Publitalia ad Antonio Marano, da Vespa a Berlusconi, tutti i retroscena del più grande bluff dell'Italia televisiva...

E' vero, domani il governo "consegnerà" le case ai terremotati. Le consegnerà in diretta tv, solennemente, nel Vespasiano più famoso d'Italia -"Porta a Porta"- dove andrà in scena, per l'occasione, il solito bluff di Berlusconi che, così, potrà dire di aver mantenuto l'ennesimo impegno. Un grande bluff appunto, poiché, come tutti sanno e soprattutto gli aquilani, Berlusconi consegnerà case - quelle di Onna, unico comune che ha ottenuto una deroga al piano c.a.s.e. tanto sbandierato dal governo - che in realtà sono state donate dalla Provincia di Trento. Case non sue (del governo) insomma. Come non sua (del governo) è la scuola costruita con la sottoscrizione di "Porta a Porta" (che guarda caso verrà inaugurata domani) su cui si spargeranno fiumi di retorica. E come non sue (del governo) sono i prefabbricati di San Demetrio nei Vestini consegnati il 22 agosto e donati dal Trentino. Da notare che il 22 agosto, a San Demetrio nei Vestini, non era presente nessun membro del governo ma soltanto un esponente della Protezione Civile, Bernardo De Bernardinis. Sì, perché il 22 agosto gli italiani sono al mare e il ritorno mediatico della messinscena sarebbe stato minimo rispetto al gran fragore che gli effetti speciali sapranno garantire domani, su Rai1, a settembre inoltrato. Certo, tutto questo ha un costo e lascia tanti cadaveri lungo la strada. Come quello di Ballarò, sacrificato sull'altare della grande mistificazione, di un'operazione pianificata già all'indomani del G8 e in ogni minimo dettaglio dalle teste d'uovo di Publitalia e da Antonio Marano, vicedirettore generale, secondo cui lo spottone di domani serve a "valorizzare un momento importante per il Paese". Che poi Floris non sia d'accordo e che consideri la cancellazione di "Ballarò "un atto immotivato" poco importa. E non importano nemmeno le rimostranze di Ruffini, direttore di RaiTre: "Mi spiace per la Rai non essere stato ascoltato". E mentre per il 19 settembre, la Federazione nazionale della Stampa, convoca tutti a Roma per manifestare a difesa della libertà di stampa, ossia dell'articolo 21 della Costituzione; e mentre piovono adesioni - oltre 300.000- a sostegno della petizione di Repubblica; e mentre la stampa internazionale denuncia giorno dopo giorno la condizione di asfissia che vive la democrazia in Italia, Berlusconi e Vespa domani daranno vita al loro gioco più sporco e pericoloso. Già, perché i rischi ci sono e gli italiani potrebbero accorgersi del grande bluff, del tentativo di giocare sulla pelle degli aquilani e, perdipiù, oltraggiando la memoria delle vittime del terremoto. Ma come si dice: lo spettacolo deve continuare.

Venerdì, 11 Settembre, 2009 - 14:44

Case Erp, la gestione passa all'Aler

La decisione della Giunta


Case Erp, la gestione passa all'Aler

Al via la fase di sperimentazione. Tra gli obiettivi, migliorare i servizi, la qualità degli alloggi, sconfiggere abusivismo e illegalità. Impegni precisi per sostenere la vivibilità dei quartieri e la trasparenza amministrativa
Milano, 11 settembre 2009 – La Giunta comunale ha deliberato, oggi, una nuova modalità di gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica che verrà amministrato da Aler di Milano.

La vecchia gestione
A partire dall’1 ottobre 2003 la maggior parte degli alloggi di proprietà comunale esistenti (26.534 unità abitative, con annessi usi diversi quali negozi, box, etc) è affidata in gestione esterna con contratti di Global service alle società Romeo Gestioni S.p.a., Pirelli Re Property S.p.a., Gefi Servizi Immobiliari S.p.a.
Ognuna delle società ha un lotto di appartamenti (rispettivamente I, II, III lotto e, pro quota, IV lotto).
La parte restante (1.723 unità abitative) è gestita direttamente dall’Amministrazione Comunale (V lotto).

Il contratto della durata di 6 anni del Global service scadrà il prossimo 30 settembre.

