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Il Blog di Alessandro Rizzo | www.partecipaMi.it
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Giovedì, 9 Ottobre, 2008 - 14:03

attuazione del progetto di estensione della rete wireless

Alla c.a.
dell'Assessorato alla Ricerca, Innovazione, Capitale Umano del Comune di Milano;
dell'Assessorato alle Infrastrutture, Lavori Pubblici del Comune di Milano;
 del Settore Infrastrutture del Comune di Milano;
del Settore all'Innovazione del Comune di Milano;
del Consiglio di Zona 4 di Milano;
del Settore Zona 4 di Milano

 
 
Oggetto: attuazione del progetto di estensione della rete di connessione wireless all'interno della città di Milano e, in particolare, della circoscrizione 4 di Milano
 
vista
 
la delibera approvata dal Consiglio di Zona 4 nella seduta di giovedì 31 maggio 2007, avente come oggetto “attivazione sul territorio circoscrizionale della proposta, approvata dal Consiglio Comunale tramite l’emendamento alla Relazione previsionale e programmatica di Bilancio 2007/2009, di estensione e implementazione della connessione wi-fi”
 
in particolare
 
considerato che
 
nella parte dispositiva del testo della delibera, da me proposta sotto forma di mozione, e sottoscritta da diversi consigliere e consiglieri, si chiede
l        Alla Direzione di Settore Nuove Tecnologie e all’assessorato alle Nuove Tecnologie di provvedere a dare diretta esecuzione consequenziale a tale emendamento, attivando e implementando nuove località dove attivare “hotspot”, ossia centraline da cui poter accedere per la connessione a internet senza fili, tecnicamente detta wi-fi
l        Alla Direzione di Settore Nuove Tecnologie e all’Assessorato alle Nuove Tecnologie di informare il Consiglio di Zona 4 dei criteri che sono intenzionati a perseguire e
l        Al Consiglio di Zona 4 di provvedere a definire una mappatura utile a individuare luoghi pubblici dove poter attivare antenne per la connessione senza fili, attivando un percorso di monitoraggio delle aree dove attivare antennine di connessione a internet senza fili, coinvolgendo i diretti interessati all’estensione del wi-fi, i residenti della circoscrizione, utenti primari del servizio gratuito
 
constatato che
 
alla scadenza di un anno dall'approvazione della delibera e di circa 17 mesi dall'approvazione dell'emendamento inserito nella  Relazione previsionale e programmatica di Bilancio 2007/2009, che istituisce a livello comunale il provvedimento, vincolando l'amministrazione a reperire risorse e astipulare convenzioni utili a dare diretta eseguibilità al medesimo, vi sono punti e spazi ancora non contemplati da una possibile estensione del servizio di collegamento wireless, pur avendo un'ampia presenza di utenza che potrebbe beneficiare di un diretto accesso alla rete senza fili, wi-fi
 
e in specifico
 
facendo riferimento agli spazi pubblici e civici di aggregazione sociale, culturale e di ricerca, dalle biblioteche presenti nel territorio circoscrizionale alla stessa sala consiliare Sandro Pertini, dagli uffici dell'amministrazione del settore di zona 4 ai Centri di Aggregazione Multifunzionale, dagli Uffici dell'anagrafe e dell'ASL, alle pensiline di attesa dei mezzi pubblici, ai parchi e ai giardini presenti in zona
 
si chiede
 
-         al Settore Infrastrutture, Lavori Pubblici del Comune di Milano se sussiste un cronoprogramma preventivo secondo cui dare avvio a un programma di implememtazione della presenza di antennine di connessione wireless, “hot spot”, all'interno del territorio della zona e distribuite in modo diffuso e omogeneo funzionalmente all'aumento delle possibilità di connessione senza fili per un ampio raggio di utenza civile;
-         all'Assessorato all'Innovazione e all'Assessorato alle Infrastrutture se esiste un progetto di intervento utile a rafforzare la presenza del collegamento senza fili alla rete informatica, secondo i criteri stabiliti dall'emendamento alla Relazione Previsionale di Bilancio 2007/2009, ossia la gratuità dell'accesso e la sua diffusione omogenea sul territorio municipale, soprattutto negli spazi di aggregazione civica e pubblici presenti e sopraindicati;
-         all'Amministrazione Comunale se esiste la possibilità di inserire il progetto di intervento strutturale di estensione della rete di connessione wireless, nel caso ancora non fosse stato previsto, all'interno del Piano Opere Pubbliche triennale, affinchè si possano predisporre i criteri e le linee di indirizzo, corroborate da una previsione economica di copertura, utili a dare esecuzione al programma stesso;
-         al Consiglio di Zona 4, nell'ambito della discussione sui lavori pubblici e strutturali che sarà avviata all'interno delle prossime riunioni straordinarie di consiglio alla presenza dell'Assessore Simini, di prevedere l'inserimento come punto all'ordine del giorno lo stato attuale del progetto, conseguente all'emendamento alla Relazione di cui sopra, di estensione della connessione wireless all'interno del territorio della circoscrizione 4, coinvolgendo all'uopo la stessa cittadinanza residente e utente interessata all'opportunità innovativa di diretto e non oneroso accesso alla rete
 
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Giovedì, 9 Ottobre, 2008 - 08:40

