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.: Il Blog di Alessandro Rizzo
Mercoledì, 17 Dicembre, 2008 - 18:57

Tavolo di confronto sulle politiche per la mobilità

Milano, 2 dicembre 2008

 
Alla c.a
Dell’Assessorato alla Mobilità, Trasporti, Ambiente;
Del Settore alla Mobilità del Comune di Milano;
della Presidenza del Consiglio di Zona 4 di Milano;
della Commissione Territorio del Consiglio di Zona 4 di Milano;
del Consiglio di Zona 4 e di tutte le sue Componenti
 
 
Nella riunione del Tavolo comunale sulla Sicurezza stradale del 1 ottobre, dopo la prima riunione del 31 marzo, data della sua costituzione, l’assessore Edoardo Croci, che presiedeva l’incontro, ha esposto ai presenti la presentazione delle linee guida delle “Politiche di sicurezza stradale del Comune di Milano”, anche al fine di valutare le proposte integrative emergenti dal confronto con i diversi soggetti presenti.
Si ricorda che la costituzione del Tavolo vede diverse associazioni ambientaliste e di rappresentanza di ciclisti e di pedoni, tra cui Fiab CICLOBBY, che da anni richiede il Tavolo di confronto sulle politiche per la mobilità, l’Associazione italiana familiari e vittime della strada, l’Associazione Paraplegici Lombardia, l’Associazione Utenti Trasporto Pubblico / Assoutenti, CamminaMilano, Fraternità della strada, Genitori Antismog Milano, LEDHA - Lega per i diritti delle persone con disabilità, Legambiente Lombardia, Unione Italiana Ciechi di Milano – rappresenta una autentica novità in materia a livello comunale in Italia.
Il Tavolo è stato istituito con lo scopo e la finalità di diventare “sede permanente di confronto, discussione e proposta sui problemi legati alla sicurezza stradale” ed è, a detta anche delle organizzazioni attive nel confronto permanente, un importante passo e presupposto concreto per incentivare e promuovere politiche partecipate nella diffusione e nella promozione di una cultura della sicurezza stradale e della mobilità consapevole e responsabile, in un’accezione non più solamente “emergenziale”, come, invece, si è registrato nei provvedimenti amministrativi adottati negli ultimi anni da parte dell’amministrazione comunale, con effetti minimali, riduttivi e limitativi, non consoni alla necessità avvertita di adottare interventi strutturali e complessi nell’ambito.  
Durante la riunione del Tavolo l’Assessore Croci ha rilevato una riduzione cospicua del 30% degli incidenti con feriti in città nel 2008, ma ha espresso l’intenzione di costruire un quartiere modello sulla sicurezza stradale (progetto con Fondazione ANIA), una disposizione strutturale che miri all’eliminazione delle barriere architettoniche, dopo ripetute segnalazioni avutesi da parte delle organizzazioni sensibili alla mobilità dell’utenza debole.
Nelle intenzioni dell’Assessore si registra la volontà di proporre uno stanziamento di 9 milioni di euro per la ciclabilità diffusa nel 2008 e prevedere il potenziamento del servizio “Bus by night”, nonché a un’estensione degli orari di servizio dei mezzi di trasporto pubblico, con particolare riferimento all’apertura serale della metropolitana.
Si è anche predisposto nelle ipotesi dell’Assessore Croci la nascita del “Centro permanente sicurezza stradale” e la predisposizione, entro il corrente mese, del Piano direttore sulla sicurezza stradale.
Si sono, infine, considerate opportune l’elaborazione di un Codice etico di autogestione per la sicurezza stradale, la definizione di alcune campagne di comunicazione per il 2009, la raccolta delle segnalazioni sulle criticità della sicurezza in un apposito database.
Precisamente nell’ultima rubrica si intende dare ampio spazio alle segnalazioni che riguardano il controllo della velocità in ambito urbano e il rispetto delle corsie riservate, all’uniformazione della circolazione nelle strade rotatorie, all’attuazione del progetto per attraversamenti sicuri, corroborato da rilevanti investimenti tecnologici, e alla costruzione di un “abaco degli interventi”.
 
si chiede
 
-         all’Assessorato alla Mobilità i contenuti e i tempi di attuazione del complessivo programma inerente le “Politiche di sicurezza stradale del Comune di Milano”, soprattutto a fronte delle specifiche voci di cui all’ordine del giorno e in discussione durante l’ultima riunione del Tavolo comunale sulla Sicurezza stradale, e a fronte dell’aumento dei casi di incidentalità nell’ambito del trasporto pubblico, di cui sono vittime, spesso, passeggeri e utenti, nonché lavoratrici e lavoratori, considerando opportuno l’avvio di un simile confronto con l’amministrazione dell’ATM, soprattutto in vista delle linee guida e di indirizzo del Piano Industriale prossimo;
-         all’Assessorato alla Mobilità se esista la volontà di estendere un’utile modalità di simile portata, che garantisca una reale partecipazione diffusa e collegiale alle politiche inerenti la mobilità e la sicurezza stradale, come sottolineato dallo stesso Assessore Edoardo Croci, che più volte durante il Tavolo ha sottolineato l’importanza di una collaborazione attiva su questi temi da parte dei cittadini e delle associazioni, anche in ambito circoscrizionale e decentrato, divenendo parti attive nel percorso gli organi consiliari di zona e la cittadinanza presente sui singoli territori;
-         Alla Commissione Territorio e Viabilità del Consiglio di Zona 4 di provvedere a indire una riunione con all’ordine del giorno la discussione sul Piano, considerando opportuno un documento di segnalazione di proposte integrative, alla presenza di funzionari dell’Assessorato e del Settore Mobilità del Comune di Milano, al fine di corroborare l’utile modalità di lavoro collegiale in merito alle Politiche sulla sicurezza stradale e sulla mobilità
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Mercoledì, 17 Dicembre, 2008 - 18:56

