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Il Blog di Fiorello Cortiana | www.partecipaMi.it
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Mercoledì, 18 Luglio, 2012 - 11:50

Pinguini in Trentino

Una buona notizia.Il Consiglio provinciale di Trento ha approvato la legge che prevede la diffusione del software libero e dei formati dati aperti, la promozione della società dell'informazione e dell'amministrazione digitale. Il testo è frutto dell'unificazione di due disegni di legge, uno di Nardelli del PD, l'altro di Bombarda dei Verdi. A favore del provvedimento hanno votato i 19 consiglieri della maggioranza, mentre 11 esponenti della minoranza si sono astenuti. L'unico voto contrario è stato di Franca Penasa della Lega. Forse Penasa non sa che una delle proposte per il software libero nella PA presentata in Regione Lombardia è della Lega.

Mercoledì, 18 Luglio, 2012 - 07:59

Mamme

Yahoo! nelle mani di Marissa Mayer, mamma tra pochi mesi. Allora è possibile non costringere le donne ad essere uomini per fare carriera.

Mercoledì, 18 Luglio, 2012 - 07:53

Defoult

Default Sicilia, Monti "Lombardo chiarisca dimissioni". Deve valere per la Sicilia come per tutte le regioni/istituzioni.

Martedì, 17 Luglio, 2012 - 15:50

Aldrovrandi, tortura, Italia

Sostengo la campagna della madre di Aldovrandi affinché la morte del figlio non sia avvenuta invano.

 Cari amici,

I poliziotti che hanno massacrato di botte e ucciso mio figlio 18enne Federico Aldrovandi non andranno in carcere e sono ancora in servizio. Vi prego di unirvi a me per chiedere una legge forte contro la tortura che faccia pagare le forze dell'ordine per i reati commessi e prevenga omicidi come questo. Firma la petizione - la consegnerò direttamente nelle mani del Ministro degli Interni non appena raggiungeremo le 100.000 firme:

Firma la petizione
I poliziotti condannati per aver picchiato e ucciso mio figlio 18enne Federico Aldrovandi non andranno in carcere e sono ancora in servizio. C'è un solo modo per evitare ad altre madri quello che ho dovuto soffrire io: adottare in Italia una legge contro la tortura.

La morte di mio figlio non è un'eccezione: diversi abusi e omicidi commessi dalle forze dell'ordine rimangono impuniti. Ma finalmente possiamo fare qualcosa: alcuni parlamentari si sono uniti al mio appello disperato e hanno chiesto di adottare subito una legge contro la tortura che punirebbe i poliziotti che si macchiano di questi crimini. Per portare a casa il risultato però hanno bisogno di tutti noi.

Oggi è il compleanno di mio figlio e vorrei onorare la sua memoria con il vostro aiuto: insieme possiamo superare le vergognose resistenze ai vertici delle forze dell'ordine e battere gli oppositori che faranno di tutto per affossare la proposta. Ma dobbiamo farlo prima che il Parlamento vada in ferie! Vi chiedo di firmare la petizione per una legge forte che spazzi via l'impunità di stato in Italia e di dirlo a tutti - la consegnerò direttamente nelle mani del Ministro dell'Interno non appena avremo raggiunto le 100.000 firme:

http://www.avaaz.org/it/italy_against_torture_patrizia/?bLXJHab&v=16106

Federico era già ammanettato quando i poliziotti lo hanno picchiato così forte da spaccare due manganelli e da mettere fine alla sua giovane vita. Dopo anni di vero e proprio calvario, la Corte di Cassazione li ha condannati per eccesso colposo a tre anni e mezzo, ma i poliziotti dovranno scontare solo 6 mesi senza farsi neanche un giorno di carcere a causa dell'indulto e incredibilmente sono ancora in servizio. L'impunità succede spesso in casi come questo, perché il governo non ha ancora adottato un reato preciso e quelli esistenti cadono spesso in prescrizione.

La perdita di mio figlio mi ha quasi distrutto, ma sono determinata a cambiare il sistema. I difensori dei diritti umani ritengono che una legge che adotti la Convenzione Onu contro la tortura, che l'Italia ha ratificato nel 1989 e che non ha mai rispettato, garantirebbe alle vittime italiane della tortura e della brutalità dello stato un corso veloce della giustizia e sanzioni appropriate, da accompagnare alla riforma per la riconoscibilità dei poliziotti. Ma ancora più importante, metterebbe fine una volta per tutte all'impunità che garantisce che oggi i poliziotti siano al di sopra della legge.