Comunicato del Comitato Soderini sulle trattative in corso

                                        COMUNICATO

 
Il Comitato Vivaio Soderini rende noto lo stato della contrattazione del Progetto “Cantiere del Nuovo” di Via Soderini.
Nel mese di luglio u.s. il Comitato ha avuto un incontro con l’Assessore Bruno Casati e gli architetti Gallinella e Cò, della Provincia di Milano il cui esito è stato il seguente:
1)      la Provincia  mantiene la sua volontà di andare avanti con il Progetto del “Cantiere del Nuovo” che comporta l’edificazione del Centro Congressi ipogeo, della  prospiciente struttura scolastica (la c.d. “stecca”), e la ristrutturazione degli edifici esistenti.
2)      La Provincia accoglie le richieste del Comitato e si impegna a reperire gli spazi per la allocazione dei seguenti servizi:
  • biblioteca ‘tradizionale’ (in aggiunta a quella multimediale già prevista) a disposizione della cittadinanza nei modi consueti;
  • Centro Anziani con relativo campo di bocce, per una popolazione di circa 300 utenti;
  • Apertura alla zona dell’area del boschetto, che si affaccia sulla Via d’Alviano.
 
Nella medesima sede la Provincia si è dichiarata disponibile a  offrire altri spazi per l’installazione di un campo di calcetto e ha ribadito la destinazione dell’area  - originariamente attribuita alla  Camera di Commercio – per la costruzione dell’asilo nido e scuola materna attualmente siti sullo spartitraffico di Via Caterina da Forlì.
 
Nell’ambito dell’azione intrapresa dal Comitato per destinare l’area del Vivaio Soderini a strutture utili al quartiere, a suo tempo era stata avanzata la proposta, sia alla Provincia che al Comune di Milano di realizzare sulla suddetta area un polo della formazione che comprendesse anche la scuola elementare Massaua, oltre all’asilo attualmente sito in via Caterina da Forlì.
Constatata la indisponibilità della Provincia a cedere l’area del Vivaio Soderini, il Comune di Milano nella persona dell’assessore Masseroli ha proposto:
- la vendita a privati dell’area oggi occupata dalla scuola elementare Massaua sulla quale verranno costruiti edifici
- l’edificazione nell’attuale Parco Strozzi di tre complessi nuovi rispettivamente per la scuola elementare, per la media Cardarelli (che verrebbe riedificata) e per l’asilo (Caterina da Forlì + Massaua)
A tale proposito è stato prodotto dal Comune di Milano un Business Plan dell’operazione ed una piantina con un’ ipotesi di collocazione delle strutture scolastiche.
Con tale proposta il parco Strozzi verrebbe eliminato.
 
Sull’intera questione ed al fine di valutare lo stato della trattativa con la Provincia, valutare le proposte del Comune di Milano ed altre alternative avanzate, sentire i rappresentanti delle scuole e definire le modalità di informazione della situazione ai cittadini, il Comitato indice un incontro per:
 
Mercoledì 8 ottobre alle ore 21
presso l’Unione Sportiva Orione, via P. Strozzi, 1
 
Vista l’importanza e l’eccezionalità dei problemi che verranno trattati si raccomanda la partecipazione a questo incontro.
 
 
Milano, 5 Ottobre 2008
 
INFO: Tel/fax 02.4230313  com.salvavivaio@libero.it       http://comitatosalvavivaio.blogspot.com

Martedì, 7 Ottobre, 2008 - 15:35

Per firmare contro il maestro unico ci vogliono 30 secondi!!

Per firmare contro il maestro unico ci vogliono 30 secondi!!
Grazie a nome di tutti i bimbi nati dal 2003 in poi!!!!
Mi raccomando, aiutaci a diffondere la petizione
Il decreto Gelmini e quelli ad esso correlati, riguarderanno tutti i bambini.
I bimbi che andranno alla scuola primaria a partire dal 2009, saranno i primi a subire questa situazione e così i piccoli del nido che troveranno scuole materne attive solo nella fascia antimeridiana (per ora quelle statali ma ben presto il Comune di Milano si potrebbe adeguare).
Anche dalle scuole dell'infanzia si deve levare la voce dei genitori.
Questo decreto (che non prevede discussione in Parlamento come sarebbe stato se la Gelmini avesse scelto di fare una proposta di Legge) verrà votato il 6 ottobre in VII Commissione, ma la nostra lotta non deve fermarsi.
Per informazioni: www.retescuole.net
Assemblea delle scuole di Milano e provincia, il giorno 8 ottobre alle 17.30 all'Auditorium di via Natta11 (MM Lampugnano) E' stata anche attivata una petizione online contro questo decreto, la trovate all'indirizzo:
http://firmiamo.it/controilmaestrounico
Potete firmare on line o stampare i fogli per la raccolta (trovate tutto il materiale sul sito www.retescuole.net) e diffondere nelle vostre scuole e non solo.
Per informarvi ed informare altri genitori leggete gli allegati inseriti di seguito, girateli, distribuiteli.

Lunedì, 6 Ottobre, 2008 - 13:28

Il Primo Giorno d'Inverno al Festival Libero Bizzarri

sabato 11 ottobre 2008
9.00 - 12.00
Sala Kursaal
Trento, 98
Grottammare, Italy

"IL NOSTRO TEMPO E’ ORA" la sezione del Festival Libero Bizzarri dedicata al mondo dei giovani.

