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.: Il Blog di Alessandro Rizzo
Domenica, 5 Aprile, 2009 - 18:38

IOWA, LA CORTE SUPREMA LEGALIZZA LE NOZZE GAY

La sentenza fa seguito a una denuncia presentata nel 2005 da Lambda Legal,
una organizzazione per i diritti dei gay di New York
venerdì 03 aprile 2009 , di ansa

La Corte Suprema dell'Iowa ha stabilito che il bando delle nozze gay viola
i diritti costituzionali di gay e lesbiche: la sentenzia di oggi fa dello stato
americano il terzo, dopo Massachusetts e Connecticut, in cui i matrimoni tra
omosessuali sono legali.

La sentenza rappresenta una vittoria a tutto campo per il movimento gay dopo
la batosta del referendum dello scorso novembre in California che ha reso i
matrimoni tra omosessuali illegali, dopo una breve parentesi di legalita'.

La sentenza ha invalidato una legge statale del 1998 che aveva limitato il
matrimonio alle coppie eterosessuali. E' la prima volta che uno stato degli
Stati Uniti continentali - e uno stato politicamente in bilico tra repubblicani
e democratici - legalizza le nozze gay.

I giudici della Corte Suprema hanno respinto all'unanimita' ogni pretesa che
le obiezioni alle nozze gay possono essere considerate ''razionali'', hanno
accantonato il rimedio delle unioni civili e sostenuto che i matrimoni tra
omosessuali vanno giudicati normali a tutti gli effetti.

La causa era stata presentata a nome di 12 individui che risiedono in varie
contee dell'Iowa: ''Come molti abitanti dell'Iowa sono tutte persone
responsabili e produttive, con lavori importanti, o pensionati, e sono tutti
membri rispettati delle loro comunita'. Come molte persone dell'Iowa hanno
figli o desiderano avere figli. L'unica differenza e' che sono
sentimentalemente legati a una persona dello stesso sesso e sperano un giorno
di sposarsi, un'aspirazione peraltro condivisa da molte persone in tutto
l'Iowa'', si legge nel verdetto affisso sul sito web della Corte che e' andato
immediatamente in tilt, tante persone ci si sono collegate.

Venerdì, 27 Marzo, 2009 - 16:07

affinchè sia impedito il raduno Nazifascista del 5 aprile pv

Ordine del Giorno
 
affinchè sia impedito il raduno Nazifascista del 5 aprile pv
 
Il Consiglio di Zona 4 di Milano
 
conosciuta
 
la volontà e l'intenzione del gruppo neofascista "Forza Nuova", da sempre soggetto a denunce per atti apologetici contrari alle disposizioni della nostra Costituzione Repubblicana, di indire un raduno paneuropeo con la partecipazione di esponenti del BNP - British National Party – (partito di soli bianchi), del Front National e dell’NPD - Nationaldemokratische Partei Deutschlands - (partito filonazista), che insieme a Forza Nuova rappresentano le destre estreme europee
 
si sottolinea che
 
la manifestazione è in aperta contraddizione e contrasto con i fondamenti antifascisti della nostra Costituzione, che si ispira ai principi di eguaglianza, giustizia sociale, rispetto e promozione dei diritti umani e libertà, e arrecherebbe pregiudizio grave all'ordine pubblico, offendendo la memoria storica della nostra città, Medaglia d'Oro della Resistenza
 
preso atto che
 
da tempo si stanno registrando attività ed eventi promosse da realtà e organizzazioni orgogliosamente in contrasto con la nostra Costituzione, spesso generatrici di odio razziale e propagandatrici di intolleranza,
 
considerato che
 
il raduno verrebbe effettuato in un mese di intensa attività preparatoria delle iniziative istituzionali e sociali collegate alle Celebrazioni della Liberazione dell'Italia e dell'Europa dal nazifascismo
 
in virtù
 
dell'ottima iniziativa presa dal presente Consiglio di Zona 4 presso la Questura e la Prefettura per chiedere il divieto preventivo di una manifestazione nazifascista che si sarebbe tenuta presso Largo Marinai d'Italia lo scorso aprile 2008

si chiede

al Presidente del Consiglio di Zona 4 di invitare il Consiglio Comunale e il Sindaco ad attivarsi con il Prefetto e il Questore per impedire tale manifestazione attraverso un divieto preventivo.

Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo - Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4

Franz Brunacci
Consigliere Gruppo Misto

Massimo Gentili
Consigliere Comunisti Italiani - Capogruppo La Sinistra

Daniele Olivieri
Consigliere Gruppo La Sinistra

Venerdì, 27 Marzo, 2009 - 16:02

chiusura biblioteca oglio 18 mercoledì 18 marzo e caso wifi

 

Milano 26 marzo 2009
Alla c.a. del Settore Biblioteche del Comune di Milano
della Direzione Biblioteca Via Oglio 18 di Milano
della Commissione Educazione e Biblioteche del Consiglio di Zona 4 di Milano
Interrogazione in merito alla chiusura avutasi mercoledì 18 marzo dei locali della Biblioteca di Via Oglio 18 e all'attivazione servizio connessione WIFI all'interno degli stessi
Considerato
che nella giornata di mercoledì 18 marzo i locali della Biblioteca di Via Oglio 18 sono rimasti chiusi al pubblico per tutta la giornata di servizio
è consuetudine
che i locali della biblioteca di Via Oglio 18 siano chiusi ogni settimana, come in altri plessi, e che questa disposizione è recepita dall'utenza ed è giustificata dall'esigenza di avviare lavori di risistemazione e di pulitura dei vari locali
preso atto
che nella giornata di mercoledì 18 marzo i locali della biblioteca sono rimasti chiusi anche nelle ore pomeridiane, rendendo inagibili l'accesso al servizio per l'intera giornata recando qualche problema all'utenza che in numero sostenuto è giunta in sede e non ha potuto usufruire dei locali, probabilmente non informati in tempo dell'impossibilità di accedere ai locali per tutta la giornata
si chiede
alla Direzione della Biblioteca di Via Oglio 18 se la chiusura avvenuta nella data di MERCOLEDI' 18 MARZO lungo tutto il periodo di servizio sia stata tempestivamente comunicata con capillarità all'utenza e quali siano stati i motivi della suddetta chiusura, nonché se tale sospensione del servizio sia prevista anche in futuro e con quali modalità
alla stessa Direzione e alla Direzione Centrale Settore Biblioteche del Comune di Milano se è previsto nel breve periodo l'attivazione degli access point presenti all'interno della sala di consultazione al fine di rendere attuativo il servizio di connessione WIFI all'interno dei locali della biblioteca e il motivo della non attivazione finora non avviata di tale servizio, se esiste, infine, una specifica ditta appaltatrice che ha l'impegno convenzionale di provvedere a garantire tale attivazione
Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4

Venerdì, 27 Marzo, 2009 - 15:59

cascina monluè: stato dei progetti

 

Milano, 23 ottobre 2008

 

Alla c.a.
dell'Assessorato allo Sviluppo del Territorio del Comune di Milano;
del Settore Demanio e Patrimonio del Comune di Milano;
della Commissione Territorio, Viabilità e Ambiente del Consiglio di Zona 4 di Milano;
della Commissione Cultura del Consiglio di Zona 4 di Milano;
del Consiglio di Zona 4 e di tutte le sue Componenti
e p.c.
dell’Assessorato al Tempo Libero del Comune di Milano

 

Oggetto: richiesta di visione e avvio discussione concernente i progetti di intervento per la riqualificazione della Cascina Monluè, in vista dell'avvicinarsi della stagione estiva

 

Considerato
che in data 23 ottobre nella seduta di Consiglio di Zona il sottoscritto ha presentato un'interrogazione in cui si chiedeva notizie e informazioni riguardo a progetti di intervento per la ristrutturazione della Cascina Monluè e in cui si sotttolineava il fato che la stessa sia ormai diventato polo e luogo di interessanti iniziative culturali e aggregative fatte e promosse da associazioni di vario calibro e portata in collaborazione con gli assessorati dell’Amministrazione Comunale di Milano, soprattutto l’Assessorato al tempo Libero, l’Assessorato alla Cultura e, per alcuni convegni di natura sociale, con l’Assessorato all’Educazione e alle Politiche Sociali del Comune di Milano

