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												FROM 	users u LEFT JOIN candidati_pagine cp ON u.uid = cp.uid 
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Il Blog di Lorenzo Lipparini | www.partecipaMi.it
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.: Il Blog di Lorenzo Lipparini
Mercoledì, 17 Maggio, 2006 - 10:04

I nuovi comunicatori: destra o sinistra ? Meglio innovatori o conservatori.

I nuovi comunicatori: destra o sinistra? Meglio innovatori o conservatori.
 
Milano Capitale…capitale economica, della comunicazione, della moda. Capitale…ieri…forse: la Milano da bere, che fino alla metà degli anni ‘80 era l’icona della locomotiva economica del Paese.
La Milano della fiera, della Moda, della capacità di progettare metropolitane e case popolari, del confronto politico come laboratorio di avanguardia, dei liberali e dei riformisti, di Montanelli, della Borghesia capace di vedere l’orizzonte più che restare chiusa nelle quattro mura.
 
Ma oggi ? Oggi nel solo settore su cui ci troviamo a confrontarci, sono del tutto assenti spazi organici di incontro e confronto. A non comunicare tra loro sono proprio i comunicatori. Troppo spesso occupati a dividere più che a unire, a colpire l’avversario più che a progettare lo sviluppo.
 
I media dedicano poco spazio alla comunicazione, valorizzando invece gli improbabili stili di vita e gli impercettibili (anzi, assenti) valori morali proposti dai reality show .
Il settore  pubblico è preda dell’ambiguità tra comunicazione e propaganda.
Le associazioni di categoria restano chiuse in loro stesse senza sviluppare cultura del confronto. Pubblico e privato non sviluppano strategie comuni. Mancano tavoli trasversali e interprofessionali e si afferma solo a livello di enunciato la volontà di “fare sistema”.
 
Oggi a Milano i temi da copertina sono la mancanza di sicurezza, le periferie degradate, le multe, gli immigrati più o meno clandestini, gli anziani che non sanno come fare per farsi assistere, il lavoro che è sempre precario, le nuove povertà, gli affitti che salgono alle stelle.
 
Dov’è il disegno? La visione? Gli strumenti? Qualcuno ha visto un tavolo su cui Amministrazione Pubblica, Associazioni produttive e sociali, Università, Impresa, Sistema dei servizi si confrontino sul futuro? E la famosa Società Civile, quella che all’inizio degli anni ’90 immaginò che si stesse passando dalla prima alla seconda repubblica, si è accorta che invece siamo finiti nel Medio Evo?
 
Ecco. Questa è la Milano del terzo millennio. Ed è una Milano pronta a tirare una riga orizzontale e non verticale tra schieramenti.
 
Destra/ sinistra? Meglio innovatori/conservatori.
 
Se ci fosse uno spazio di confronto e di progettazione con queste caratteristiche sarei pronto a lavorare per farlo crescere. Credo che sia una aspettativa di molti.
 
 

Un amico comunicatore


 

Martedì, 16 Maggio, 2006 - 23:40

premio bancarella

Tutti chiedono di spostare il mercato di papiniano, o almeno ridurlo, renderlo più pulito (perchè gli ambulanti buttano le cassette, anzichè metterle in modo ordinato per poi buttarle via?); e dargli servizi, evitare camion che sporgono dappertutto. Tutti, meno Forza Italia: la cui candidata alla presidenza di zona 1 dice che rimarrà tutto così, in barba ai residenti e al buon senso.
Noi, Ulivo e centrosinistra, siamo per ridurre fortemente il mercato e rendere più vivibile il quartiere. Chi vince il premio "bancarella"?

Martedì, 16 Maggio, 2006 - 18:21

20 Maggio 2006 MARCIA PER LA PACE

 


RICONVERTIRE, DISARMARE, SMILITARIZZARE I TERRITORI

Il 20 maggio si svolgerà in provincia di Varese una marcia
per la pace
organizzata dal comitato DosarmiAMO la pace e con
l'adesione di
moltepliche realtà provinciali e regionali e di numerose
persone
singole. L'iniziativa prevede un presidio al comando di
reazione
rapida della NATO a Solbiate Olona e una marcia che partirà
da
Gallarate, presso il II deposito dell'aeronautica, per
concludersi
davanti ai cancelli dell'Agusta, al fine di sensibilizzare
la
cittadinanza sulla presenza di rilevanti insediamenti
militari e
fabbriche di armi nella provincia di Varese.
Se si è contro la strategia della guerra permanente, che
produce morte
e terrore in ogni luogo della terra, non si può ignorare da
dove
vengono molte delle armi e delle truppe che causano la
devastazione di
popolazioni e territori sempre più vasti.