Proiezione IL PRIMO GIORNO D’INVERNO di Mirko Locatelli. L’Autore e i protagonisti raccontano e si raccontano.

Saranno presenti: il regista Mirko Locatelli, la sceneggiatrice/produttrice Giuditta Tarantelli, gli attori Mattia De Gasperis e Andrea Semeghini.

Lunedì, 6 Ottobre, 2008 - 13:12

LUCCAUTORI 2008 – XIV edizione

LUCCAUTORI 2008 – XIV edizione
Premio Letterario Racconti nella Rete – VII edizione
16,17,18,19 ottobre.
http://www.raccontinellarete.it

Dacia Maraini, Piero Badaloni, Lidia Ravera, Ennio Cavalli. Sono questi alcuni tra i protagonisti degli incontri letterari della XIV edizione di LuccAutori, la manifestazione che vedrà la premiazione dei 25 vincitori del Premio Racconti nella Rete 2008.

Gli incontri sono in programma al Palazzo Ducale, a Villa Bottini, all’auditorium San Micheletto di Lucca e presso il palazzo comunale di Viareggio. La manifestazione diretta da Demetrio Brandi si avvale del sostegno di Provincia di Lucca e Comune di Lucca, APT Lucca, Monte dei Paschi di Siena, Fondazione Banca del Monte di Lucca.
Con il patrocinio della Regione Toscana, Comune di Viareggio – Assessorato alla Cultura, Rai Eri, nell’ambito del progetto “Ottobre, piovono libri: i luoghi della lettura” promosso dal Centro per il Libro in collaborazione con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, l’Unione delle Province d’Italia e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, Scuola Holden, Associazione Nazionale Sociologi, Gufetto - L’altro magazine, Lo Schermo, con la collaborazione Hotel Universo, Antica Locanda dell’Angelo, Libreria Edison Lucca.
GIOVEDI 16 OTTOBRE
Ore 9.30 – Sala Rappresentanza Comune di Viareggio
L’amore ai tempi del liceo. Incontro con ENNIO CAVALLI “L’imperfetto del lutto” (Aragno) – libro finalista al Premio Viareggio Rèpaci 2008. Partecipano gli studenti del liceo scientifico Barsanti e Matteucci.

VENERDI 17 OTTOBRE

Ore 9.30 Villa Bottini – Via Elisa – Lucca
” I neri e i rossi nella guerra civile: storie di parte e di patria”.
Incontro con MARIO BERNARDI GUARDI e PAOLO BUCHIGNANI. Partecipano gli studenti del Liceo Classico Machiavelli di Lucca.
Mario Bernardi Guardi presenta il libro “Fischia il vento ed urla la bufera perché portiamo la camicia nera (storie della parte sbagliata)” (Nuove Idee).

VENERDI 17 OTTOBRE

Ex corte d’assise Palazzo Ducale – Lucca
Ore 17 incontro con i vincitori di Racconti nella Rete – Armando Barone, Massimo Padua, Paola Azzarini, Lorenzo Mulas, Carmela Tuccari, Anna Pisani. Letture a cura di Elena Bonini.
Intervengono Anna Spissu, Maria Grazia Cofano
Ore 17.30 incontro con la SCUOLA HOLDEN – Intervengono GIANLUCA PALLARO responsabile web e dei corsi on-line e lo scrittore MARCO LAZZAROTTO “Le mie cose” (Instar Libri).
Alle 18 incontro con il direttore di Rai International
PIERO BADALONI che parlerà del suo libro “Tutti pazzi per Berlino” (Sperling & Kupfer)
Interviene Franco Solfiti.
Conduce Maria Elena Marchini con la partecipazione di Vittorio Castelnuovo

SABATO 18 OTTOBRE

Ore 9.30 Auditorium Scuola Media Carducci – Lucca
Incontro con la scrittrice DOMENICA LUCIANI che parlerà ai ragazzi de “Il mistero della città fantasma” (Giunti)

SABATO 18 OTTOBRE

Ex corte d’assise Palazzo Ducale – Lucca
Ore 17 incontro con i vincitori di Racconti nella Rete – Stefania Bonomi, Michele Sommaruga, Lucia Sallustio, Luca Bugnone, Andrea Masotti, Lidia Grimaldi, Valentina Pascarelli, Licia Pizzi. Letture a cura di Elena Bonini.
Premio Gufetto d’Argento assegnato a Davide Crudetti.
Intervengono Elena Torre, Stefano Carlo Vecoli, Damiano Battistoni.
Ore 18 incontro con LIDIA RAVERA cha parlerà del suo ultimo libro “Le seduzioni dell’inverno” (Nottetempo). Libro finalista al Premio Strega 2008.
Conduce Maria Elena Marchini con la partecipazione di Vittorio Castelnuovo

