user error: You have an error in your SQL syntax; check the manual that corresponds to your MySQL server version for the right syntax to use near ' AND buc.catid = bc.catid
									ORDER BY buc.weight' at line 3
query: SELECT bc.*, buc.weight
									FROM blog_categories bc, blog_user_category buc
									WHERE buc.uid = 172, AND buc.catid = bc.catid
									ORDER BY buc.weight in /mnt/data/sites/partecipami/includes/database.mysql.inc on line 66.
user error: You have an error in your SQL syntax; check the manual that corresponds to your MySQL server version for the right syntax to use near ' AND type = 'candidati'
									ORDER BY weight' at line 3
query: SELECT *
									FROM blog_blocks
									WHERE uid = 172, AND type = 'candidati'
									ORDER BY weight in /mnt/data/sites/partecipami/includes/database.mysql.inc on line 66.
user error: You have an error in your SQL syntax; check the manual that corresponds to your MySQL server version for the right syntax to use near ' AND type = 'links'
									ORDER BY weight' at line 3
query: SELECT *
									FROM blog_blocks
									WHERE uid = 172, AND type = 'links'
									ORDER BY weight in /mnt/data/sites/partecipami/includes/database.mysql.inc on line 66.
user error: You have an error in your SQL syntax; check the manual that corresponds to your MySQL server version for the right syntax to use near '' at line 3
query: 	SELECT 	cp.nid AS pagina
												FROM 	users u LEFT JOIN candidati_pagine cp ON u.uid = cp.uid 
												WHERE	u.uid = 172, in /mnt/data/sites/partecipami/includes/database.mysql.inc on line 66.
user error: You have an error in your SQL syntax; check the manual that corresponds to your MySQL server version for the right syntax to use near ' AND type = 'blog'' at line 1
query: SELECT nid FROM node WHERE uid = 172, AND type = 'blog' in /mnt/data/sites/partecipami/includes/database.mysql.inc on line 66.
Il Blog di Alessandro Rizzo | www.partecipaMi.it
warning: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /mnt/data/sites/partecipami/includes/common.inc:386) in /mnt/data/sites/partecipami/themes/com06/globals/cookies.php on line 34.

.: Login

Hai dimenticato la password?

.: Newsletter


.: Chi è online

Ci sono attualmente 0 utenti e 24 ospiti collegati

.: Eventi

« Febbraio 2020
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29  

.: Ultimi 5 commenti


Nessun commento...

.: Il Blog di Alessandro Rizzo
Giovedì, 26 Novembre, 2009 - 12:23

Interrogazioni presentate in CDZ 4 il 26 novembre


Mercoledì, 25 Novembre, 2009 - 13:32

ESPERIENZE LOCALI DEL MOVIMENTO LGBT

“ESPERIENZE LOCALI DEL MOVIMENTO NELL’AFFERMAZIONE DELL’IDENTITA’ CULTURALE, SOCIALE E POLITICA”

La società sistematicamente e in modo conservativo, paternalisico, pone come norma, attaverso quella che Mieli considererà "educastrazione", l'eterosessualità, la classificazione della sessualità basata sui generi, sulla dicotomia maschile e femminile, e come perversa ogni altra manifestazione spontanea della propria sessualità, del proprio orientamento.
In questo contesto, ricco di ancestrale omofobia e di persecuzione di ogni alterità, Mieli invitava a fondare la liberazione e l'autodeterminazione personale sulla consapevolezza della propria identità, castrata, silentita, repressa, censurata da un perbenismo conformista e omologante del pensiero unico dominante.
Stonewall ci insegna che l'organizzazione degli omosessuali nella battaglia rivendicativa e di emancipazione collettiva debba avvenire attraverso gli strumenti dell'unità e della coesione: individualmente non si riesce a garantire un'efficace opposizione all'oppressione ancora esistente delle alterità, in quanto il collettivo diventa memoria condivisa di una storia che identifica una comunità, quella lgbt.
Buffoni nel suo romanzo "Zamel" ricorda nel dialogo tra i due protagonisti sulle tappe del movimento e sul suo futuro, in cui parla della strutturazione su tre livelli delle sue fasi, quella primaria della ricerca della propria sessualità, inividuale, quella secondaria dell'accettazione dell'eterosessismo come base fondante dei rapporti interpersonali (spesso identificabile nel vivere l'omosessualità come fatto privato, quasi nascosto, non manifesto),e quella ultima della rivendicazione politica della propria autodeterminazione sessuale e dell'affermazione del sè (noi in Italia siamo in transizione molto difficile tra il secondo e il terzo livello), come sia facile per gli ebrei tramandare la propria identità, essendoci strutture utili a poterlo fare, nuclei familiari, istituzioni tradizionali.
Uno nasce ebreo e subito viene identificato come tale tramite punti di riferimento presenti per tutta la sua vita, dalla nascita alla morte. Chi nasce omosessuale non ha punti di riferimento all'origine: si trova solo e deve costruire la ricerca della propria identità in modo solitario, spesso in un contesto ostile, nemico, antagonista alla propria natura. Ed è per questo che occorre costruire struttura, organizzazione, propugnare modelli culturali che affermino in modo chiaro e libero la propria identità, la propria soggettività, che è presente e scritta nella memoria collettiva.
Nei luoghi di lavoro, in base alle nostre professionalità possiamo dare un contributo a costruire quella comunità culturale che sappia proporre vertenze e istanze nel mondo sociale odierno, fatto di pregiudizi e spesso avverso.
Un esempio nella storia ci proviene da Hirschfeld, medico tedesco che fondò nel 1897 il Wissenschaftlich-humanitär