Il nostro territorio, con la base Nato di Solbiate Olona e
gli
stabilimenti di Aermacchi, Agusta, Secondo Mona, ecc.
costituisce uno
dei luoghi maggiormente complice di queste politiche
belliche. La
nostra iniziativa non vuole contrapporsi a chi lavora in
questi posti,
sappiamo bene che il lavoro spesso né si sceglie né si può
rifiutare, ma rivendica la necessità di costruire un
modello di
sviluppo che non fonda la propria ricchezza sul commercio
di strumenti
di distruzione e di morte, che sceglie di ridurre la spesa
militare a
favore dei servizi essenziali alla vita delle persone come
la spesa
sanitaria, scolastica e sociale, che vuole rispettare la
carta
costituzionale nel principio di ripudio della guerra.

Vogliamo costruire un confronto con il mondo del lavoro,
anche con le
aziende dell'industria bellica, sapendo che in questi anni
il loro
fatturato è drammaticamente aumentato mentre i livelli
occupazionali
si sono ridotti. I processi di concentrazione ed
esternalizzazione
produttiva anche in questo settore hanno come primo
obiettivo quello di
tagliare il numero di lavoratori: è quindi la
globalizzazione
economica e non i progetti di riconversione dell'industria
bellica a
minacciare i posti di lavoro.

La marcia per la pace vuole iniziare un percorso di
confronto per
definire i tempi e i modi per salvaguardare tutti i posti
di lavoro e
superare la produzione di armi. E' un processo aperto che
richiede il
contributo di tutti coloro che si battono per la pace e
contro ogni
guerra.

ore 14 presidio
Comando di Reazione Rapida NATO a SOLBIATE OLONA
(500 mt. dopo l'uscita Busto Arsizio autostrada MI-VA)

ore 15.30 concentramento marcia
II° deposito centrale dell'aeronautica a GALLARATE (via
Ranchet)

ore 18.30 arrivo presso azienda AgustaWestland a SAMARATE
a seguire al parco Solidarietà interventi, ristoro, musica
dal vivo
è previsto un servizio di pullmini per il ritorno a
Gallarate


--~--~---------~-

 

Martedì, 16 Maggio, 2006 - 17:48

SCUOLA ED UNIVERSITA' - LIMITI ED ERRORI DI LETIZIA MORATTI

Carissimi.
E' di tutta evidenza come in questa campagna elettorale i temi della scuola e dell'università risultino molto importanti per dimostrare i limiti e gli errori di Letizia Moratti in questi ultimi cinque anni e la sua "inaffidabilità" quale candidato sindaco.

Avrei piacere di aprire una discussione con chi interessato.

Su questo argomento, per richiamare l'attenzione e, soprattutto, evidenziare le nostre proposte per questo settore a livello comunale, volevo proporvi due iniziative ideate dall'Ulivo.
La giornata di mobilitazione sarà il prossimo venerdì 19 maggio e in quella data verranno concentrate attività specificatamente dedicate al tema della scuola, dell'università, della ricerca, del sapere e della formazione.
Il 19 maggio alle ore 12 si terrà un incontro sul tema delle politiche universitarie presso la Casa della Cultura;
il 23 maggio alle ore 17 sarà la volta delle politiche connesse alla scuola e alla formazione. A questo secondo incontro interverranno tra gli altri anche Bruno Ferrante, Filippo Penati e Rosaria Rotondi.
Credo significativo annotare questi due appuntamenti sulle vostre agende per intervenirvi e far intervenire chi pensiate possa essere interessato.
Martedì, 16 Maggio, 2006 - 16:33

I Candidati Umanisti di zona 2 al mercato di P.zza Martesana

Sabato 20 maggio 2006
II candidato sindaco Valerio Colombo, la Capolista Umanista Silvia Martini e altri candidati umanisti della zona 2, incontrano gli elettori del quartiere al mercato rionale di Precotto in Piazza Martesana dalle 10 alle 13.
Vi aspettiamo...

Martedì, 16 Maggio, 2006 - 09:18

Visita al Corelli...