DOMENICA 19 OTTOBRE

Ex corte d’assise Palazzo Ducale - Lucca
Ore 17 incontro con i vincitori di Racconti nella Rete – Giuseppe Sanalitro, Pietro Ratto, Lenio Vallati, Raul Sciurpa, Laura Badaracchi, Simona Tanzini, Marina Salucci, Simone Togneri. Letture a cura di Elena Bonini.
Ore 17.30 “Historias” incontro con EDOARDO DE ANGELIS
Ore 18 Ex corte d’assise Palazzo Ducale - Lucca
Incontro con DACIA MARAINI che parlerà del suo libro “Il treno dell’ultima notte” (Rizzoli).
Collegamento in diretta con il programma “Le colonne d’Ercole” - Radio Due
Conduce Maria Elena Marchini con la partecipazione di Vittorio Castelnuovo
Associazione LuccAutori – direzione artistica Demetrio Brandi
Tel.0584 961169 335 6141086 www.raccontinellarete.it info@raccontinellarete.it

Lunedì, 6 Ottobre, 2008 - 12:53

Per la depenalizzazione universale dell’omosessualità

Il ministro francese per i Diritti umani, Rama Yade, si è fatta promotrice di una proposta per la depenalizzazione universale dell’omosessualità.
Con il pieno appoggio del governo di centro destra presieduto da Sarkozy, presenterà la sua richiesta all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il prossimo dicembre.

“Questa iniziativa è importantissima. Ben 91 paesi nel mondo posseggono legislazioni che condannano gli atti omosessuali - dichiara Luca Trentini responsabile Diritti umani di Arcigay - e, fra questi, ben sei prevedono la pena di morte. È una situazione intollerabile, che lede i diritti umani fondamentali. Il mondo civile, e fra questi ci auguriamo anche l’Italia, devono sostenere questa iniziativa e farsi portatori di una cultura di rispetto e civiltà. Solo la settimana scorsa l’Iran ha condannato a morte per sodomia Nemat Safavi, l’ultima vittima di una lunga scia di delitti di stato”.
Il forum di ellexelle, web della comunità lesbica italiana, ha lanciato una campagna di raccolta firme a sostegno di questa iniziativa che si può sottoscrivere cliccando sul link:

http://firmiamo.it/decriminalizzazionedellomosessualita

Arcigay aderisce a questa campagna e si adopererà perché l’opinione pubblica italiana sia sensibilizzata sulla situazione di persecuzione che molte persone omosessuali devono subire nei loro paesi d’origine e che, di fatto, impedisce loro di vivere liberamente il proprio orientamento sessuale e vìola il diritto fondamentale di ogni persona alla libera espressione.
“Ci auguriamo che il Governo Italiano – dichiara Aurelio Mancuso Presidente nazionale di Arcigay - e in modo particolare il Ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna sostenga nelle sedi opportune questa iniziativa e si adoperi perché in tutto il mondo l’omosessualità sia riconosciuta come un orientamento sessuale umano naturale (OMS) e  non sia criminalizzata da leggi discriminatorie ed illiberali che privano della libertà, e a volte anche della vita, in nome del pregiudizio e dell’intolleranza”.
Aurelio Mancuso - Presidente nazionale Arcigay
Luca Trentini - Responsabile nazionale Diritti umani e Lotta alla violenza – Arcigay

http://www.arcigay.it/

Venerdì, 3 Ottobre, 2008 - 14:34

CARLO CUOMO, DIECI ANNI DOPO

Sabato 04 alle ore: 09:30

  • Comune di Milano - Gruppo Consiliare Misto
  • A cura del Consigliere
    GIUSEPPE LANDONIO - Sinistra Democratica
  • PROGRAMMA
    Ore 9,30 - Saluto
    Manfredi Palmeri
    Presidente del Consiglio Comunale
    Introduzione
    Giuseppe Landonio
    Consigliere del Gruppo Consiliare Misto -
    Sinistra Democratica
    Intervento
    Franco De Angelis
    Presidente del Gruppo Consiliare Misto
    Ore 10,00 - Relazioni
    Alessandro Pollio Salimbeni
    Ida Finzi
    Ernesto Rossi
    Ore 11,00 - Contributi
    Marilena Adamo
    Mariella Fracasso
    Basilio Rizzo
    Carlo Tognoli
    Emilio Vimercati
    Ore 12,30 - Conclusioni
    Aldo Tortorella
    Ore 13,00 - Aperitivo
    In musica con i Numantini
  • Presso:
    Palazzo Marino - Sala Alessi
    Piazza della Scala, 2 - Milano
  • Per informazioni:
    Segreteria organizzativa
    Marina Alberti
    tel. 02884.54803
    fax 02884.50970