manutenzione del manto stradale in Via Bonfadini

Milano, 2 dicembre 2008

 
c.a del Settore Lavori Pubblici del Comune di Milano;
del Settore Trasporti e Mobilità del Comune di Milano;
della Commissione Territorio e Viabilità del Consiglio di Zona 4 di Milano
 
 
Interrogazione in merito alla manutenzione del manto stradale in Via Bonfadini 
 
Considerato che
in Via Barzoni da tempo sono presenti degli avvallamenti del manto stradale proprio in prossimità dell’imbocco con la tangenziale
visto
che la via è abbastanza frequentata da flussi di autoveicoli in direzione della tangenziale e che tale scorrimento viene ostacolato dalla presenza di un manto stradale non continuo, arrecando pregiudizio alla sicurezza degli stessi automobilisti
considerata anche
l’alta percentuale di sinistri che si sono verificati negli ultimi anni, soprattutto considerando l’assenza di segnaletiche adeguate che invitino a calmierare la velocità di percorrimento, conseguendo da tale lacuna un’alta probabilità di verifica di incidenti stradali a danno anche e soprattutto dei passanti
si segnala inoltre
diverse istanze provenienti da residenti che indicano la necessità di provvedimenti stradali utili a garantire una diminuzione della velocità del flusso veicolare, garantendo sicurezza per i pedoni e i ciclisti passanti
 
si chiede
-         al Settore Lavori Pubblici del Comune di Milano di provvedere a garantire un’adeguata manutenzione del manto stradale, coprendo dove necessita gli avvallamenti determinatisi da una prolungata assenza di interventi strutturali lungo la via, e garantendo una maggiore cura nel prossimo futuro, con più alta puntualità e costanza;
-         al Settore Mobilità e Trasporti di provvedere a intervenire per garantire l’apposizione di una segnaletica utile e opportuna a calmierare il traffico veicolare di alto passaggio nella via, assicurando, così, un abbassamento dei rischi e delle probabilità di incidentalità, oggi elevati, e assicurare la mobilità e il passaggio pedonale fortemente presente data l’alta concentrazione di fabbricati residenziali presenti e siti lungo la strada
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Mercoledì, 17 Dicembre, 2008 - 18:55

Write for Rights: scrivi una lettera per i diritti della donna

Milano, 2 dicembre 2008

 
Alla c.a.
Dell’Assessorato alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali;
Del Consiglio Comunale di Milano;
Della Presidenza del Consiglio Comunale di Milano;
 
p.c.
Presidenza del Consiglio di Zona 4 di Milano;
Consiglio di Zona 4 di Milano e a tutte le sue componenti;
Commissione Politiche Sociali del Consiglio di Zona 4 di Milano
 
 
 
 
Write for Rights: scrivi una lettera per i diritti umani. E' una campagna lanciata da Amnesty International, a cui aderiscono diverse federazioni nazionali, in occasione del 60° Anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Era il 10 dicembre 1948 quando il Consiglio dell'ONU e l'Assemblea approvavano il testo internazionale che avrebbe dovuto essere punto di riferimento per tutti i Paesi. Così non è stato, così non è tutt'ora. Diversi sono ancora i casi di abusi e di violenze perpetrate contro le persone. Le torture, le repressioni dei diritti di libertà di manifestazione del pensiero, le discriminazioni per motivi etnici, religiosi e politici, sessuali, la non applicazione del dual process, il non rispetto dei diritti dei detenuti, la commutazione di pene insostenibili dal punto di vista umano sono atti che vengono ancora ripettuamente eseguiti in diversi stati, anche nel nostro e prossimi al nostro.
Le donne sono i soggetti più colpiti dalle violazioni dei diritti umani, vittime di violenze di diverso tipo e genere, di discriminazioni, di uccisioni barbariche, di soprusi. Innumerevoli donne vengono picchiate, aggredite, stuprate, mutilate, assassinate, in qualche modo private del diritto all'esistenza stessa. Non possiamo dimenticare un altro dato inconfutibile, data la valenza oggettiva che assume: la presenza di un'alta percentuale di casi di violenza contro le donne nelle mura domestiche, partendo dall’Italia.
 