es Komitee (Comitato scientifico-umanitario) insieme ad Adolf Brand, Benedict Friedlaender ed altri appartenenti al gruppo che pubblicava Der Eigene. Questo comitato voleva eliminare il paragrafo 175 del Codice Prussiano, secondo cui l'omosessualità era reato, definibile come perversione, come offesa dei costumi. Medicina e scienza secondo Hirschfeld potevano dare quegli elementi oggettivi secondo cui l'omosessualità venisse analizzata come inclinazione naturale, espressione naturale della propria personalità umana, abbattendo pregiudizi ignoranti e ideologici. In gioventù Hirschfeld nel 1896 pubblicò un opuscolo anonimo dal titolo Saffo e Socrate, che trattava di amori omosessuali.

Il Movimento oggi è davanti a una svolta epocale: gli ultimi Pride insegnano come le mobilitazioni della comunità diventino mobilitazioni democratiche, coinvolgenti, espressione di chi, cittadina e cittadino, voglia esprimere l'immancabile esigenza di affermare i diritti umani, estenderli, applicando le convenzioni ONU, la Carta dei Diritti dell'Uomo, i principi di eguaglianza a prescindere dall'appartenenza razziale, etnica, religiosa, così come sessuale, di orientamento sessuale.
Il 17 ottobre Arcigay e diverse associazioni lgbt hanno aderito attivamente alla Manifestazione Nazionale contro il razzismo, dimostrando come il Movimento possa diventare soggetto politico partecipato nella nostra contemporaneità, abbattendo pregiudizi e odi che sono fomentati spesso da rappresentanti delle istituzioni intrise di eterosessismo e di omofobia.
Il potere è patriacale, storicamente paternalista per definizione e viene esercitato nel liberismo sfrenato secondo l'ottica della prevaricazione, dell'indivisualismo, della rivendicazione soggettiva e ossessiva della proprietà privata: la legge darwinista sociale sembra essere da elemento portante nella contemporaneità. Occorre che di omosessualità sia il Movimento a palarne, dimostrando di avere la capacità vertenziale e politica di rivendicare diritti e garanzie oggi disconosciute legislativamente e culturalmente in Italia: le ondate omofobiche sono conseguenze di un comportamento istituzionale che, non solo considera l'omosessualità alla stregua di una perversione, vedi la questione di illegittimità costituzionale sollevata dall'UDC in riferimento al testo di legge sull’aggravante omosessuale nei reati contro la persona, ma anche avvalla con comportamenti e dichiarazioni manifestazioni omofobiche.
Angelo Pezzana fondatore storico de il F.U.O.R.I. enunciava in un editoriale sul primo numero del Fuori quello che sarà il programma rivendicativo dell'associazione e di tutte quelle a venire: "Noi oggi rifiutiamo quelli che parlano per noi. (...) Per la prima volta degli omosessuali parlano ad altri omosessuali. Apertamente, con orgoglio, si dichiarano tali. Per la prima volta l'omosessuale entra sulla scena da protagonista, gestisce in prima persona la sua storia (...). Il grande risveglio degli omosessuali è cominciato. E' toccato a tanti altri prima di noi, Ebrei, Neri (ricordate?), ora tocca a noi. Ed il risveglio sarà immediato, contagioso, bellissimo."
Il Movimento lgbt sta crescendo in consapevolezza e maturazione politica, rendendo pubblico il tema dei diritti della comunità come questione che deve interessare tutte e tutti, di cui lo stesso movimento si occupa, manifestandosi e proponendosi nella propria identità, e sta inserendo percorsi associazionistici differenti. Ormai sono diverse le associazioni e i collettivi culturali e tematici che nascono fuori dall'autorevole ed estesa Arcigay: ricordo a Milano Gaystatale, collettivo studentesco; ricordo Le Rose di Gertrude, realtà culturale; ricordo il Tavolo contro l'omofobia e il Tavolo Arcobaleno, da poco risorto, esempio di una nuova capacità organizzativa, esempio di una nuova stagione rivendicativa, esempio di una complessità e ricchezza basata sulle differenze dei percorsi singolarmente intrapresi ma uniti dall'esigenza rivendicatoria.
Il Movimento sta esprimendo e deve esprimere anche una capacità di servizio, di assicurare assistenza sociale, civile, oltre che riferimento culturale nella crescita individuale spesso difficile e molto tormentata, traumatica. L'esempio può venire anche in questo caso dalla comunità ebraica, o dal Movimento Nonviolento di Martin Luther King. Creare una società nella società non è sinonimo di ghettizzazione, ma è una fase temporale e transitoria utile a dare sostegno e riferimento alle diverse individualità spesso sole, abbandonate, debolmente assoggettate al modello eterosessista dilagante e ricattabili, spesso cedenti e passive.
In Francia e in Inghilterra sorgono associazioni monotematiche: le associazioni di gay indiani a Londra, oppure le associazioni dei tennisti lgbt a Parigi. E', questo, esempio di una realizzazione del sè in un contesto culturale e sociale utile e funzionale a garantire un'autodeterminazione consapevole più forte. I contesti particolari sono, poi, tenuti insieme dal Movimento nella sua complessità, al fine di non abbandonare il panorama politico e complesso dove operare e dove agire universalmente per la propria autodeterminazione. A Parigi esiste il Centre LGBT in pieno centro e vive dell’esistenze e delle coesistenze di percorsi differenti collettivi che si uniscono in un contesto generale che è quello del Movimento in una relazione paritetica, orizzontale, di pari dignità. Nessuno deve rivendicare il titolo prioritario di prevaricazione sulle altre realtà: sarebbe un perpetuarsi delle logiche eterosessiste e patriarcali del potere storicamente esercitato, fonte di una società di pregiudizi culturali deleteri e devastanti. Ogni realtà si specializza, ogni realtà agisce offrendo servizi, oggi negati dalle istituzioni e dalla società, aggregando parti individuali della comunità ma unendosi politicamente nella lotta e nella battaglia verso una società umana, libera, dei diritti, della democrazia: dell'eguaglianza e del rispetto della persona come cives.