 

si sottolineava
nella stessa interrogazione a cui non fecero seguito risposte dagli organi in indirizzo nel tempo previsto dal regolamento che l'estate scorsa non siano state disposte le utili e necessarie deroghe, che per consuetudine vengono previste per eventi di natura musicale principalmente, ai limiti di emissioni acustiche, al fine di dare piena esecuzione alle iniziative stesse, che hanno confermato anche l'anno scorso forte ritorno di pubblico
constatato
che una simile interrogazione era già stata formulata in un consiglio di zona del luglio scorso, rivolta in specifico alla direzione dell'ARPA, nella circostanza in cui l'evento della manifestazione culturale Est is West, promossa dall’ARCI Provinciale di Milano, a cui il Consiglio di Zona 4 da anni esprime il patrocinio, e che trova anche il sostegno da parte dell’Assessorato allo Sport e al Tempo Libero, è stato sospeso a causa di petizioni di denuncia di superamento dei livelli minimi di emissioni acustiche da parte di alcuni residenti presenti nelle viciniora

 

preso atto
che diversi progetti di intervento strutturale complessivo sono in discussion e preparazione e che sono indirizzati, in coerenza con un programma più complessivo di valorizzazione delle cascine presenti sul territorio comunale, nella tutela del quadro architettonico storico, in unaa dimensione di riutilizzo degli spazi al fine di promuovere iniziative aggregative sociali, culturali e formative
si chiede
- all'Assessorato allo Sviluppo del Territorio del Comune di Milano se, in una dimensione di promozione di progetti di recupero di cascine presenti sul territorio municipale, nel rispetto della qualità storica agricola e sociale urbanistica dell’area, esiste l’intenzione di provvedere a inserire una proposta di riqualificazione strutturale della Cascina, coinvolgendo i soggetti attivi del territorio e proponenti, negli ultimi anni, programmi qualificati e consolidati di utilizzo dello spazio, mettendo a confronto le varie proposte in merito formulate e prospettando formule adeguate per una gestione partecipata della realtà;
- Alla Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 e alla Commissione Cultura del Consiglio di Zona 4 di provvedere a inserire all’ordine del giorno di una prossima riunione congiunta di commissione l’analisi della situazione attuale della Cascina e invitare funzionari del Settore competente, Territorio, del Comune di Milano, e Tempo Libero, soggetto che ha palesato interesse all’utilizzo dell’area in diverse occasioni di rilievo culturale, al fine di valutare di concerto con le realtà che hanno promosso iniziative e programmi pubblici possibili progetti di riqualificazione e utilizzo futuro della Cascina, comparando le diverse proposte oggi presenti in materia da parte di diversi attori sociali, tra cui gli studi presentati dall’Architetto Stefano Boeri in merito alla riqualificazione strutturale degli spazi.
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 27 Marzo, 2009 - 15:58

realizzazione tunnel di linate/rho

 