Un milione e 400 mila italiane, pari al 6,6% delle donne fra i 16 e i 70 anni hanno subito violenza fisica e sessuale prima dei 16 anni. I parenti sono responsabili del 23,8% di queste violenze, quasi quanto gli sconosciuti, pari al 24,8%. In testa parenti di vari gradi (12,2%); seguono, in particolare, gli zii (7%), i padri (1,6%), i nonni (1,4%). Il 53% delle donne violentate non parla con nessuno della violenza subita: questo è il dato maggiormente preoccupante e indicativo della totale disinformazione e non conoscenza sui mezzi utili e funzionali a rendere giusitizia e risarcire, almeno moralmente, le vittime delle violenze. I casi di violenza all'interno delle mura domestiche sono i casi maggiori di violenza a danno di donne. E' anche da sottolinare il fatto per cui maggiore è lo stato di disagio sociale e di emarginazione, e più alta è la percentuale di violenze perpetrate senza essere conseguentemente perseguite a livello giudiziario. Importanti ed esemplificative le parole di  Erika Bernacchi, responsabile del Coordinamento Donne della Sezione Italiana di Amnesty International, riguardo alla maggiore percentuale di probabilità in Sudafrica che le donne vengano infettate da virus trasmissibili per via sessuale:"Quello del Sudafrica è un tragico esempio del legame tra povertà e violenza. Se è vero che la violenza contro le donne colpisce donne di ogni etnia, età e classe sociale, tuttavia povertà e violenza sono fattori che si influenzano e si rafforzano a vicenda". Oggi si contano 7 milioni di forme diverse di violenza contro le donne e contro il corpo delle donne, in varie modalità, e per diversi gradi di portata ed efferatezza.
Il 24 novembre è ricorsa la Giornata contro la violenza sulle Donne e, in prossimità del 10 dicembre, Amnesty International ha voluto dedicare la campagna "Write for Right" in particolare al tema su questa piaga generale che soprattutto in Italia assume aspetti preoccupanti e direi poco consoni con un Paese che voglia definirsi "civile". All'evento mondiale ogni anno prendono parte milioni di persone in oltre 30 paesi nel mondo. Amnesty International ha caratterizzato la presente campagna, "Write for Right", per promuovere azioni urgenti a sostegno di appelli per chiedere la tutela e la liberazione di donne incarcerate o soggette a violenze efferate in diversi paesi, in particolare si ricorda:
Bárbara Italia Méndez, sottoposta a soprusi sessuali da parte della polizia messicana, detenuta per motivi politici;
Mao Hengfeng, ripetutamente arrestata e tuttora in detenzione in Cina a causa del suo lavoro in difesa dei diritti sessuali e riproduttivi delle donne;
diverse donne arrestate per avere partecipato alla Campagna per l'uguaglianza in Iran; e, infine, Aster Fissehatsion, detenuta in Eritrea in totale isolamento senza accusa né processo dal settembre 2001.
 
Si chiede al Consiglio Comunale
 
Di informare gli organi consiliari, sia decentrati, sia centrale, sullo stato dell’iter inerente la discussione a l’approvazione del testo della proposta di delibera presentata in Consiglio Comunale a nome dell'opposizione nello scorso anno, in occasione della Giornata contro la Violenza sulle Donne, dove si chiedeva al sindaco interventi congrui da parte di un'amministrazione nella lotta contro questo preoccupante fenomeno criminoso, in particolare un'azione rivolta alle scuole, volta a promuovere momenti di incontro e formazione sul rispetto di sè e degli altri e sulle relazioni tra i generi. La richiesta di informazioni a riguardo è stata riproposta in un’interrogazione presentata dalla Consigliera del PD, Francesca Zaicic
 
E si chiede altresì alla Giunta Comunale
 
Se siano state predisposte proposte e progetti inerenti la tutela e la promozione del diritto di libertà e autodeterminazione della donna, nell’ambito di una complessiva politica di genere e per la pari opportunità e l’eguaglianza, individuando come prioritari interventi rivolti al contrasto della violenza sulle donne, anche e soprattutto a fronte del preoccupante taglio deliberato dall’ultima finanziaria del fondo di venti milioni di euro, istituito dalla finanziaria 2008, destinato esclusivamente alla realizzazione di importanti misure di prevenzione e di contrasto ad un fenomeno in continuo aumento.
 
 
Si sottolinea, infine,
 
che la gravità della portata dei numerosi casi di violenza contro le donne si registra sia nella fisicità sia nell'aspetto psicologico, e si ricorda nello stesso testo di proposta di delibera che la maggior parte delle persone sottoposte a mobbing sui luoghi di lavoro, o escluse dal medesimo, sono donne. Si denuncia, altresì, che le donne sono le persone maggiormente sottoposte a un reddito più basso rispetto a quello degli uomini, come denuncia "Meglio Milano", associazione che ricostruisce gli indicatori su qualità della vita.
 