    marina.alberti@comune.milano.it
  • Mercoledì, 1 Ottobre, 2008 - 12:29

    Appello di Michael Moore contro piano anti-crisi

    La grande rapina
    «Il governo Bush sta saccheggiando le casse dello stato». Appello del cineasta attivista contro il piano anti-crisi
    Michael Moore
    Cari amici, permettetemi di andare subito al sodo. Mentre leggete queste righe, è in corso la più grande rapina della storia di questo paese. Anche se non sono servite le armi da fuoco, 300 milioni di persone sono state prese in ostaggio e fatte prigioniere. Potete giurarci: dopo aver rubato 500 miliardi di dollari negli ultimi cinque anni per riempire le tasche dei loro sostenitori che fanno profitti grazie alla guerra, dopo avere riempito le tasche dei loro amici petrolieri al ritmo di più di cento miliardi di dollari solo negli ultimi due anni, Bush e i suoi compari - che presto dovranno traslocare dalla Casa Bianca - stanno saccheggiando le casse dello stato arraffando ogni dollaro su cui riescono a mettere le grinfie. Stanno rubando tutta l'argenteria prima di accomodarsi alla porta. Qualunque cosa dicano, qualunque discorso usino per terrorizzare la gente, si stanno dedicando ai loro vecchi trucchi: creare paura e confusione per continuare ad arricchirsi e ad arricchiare quell'uno% che è già schifosamente ricco. Leggete soltanto le prime quattro frasi del servizio di apertura apparso sul New York Times di lunedì 22 settembre e potrete constatare qual è la vera posta in gioco: «Mentre i policy makers mettevano a punto i dettagli di un'operazione di salvataggio dell'industria finanziaria da 700 miliardi di dollari, Wall Street ha cominciato a cercare il modo di guadagnarci sopra. Le società finanziarie hanno fatto pressione per ottenere la copertura di ogni tipo di investimento traballante, e non solo di quelli collegati ai mutui ipotecari... Nessuno vuole essere tagliato fuori dalla proposta del Tesoro di comprare i bad asset delle istituzioni finanziarie». Incredibile. Wall Street e i suoi sostenitori hanno combinato questo disastro e ora si stanno preparando a fare un sacco di soldi, come dei banditi. Persino Rudy Giuliani sta facendo pressione perché la sua società sia incaricata (e pagata) per fornire «consulenza» nell'operazione di salvataggio. Il problema è che nessuno è veramente in grado di quantificare questo «crollo». Anche il ministro del tesoro Paulson ha ammesso di non sapere quale sia esattamente l'ammontare necessario (la cifra di 700 miliardi di dollari è una sua invenzione!). Il capo dell'ufficio del bilancio al Congresso ha detto che non è in grado di calcolarlo né di spiegarlo a nessuno. Eppure, eccoli lì a strepitare su quanto la fine è vicina! Panico! Recessione! La Grande Depressione! Il baco del millennio! L'influenza aviaria! Le api assassine! Dobbiamo approvare la manovra oggi stesso!! Casca il mondo! Casca la terra! Cascare da cosa? Niente in questa operazione di «salvataggio» abbasserà il prezzo del carburante che dovete mettere nella vostra macchina per andare al lavoro. Niente in questa proposta di legge vi proteggerà dal rischio di perdere la vostra casa. Niente in questa manovra vi darà l'assicurazione sanitaria. Assicurazione sanitaria? Mike, perché la tiri in ballo? Che c'entra con il crollo di Wall Street? C'entra e come. Questo cosiddetto «crollo» è stato scatenato dall'enorme quantità di persone impossibilitate a pagare il mutuo di casa, e dai conseguenti pignoramenti. Sapete perché così tanti americani stanno perdendo la propria abitazione? A sentire i repubblicani, perché troppi idioti della working class hanno contratto dei mutui che in realtà non si potevano permettere di pagare. Ecco la verità: la Causa Numero Uno per cui la gente dichiara bancarotta sono le spese mediche . Ve lo dico in modo semplice: se avessimo avuto tutti l'assistenza sanitaria universale, questa «crisi» dei mutui non ci sarebbe mai stata. La missione di questa manovra di salvataggio è proteggere l'oscena quantità di ricchezza che si è accumulata negli ultimi otto anni. Serve a proteggere i grandi azionisti che possiedono e controllano le corporations americane. Serve a garantire che i loro yacht, le loro tenute, il loro «stile di vita» non siano intaccati mentre il resto dell'America soffre e lotta per pagare le bollette. Che per una volta siano i ricchi a soffrire. Che ci pensino loro a pagare la manovra. Stiamo spendendo 400 milioni di dollari al giorno per la guerra in Iraq. Che la fermino immediatamente, facendo risparmiare a tutti noi altri 500 miliardi di dollari! Devo smetterla di scrivere queste cose e voi dovete smetterla di leggerle. Stamattina nel nostro paese stanno mettendo a segno un golpe finanziario. Sperano che i membri del Congresso si sbrighino, prima di fermarsi a pensare, prima che noi riusciamo a fermarli. Perciò smettete di leggere qui e fate qualcosa... adesso! Ecco cosa potete fare immediatamente: 1. Chiamate il Senatore Obama o mandategli una mail. Ditegli che non c'è bisogno che se ne stia seduto là a sostenere Bush e Cheney e il disastro che hanno combinato. Ditegli che sappiamo che è abbastanza in gamba da fermare questa cosa per poi decidere qual è la strada migliore da prendere. Ditegli che i ricchi devono pagare per qualunque aiuto venga loro offerto. Usate la leva che abbiamo per pretendere una moratoria dei pignoramenti delle abitazioni, per insistere nella richiesta dell'assistenza sanitaria, e ditegli che noi, il popolo, dobbiamo avere voce in capitolo nelle decisioni economiche che riguardano la nostra vita, e non i baroni di Wall Street. 2. Scendete in piazza. Partecipate a una delle centinaia di dimostrazioni convocate in fretta e furia e che si stanno svolgendo in tutto il paese (specialmente quelle vicino Wall Street e Washington). 3. Chiamate il vostro rappresentante al Congresso e i vostri Senatori. Ditegli quello che avete detto al Senatore Obama. Quando nella vita abbiamo incasinato tutto, ci aspettano un bel po' di guai. Ognuno di voi conosce questa lezione fondamentale e presto o tardi ha pagato le conseguenze delle sue azioni. In questa grande democrazia non possiamo permettere che ci siano delle regole per la stragrande maggioranza dei cittadini che lavorano sodo, e delle regole diverse per le élite che, quando combinano un disastro, si vedono offrire l'ennesimo regalo su un piatto d'argento. Ora basta!
    (Traduzione Marina Impallomeni )

    www.ilmanifesto.it

    Mercoledì, 1 Ottobre, 2008 - 11:28

    "Improvvisamente l'inverno scorso"