Alla cortese attenzione dell'Assessorato al Territorio del Comune di Milano
alla cortese Attenzione all'Assessorato Lavori Pubblici del Comune di Milano
alla cortese attenzione della Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di Milano
alla cortese attenzione del Consiglio di Zona 4 e di tutte le sue Componenti
alla cortese attenzione della Presidenza del Consiglio di Zona 4 di Milano
Si sta discutendo da diversi giorni sulla stampa della realizzazione di un tunnel che dovrebbe collegare il nuovo polo fieristico Rho – Pero, in entrata, quindi, con l'autostrada dei Laghi, con Linate, e che dovrebbe interessare parte del territorio della nostra circoscrizione, data la vicinanza con Linate
Il progetto riguarda la realizzazione di una strada sotterranea di oltre 14 chilometri, quanto stima il Comune stesso che ha reso nota l'intenzione di dare avvio alla fase iniziale di progettazione del tunnel, già identificato come proposta nella scorsa Giunta Albertini
E' di pubblica conoscenza, dati i diversi dossier su alcuni quotidiani negli ultimi giorni, che sono carenti i soldi e i fondi disposti per condurre a completamento le varie opere, nonché a livello direzionale manca ancora il nome dell'amministratore delegato della società che dovrà curare le infrastrutture
La proposta iniziale era stata avanzata con lo scopo e l'intenzione di ridurre il traffico presente e circolante in città, in vista dell'evento internazionale, che oggi grava sulle tangenziali per la maggior parte della propria mole e avrebbe richiesto un investimento di oltre due miliardi di euro, secondo alcune notifiche ufficiose
  • all'assessorato al Territorio del Comune di Milano e all'Assessorato Lavori Pubblici del Comune di Milano se sia previsto un progetto in fase preliminare dell'opera, quali sono i progettisti, se esista l'interessamento dei consigli circoscrizionali interessati per territorio, i tempi dell'eventuale intervento, le conseguenze che potrebbero verificarsi in ambito territoriale, urbanistico e viabilistico;
  • alla Giunta del Comune di Milano se sussista la copertura per l'avvio del bando di appalto per la ditta che dovrà provvedere alla realizzazione del progetto;
  • all'Assessorato al Territorio del Comune di Milano se esista la possibilità di dare carattere preferenziale alla realizzazione delle opere di incremento delle infrastrutture per promuovere una mobilità sostenibile e se tali coperture possano derivare dai fondi oggi previsti come desttinabili alla realizzazione del tunnel di collegamento Linate con il polo fieristico Rho/Pero
  • alla commissione territorio del consiglio di zona 4 di milano di provvedere a indire una riunione con all'ordine del giorno la discussione sulla proposta del progetto, invitando progettisti e dirigenti del settore e dell'assessorato competente
    Alessandro Rizzo
    Consigliere Lista Uniti con Dario Fo per Milano – Gruppo La Sinistra
    Consiglio di Zona 4
Venerdì, 27 Marzo, 2009 - 15:55

casa delle associazioni zona 4

 

Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4
Milano, 26 marzo 2009
alla cortese attenzione del Settore al Decentramento del Comune di Milano
alla cortese attenzione dell'Assessorato alle Aree Cittadine del Comune di Milano
alla cortese attenzione del Consiglio di Zona 4 e della sue Componenti
alla cortese attenzione della Presidenza del Consiglio di Zona 4 di Milano
interrogazione in merito allo stato di attuazione e di avvio della costituzione della Casa delle Associazioni prevista in Zona 4 presso i locali dell'ex Centro Civico Zona 13 di Viale Ungheria
considerato che
da tempo si discute dell'attivazione di un centro adibito a dare spazio alle attività e alle iniziative in senso condiviso alle associazioni culturali e sociali presenti nella Zona 4 di Milano e che l'identificazione di tale spazio ha visto la disponibilità da parte del Comune di Milano della struttura dell'ex Centro civico zona 13 presso Viale Ungheria
constatata
la notevole importanza, recepita dallo stesso consiglio di zona, artefice di un incontro pubblico con le realtà potenzialmente interessate a usufruire degli spazi, fortemente radicate sul territorio circoscrizionale e attive nel proporre iniziative ed eventi che danno avvio a proposte culturalmente variegate e socialmente aggregative per la zona
vista di fatto
la difficoltà sempre riscontrata dalla maggior parte delle associazioni non a scopo di lucro nel reperire spazi e situazioni utili a promuovere non solo iniziative ma a portare avanti l'attività amministrativa ordinaria sociale, dando forte ridimensionamento alle potenzialità aggregative delle stesse
preso atto
che il progetto di attivazione della Casa delle Associazioni ha subito un forte ritardo nei tempi anche e soprattutto dovuti al trasferimento nei locali del centro civico di Viale Ungheria di buona parte delle attività promosse dai CAM di Ponte Lambro, la cui sede è soggetta a ristrutturazioni e la cui attività deve poter proseguire per garantire l'efficienza del servizio finora assicurata e la sua continuità
si chiede
  • al Setttore al Decentramento del Comune di Milano e all'Assessorato alle Aree Cittadine se sia previsto, e in quali tempi, l'avvio di tale progetto e della costituzione della Casa delle Associazioni in Zona 4 al fine di dare conseguenza alle attese e alle prospettive offrite alle associazioni circoscrizionali interessate all'utilizzo degli spazi a fini associazionistici e il motivo dei ritardi oggi ancora presenti nel dare attuazione alla proposta
  • al Settore Demanio del Comune di Milano se sia prevista l'attivazione del progetto della Casa delle Associazioni nella sede pattuita precedentemente, anche a fronte di una temporanea presenza delle attività e delle iniziative promosse dal CAM Parea, a sua volta soggetto a interventi strutturali rendenti inagibili i locali, o, altrimenti, sia prevista una temporanea collocazione alternativa e, in caso affermativo, quale sarebbe quest'ultima
  • alla Presidenza del Consiglio di Zona 4 di provvedere ad affrontare il tema in Consiglio di Zona o delegandone la trattazione a commissioni consiliari tematicamente competenti, coinvolgendo i soggetti associazionistici interessati, al fine di stilare una proposta e un documento di sollecito all'avvio del progetto, nonché, in presenza di notizie riguardanti lo stesso avvio della proposta, informare il Consiglio stesso.
Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano

Mercoledì, 25 Marzo, 2009 - 15:30

Risposta a Bagnasco sul preservativo

“Non è questione di polemiche o prese in giro, noi vogliamo ribadire che il preservativo è un presidio per la prevenzione da HIV e il suo utilizzo diminuisce la diffusione dell’AIDS.” – dichiara il presidente nazionale Arcigay Aurelio Mancuso – “Usare il preservativo significa avere la responsabilità di agire una sessualità consapevole, mentre il vaticano afferma cose irresponsabili.”
“Se Ratzinger non vuole essere “irriso”, come sostiene il presidente della CEI Angelo Bagnasco, basta che la smetta di dire sciocche falsità. I governi europei – Francia, Germania, Spagna in testa – hanno ribadito chiaramente che frasi come quelle pronunciate da Ratzinger, fatte in più da una persona che ha enorme influenza, vanno contro l'interesse della salute pubblica”.
“Vorremmo che fosse chiara la distizione tra lo stato vaticano e il nostro Paese, che purtroppo non si fa portavoce di una sensate politiche di prevenzione: nessun vero laico si farebbe intimidire da minacce degne della corte del Papa-Re.”
Bagnasco sentirà forte quest’anno nella sua città la voce della laicità e della libertà di ogni persona, con il Pride nazionale LGBT che si concluderà con una grande manifestazione di piazza il 27 giugno a Genova”.

fonte: Arcigay Nazionale

Mercoledì, 25 Marzo, 2009 - 15:09

Milano rifiuta la manifestazione delle destre xenofobe d’Europa

http://www.facebook.com/home.php?#/group.php?gid=63355986581&ref=share

Questo gruppo nasce con lo scopo di propagandare l’appello affinché non sia consentito, il 5 Aprile prossimo, che Milano ospiti una manifestazione paneuropea promossa dal partito Forza Nuova e con la partecipazione di esponenti del BNP - British National Party – (partito di soli bianchi), del Front National e dell’NPD - Nationaldemokratische Partei Deutschlands - (partito filonazista), che insieme a Forza Nuova rappresentano le destre estreme europee.
Sono note e conclamate le posizioni razziste, omofobe, xenofobe e negazioniste di questi partiti . Noti i linguaggi, le simbologia e iniziative spesso violente che inneggiano all’apologia del fascimo.
Così mentre in Italia si preparano le iniziative per celebrare il 25 aprile, giorno della Liberazione dalla dittatura fascista e dal nazismo, Milano città medaglia d’oro della Resistenza Partigiana rischia di essere trasformata per un giorno nella capitale del neo nazismo europeo.
La nostra Costituzione richiama alla libertà, democrazia, rispetto dei diritti umani, fondamentali nel patto sociale e civile di ogni comunità che vuole vivere in pace e che ci consente di vedere la pericolosa sottovalutazione delle attività e delle organizzazioni che orgogliosamente negano la Costituzione, ispirate dall’odio e alla discriminazione tra esseri umani, esibisce una concezione autoritaria del potere, e con logiche di esclusività che non hanno più diritto di cittadinanza nella società umana.

Per questi motivi facciamo appello alle donne e uomini della Milano, democratica e antifascista, alle istituzioni, alle associazioni, al volontariato, ai sindacati, ai partiti perché sottoscrivano quest’appello affinché nella nostra città non sia consentito di ospitare l’iniziativa promossa da Forza Nuova.