In conclusione
 
Occorre che il 10 dicembre diventi una seconda giornata che promuova l'impegno costante per tutte le amministrazioni e organi istituzionali e politici ad attivare indirizzi, misure e provvedimenti volti a prevenire e a reprimere fenomeni di violenza contro le donne, prime vittime di una lunga filiera di violazioni dei diritti umani e universali.
 
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano
 

Lunedì, 15 Dicembre, 2008 - 00:55

Premio Ambiente e Legalità

“Premio Ambiente e Legalità”
In Provincia di Milano, 2008

 

Anche quest'anno Legambiente Lombardia organizza, in collaborazione con la Provincia di Milano, “il Premio Ambiente e Legalità”, giunto ormai alla sua quarta edizione.
Da sempre Legambiente è impegnata attivamente nel contrasto dei fenomeni di illegalità ambientale, nella consapevolezza che i cittadini, i comitati, le associazioni, coloro i quali vivono quotidianamente a stretto contatto con il territorio, rappresentino una risorsa fondamentale nel contrasto all'illegalità ambientale e nella difesa dell'ambiente in cui viviamo, accanto al lavoro delle forze dell'ordine e dell'autorità giudiziaria.
“Il Premio Ambiente e Legalità” è finalizzato a raccogliere, mettere in luce e a valorizzare casi, storie, segnalazioni, denunce, indagini, tutte quelle azioni e attività volte a far emergere e a contrastare l'illegalità ambientale nel territorio della provincia di Milano tra il 1 Ottobre 2007 e il 31 Dicembre 2008.
Questo evento rappresenta quindi un'occasione per rendere merito a chi, all'interno della società, in tutte le sue componenti (cittadini, associazioni, scuole, polizie locali, pubbliche amministrazioni ed enti pubblici, forze dell'ordine), ha dedicato attenzione e impegno verso questo grave problema, i suoi pericoli per l'ambiente e per la nostra salute.
Se siete stati protagonisti oppure siete a conoscenza di azioni, attività volte a contrastare fenomeni di illegalità ambientale, quali discariche abusive, scarichi idrici, fenomeni di abusivismo edilizio, etc., potete inviare la vostra candidatura, anche allegando eventuale documentazione (fotografie, articoli di giornale, verbali, perizie tecniche, etc.).

Cliccate qui per scaricare il Bando http://www.legambiente.org/section.php?p=document_single&id=265&id_cat=8 e la Scheda di candidatura http://www.legambiente.org/section.php?p=document_single&id=268&id_cat=8

Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è il 31 Dicembre 2008.

Una giuria composta da esperti, da chi lavora quotidianamente per contrastare queste pratiche, valuterà le candidature e premierà i casi più significativi nel corso della presentazione del Rapporto Ambiente e Legalità in Provincia di Milano 2008.

I contatti per inviare le candidature e per richiedere informazioni sono:

ceag@legambiente.org
Tel. 02/87386480
Fax 02/87386487

Venerdì, 12 Dicembre, 2008 - 15:18

Per il clima contro il nucleare

Per un sistema energetico moderno, pulito e sicuro.

Contro il ritorno al nucleare.

Appello di Legambiente

io ho firmato e tu cosa aspetti farlo? 

Alessandro Rizzo

 

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare
Al Ministro dello Sviluppo economico

Premesso che:

  • il nostro Paese è in forte ritardo rispetto agli obiettivi del protocollo di Kyoto:
  • l’Unione Europea ha scelto di svolgere un ruolo da protagonista nella lotta ai gas serra, fissando degli ulteriori obiettivi al 2020 (il cosiddetto “20-20-20”): ridurre almeno del 20% le emissioni di CO2 (30% in caso di un nuovo accordo internazionale sul clima), arrivare a uno sviluppo delle rinnovabili tale da garantire il 20% dei consumi, migliorare del 20% l’efficienza energetica;
  • l’Italia paga una bolletta energetica molto cara e dipende quasi esclusivamente dalle importazioni di fonti di energia.

Visto che:

  • il governo italiano avrebbe deciso di ricorrere al nucleare per produrre il 25% dell’energia elettrica dall’atomo;
  • se l’Italia decidesse di puntare sul nucleare, inevitabilmente dirotterebbe sull’atomo tutte le attenzioni e le risorse destinate alle fonti rinnovabili e all’efficienza energetica, abbandonando di fatto le uniche soluzioni praticabili per ridurre efficacemente e in tempi brevi le emissioni di CO2;

Considerato che :

  • l’energia nucleare è una fonte energetica che non solo è più costosa di altre ma non ha risolto nessuno dei problemi noti da anni, come ad esempio la produzione e lo smaltimento delle scorie, la contaminazione durante il funzionamento ordinario, i rischi di terrorismo e proliferazione nucleare, l’approvvigionamento del sempre più scarso uranio, i gravissimi e devastanti rischi connessi a possibili incidenti;

I sottoscritti cittadini chiedono al Governo di cambiare immediatamente politica e impegnarsi per:

  • un modello energetico moderno, pulito e sicuro, senza nucleare e nuove centrali a carbone, basato su innovazione, miglioramento dell’efficienza, sviluppo delle rinnovabili e sul gas come fonte fossile di transizione, che permetta all’Italia di avvicinarsi agli obiettivi di Kyoto per il 2012 e il rispetto della scadenza europea del 2020;
  • rendere più efficiente e sostenibile il modo con cui si muovono le persone e le merci;
  • percorrere quel percorso di modernizzazione già intrapreso con successo dai paesi europei più avanzati - come Germania e Spagna -, che grazie ad una strategia energetica innovativa stanno realizzando un fortissimo sviluppo delle rinnovabili tale da permettere anche a loro nei prossimi anni l’uscita dal nucleare.

firma on-line

http://www.legambiente.eu/petizioni.php?idPetizione=44&back=%2Fdocumenti%2F2008%2F1006_nucleare%2Fappello.php&menu=3

Venerdì, 12 Dicembre, 2008 - 14:24

Festival Multimediale e del Cinema ALBE STEINER

l 12 e 13 dicembre
L’ITSOS dà spettacolo!

Con il patrocinio dell’Assessorato all’Istruzione della Provincia di Milano e del Consiglio di Zona 4
la nostra scuola organizza nei giorni 12 e 13 dicembre 2008, un Festival multimediale e del Cinema per onorare i quasi 35 anni di lavoro di ricerca e insegnamento sui linguaggi della comunicazione: fotografia, grafica, web, animazione, cinema, televisione, multimedialità.

Le due giornate apriranno la scuola alla città, alle famiglie, ai giovani: i suoi spazi, i suoi laboratori, le sue storie.

 

 

PROGRAMMA

VENERDÌ 12 DICEMBRE 2008
Ore 10.00 Inaugurazione con gli interventi dell’Assessore all’Istruzione della Provincia di Milano Giansandro Barzaghi, del Dirigente Scolastico Giacomo Merlo e del consigliere regionale Carlo Monguzzi, un saluto di Paolo Pobbiati, presidente nazionale di Amnesty International. (Aula Magna)
Ore 11.30 Proiezione del film Limen di Roberto Catania, Simone De Padova, Francesca Tassini e Paolo Valeri, prodotto da Luigi Fagioli. (Aula Magna)
Ore 12.30  Buffet con intervento musicale di Monica Sersale e Francesca Laureti.(Foyer)
Ore 14.00  Proiezione del film Vogliamo anche le rose di Alina Marazzi, alla presenza della regista (Aula Magna)
Ore 16.00  Proiezione film  Fame chimica di Antonio Bocola e Paolo Vari, alla presenza dei registi (Aula Magna)
Ore 16.00 Incontro sul tema Il simbolico non condiviso tra adulti e adolescenti. Un problema pedagogico, con la partecipazione di don Gino Rigoldi, Giulio Martini (giornalista RAI), Alessandra Marcazzan (psicoterapeuta, Associazione Il Minotauro), Marco Balzano (Università degli Studi di Milano) (Aula Foglino)
Ore 17.00  Proiezione del film Limen di Roberto Catania, Simone De Padova, Francesca Tassini e Paolo Valeri, alla presenza degli autori (Aula 94)

SABATO 13 DICEMBRE
Ore10.00 Proiezione del film Tre lire primo giorno, con la partecipazione dei produttori Morgan Bertacca e Giordano Preda (Aula Magna)
Ore 12.00 Proiezione del film Whisky di Federico Rizzo, alla presenza del regista  (Aula Magna)
Ore 13.30  Buffet con intervento musicale di Simone Carugati  e di  Shuffle Mood   (Foyer)   
Ore 15.00  Proiezione del film Saimir di Francesco Munzi, con la partecipazione del produttore Daniele Mazzocca (Aula Magna)
Ore 17.00 Spettacolo teatrale di Luca Nucera. (Foyer)
Ore 17.30 Proiezione del film Riprendimi di Anna Negri  (Aula Magna)
Ore 17.30  Proiezione del film Limen di Roberto Catania, Simone De Padova, Francesca Tassini e Paolo Valeri, alla presenza degli autori.

Venerdì 12 e sabato 13 dicembre dalle 10 alle 18, nei laboratori dell’istituto saranno esposti i lavori audio-visivi realizzati dalle studentesse e dagli studenti dal biennio alle quinte all’interno dei progetti didattici e loro libere espressioni creative. Nelle balconate del foyer saranno esposti lavori professionali di nostre/i diplomate/i che operano da decenni nel campo della fotografia, della grafica, del design o che si sono affermati anche in campi differenti.
Nell’aula 90 saranno proiettati in loop L’Estate d’Inverno di Davide Sibaldi (prodotto da Enzo Coluccio, Egidio Artaria e Franco Bocca Gelsi e il trailer di Fuga dal call center di Federico Rizzo (prodotto da Franco Bocca Gelsi, Gianfilippo Pedote, Enzo Coluccio, Egidio Artaria).
Nell’aula 94 proiezione in loop di video e corti, mentre nell’aula 47 sarà proiettato il film Hotel Rwanda, in collaborazione con Amnesty International.