    “IMPROVVISAMENTE L’INVERNO SCORSO” racconta la storia di Luca e Gustav, una coppia che sta insieme da otto anni, e di quello che gli è successo improvvisamente l’inverno scorso, quando un’ondata inaspettata di omofobia ha sconvolto la loro quotidianità. A Febbraio, dopo mesi di discussioni, il governo Prodi – come da programma - ha presentato una proposta di legge per le unioni civili estesa anche alle coppie omosessuali. e da lì è partita un’offensiva mediatica e politica di proporzioni inaspettate. Il paese si è così diviso tra chi era a favore dei DiCo (il nome del disegno di legge) e chi gli sparava contro. Dai pulpiti delle chiese e dai salotti televisivi, si è arrivati a livelli parossistici di intolleranza. Gustav ha cercato di convincere Luca a realizzare un documentario sull’argomento sentendo l’opinione della gente comune, delle associazioni religiose, dei politici di destra e di sinistra (tra gli altri Rocco Buttiglione, Paola Binetti, Barbara Pollastrini, Franco Grillini, Cesare Salvi, etc.) in occasione di manifestazioni e contromanifestazioni varie, e contemporaneamente per mesi e mesi hanno seguito la discussione generale al Senato. Con un disagio crescente nei due protagonisti, il film registra, non senza ironia, mesi di polemiche sterili, strumentali e attacchi gratuiti. Quello che ne viene fuori è un quadro poco edificante, e alquanto contraddittorio, del Belpaese.