Alessandro Rizzo
Collaboratore di Culturagay.it

Mercoledì, 25 Novembre, 2009 - 13:05

In risposta al Signor Marzocchi circa i fatti del Liceo Gandhi

Gentile Alfonso,

il suo intervento è puntuale e ben circostanziato e sono interessato a risponderle in modo dettagliato, riprendendo frase per frase le sue legittime e ponderate riflessioni.

Lei dice, permettendo:

"Alcune considerazioni personali : ma mica possiamo considerare manifesto unità repubblica riformista eccetera i veri depositari della verità assoluta e comunque non soggetti a impulsi ideologici ?"

Non dico che gli altri organi di stampa non siano parziali. Nessun organo di stampa è parziale a mio avviso. Ma è anche giusto e umano che sia così, a mio parere. Il problema sussiste quando dalla parzialità, la lettura dei fatti tramite la chiave ideale, si passi alla faziosità ideologica. Mi spiace ma vedo ne Il Giornale, senza offesa per chi lavora nel quotidiano e per la professionalità di molti giornalisti, una certa direzione ideologica, spesso precostituita, molto spesso poco analitica. 

Afferma 

"sono contrario alle politiche  di chiusura o anche solo di limitazione delle scuole pubblich"

Non ne avevo dubbi dato che l'istanza delle ragazze e dei ragazzi riguarda la richiesta di rendere semplicemente attuativa la sentenza emessa dal TAR, su ricorso degli stessi, in cui si invita l'amministrazione ad attivare le classi anche se sono costituite dal minimo prestabilito dal Ministero di studenti. Si tratta di una scuola civica, non è l'unica il Liceo Gandhi, abbiamo anche l'IPPSIA, non di un'istituzione ministeriale e, pertanto, è sottoposta alle disposizioni e direttive assessorili del Comune di Milano. Non c'è bisogno, cred, di andare fino all'ONU per rivendicare il diritto, ma si tratta di chiedere coerenza e conseguente adempimento amministrativo all'Assessore Moioli. Atti, questi, che non sono stati ancora evasi, con inadempienza dell'amministrazione rispetto a una sentenza di organo giudicante.

 

Sul tema quale sinistra occorra costruire in Italia occorrerebbe aprire un'altra discussione in altra sede. Ne sarei felice. Una chiosa mi permetta: più che idealizzare quale tipo di sinistra per il sottoscritto, come sto cercando nella mia dimensione di fare, occorrerebbe partire dai territori approntando modelli partecipativi avanzati verso una democrazia progressiva e civica. Non occorrono in questi tempi ingegnerie filosofiche politiche, ma attività e condivisione di processi decisionali spesso accentrati, come dimostrano molti progetti proposti dal Comune, dalla Giunta senza corrispondenza sul tessuto quotidiano della città, senza il coinvolgimento. Occorre secondo me una riforma delle modalità di fare politica e una rivoluzione culturale, nel senso gobettiano del termine.

Lei afferma

"Sull ' uso delle forze dell ' ordine per reprimere il dissenso anzichè affrontare sopratutto le grandi criminalità sono d  'accordo con lei , ma oggi sempre nella cronaca locale de " il giornale " ho letto che con una mozione  del consiglio comunale approvato  anche da PD Italia dei valori e verdi si sono condannati gli atti dei contestatori ai danni degli studenti che  gestiscono la cusl . Al momento della votazione c ' era scritto che è uscito dall  'aula un consigliere della lista Fo ".