ITSOS Albe Steiner
Via San Dionigi 36  MILANO
(MM Corvetto, bus 77 e 95, filobus 93)
Info: 025391391 -  festival@itsosmilano.it

 

Venerdì, 12 Dicembre, 2008 - 14:15

Giornate Amnesty 2008

Sabato 13 e domenica 14 dicembre 2008 si svolgeranno in tutt'Italia le Giornate Amnesty 2008 http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1432

i volontari di Amnesty International saranno presenti in oltre un centinaio di città per distribuire materiale informativo e offrire la candela, simbolo da 47 anni del movimento, in cambio di un'offerta minima di 7 euro. La candela sarà disponibile in due differenti colorazioni e confezionata in una bustina in carta riciclata con il logo di Amnesty International.

Come ogni anno, il ricavato dell'iniziativa servirà a finanziare le attività dell'organizzazione per i diritti umani. Per poter continuare a chiedere libertà per i prigionieri di opinione, processi equi e rapidi per tutti i prigionieri politici, l'abolizione della pena di morte e la fine di torture, sparizioni ed esecuzioni extragiudiziali, Amnesty International ha bisogno del sostegno economico del pubblico.

Quest'anno le Giornate Amnesty si caricheranno di un significato ancora più importante. Il 10 dicembre, infatti, è ricorso il 60° anniversario dell'adozione della Dichiarazione universale dei diritti umani. In questo documento, per la prima volta nella storia dell'umanità, veniva scritto che esistono diritti di cui ogni essere umano deve poter godere per la sola ragione di essere al mondo. Purtroppo a sessant'anni dalla sua redazione e nonostante l'importanza dei suoi contenuti, la Dichiarazione è ancora largamente disattesa. Le Giornate Amnesty 2008 saranno quindi un'occasione per sensibilizzare l'opinione pubblica sui contenuti della Dichiarazione e sulla necessità che sia applicata ovunque nel mondo.

Al centro delle Giornate Amnesty 2008, inoltre, sarà la campagna "Mai più violenza sulle donne". Lanciata nel 2004, la campagna vuole denunciare e fermare le diverse violazioni dei diritti umani delle donne: dalla violenza domestica alla tratta, dagli stupri durante i conflitti alle mutilazioni genitali. Quest'anno Amnesty International concentrerà la sua attenzione sulle violazioni dei diritti umani che subiscono le donne colpite da Hiv/Aids, che vivono nelle zone rurali del Sudafrica.

In Sudafrica vivono cinque milioni e mezzo di persone colpite dal virus, il più alto numero al mondo. Il 55% dei contagi riguarda le donne. La percentuale di donne tra i poveri e i disoccupati in Sudafrica è altissima e la povertà svolge una funzione di barriera all'accesso ai servizi sanitari per le donne colpite da Hiv/Aids nelle aree rurali del paese, a causa delle distanze e dei costi di trasporto.

Chi non avrà la possibilità di intervenire alle Giornate Amnesty 2008, potrà acquistare la candela on line.

Le Giornate Amnesty 2008 sono patrocinate dal Segretariato Sociale della Rai e sono realizzate con la collaborazione della Cereria Di Giorgio. La "voce" dello spot radio delle Giornate Amnesty 2008 è di Margherita Granbassi, testimonial dell'associazione.

 
 

FINE DEL COMUNICATO                                                Roma, 11 dicembre 2008

Per approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 - cell. 348-6974361, e-mail: press@amnesty.it

Mercoledì, 10 Dicembre, 2008 - 13:18

NO ALLA NUOVA INQUISIZIONE

Mercoledì 10 Dicembre 2008
60°Anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.

Alle ore 18.00
in piazza Duomo a Milano

NO ALLA NUOVA INQUISIZIONE

Sit in di protesta per le dichiarazioni vaticane contro la proposta francese della moratoria ONU per l’abolizione del reato di omosessualità!

Invitiamo la società civile, le donne e gli uomini liberi, laici e cattolici, a indignarsi e lottare con noi per l’uguaglianza e la libertà di ogni essere umano!

Ciò che il Vaticano ritiene peccato non può e non deve considerarsi reato!

Arcilesbica Zami Milano
CIG Arcigay Milano
Arcigay Lombardia

***

LA CAUSA SU FACEBOOK

Stop Vatican Attack - Support Homosexuality Decriminalization
http://apps.facebook.com/causes/167395?m=454a9415

Carissimi e carissime, iscrivetevi alla causa!
Dite un laico basta alle politiche del Vaticano e sostenete la proposta francese di depenalizzazione dell'omosessualità, avanzata all'ONU.

Girate l'invito a sostenere questa causa a tutti i vostri amici e a tutte le vostre amiche, aggiungendo un breve messaggio personale come questo. Il messaggio personale di accompagnamento è un'azione gentile, alle persone fa piacere riceverlo e più volentieri ci sosterranno. In 6 giorni abbiamo già raggiunto quota 22.000.