I limiti contrattuali
In questi anni di gestione esterna, sono state evidenziate delle criticità e dei limiti contrattuali (ogni società ha un diverso sistema informativo con cui gestisce i dati degli inquilini, perciò non c’è omogeneità; il costo dei servizi erogati agli inquilini cambia da gestore a gestore; non è stato possibile controllare gli interventi manutentivi né gestire la morosità poiché le società sono incentivate all’azione di recupero di morosità consolidate piuttosto che alla prevenzione; numerosi reclami degli inquilini pervenuti al Comune di Milano per disservizi, lentezze, disattenzione dei gestori rispetto alle occupazioni abusive).
I controlli sull’operato dei gestori sono stati difficoltosi e poco efficaci nonostante l’impegno del Comune di Milano, che nel gennaio 2007 ha istituito un ufficio utenza di call center comunale per rappresentare un ulteriore elemento di sollecito, in affiancamento ai call center dei Global Service.

Anche il Consiglio Comunale, già dal 2006, si è impegnato per interloquire con i tre gestori attraverso, in particolare, i lavori della Commissione Casa che agli stessi ha dedicato audizioni pubbliche.
Consiglieri Comunali e di Zona hanno, in alcuni casi, realizzato sopralluoghi per verificare le situazioni critiche sulle quali hanno ritenuto necessario sviluppare approfondimenti.

Le previsioni contrattuali non hanno consentito controlli efficaci da parte del Comune di Milano. Tutti i dati di gestione sono nelle banche-dati dei gestori e l’Amministrazione Comunale fatica ad ottenere i dati utili per le attività di controllo o per delineare strategie gestionali e comunque non ha garanzie di certezza rispetto ai dati trasmessi al di là della dichiarazione del gestore.
Nel luglio 2008, il Comune di Milano ha promosso un’azione di audit sull’attività del Global Service le cui conclusioni sono state rassegnate a fine dicembre scorso al Sindaco Letizia Moratti.

La difficile esperienza in via di conclusione con le società di Global service ha portato l’Amministrazione Comunale a scegliere una nuova modalità di gestione del patrimonio abitativo pubblico.

La banca-dati unica
E’ stata avviata la realizzazione di una banca-dati relativa al patrimonio di proprietà comunale in cui unire i tre sistemi informativi già in uso: Sepa (per le funzioni di anagrafe utenza e per la gestione delle domande di assegnazione degli alloggi), Gimi (per la bollettazione dei canoni e delle spese per i servizi), Inventami (per le informazioni tecnico-catastali relative al patrimonio comunale).

E’ stato predisposto un tracciato informatico sulla base del quale le tre società dovranno fornire al Comune i dati gestionali relativi ai sei anni della loro attività (2003-2009) affinché confluiscano nella banca-dati comunale in corso di sviluppo.

Il tavolo di confronto con Aler
Il Comune di Milano ha approfondito, nei mesi scorsi, in vista della scadenza del contratto di Global Service, le modalità di futura gestione del patrimonio immobiliare.
Si sono analizzati, con un lavoro scientifico di approfondimento sul tema, i modi in cui viene gestito il patrimonio immobiliare pubblico in altre città d’Italia a più alta tensione abitativa e in alcune città europee con forte orientamento verso il social housing. Ad occuparsene, dallo scorso luglio 2008 è stato il Politecnico di Milano, Ente pubblico dotato di competenze integrate – organizzativo-gestionali (Dipartimento di Ingegneria Gestionale) e tecniche (Dipartimento di Architettura e Pianificazione) – nonché particolare sensibilità per le problematiche sociali e comprensione dell’interesse pubblico.
Si è, quindi, aperto dal marzo scorso – sulla base di una delibera di Giunta – un tavolo di confronto con Aler per individuare i criteri e gli ambiti di miglioramento della gestione.
Si è giunti alla conclusione che l’organizzazione di un patrimonio di edilizia residenziale pubblica per i meno abbienti non può essere risolto con una mera gestione edilizia. Essendo, infatti, presenti nuclei in condizioni particolari è necessario intervenire con maggiore attenzione e sensibilità.

La nuova gestione
La delibera di Giunta Comunale approvata oggi ha stabilito:
• l’autosostentamento e il pareggio di bilancio,
• il miglioramento delle prestazioni gestionali in termini di efficacia, efficienza ed economicità,
• la riduzione della morosità e dell’abusivismo,
• l’aumento della qualità dei servizi,
• il passaggio da un sistema di gestione dei servizi tecnico-manutentivi a chiamata (in emergenza) ad una gestione programmata.