    http://www.suddenlylastwinter.com/improvvisamente

    Mercoledì, 1 Ottobre, 2008 - 11:26

    L'Europa contro l'omofobia e per l'eguaglianza tra orientamenti

    Rassegna della sessione plenaria del 16-19 gennaio 2006 - Strasburgo Alla luce di recenti eventi «preoccupanti», il Parlamento ha adottato una risoluzione che chiede di lottare contro ogni tipo di discriminazione fondata sull'orientamento sessuale. Ai partner dello stesso sesso, inoltre, devono essere garantiti il rispetto, la dignità e la protezione «riconosciuti al resto della società», la libertà di circolazione e la non discriminazione in materia di successione e fiscalità. Occorrono poi un nuovo quadro normativo UE antidiscriminazione e campagne pedagogiche.   Per il Parlamento l'omofobia può essere definita come «una paura e un'avversione irrazionale nei confronti dell'omosessualità e di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali (GLBT), basata sul pregiudizio» ed è «analoga al razzismo, alla xenofobia, all'antisemitismo e al sessismo». Essa, precisano i deputati, si manifesta nella sfera pubblica e privata sotto forme diverse «quali discorsi intrisi di odio e istigazioni alla discriminazione, dileggio, violenza verbale, psicologica e fisica, persecuzioni e omicidio, discriminazioni in violazione del principio di uguaglianza, limitazioni arbitrarie e irragionevoli dei diritti, spesso giustificate con motivi di ordine pubblico, libertà religiosa e diritto all'obiezione di coscienza».   La risoluzione comune - sostenuta da popolari, socialisti, liberaldemocratici, verdi e sinistra unitaria - è stata adottata con 468 voti favorevoli, 149 contrari e 41 astensioni. Essa condanna con forza ogni discriminazione fondata sull'orientamento sessuale e chiede agli Stati membri di assicurare «che lesbiche, gay, bisessuali e transessuali siano protetti da discorsi omofobici intrisi d'odio e da atti di violenza». Gli Stati membri e la Commissione devono quindi condannare con fermezza tali gesti e garantire «l'effettivo rispetto della libertà di manifestazione», prevista da tutte le convenzioni in materia di diritti umani.   Considerando che in un numero più grande di paesi si stanno adottando iniziative intese a garantire pari opportunità ed ad offrire protezione contro la discriminazione, nonché «ad assicurare il riconoscimento delle famiglie omosessuali», il Parlamento chiede che ai partner dello stesso sesso siano garantiti il rispetto, la dignità e la protezione «riconosciuti al resto della società». E' poi reiterata la richiesta avanzata alla Commissione di presentare proposte che assicurino la libertà di circolazione dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari nonché «del partner registrato di qualunque sesso». Facendo proprio un emendamento proposto dai socialisti, l'Aula sollecita inoltre gli Stati membri ad adottare disposizioni legislative «volte a porre fine alle discriminazioni subite dai partner dello stesso sesso in materia di successione, proprietà, locazione, pensioni, fiscalità, scurezza sociale, ecc.».   Il Parlamento, inoltre, chiede all'Esecutivo di far sì che la discriminazione basata sull'orientamento sessuale «sia vietata in tutti i settori», mediante la proposta di nuove direttive o di un quadro generale. Più in particolare, accogliendo due emendamenti proposti dai verdi, dovrebbe presentare una proposta di direttiva riguardante la protezione contro tutte le discriminazioni previste dall'articolo 13 del Trattato e prendere in considerazione il ricorso alle sanzioni penali per i casi di violazione delle direttive con questa base giuridica. Parallelamente, la Commissione dovrebbe garantire che tutti gli Stati membri abbiano recepito e stiano applicando correttamente la direttiva 2000/78/CE che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro ed avviare procedimenti d'infrazione contro gli Stati membri inadempienti.   D'altra parte, il Parlamento «sollecita vivamente» gli Stati membri e la Commissione a intensificare la lotta all'omofobia mediante «un'azione pedagogica», ad esempio attraverso campagne contro l'omofobia condotte nelle scuole, nelle università e nei mezzi d'informazione, e «anche per via amministrativa, giudiziaria e legislativa». La relazione annuale sulla tutela dei diritti fondamentali nell'UE, poi, dovrebbe comprendere informazioni complete ed esaustive sull'incidenza di atti criminosi e violenze a carattere omofobico negli Stati membri. Infine, la risoluzione chiede agli Stati membri interessati di riconoscere «finalmente» che gli omosessuali «sono stati tra i bersagli e le vittime del regime nazista». Background - Articolo 13 del Trattato   1. Fatte salve le altre disposizioni del presente trattato e nell'ambito delle competenze da esso conferite alla Comunità, il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione e previa consultazione del Parlamento europeo, può prendere i provvedimenti opportuni per combattere le discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, gli handicap, l'età o le tendenze sessuali.   2. In deroga al paragrafo 1, il Consiglio delibera secondo la procedura di cui all'articolo 251 (codecisione, ndr) quando adotta misure di incentivazione comunitarie, ad esclusione di qualsiasi armonizzazione delle disposizioni legislative e regolamentari degli Stati membri, destinate ad appoggiare le azioni degli Stati membri volte a contribuire alla realizzazione degli obiettivi di cui al paragrafo P6_TA(2006)0018 Omofobia in Europa PE 368.248 Risoluzione del Parlamento europeo sull'omofobia in Europa Il Parlamento europeo, – visti gli obblighi internazionali ed europei in materia di diritti umani, quali quelli contenuti nelle convenzioni delle Nazioni Unite sui diritti dell'uomo e nella Convenzione europea sui diritti dell'uomo e le libertà fondamentali, – viste le disposizioni della legislazione dell'Unione europea sui diritti umani, in particolare la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, nonché gli articoli 6 e 7 del trattato sull'Unione europea, – visto l'articolo 13 del trattato che istituisce la Comunità europea, che assegna alla Comunità il potere di adottare misure finalizzate alla lotta alle discriminazioni basate, tra l'altro, sull'orientamento sessuale e di promuovere il principio dell'uguaglianza, – viste la direttiva 2000/43/CE del Consiglio, del 29 giugno 2000, che attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica, e la direttiva 2000/78/CE, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, che proibiscono le discriminazioni dirette o indirette basate sull'origine razziale o etnica, la religione o le convinzioni personali, gli handicap, l'età o l'orientamento sessuale, – visto il paragrafo 1 dell'articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali, che vieta "qualsiasi forma di discriminazione fondata sul sesso, la razza, il colore della pelle, l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l'età o le tendenze sessuali", – visto l'articolo 103, paragrafo 4, del suo regolamento, A. considerando che l'omofobia può essere definita come una paura e un'avversione irrazionale nei confronti dell'omosessualità e