 

Ecco vede è proprio qui la contraddizione. Su un episodio di questo genere, certamente non condivisibile, da cui occorre prendere le distanze, ma non così odioso per la collettività quanto altri episodi illegali che costellano la città, il Consiglio Comunale esprime mozioni di solidarietà trasversali abbastanza scontate nel testo e nella sostanza, direi superflue per la propria efficacia politica. Dall'altra parte abbiamo chi in Consiglio Comunale considera la Commissione Antimafia un inutile orpello che va a ostacolare, addirittura, l'attività della Magistratura, dimostrando di non conoscere le basi elementari dell'ingegneria istituzionale che prevede per commissioni di questo calibro, una era stata istituita nel 1990 a ridosso dei primi fatti di criminalità e di corruzione a Milano, presieduta dall'insigne giurista Carlo Smuraglia, un'attività non istruttoria, non giudicante, ma di affiancamento politico amministrativo alle attività di idnagine svolte dagli organi della polizia investigativa, nonchè di approfondimento delle cause sociologiche e politiche dei fenomeni di criminalità organizzata. Chi ha proposto in Consiglio Comunale una mozione in occasione delle aggressioni avute a danno del sindacalista dell'Ortomercato vittima di intimidazioni a sfondo mafioso per dichiarazioni da lui medesimo fatte di denuncia di infiltrazioni malavitose nel più grande mercato ortofrutticolo italiano? Con questo, sia chiaro, non voglio considerare che la questione sia sottovalutata in Consiglio, nè che tanto meno ci sia connivenza, lungi da me a fare simili considerazioni. ma vedo comunque due tempi e due misure, due urgenze, due priorità differentemente valutate.

 

Sulle sue considerazioni interessanti riguardo al panorama editoriale e alle scelte di lettura dei quotidiani in base alla sussistenza delle pagine locali condivido che per avere un giornale che sposi totalmente la propria impostazione ideale occorra fondarne ognuno di noi uno proprio. Penso si debba in questo caso aprire una nuova discussione in merito all'asfittico e asfissiante panorama editoriale italiano. Per informazione: proprio perchè a parere mio esiste una concentrazione del controllo dei maggiori quaotidiani nelel grandi case editrici, molti giornali più indipendenti, nel senso non subordinati a nessuna fazione politica istituzionale o economica, hanno dovuto vedere tagliare le pagine dedicate alle redazioni locali per mancanza di fondi sufficienti. Mi viene in mente Il Manifesto, L'Unità, ma anche L'Opinione, certamente giornale non di sinistra. 

 

sulle sue conclusioni e, preciamente quando afferma 

"no ai tagli alle scuole comunali e in genere pubbliche , sì a possibili riforme partecipate da tutti gli studenti e personale universitario di qualsiasi orientamento politico"

condivido pienamente le sue riflessioni. Una cosa: non è una questione di orientamento politico, ma è una questione fondamentale che deve reggere come principio assoluto: l'applicazione del diritto allo studio come previsto dalla nostra Costituzione, lex fundamentalis scriverebbe Kelsen, su cui deve avanzare le proposte politiche per migliorare la scuola pubblica, per renderla accesso ai saperi in modo democratico. Vede il problema è quello di avere ultimamente visto una degenerazione dei criteri di accessibilità alla formazione, scadendo in un'impostazione spesso classista, o comunque emarginante. Questo è un punto che occorrerebbe analizzare. Ecco le giuste istanze di questi ragazzi e docenti che rivendicano il diritto di proseguire i loro studi utilizzando un'pportunità storica di Milano, le scuole civiche, dove chi non avrebbe potuto adire ai più alti livelli di titoli di studio poteva trovare in queste istituzioni il giusto accesso e compimento. 

A presto 

Alessandro Rizzo

Capogruppo La Sinistra - Lista Uniti con Dario Fo

 

ps: trovate la discussione nell'apposita discussione aperta dal sottoscritto nella stanza "Forum Permanente sulla Città"

Consiglio di Zona 4 Milano

Martedì, 24 Novembre, 2009 - 18:28

Mozione urgente "Rimozione installazioni irregolari sul Naviglio Pavese"

Consiglio di Zona 6 Seduta del 23/11/2009

Porta Genova – Barona

Lorenteggio – Giambellino

Mozione urgente “ Rimozione installazioni irregolari sul Naviglio Pavese”

Premesso

Che la Regione Lombardia con una delibera del 1987 sanciva "l'incompatibilità dei barconi con la monumentalità dei Navigli", che portò la stessa Istituzione a ritirare le concessioni dei barconi nel 22 marzo 1995 (Dgr n. V/65499), consentendo concessioni solo provvisorie.