Per aprire il dialogo tra le culture, per il diritto ad una città multietnica,
CHIUSURA IMMEDIATA DEL CENTRO DI DETENZIONE TEMPORANEA DI VIA CORELLI

Martedì 9 Maggio, il Partito Umanista ha presentato una richiesta formale indirizzata al vice prefetto di Milano dott. Aversa, responsabile del Centro di Detenzione Temporanea di Via Corelli, per effettuare una visita all'interno della struttura e valutare le condizioni degli immigrati detenuti.

“Dall'apertura nel novembre del 2000, il Partito Umanista ha svolto una decisa campagna di controinformazione e di denuncia delle terribili condizioni di violenza e alienazione a cui vengono sottoposti immigrati detenuti grazie alle applicazioni delle disgraziate e anticostituzionali leggi sull'immigrazione Turco Napoletano e Bossi Fini?

dichiara il candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative di Milano Valerio Colombo.

“In sei anni abbiamo dato vita a presidi, manifestazioni, coordinamenti per la chiusura immediata di questa struttura e organizzato visite periodiche per raccogliere le drammatiche testimonianze degli immigrati sprovvisti di permesso di soggiorno (un reato penalizzato attraverso la Turco Napoletano del centro sinistra e la Bossi Fini del centro destra), detenuti in attesa di espulsione senza, di fatto, alcuna possibilità di difendersi e portare la situazione in cui versano all'attenzione della società civile, visto che il centro è precluso ai giornalisti?.

Per riportare all'attenzione dell'opinione pubblica le condizioni dei detenuti del centro e l'inutilità di questa struttura che non risolve il problema, ma rappresenta la faccia antidemocratica di questa città, il candidato sindaco del Partito Umanista ha chiesto l'autorizzazione ad entrare nel Centro e di poter parlare con i detenuti la mattina del 18 maggio p.v., se non gli sarà data la possibilità di entrare, verrà organizzata una conferenza stampa di fronte al centro alle 11.00 del giorno stesso.

Ufficio Stampa
Partito Umanista

Martedì, 16 Maggio, 2006 - 09:14

Valerio Colombo in Via Corelli

Per aprire il dialogo tra le culture, per il diritto ad una città multietnica,
CHIUSURA IMMEDIATA DEL CENTRO DI DETENZIONE TEMPORANEA DI VIA CORELLI

Martedì 9 Maggio, il Partito Umanista ha presentato una richiesta formale indirizzata al vice prefetto di Milano dott. Aversa, responsabile del Centro di Detenzione Temporanea di Via Corelli, per effettuare una visita all'interno della struttura e valutare le condizioni degli immigrati detenuti.

“Dall'apertura nel novembre del 2000, il Partito Umanista ha svolto una decisa campagna di controinformazione e di denuncia delle terribili condizioni di violenza e alienazione a cui vengono sottoposti immigrati detenuti grazie alle applicazioni
delle disgraziate e anticostituzionali leggi sull'immigrazione Turco Napoletano e Bossi Fini?

dichiara il candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative di Milano Valerio Colombo.

“In sei anni abbiamo dato vita a presidi, manifestazioni, coordinamenti per la chiusura immediata di questa struttura e organizzato visite periodiche per raccogliere le drammatiche testimonianze degli immigrati sprovvisti di permesso di soggiorno (un reato penalizzato attraverso la Turco Napoletano del centro sinistra e la Bossi Fini del centro destra), detenuti in attesa di espulsione senza, di fatto, alcuna possibilità di difendersi e portare la situazione in cui versano all'attenzione della società civile, visto che il centro è precluso ai giornalisti?.

Per riportare all'attenzione dell'opinione pubblica le condizioni dei detenuti del centro e l'inutilità di questa struttura che non risolve il problema, ma rappresenta la faccia antidemocratica di questa città, il candidato sindaco del Partito Umanista ha chiesto l'autorizzazione ad entrare nel Centro e di poter parlare con i detenuti la mattina del 18 maggio p.v., se non gli sarà data la possibilità di entrare, verrà organizzata una conferenza stampa di fronte al centro alle 11.00 del giorno stesso.