Entro il 10 dicembre, giorno in cui la Francia depositerà la proposta all'ONU, questa causa farà bene alle nostre ragioni se si diffonderà a macchia d'olio sulla più grande community in Italia e nel mondo.

C'è bisogno del vostro aiuto, per riuscirci.

Martedì, 9 Dicembre, 2008 - 14:18

UN FIOCCO NERO CONTRO LE MORTI SUL LAVORO

UN FIOCCO NERO CONTRO LE MORTI SUL LAVORO

Il 6 dicembre dello scorso anno le fiamme della fonderia Thyssen a Torino, bruciarono la vita di sei lavoratori, giovani lavoratori che persero il loro futuro, per sempre.

Una così grande tragedia, la sofferenza dei familiari, dei compagni di lavoro, di tutti, fu un grido che non si poteva non ascoltare, ci disse che quando di lavoro si muore la società intera porta una ferita profonda, ci disse ciò che già sapevamo: ogni giorno vi sono morti, ogni giorno gli incidenti sono migliaia, di lavoro ci si ammala e l'amianto ha ucciso e uccide ancora.

Sono lavoratori italiani, rumeni, curdi, slavi, indiani e di tante altre parti del mondo. Il popolo degli invisibili, del lavoro nero, le vittime ignote pagano il prezzo più alto. Nulla rende la vita più precaria della morte.

Dicemmo allora: mai più morti sul lavoro, non si può restare indifferenti, rifiutiamo l'assuefazione. Lanciammo una campagna per il diritto alla dignità e alla vita sul lavoro. Ci mobilitammo. Ricordate la catena umana in Piazza del Duomo? Il nostro sentire comune?

Oggi diciamo che non abbiamo dimenticato e perciò proponiamo di far ancora sentire la nostra voce rivolta al mondo del lavoro, la voce di quanti ancora nutrono sentimenti di solidarietà, di appartenenza, capaci di indignarsi.


Proponiamo che nella settimana che va dal 6 dicembre (anniversario della tragedia della Thyssen), al 12 dicembre (giornata di mobilitazione dei lavoratori e lavoratrici per lo sciopero generale, che auspichiamo sia anche di popolo), vengano assunte iniziative, anche simboliche, alle quali tutte e tutti possono partecipare e autorganizzare. Iniziative che segnino la nostra ribellione e la volontà di impedire che la strage continui, che ogni giorno si ripetano i drammi, che dicano a noi stessi e a tutti: ciascuno faccia la sua parte. Mai più morti sul lavoro!

In particolare proponiamo che dal 6 al 12 dicembre (giorno dello sciopero generale):

-          ognuno porti un fiocco nero intorno al braccio, sulla giacca o sulla borsa, come segno di lutto e di indignazione contro le morti sul lavoro;

-          nelle sedi istituzionali vengano assunti impegni per il futuro e atti simbolici per sottolineare quanto sconvolgente sia il susseguirsi di morti e incidenti, e consiglieri e assessori portino un fiocco nero durante una seduta.

Questa settimana di impegno su questo terreno, organico a tutti gli obiettivi dello sciopero generale, sarà utile per valorizzare quanto già è stato fatto, in questo anno, per contrastare lo stillicidio di vite e in difesa della salute, a tutti i livelli: numerose infatti sono state le iniziative di sensibilizzazione nella società, nelle scuole e nelle istituzioni a tutti i livelli, dalle zone del decentramento al livello nazionale, con l'approvazione del Testo unico per la sicurezza sul lavoro, che va difeso dagli attacchi di Governo e Confindustria, e la legge fa finanziata e applicata.

E in particolare sarà utile per non fermarci, molto resta da fare: va costruita una diffusa coscienza nella società, la base per poter dire un giorno: " il dramma delle morti sul lavoro appartiene al passato".


Questa nostra "piccola" proposta ha il senso di sollecitare la visibilità di un sentire comune, di valorizzare la politica dei contenuti e dei valori di giustizia sociale che così gravemente sono aggrediti e scossi. È un'idea, se sarà da molti condivisa e praticata diventerà un fatto.

primi firmatari: Franca Rame, Dario Fo, Franco Calamida, Antonio Pizzinato, Vittorio  Agnoletto, Nerina  Benuzzi,  Paolo Cagna Ninchi, Chiara Cremonesi, Mariolina   De  Luca  Cardillo,  Francesco  Francescaglia,  Guido  Galardi,
Patrizia Granchelli, Antonio Lareno, Piero Maestri, Pierfrancesco Majorino, Roberto  Mapelli,  Ettore  Martinelli, Maria Grazia Meriggi, Arnaldo Monga, Emilio  Molinari, Massimo Molteni, Carlo Monguzzi, Antonello Patta, Basilio
Rizzo, Tiziana Vai