A ciò sono seguiti 14 lunghi anni di mancata applicazione e controllo che hanno inoltre portato alla morosità rispetto alle indennità di occupazione pari a 20/30 mila euro per singola unità dal 2001 ad oggi.

premesso inoltre che

nel corso del corrente anno a seguito di un'istruttoria svolta attraverso la convocazione di una Conferenza di Servizi (avvenuta con atti del 23 giugno scorso), che ha espresso parere non favorevole alla regolarizzazione delle concessioni il Settore Demanio e Patrimonio alla fine di agosto, ha indirizzato ai gestori dei barconi una richiesta di rilascio e messa in pristino dello stato dei luoghi e di corresponsione gli arretrati entro un mese, termine questo scaduto senza che nessuna delle richieste abbia avuto seguito.

A metà ottobre nella V Commissione Regionale (Territorio) licenziava un progetto di legge, di iniziativa della Giunta regionale, che contiene una maxi-sanatoria per tutte le occupazioni senza titolo che si registrano sui laghi e corsi d’acqua lombardi, accogliendo però all’unanimità un emendamento che escludeva, per i motivi già ricordati, i barconi del Naviglio Pavese.

A fine ottobre in aula il Consiglio Regionale ha modificato l’esito della V Commissione votando un emendamento che ricomprendeva detti barconi nella delibera di sanatoria.

Ritenendo

Come Consiglio di Zona 6 incompatibile tale decisione con il proprio intento e ricerca di un adeguato progetto di salvaguardia e riqualificazione dell’intera area, oltreché scandalosa l’impunità e la scelta di condono nei confronti di tali attività

Impegna

il Presidente del Consiglio di Zona 6, ad adoperarsi verso tutte le Istituzioni e Settori interessati, per dare piena applicazione alle deliberazioni dell’Amministrazione Comunale in occasione della Conferenza dei Servizi del 23 Giugno 2009

Sabato, 21 Novembre, 2009 - 14:32

Appuntamento al Rebis Giovani per parlare di Movimento LGBT

“ESPERIENZE LOCALI DEL MOVIMENTO NELL’AFFERMAZIONE DELL’IDENTITA’ CULTURALE, SOCIALE E POLITICA”

Il Movimento è difronte a una svolta epocale: la prospettiva è quella di coinvolgere, includere, condividere con altri settori socio culturali percorsi di rivendicazione dei diritti civili. La prospettiva è quella di definire con determinazione la propria cultura, affermando la propria identità sociale e civile, garantendo la visibilità comunitaria. Sono importanti non solo mobilitazioni e manifestazioni ma anche eventi e iniziative culturali che diano risalto alla storia del movimento nella costruzione di principi di affermazione di una comunità. A Milano crescono esperienze collettive esterne all’autorevole Arcigay, riconosciuto come iniziale unico luogo di aggregazione. E’ anche importante sottolineare che a Milano e in Lombardia stanno fiorendo sinergie per percorsi che diano un servizio alla collettività e alla comunità lgbt: servizio non solo sociale e assistenziale, ma anche culturale, di crescita emancipatoria e liberatoria dell’affermazione della propria persona.
I conduttori sono Alessandro Martini e Alessandro Rizzo direttamente da Milano!
E ricordiamo ovviamente al termine dell’incontro il consueto momento RebisHot :)
Vi aspettiamo come al solito alle ore 16 in Via Stradone Santa Lucia, 17/c VERONA
Lo Staff del Gruppo Giovani Rebis

http://youngglbtverona.wordpress.com/

Sabato, 21 Novembre, 2009 - 14:27

giorno mondiale dell'infanzia: Milano sgombera i bimbi rom!

Per opportuna informazione.
Giustamente questi genitori, i cui figli andavano a scuola con bimbi e bime rom, si chedono: ieri 20/11 si è celebrata la giornata mondiale dei diritti dell’infanzia: i bambini del campo rom di via Rubattino se ne saranno accorti?

La riconciliazione si vede nei fatti, signora Sindaco, non nelle parole o negli interventi ai convegni.

Cordiali saluti a tutte/i
Antonella Fachin
Consigliere di Zona 3
Capogruppo Uniti con Dario Fo per Milano
------------------------------------------

Comunicato stampa

I GENITORI DELLA SCUOLA "BRUNO MUNARI" DI MILANO PER L'ACCOGLIENZA E CONTRO LO SGOMBERO DEI BAMBINI ROM

di Associazione Genitori Scuola "Bruno Munari"
L’Associazione Genitori della scuola Bruno Munari di via Feltre a Milano, denuncia l’azione violenta di sgombero che è stata attuata ieri ai danni di circa 50 bambini e delle loro famiglie occupanti il campo Rom di via Rubattino.

36 bambini frequentavano le nostre scuole e avevano avviato così un percorso di integrazione che per loro poteva rappresentare l’unica possibilità di accedere a un futuro migliore.

Lo sgombero non ha offerto a queste famiglie delle alternative concrete: abbiamo sentito che i bambini sopra i 6 anni sarebbero stati separati dalle madri. Alcuni sono finiti fuori provincia. Noi genitori non sappiamo se in questo momento i compagni di classe dei nostri figli hanno un riparo per dormire, né se torneranno nelle nostre scuole.