Per firmare la petizione clicca qui:

http://www.petitiononline.com/nofn5apr/petition.html

Domenica, 22 Marzo, 2009 - 18:57

MOZIONE SU ESTENSIONE BIKEMI e TRASPARENZA BILANCIO

 

MOZIONE SULL'ESTENSIONE DEL SERVIZIO BIKEMI NELLE ZONE PERIFERICHE E SULLA TRASPARENZA GESTIONALE DEL BILANCIO

Considerato che

Il testo della presentazione del progetto BikeMi, ossia il bike sharing e la possibilità disposta dal Comune di Milano, in attuazione dallo scorso 6 gennaio 2009, di poter utilizzare previo abbonamento di 25 euro presso ATM, ente collaboratore, mezzi a due ruote nell’ambito del Comune di Milano, rilasciandola a destinazione del tragitto nella stazione più vicina, contempli in modo generale il “progressivo aumento delle postazioni BikeMi, posizionate in prossimità dei principali punti strategici di Milano: dalle stazioni ferroviarie alle università, dagli ospedali ai luoghi di interesse turistico, dalle fermate della metropolitana ai centri amministrativi, commerciali e ai parcheggi”
Visto che
Fino a oggi le stazioni funzionanti risultano essere 72 e tutte dislocate all’interno della cerchia dei Bastioni, la più vicina per la nostra circoscrizione e i suoi residenti risulta, infatti, essere quella postata presso Piazza delle Medaglie d’Oro
Constatato che
La gestione del nuovo servizio di Bike Sharing è indirizzato chiaramente a favorire la mobilità dei cittadini all’interno della città ed è un progetto del Comune di Milano, realizzato in collaborazione con l’ATM e la società Clear Channel, “player mondiale dell’outdoor e detentore di uno dei sistemi internazionali più evoluti per il settore del bike sharing”
Si evidenzia
Nello stesso testo di presentazione del progetto BikeMi la finalità del servizio che viene considerato come “un vero e proprio sistema di trasporto pubblico da utilizzare per i brevi spostamenti (al massimo 2 ore) insieme ai tradizionali mezzi di trasporto ATM”
Infine risulta
Che siano stati impiegati 1000 euro all’anno di manutenzione per ogni bicicletta che risulterebbe, così, finalizzata a una spesa complessiva di 1 milione e 200 mila, se si moltiplica il costo unitario per i 1200 mezzi finora acquistati dal Comune
PQM
Si chiede
All'Assessorato alla Mobilità del Comune di Milano di dare immediata esecuzione alle parti completanti il progetto nel suo complesso, ossia l’aumento delle rastrelliere e delle centraline caratterizzanti le stazioni nelle zone oggi non coperte dal servizio, al fine di determinare una distribuzione più omogenea e capillare sul territorio comunale e una minore distanza tra i punti di distribuzione, soprattutto contemplando i luoghi pubblici di maggiore presenza di utenti, Centri Civici, Fermate della Metropolitana, Biblioteche, Centri Sportivi, Istituti e scuole, coinvolgendo direttamente le istituzioni consiliari circoscrizionali nelle mappatura dei siti
allo stesso Assessorato alla Mobilità di promuovere in modo più sostenuto a livello quantitativo l'intermodalità, il sistema, oggi fortemente compresso e condizionato, che garantisce una possibilità di maggiore scambiabilità tra l'utilizzo della bicicletta e l'utilizzo dei mezzi pubblici di superficie e sotterranei, contemplando la costituzione di centri di servizio, Ciclofficine, utili e funzionali a dare supporto e sostegno all’utente del servizio,
alla luce dei dati economici di riverificare il bilancio e le voci di spesa oggi previste per il servizio realizzando e rendendo effettivo un possibile e auspicabile risparmio, vista l’esorbitante cifra disposta per la manutenzione di un’unica bicicletta, indirizzato all’implementazione del numero di biciclette disponibili, oggi insufficienti, a opportuni e sostanziosi contributi per incentivare mezzi di trasporto sostenibili e una modalità di mobilità sostenibile
si prende l’occasione con la presente
di chiedere
all’Assessorato alle Infrastrutture e ai Lavori Pubblici del Comune di Milano di provvedere al completamento delle piste ciclabili ancora oggi interrotte in molti punti della città, un esempio è il tratto nella nostra circoscrizione di Corso Lodi tra Via Massarani e Piazzale Lodi, al fine di sviluppare un sistema organico di rete ciclistica utile e funzionale a promuovere una mobilità sicura per chi usufruisce della bicicletta come mezzo di trasporto primario
Alessandro Rizzo