Ufficio Stampa
Partito Umanista

Martedì, 16 Maggio, 2006 - 00:49

scivoli senza scala

in corso porta romana c'è un giardino. appena rimesso a posto. lì, c'è un campo giochi per bambini. bello. ma lo scivolo più grande è senza scaletta per i piccoli. dicono che ci possono salire solo i bambini fra 6 e 12 anni. vai a spiegarlo al bimbo che ne ha quattro.. in una interpellanza fatta consiglio di zona 1 s'è chiesto se non è pericoloso: e di mettere una scaletta che male non fa. l'assessore de Corato non ha risposto. perchè occuparsi delle cose semplici? intanto, i bimbi aspettano di salire in sicurezza. e i genitori, pure. non deve essere il solo caso di incapacità del Comune di essere a misuradi bambino

Lunedì, 15 Maggio, 2006 - 23:56

Tavola rotonda su software e Amministrazione pubblica

EVENTO: tecnologia e territorio. Tavola rotonda su software e Amministrazione pubblica

venerdì 19, dalle 12.30 alle 14.30, alla Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Milano, in via Conservatorio 7.

Aula 13 da 70 posti.

Parteciperanno:

    Fiorello Cortiana (Verdi)
    Marco Cappato (Rosa nel Pugno)
    Pietro Torresan (Ulivo)

Introduce:

    Lorenzo Lipparini (rappresentante studenti - Candidato al Consiglio Comunale per la RnP)

Lunedì, 15 Maggio, 2006 - 23:29

Più Welfare più lavoro

Ho ricevuto la mail di professionista di 57 anni rimasto senza lavoro da più di un anno. Le esperienze di “centro per l’impiego”, “sportello Milano lavoro”, “Guida pratica del Cittadino”, sono state deludenti. Mi chiede cosa si possa fare concretamente per lui, per uscire da questo imbuto di precarietà.

Questa è la mia risposta:

Caro Renato, la situazione in cui ti sei trovato è davvero ricorrente e sono in tanti a lamentare la difficoltà di riuscire a reinserirsi nel mercato del lavoro una volta perso un impiego. Come è difficile (anche io ne so qualche cosa) iniziare una carriera lavorativa con delle prospettive di stabilità,

in Italia è davvero un problema perdere lavoro (può sembrare strano, ma altrove non lo è), perchè è difficile trovare in fretta un’altrnativa valida. Ho incontrato lunedì scorso ad un dibattito i rappresentanti di Cgil e Uil. Hanno concordato con me che la legge biagi, in realtà non ha incrementato la precarietà. Sebbene si dica spesso in giro, la quantità di contratti a tempo determinato non è cresciuta negli ultimi 10 anni. Allora qual’è il problema? Che questa mancanza di stabilità, in Italia tende ad assomigliare a qualcosa di perenne: il posto fisso non arriva mai. I contratti, che per legge dovrebbero essere a progetto, vengono applicati illegalmente, con eterni rinnovi.

Cosa manca completamente e potrebbe riguardare te e il nostro comune? Manca il Welfare to Work, ossia la politica di spesa orientata ad aiutare chi si trova disoccupato nei periodi di transazione verso il nuovo lavoro. Oggi si spende 80% dei soldi in pensioni (spesso d’oro) e il resto in cassa integrazione. Si tratta di ridistribuire la spesa investendo di più nei Job Center (anche comunali), interconnessi con quelli di tutto il resto d’italia (e non solo) e mettendo un sacco di soldi nella formazione continua. Non serve dare sussidi alle aziende con dei problemi, per poi tenere a casa i lavoratori (con tutti i problemi anche psicologici che questo comporta), ma si dovrebbe pagare direttamente il disoccupato e proporre una rosa varia ma obbligata di lavori alternativi. I Job Center, che oggi lasciano il tempo che trovano, potrebbero essere anche privati, non è qui il problema, ma dovrebbero ricevere denaro pubblico SOLO in proporzione alle persono effettivamente ri-occupate.

Se ci fossero corsi, sussidi temporanei, uffici in rete perdere il lavoro non sarebbe la tragedia che purtroppo è oggi.

Ci vuole solo voglia di mettere le mani alle riforme necessarie. In qualche anno potremmo farcela. Sperò però che nel frattempo il tuo problema sia già risolto.

Se il tema ti interessa, io partecipo al gruppo Welfare to Work (www.welfaretowork.biz). In homepage sul sito hai la possibilità di scaricare l’audio del convegno sul welfare che ho organizzato e introdotto in Università Statale a Milano con ospiti illustri.

Spero di averti risposto in modo esauriente

L.

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