Sono state individuate tre fasi gestionali:
• fase transitoria (8 mesi a partire dal 1 ottobre 2009 fino al 31 maggio 2010);
• fase sperimentale (19 mesi, dal 1 giugno 2010 al 31 dicembre 2011);
• fase a regime (48 mesi, dal 1 gennaio 2012 al 31 dicembre 2015).

In capo ad Aler sono poste le funzioni tipiche della gestione immobiliare:
1. Funzioni di property management:
• gestione amministrativa,
• gestione contabile,
• gestione della mobilità,
• gestione della comunicazione con l’utenza;

2. Funzioni di facility management:
• gestione servizi e forniture,
• gestione tecnico-manutentiva,
• servizio reperibilità.

Comune e Aler si impegnano a svolgere congiuntamente le funzioni innovative di sostegno all’abitare e di promozione dei quartieri di edilizia pubblica:
• monitoraggio dello stato dei quartieri,
• supporto sociale e promozione dei quartieri,
• gestione sociale dei progetti di trasformazione.

Morosità
Aler dovrà svolgere tutte le attività finalizzate al recupero della morosità corrente e pregressa. E’ stato, infatti, ideato uno specifico sistema di incentivi/sanzioni da applicare al compenso da riconoscere all’Aler a proposito della morosità relativa e agli oneri accessori.

Occupazioni abusive
Ai fini della progressiva riduzione delle occupazioni abusive, Aler è tenuta a mettere in atto tutte le attività di prevenzione e di contrasto delle occupazioni senza titolo e di tutela del patrimonio in gestione, estendendo al patrimonio di proprietà comunale in gestione la figura del Tutor di quartiere e l’istituzione dell’Unità Operativa a tutela del patrimonio.

Il compenso ad Aler
E' determinato a partire da un importo massimo di 23 euro al mese per unità immobiliare locata (ad esclusione di box e posti auto) e varia a seconda della tipologia di unità immobiliare e dello stato della locazione.

Mercoledì, 9 Settembre, 2009 - 10:34

Barconi sul Naviglio Pavese: via entro fine mese.

Barconi sul Naviglio Pavese: via entro fine mese.
Finalmente il Comune si è deciso: via i barconi dal Naviglio entro fine mese. Con una lettera inviata ai gestori dei dehors, il Comune intima loro di rimuovere i barconi che non possono più essere ormeggiati sul Naviglio Pavese. Devono anche provvedere a saldare gli arretrati dovuti come indennità di occupazione dal 2001: dai 20 ai 30 mila euro a testa. Si dovrebbe mettere fine così ad una diatriba che dura da molti anni. La delibera regionale del 1987 prevedeva che i barconi fossero incompatibili con la monumentalità dei Navigli. Questa delibera non è mai stata applicata. Contrari all’ormeggio dei barconi la Sovrintendenza ai beni ambientali e la Navigli Lombardi Scarl che vede nei barconi un ostacolo alla navigazione turistica. Il 23 giugno u.s. si erano opposti anche il Settore Tecnico infrastrutture e l’Arredo Urbano del Comune di Milano. Contenti i comitati dei residenti che vedono la parola fine ad un contenzioso che si trascinava da molti anni. Angelo Valdameri consigliere di zona 6 Lista Fo.

Allegato Descrizione
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Mercoledì, 9 Settembre, 2009 - 10:13

Via Santander: scoperta una discarica di amianto

In via Santander, durante i lavori di scavo nel corso dei lavori preparatori di costruzione del "grattacielo" orizzontale" firmato da Mario Cucinella, è venuta alla luce una vera e propria discarica di amianto. Trecento m3 in sacchi da un m3 ciascuno. Ad accorgersi della scoperta i tecnici della General Smontaggi incaricati della demolizione dei vecchi capannoni e degli scavi per le fondamenta del nuovo edificio di 12 mila m2. Sono pezzi di amianto impastati col terreno che non hanno nulla a che fare con le fondamenta demolite. Sembra che qualcuno, tempo fa, li abbia seppelliti per liberarsene. Il tutto è stato comunicato ad ARPA e ASL. Sembra che però in questi due enti nessuno sappia nulla. "Non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione- dice Susanna Cantoni, resposabile ASl-". Resta il fatto che i sacchi con l'amianto sono ben visibili dalla strada e dalle finestre dei caseggiati prospicienti l'area. I residenti sono preoccupati di una possdibile dispersione dell fibre tossiche. Secondo l'ARPA però non ci dovrebbero essere rischi per la salute dei residenti, visto che il minerale è rimasto sotto terra. Secondo il responsabile ARPA andrebbero invece verificate le condizioni delle falde acquifere. 
In allegato l'articolo di oggi de La Repubblica a firma Tiziana De Giorgio. 