Consigliere Lista Uniti con Dario Fo - Gruppo La Sinistra

Massimo Gentili

Capogruppo La Sinistra

Daniele Olivieri

Consigliere PS - Gruppo La Sinistra

Domenica, 22 Marzo, 2009 - 18:32

attivazione del Progetto e21

 

Milano 12 marzo 2009
Alla c.a. dell’Assessore alla Qualità, Servizi al Cittadino e Semplificazione, Servizi Civici del Comune di Milano
dell’Assessorato alla Ricerca, Innovazione, Capitale Umano del Comune di Milano
dell’Assessorato alle Aree Cittadine del Comune di Milano
del Settore Aree Cittadine del Comune di Milano
Della Presidenza del Consiglio di Zona 4 di Milano
del Consiglio di Zona 4 e delle sue Componenti
Interrogazione in merito all’attivazione del Progetto e21, al suo stato di attuazione dell’iniziativa, alle fasi operative della medesima in rapporto soprattutto alla risposta avuta dall’Assessore alla Ricerca, Innovazione, Capitale Umano del Comune di Milano, Prof. Luigi Rossi Bernardi
Considerata
La risposta pervenuta dall’Assessore alla Ricerca, Innovazione, Capitale Umano, Prof. Luigi Rossi Bernardi, tempestivamente giunta all’interno della scadenza prevista da Regolamento a partire dalla presentazione dell’interrogazione presentata dal sottoscritto, fatto abbastanza raro nella consuetudine ma frequente per quanto concerne l’assessorato alla ricerca, in cui l’Assessore esprime interesse e aperto ad “accogliere nuove proposte dedicate all’incremento dell’interazione del cittadino con la Pubblica Amministrazione”
Risulta positivo
Il riferimento fatto dallo stesso Assessore Luigi Rossi Bernardi agli esempi produtttivi delle città di Mantova, Pavia, Vigevano e Desenzano, e di numerosi altri centri lombardi, e che “rivelano un ampiamento della partecipazione civica nelle scelte del territorio, secondo le disposizioni del progetto Agenda 21 locale sostenuto dal Ministero dell’Innovazione Tecnologica”
In conclusione
Si esprime da parte dell’Assessore Luigi Rossi Bernardi la non competenza della “valutazione delle condizioni di fattibilità sul territorio comunale e l’eventuale estensione del software prodotto dall’Associazione Informatica e Reti Civiche Lombardia (A.I.Re.C.)” rientrando la medesima tra “le prerogative dell’Assessorato alla Qualità, Servizi al Cittadino e Semplificazione” essendo competente quest’ultimo nell’attuazione di soluzioni “di snellimento delle procedure burocratiche e di servizi al cittadino” e, pertanto, “disponendo delle competenze utili a tale accertamento”, come denunciato nella stessa risposta dell’Assessore Luigi Rossi Bernardi
PQM
Rinnovo all’Assessorrato alla Qualità, Servizi al Cittadino e Semplificazione del Comune di Milano, riprendendo e allegando alla presente il testo dell’interrogazione presentata dal sottoscritto nella seduta di Consiglio di Zona 4 di giovedì 29 gennaio 2009, chiedendo, comunque, all’Assessore Prof. Luigi Rossi Beernardi, constatato il suo interesse politico alla promozione di tale pratica di democrazia attiva e reale tramite la rete e la disposizione di softwarre funzionali a garantire una condivisione delle discussioni (piattaforma wiki, per esempio), di attivare ogni forma e oggni modalità a collaborare alla promozione del progetto, sia dal punto di vista politico amministrativo, sia dal punto di vista tecnico e conoscitivo
Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo – Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4

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