hanno  aderito:  Giovanna Capelli, Marco Dal Toso, Claudio Messori, Natale Minchillo, Roberto Leoni, Tommaso Terrana, Vittorio Liserre, Claudio Grassi, Simone Oggionni, Giancarlo Villa, Riccardo Papini, Mauro Lodi, Alessandro Rizzo, Luciana, Polliotti, Maurizio Colleoni, Stefano Corradino, Alfredo Di Sirio, Gabriella Grasso, Marco Fassino, Rosario Pantaleo, Maria Grazia Cassani, Gabriella Benedetti, Rosario Ragusa, Sandra Cangemi, Annamaria Pizzetti Pezzaldi, Marie Loveci, Mariagrazia Maffina, Giulia Spada, Massimo De Giuli, Davide Renoffio, Nino Caputo ed i ragazzi della 1^A   IPSIA "Porro" di Pinerolo (To), Massimo Del Din, Claudia Gastaldi, Antonella Fachin, Ester Piva, i Lavoratori del Consiglio regionale della Lombardia, la sinistra zona tre, Articolo 21

Per adesioni: iodicobasta@gmail.com

Martedì, 9 Dicembre, 2008 - 12:16

60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani

60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, la Segretaria generale di Amnesty International: "Occorre agire, non limitarsi a celebrare"

Amnesty International ha chiesto oggi ai governi di fare del 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani (Dichiarazione) un momento di azione e non di mera celebrazione.

"Le insensate uccisioni a Mumbai, le migliaia di persone in fuga dal conflitto nella Repubblica Democratica del Congo, le ulteriori centinaia di migliaia intrappolate in condizioni terribili nel Darfur, a Gaza e nel nord dello Sri Lanka e infine una recessione economica globale che potrebbe spingere altri milioni nella povertà, creano una pressante piattaforma d'azione sui diritti umani" - ha dichiarato Irene Khan, Segretaria generale di Amnesty International.

Di fronte a questo scenario, il 60° anniversario della Dichiarazione cade in un momento in cui il mondo affronta sfide molteplici.

Denunciando gli attacchi terroristici di Mumbai, Amnesty International ha messo in guardia i governi dal fare marcia indietro sui diritti umani in nome della sicurezza: "I governi hanno il dovere di proteggere dal terrorismo, ma il carcere a tempo indeterminato senza accusa né processo, la giustificazione e la pratica della tortura e l'erosione del primato della legge non rendono il mondo un luogo più sicuro" - ha ammonito Irene Khan.

Constatando l'impatto sui paesi poveri dell'attuale crisi economica, che rischia di gettare altri milioni di persone nella povertà, Amnesty International ha chiesto ai governi di proteggere i diritti economici e sociali con pari vigore rispetto ai diritti civili e politici.

"Il pregio della Dichiarazione è costituito dall'universalità e dall'indivisibilità. I diritti umani sono universali: ogni persona nasce libera ed eguale in dignità e diritti. I diritti umani sono indivisibili: tutti i diritti, economici, sociali, civili, politici e culturali, sono parimenti importanti, senza alcuna gerarchia" - ha proseguito Irene Khan. "Nonostante i progressi degli ultimi decenni in molte aree, l'ingiustizia, la disuguaglianza e l'impunità persistono in troppe zone del mondo. Il vero problema è che i governi fanno promesse e adottano leggi ma mancano di darvi seguito."

"È arrivato il momento che i governi riparino a sei decenni di fallimenti nel campo dei diritti umani e diano seguito alle loro promesse." - ha concluso Irene Khan.

Ulteriori informazioni

I passi avanti nel campo dei diritti umani conseguiti negli scorsi sei decenni comprendono:

  • l'adozione di trattati internazionali e di legislazioni nazionali; 
  • il riconoscimento dei diritti delle donne e dei bambini;
  • la creazione del Tribunale penale internazionale e i procedimenti per crimini di guerra e contro l'umanità da parte dei tribunali internazionali e, in alcuni casi, di quelli nazionali;
  • l'istituzione dell'Ufficio dell'Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite e, in alcuni paesi, di commissioni nazionali sui diritti umani;
  • la fine dell'uso della pena di morte in oltre due terzi del pianeta;
  • i progressi nel controllo delle armi;
  • un forte appoggio della società civile ai diritti umani, come attraverso la rete mondiale dei difensori dei diritti umani e delle organizzazioni per i diritti umani.
I fallimenti comprendono:
  • le massicce violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario nei conflitti armati;
  • l'aumento degli attacchi dei gruppi armati e dei gruppi terroristici contro i civili;
  • la violenza contro le donne e i bambini, compreso il reclutamento dei bambini e delle bambine soldato;
  • la negazione dei diritti economici e sociali a milioni di persone che vivono in povertà;
  • la corruzione e l'iniquità dei sistemi giudiziari di molti paesi;
  • l'uso della tortura e di altre forme di maltrattamento;
  • la negazione dei diritti dei rifugiati e dei migranti;
  • gli attacchi agli attivisti, ai giornalisti e ai difensori dei diritti umani;
  • la soppressione del dissenso in molti paesi;
  • la discriminazione sulla base della razza, della religione, del genere e dell'identità.
FINE DEL COMUNICATO                                                             Roma, 9 dicembre 2008

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 - cell.348-6974361, e-mail press@amnesty.it

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