Allegato Descrizione
santanderamianto.jpg
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Lunedì, 7 Settembre, 2009 - 15:02

Darsena bis in San Cristoforo

L'assessore Croci annuncia che si realizzerà entro il 2015 una darsena bis in San Cristoforo: il naviglio diventerà una via d'acqua con un grande hub delle merci in San Cristoforo.
In allegato l'articolo di La Repubblica di oggi a firma Ilaria Carra. Angelo Valdameri

Allegato Descrizione
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Martedì, 1 Settembre, 2009 - 08:08

No all'inceneritore nel Parco Sud

MEDIGLIA, GATTI: “PRESENTATA INTERROGAZIONE PER SOLLECITARE INTERVENTO DELLA PROVINCIA CONTRO IL GASSIFICATORE/INCENERITORE. GLI ATTI ESISTONO, VANNO SOLO LETTI E APPLICATI”

 

Milano, 28 agosto 2009. Il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista civica un’Altra Provincia – PRC – PdCI, Massimo Gatti, oggi ha presentato un’interrogazione al Presidente della Provincia di Milano in merito all’ impianto di trattamento dei rifiuti urbani di Mediglia, per venire a conoscenza delle azioni che la Giunta Provinciale intende intraprendere per attuare l’ordine del giorno approvato all’unanimità il 25 marzo 2009 dal Consiglio provinciale e la deliberazione n. 566 del 25 maggio 2009, in cui la Giunta provinciale esprimeva il proprio parere negativo in ordine alla realizzazione di un impianto di trattamento dei rifiuti urbani con valorizzazione energetica dei medesimi mediante gassificazione/incenerimento.

 

“Per tutelare gli interessi generali delle cittadine e dei cittadini di Mediglia – ha affermato Massimo Gatti - che si sono già espressi ripetutamente contro il gassificatore/inceneritore, è necessario che la Provincia di Milano si attivi rapidamente per realizzare quanto approvato da Consiglio e Giunta, sostenendo con determinazione e celerità queste decisioni nei confronti della Giunta Regionale. Contrariamente a quanto affermato continuamente e con troppa disinvoltura dal Presidente Podestà, gli atti formali esistono, si tratta solo di saperli leggere ed applicare. È necessario un impegno univoco di tutti i soggetti istituzionali per impedire che Mediglia diventi una seconda Inzago”.  

 

Nell’interrogazione si chiede inoltre quali iniziative intende mettere in campo la Giunta provinciale per attuare i contenuti del vigente Piano provinciale per la gestione dei rifiuti, in modo particolare in merito alle azioni di riduzione, potenziamento della raccolta differenziata, riciclo e riuso, a partire dalla città di Milano.

 

“Infatti non servono nuovi, inutili e dannosi inceneritori, né a Mediglia né altrove – ha concluso Massimo Gatti -. In questi ultimi giorni il Comune di Milano, la Regione Lombardia e la Provincia di Podestà, stanno invece riproponendo la pericolosa litania di un nuovo inceneritore a tutti i costi, solo per obbedire alle esigenze di massimizzazione dei profitti di alcuni potentati e non agli interessi generali della nostra popolazione”.  
 
 

Luca Forlani

Segreteria Gruppo Consiliare Lista civica Un'Altra Provincia-PRC-PdCI

tel. 02.77402614 - cell. 334.3952953

gattialtraprovincia@gmail.com

http://massimogatti.wordpress.com

Lunedì, 31 Agosto, 2009 - 08:22

Darsena: presentato il ricorso contro il Comune di Milano

Parcheggio Darsena: presentato il ricorso contro il Comune di Milano da parte di alcuni residenti e dei comitati dei Navigli.

Allegato Descrizione
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