L’azione di sgombero era annunciata da settembre. Da allora i genitori dell’Associazione, con le comunità di S. Egidio, Padri Somaschi, Naga, con gli insegnanti delle scuole del circolo di via Pini hanno intrapreso molte iniziative di solidarietà e sensibilizzazione anche presso il Consiglio di Zona e le Commissioni consiliari del Comune di Milano.

Ora questi bambini hanno perso tutto e noi abbiamo perso l’occasione di dimostrare loro che siamo un paese democratico capace di accogliere persone e culture diverse dalla nostra, magari in difficoltà.

Abbiamo perso l’occasione di dimostrare ai nostri figli che la tolleranza e la convivenza civile sono valori alla base di una società democratica e che le diversità devono essere vissute e valorizzate come risorse. Che l’accoglienza è un valore universale che non distingue tra etnie, culture e paesi di provenienza (in questo caso, tra l’altro si tratta per la maggior parte di cittadini Rumeni, quindi appartenenti alla UE).

Ricordiamo che ieri 20/11 si è celebrata la giornata mondiale dei diritti dell’infanzia: i bambini del campo rom di via Rubattino se ne saranno accorti?

info: flavianarobbiati@tiscali.it
Stefano Pasta stefanopasta@gmail.com
http://www.elementareinfeltre.it/
info@elementareinfeltre.it
Venerdì, 20 Novembre, 2009 - 20:13

Contro la transfobia

19/11/2009 - Ufficio stampa Arcigay

Il 20 novembre viene celebrato in tutto il mondo il TDOR - Transgender Day Of Remembrance, in ricordo dell’assassinio della transessuale Rita Hester a Boston nel 1998, per mettere in luce come siano ancora profondi e diffusi pregiudizi e discriminazioni nei confronti delle persone transgender.

Ogni anno in Italia vengono uccise, aggredite o violentate decine di persone transgender, a causa dell’odio per la diversità e del pregiudizio nutrito da una cultura sessuofobica; solo nel 2009 Arcigay ha raccolto dalla stampa in Italia venti episodi di violenza ai danni di persone transessuali, ma pochissimi vengono denunciati dai media perché purtroppo la maggioranza di queste violenze restano oscurate dall’anonimato e non vengono denunciate per paura di ritorsioni.
“In queste settimane in particolare un’ondata di volgare moralismo, di sessismo e di bigottismo voyeurista si è abbattuta sulla stampa italiana, dipingendo come squallide le persone transgender” – commenta Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay – “dimenticando di raccontare che ancora oggi per una persona trans è quasi impossibile trovare un lavoro dignitoso e che molte di loro sono costrette alla prostituzione. Ma l’equivalenza tra condizione transgender e prostituzione è frutto di ignoranza e pressapochismo.
“Torniamo a pretendere con forza in questa occasione l’estensione della Legge Mancino per i reati d’odio anche alle violenze basate sull’identità di genere e sulla sessualità, la politica dia un segno per fermare l’orrendo torrente di sangue provocato da quel sentimento machista che vede come inferiore chi più di ogni altro vive sul proprio corpi l’affermazione della propria libertà di essere. Non esiste inoltre ancora una legge che permetta la variazione dei dati anagrafici indipendentemente dalla riattribuzione chirurgica del sesso” - conclude Mancuso –  Un paese civile dovrebbe riconoscere la possibilità di autodeterminare la propria identità di genere per tutti, come già in altri paesi europei.”
Domani in 6 città italiane la comunità LGBT celebrerà questa data. A Bologna, Napoli, Torino, Verona, Viareggio, Perugia, sono in programma performance teatrali, proiezioni cinematografiche, musica, convegni formativi e soprattutto fiaccolate in memoria delle vittime innocenti della violenza transfobica.
Per l’intera giornata il sito nazionale di Arcigay e i siti web dei comitati provinciali verranno oscurati, per dare un messaggio forte di memoria e denuncia.

***
Per un linguaggio corretto...

Transessuali sono le persone che percepiscono una non corrispondenza tra la propria identità di genere e il proprio sesso biologico. Questa percezione porta a desiderare di ridefinire il proprio genere come quello opposto al proprio sesso biologico attraverso una trasformazione dei propri attributi sessuali primari e secondari. Alcune persone transessuali completano il transito di cambiamento del sesso con interventi chirurgici, altre invece no, acquisendo solo alcune caratteristiche fisiche e identitarie dell’altro sesso.

Il cambio di nome anagrafico
è possibile secondo la legislazione italiana solo per le persone che hanno effettuato l’operazione di riattribuzione sessuale.

Le transessuali MtF
sono le persone che da un sesso biologico maschile transitano verso un‘identità femminile.
I transessuali FtM sono le persone che da un sesso biologico femminile transitano verso un‘identità maschile.
Transgender è una definizione più ampia che indica le persone la cui identità di genere è in movimento e che non si identifica stabilmente nel genere maschile o femminile quindi anche coloro che non ha ancora completato il proprio transito da un genere all’altro.