di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali (GLBT), basata sul pregiudizio e analoga al razzismo, alla xenofobia, all'antisemitismo e al sessismo, B. considerando che l'omofobia si manifesta nella sfera pubblica e privata sotto forme diverse, quali discorsi intrisi di odio e istigazioni alla discriminazione, dileggio, violenza verbale, psicologica e fisica, persecuzioni e omicidio, discriminazioni in violazione del principio di uguaglianza, limitazioni arbitrarie e irragionevoli dei diritti, spesso giustificate con motivi di ordine pubblico, libertà religiosa e diritto all'obiezione di coscienza, C. considerando i recenti eventi preoccupanti verificatisi in vari Stati membri, ampiamente segnalati dalla stampa e dalle ONG, che vanno dal divieto di tenere marce per l'orgoglio gay o per l'uguaglianza all'uso di un linguaggio incendiario, carico di odio o minaccioso da parte di esponenti politici di primo piano e capi religiosi, la mancata protezione e, addirittura, la dispersione di dimostrazioni pacifiche da parte della polizia, le manifestazioni violente di gruppi omofobi e l'introduzione di modifiche costituzionali espressamente mirate a impedire le unioni tra persone dello stesso sesso, D. considerando, nel contempo, che in taluni casi si sono registrate reazioni positive, democratiche e tolleranti da parte della popolazione, della società civile e delle autorità locali e regionali che hanno manifestato contro l'omofobia, nonché da parte della magistratura che ha preso provvedimenti contro le discriminazioni più sensazionali e illegali, E. considerando che in alcuni Stati membri i partner dello stesso sesso non godono di tutti i diritti e le protezioni riservati ai partner sposati di sesso opposto, subendo di conseguenza discriminazioni e svantaggi; F. considerando, al tempo stesso, che in un numero crescente di paesi europei si stanno adottando iniziative intese a garantire pari opportunità, integrazione e rispetto e ad offrire protezione contro la discriminazione basata sull'orientamento sessuale, l'espressione di genere e l'identità di genere, nonché ad assicurare il riconoscimento delle famiglie omosessuali, G. considerando che la Commissione ha dichiarato il suo impegno ad assicurare il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali nell'UE ed ha istituito un gruppo di Commissari responsabili in materia di diritti umani; H. considerando che non tutti gli Stati membri hanno introdotto nei loro ordinamenti misure atte a tutelare le persone GLBT, come invece richiesto dalle direttive 2000/43/CE e 2000/78/CE, e che non tutti gli Stati membri stanno combattendo le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e promuovendo l'uguaglianza, I. considerando che occorrono ulteriori azioni a livello dell'UE e degli Stati membri per eradicare l'omofobia e promuovere una cultura della libertà, della tolleranza e dell'uguaglianza tra i cittadini e negli ordinamenti giuridici, 1. condanna con forza ogni discriminazione fondata sull'orientamento sessuale; 2. chiede agli Stati membri di assicurare che le persone GLBT vengano protette da discorsi omofobici intrisi d'odio e da atti di violenza omofobici e di garantire che i partner dello stesso sesso godano del rispetto, della dignità e della protezione riconosciuti al resto della società; 3. invita con insistenza gli Stati membri e la Commissione a condannare con fermezza i discorsi omofobici carichi di odio o le istigazioni all'odio e alla violenza e a garantire l'effettivo rispetto della libertà di manifestazione, garantita da tutte le convenzioni in materia di diritti umani; 4. chiede alla Commissione di far sì che la discriminazione basata sull'orientamento sessuale sia vietata in tutti i settori, completando il pacchetto antidiscriminazione fondato sull'articolo 13 del trattato, mediante la proposta di nuove direttive o di un quadro generale che si estendano a tutti i motivi di discriminazione e a tutti i settori; 5. sollecita vivamente gli Stati membri e la Commissione a intensificare la lotta all'omofobia mediante un'azione pedagogica, ad esempio attraverso campagne contro l'omofobia condotte nelle scuole, le università e i mezzi d'informazione, e anche per via amministrativa, giudiziaria e legislativa; 6. reitera la sua posizione relativa alla proposta di decisione che istituisce l'Anno europeo delle pari opportunità per tutti, secondo la quale la Commissione deve garantire che tutte le forme di discriminazione di cui all'articolo 13 del trattato e all'articolo 2 della proposta siano considerate e trattate in maniera equilibrata, come indicato nella posizione del Parlamento del 13 dicembre 2005 sulla proposta, e ricorda alla Commissione la sua promessa di seguire da vicino questa materia e di riferire in merito al Parlamento; 7. esorta vivamente la Commissione a garantire che tutti gli Stati membri abbiano recepito e stiano correttamente applicando la direttiva 2000/78/CE e ad avviare procedimenti d'infrazione contro gli Stati membri inadempienti; chiede inoltre alla Commissione di assicurare che la relazione annuale sulla tutela dei diritti fondamentali nell'UE comprenda informazioni complete ed esaustive sull'incidenza di atti criminosi e violenze a carattere omofobico negli Stati membri; 8. insiste affinché la Commissione presenti una proposta di direttiva riguardante la protezione contro tutte le discriminazioni per i motivi menzionati nell'articolo 13 del trattato, con lo tesso campo di applicazione della direttiva 2000/43/CE; 9. esorta la Commissione a prendere in considerazione il ricorso alle sanzioni penali per i casi di violazione delle direttive basate sull'articolo 13 del trattato; 10. chiede agli Stati membri di adottare qualsiasi altra misura che ritengano opportuna nella lotta all'omofobia e alla discriminazione basata sull'orientamento sessuale e di promuovere e adottare il principio dell'uguaglianza nelle loro società e nei loro ordinamenti giuridici; 11. sollecita gli Stati membri ad adottare disposizioni legislative volte a porre fine alle discriminazioni subite dalle coppie dello stesso sesso in materia di successione, proprietà, locazione, pensioni, fiscalità, sicurezza sociale ecc.; 12. plaude alle iniziative recentemente intraprese in numerosi Stati membri volte a migliorare la posizione delle persone GLBT e decide di organizzare il 17 maggio 2006 (Giornata internazionale contro l'omofobia) un seminario finalizzato allo scambio delle buone pratiche; 13. reitera la sua richiesta avanzata alla Commissione di presentare proposte che garantiscano la libertà di circolazione dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari nonché del partner registrato di qualunque sesso, come indicato nella raccomandazione del Parlamento del 14 ottobre 2004 sul futuro dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia; 14. chiede agli Stati membri interessati di riconoscere finalmente che gli omosessuali sono stati tra i bersagli e le vittime del regime nazista; 15. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione e ai governi degli Stati membri e dei paesi in via di adesione e candidati.

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