L'Italia non è il Sudan. Non c'è alcuna ragione per cui il nostro sistema giudiziario provi a mettere sotto silenzio reati commessi dalle forze dell'ordine come violenze, stupri e omicidi, dal massacro alla Diaz al G8 di Genova alle recenti uccisioni come quella di Stefano Cucchi, Giuseppe Uva e Aldo Bianzino. Per favore UNITEVI a me e insieme costruiamo un appello assordante per una legge forte per fermare la tortura e per far espellere gli agenti responsabili di questi crimini odiosi dalle nostre forze dell'ordine - firma sotto e dillo a tutti i tuoi amici:

http://www.avaaz.org/it/italy_against_torture_patrizia/?bLXJHab&v=16106

Nessuno potrà restituirmi mio figlio, e oggi non potrò festeggiare il suo 25° compleanno con lui. Ma insieme possiamo ripristinare la giustizia e aiutare a prevenire la sofferenza che ho dovuto provare io per la perdita di un figlio portato via dallo stato ad altre madri e ad altre famiglie.

Con speranza e determinazione,

Patrizia Moretti, madre di Federico.

Più informazioni

L'appello perché ciò che è accaduto a Federico Aldrovandi non succeda mai più (Giustizia per Aldro)
http://www.giustiziaperaldro.it/

Caso Aldrovandi, sentenza definitiva. Condannati i quattro poliziotti (La Repubblica)
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/06/21/news/aldrovandi_sentenza_cassazione-37630821/

In Italia la tortura non è reato (Il Fatto quotidiano)
http://www.radicali.it/rassegna-stampa/lettera-tortura-italia-non-reato

Incontrerò il Ministro Cancellieri ma non posso perdonare i poliziotti (dal blog dei genitori di Federico Aldrovandi)
http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/federico_aldrovandi/2012/07/07/perdono/

Uno dei poliziotti condannati insulta su Facebook la mamma di Federico Aldrovandi (Corriere della Sera)
http://www.corriere.it/cronache/12_giugno_25/aldrovandi-querela-insulti-facebook-poliziotti_64562480-bebd-11e1-8494-460da67b523f.shtml

Morire di carcere: dossier 2000-2011 (Ristretti Orizzonti)
http://www.ristretti.it/areestudio/disagio/ricerca/index.htm


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Lunedì, 16 Luglio, 2012 - 13:00

Grillo e Bindi

Grillo con le sue allusioni sui rapporti affettivi della Bindi rivela un riflesso penoso, non solo quello machista, ma quello di chi accetta la persona/oggetto stereotipato proposto da B. ospite di Vespa e perciò definito e offerto come luogo comune. Ma Grillo si muove lì dentro?

Lunedì, 16 Luglio, 2012 - 11:29

Open per dati geospaziali, bravo CNR

Dimitri Dello Buono è  un ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche e coordina un gruppo di ricerca che sta studiando e sviluppando una piattaforma per la condivisione dei dati geospaziali in ambiente web. 
Il progetto si chiama geosdi (www.geosdi.org) e nasce da una esigenza duale civile e militare. Sta sviluppando un framework che permette di realizzare in modo semplice e veloce geoportali per la condivisione dei dati geospaziali. 
Il tutto è open e free e auspichiamo collaborazioni sia con enti che con società private. 
Ultimamente il sistema è saltato agli onori della cronaca perchè è il sistema utilizzato dalla Protezione Civile per gestire l'emergenza in Emilia Post sisma ed ha anche dei moduli per essere utilizzato dal cittadino e permettere che mandi dal telefonino i dati e le segnalazioni direttamente alla Direzione di Comando e Controllo. 
Potete usare il sistema on line ( http://maps.geosdi.org ) e sul sito ci sono video che spiegano la tecnologia e anche un link per provare dal vivo sia il webgis che il sistema su smartphone. 
Lunedì, 16 Luglio, 2012 - 11:02

Il Celeste

Inchiesta sulla sanità in Lombardia al via sequestri per 60 milioni di euro. Celeste, ti fischiano le orecchie?

Domenica, 15 Luglio, 2012 - 09:00

Liverpool


Liverpool, bandiera ufficiale al Gay Pride, i Reds contro l'omofobia, qualcuno spieghi a Totti cosa significa.

Domenica, 15 Luglio, 2012 - 08:37

Il primo partito

Bersani"Noi siamo il primo partito del paese" sbagliato,il primo partito e' quello del non voto. Mai dimenticarlo.

Domenica, 15 Luglio, 2012 - 08:32

Ustica


Grande e coraggiosa Patti Smith in concerto a Bologna per le vittime di Ustica, l'America cui abbiamo guardato dal fine anni'60.

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