Venerdì, 20 Novembre, 2009 - 17:46

IMPORTANTE E URGENTE: coperte e lavoro per i rom di via Rubattino

Riporto per opportuna informazione l'annuncio che mi è pervenuto, dato che nel nuovo quartiere del Rubattino, le esperienze personali e le sensibilità sono diverse, onde contribuire attivamente e tutti insieme alla soluzione della vicenda attraverso singoli, piccoli episodi di integrazione e di solidarietà.
Segnalo inoltre che i volontari della comunità di Sant'Egidio, conoscendo da anni le persone che si erano rifugiate nell'immobile dismesso dell'ENEL, sono in grado di fornire le necessarie garanzie reputative per i rom che chiedono di essere aiutati nel trovare lavoro e/o attività lavorative spot, sulla base delle seguenti professionalità:
per gli uomini: lavori di edilizia: imbianchino; piastrellista; idraulico ecc.;
per le donne: lavori di pulizia.
Stefano Pasta, volontà della comunità di Sant'Egidio, in particolare, può metterci in contatto con la persona più idonea e capace, alla luce del lavoro offerto.
Chi desidera prendere direttamente contatto con Stefano Pasta può scrivere al seguente indirizzo email:
stefanopasta@gmail.com
Cordiali saluti
Antonella Fachin
-------------------------------------
IMPORTANTE E URGENTE: coperte e altro per i rom
Ciao.
Abbiamo organizzato un punto di raccolta di materiali necessari per le famiglie Rom sgomberate ieri mattina, presso una sede degli scout.
 
LUOGO DI CONSEGNA
Sede GRUPPO SCOUT MI 68 Via Cambini 10 (ang. via Padova) entrata dalla Polisportiva c/o Parrocchia San Giovanni Crisostomo
ORARI DI CONSEGNA
Oggi 20/11 dalle 21 alle 22:30
Domenica 22/11 dalle 17 alle 19
OGGETTI NECESSARI:
+ COPERTE
+ MATERASSI
+ VESTITI PESANTI
+ SCARPE
+ SCARPE PER BAMBINI
RIFERIMENTO
Marco (capo gruppo scout MI68)
348-84725612
 
I volontari della Comunità di Sant'Egidio provvederanno poi ad accordarsi con gli scout per il ritiro del materiale raccolto e la consegna alle famiglie Rom.
 
DIVULGATE!
 
Grazie a tutti per la collaborazione e la solidarietà
 
Guido

Venerdì, 20 Novembre, 2009 - 17:45

IMPORTANTE E URGENTE: coperte e lavoro per i rom di via Rubattino

Riporto per opportuna informazione l'annuncio che mi è pervenuto, dato che nel nuovo quartiere del Rubattino, le esperienze personali e le sensibilità sono diverse, onde contribuire attivamente e tutti insieme alla soluzione della vicenda attraverso singoli, piccoli episodi di integrazione e di solidarietà.
Segnalo inoltre che i volontari della comunità di Sant'Egidio, conoscendo da anni le persone che si erano rifugiate nell'immobile dismesso dell'ENEL, sono in grado di fornire le necessarie garanzie reputative per i rom che chiedono di essere aiutati nel trovare lavoro e/o attività lavorative spot, sulla base delle seguenti professionalità:
per gli uomini: lavori di edilizia: imbianchino; piastrellista; idraulico ecc.;
per le donne: lavori di pulizia.
Stefano Pasta, volontà della comunità di Sant'Egidio, in particolare, può metterci in contatto con la persona più idonea e capace, alla luce del lavoro offerto.
Chi desidera prendere direttamente contatto con Stefano Pasta può scrivere al seguente indirizzo email:
stefanopasta@gmail.com
Cordiali saluti
Antonella Fachin
-------------------------------------
IMPORTANTE E URGENTE: coperte e altro per i rom
Ciao.
Abbiamo organizzato un punto di raccolta di materiali necessari per le famiglie Rom sgomberate ieri mattina, presso una sede degli scout.
 
LUOGO DI CONSEGNA
Sede GRUPPO SCOUT MI 68 Via Cambini 10 (ang. via Padova) entrata dalla Polisportiva c/o Parrocchia San Giovanni Crisostomo
ORARI DI CONSEGNA
Oggi 20/11 dalle 21 alle 22:30
Domenica 22/11 dalle 17 alle 19
OGGETTI NECESSARI:
+ COPERTE
+ MATERASSI
+ VESTITI PESANTI
+ SCARPE
+ SCARPE PER BAMBINI
RIFERIMENTO
Marco (capo gruppo scout MI68)
348-84725612
 
I volontari della Comunità di Sant'Egidio provvederanno poi ad accordarsi con gli scout per il ritiro del materiale raccolto e la consegna alle famiglie Rom.
 
DIVULGATE!
 
Grazie a tutti per la collaborazione e la solidarietà
 
Guido

Venerdì, 20 Novembre, 2009 - 10:23

Ambrogini d'Oro: un evento sempre più lontano dalla città

Operai e comunità lgbt non sono considerati meritevoli di ricevere una civica Benemerenza nella città dell'EXPO 2015. La decisione molto tormentata e durata fino a notte fonda ha portato a compimento una lista di nomi e di organizzazioni per il conferimento dell'Ambrogino d'Oro. Il significato dell'iniziativa assume sempre maggiormente i contorni di una spettacolarizzazione del gran Galà dei personaggi che si susseguiranno il 7 dicembre nella lunga fila dei riceventi il titolo, stringendo davanti ai fotografi la mano al sindaco. Non si capiscono alcuni conferimenti, come ad esempio quella ricevuta da Marina Berlusconi: forse solamente perchè figlia di Silvio e forse occasione per riequilibrare i rapporti tesi interni alla Giunta e alla maggioranza del Comune, dopo anche le dimissioni forzate dell'Assessore Croci. L'imprenditrice figlia del padre è stata considerata come titolata ad avere il riconoscimento, mentre gli operai della INNSE, che per l'intera estate hanno manifestato con presidi, coinvolgendo tutto il Paese, la difesa del loro posto di lavoro e del ruolo che l'industria dovrebbe assumere nel contesto sociale cittadino e lombardo, vengono accreditati come "fuori legge", parole del capogruppo di Forza Italia Gallera, a cui l'amministrazione riserva solamente un diniego assoluto per la civica benemerenza. Chi presidia la democrazia e rivendica il diritto sociale di vedersi riconoscere la tutela della propria dignità umana come lavoratrice e lavoratore non è considerato nella città dell'EXPO 2015: nella città dove si accumulano imprenditorie edilizie spesso inadempienti e non completanti lavori di intervento urbanistico, spesso volte ad assicurare costruzioni di case private senza definire l'interezza del progetto prevedente anche l'edificazione di case a mutuo sociale o convenzionato. Gli operai della INNSE difendevano il territorio da possibili speculazioni, come già era previsto dall'intensificarsi di progetti di riqualificazione interessanti quell'area, nonchè il ruolo economico di un centro produttivo storico, miserevolmente degradato e portato in crisi dalla logica liberista del "mordi e fuggi", prendi i capitali, non fare investimenti e porta a casa i profitti.La maggioranza sembra avere voluto proseguire sullo scontro presentando anche provocatoriamente candidature sicuramente non condivise: dal nucleo dei vigili che dà la caccia al clandestino sui mezzi, una pratica che viene giustamente considerata violatrice dei diritti umani e civili, e l'islamico moderato Asfa Mahmoud, presentato dal PdL in un'ottica di divisione e discrimine tra islamici buoni e islamici cattivi, pretesto per promuovere iniziative di repressione basate sulla delirante logica: l'Islam produce solamente casi estremi.

A non essere riconosciuta è l'associazione AGEDO, l'associazione Genitori e Amici di Omosessuali. Avevo in prima persona sponsorizzato e caldeggiato il riconoscimento a un'associazione che da anni offre servizi per i genitori di omosessuali nel percorso di affermazione dell'identità sessuale dei propri figli, di riconoscimento del valore umano della persona, di estensione dei diritti civili oggi ancora negati per una certa comunità civile. Milano da tempo è vittima di un'ondata di omofobia dilagante e aggressiva: da ultimo episodi avvenuti in Via Sammartini, la gay street, dove ignoti hanno assaltato i locali glbt presenti, aggressioni per strada, due nella notte di sabato 24 ottobre, intimidazioni alle sedi sociali di Arcigay Milano in Via Bezzecca. Non riconoscere il ruolo universalmente accettabile svolto da AGEDO significa ancora una volta disconoscere l'importanza di affermare provvedimenti e indirizzi politici di repressione e prevenzione di reati a sfondo omofobico e transfobico. L'amministrazione comunale ha ancora una volta espresso quello che da sempre ha saputo esprimere in merito alle battaglie civili del Movimento lgbt: indifferenza, spesso legittimazione di fatto di pregiudizi verso le persone lgbt, forte connivenza con un clima culturale inaccettabile di discriminazione. 

Io diserterò, lo dico chiaramente, l'appuntamento e inviterò a fare altrettanto in quanto questi riconoscimenti non possono essere considerati come appartenenti alla città, alla sua configurazione sociale, alle sue esigenze, alla sua identità. Sono alieni da un contesto diverso che la città vive, tra sofferenze, speranze e conquiste difficilmente portate a compimento. E' un esempio di come l'amministrazione sia lontana dal contesto metropolitana in cui governa, lontana dalla cittadinanza, lontana dalla realtà quotidiana in movimento e continua trasformazione. 

Alessandro Rizzo

Capogruppo LA SINISTRA - Lista Uniti con Dario Fo

Consiglio di Zona 4 di Milano

...
70 71 72 73 74 75 76 77 78
...
RSS feed