.: Login

Hai dimenticato la password?

.: Newsletter


.: Chi è online

Ci sono attualmente 0 utenti e 29 ospiti collegati

.: Eventi

« Dicembre 2019
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31          

.: Ultimi 5 commenti


Nessun commento...

.: Il Blog di Antonella Fachin
Martedì, 1 Dicembre, 2009 - 17:06

Un'altra aggressione omofoba: occorrono misure urgenti

Un'altra aggressione omofobica, un altro oltraggio, un'altra violenza, un altro episodio che passa nel silenzio, nell'indifferenza delle istituzioni, nella totale noncuranza dell'amministrazione: questa notte una persona, un uomo di 45 anni, è stato picchiato da quattro ignoti, dopo essere stato inseguito da questi ultimi in macchina. La vittima si trovava nei pressi del Cimitero di Bruzzano, nota zona di prostituzione maschile. Un'auto si ferma davanti alla sua macchina azionando gli abbaglianti. L'uomo si sposta dalla zona e percorre la Milano - Meda arrivando in un Mc Donald's di Via Rubicone. In questa sede la persona viene fermata dai quattro loschi energumeni, gettato a terra, pestato con calci e pugni alla testa: la vittima si sposta verso la segreteria del gestore per chiedere aiuto e per poter telefonare al 113.
E' un episodio che lascia ancora perplessi e preoccupati per la situazione che vive la città. L'intolleranza ha sfiorato i livelli di un'omofobia incitante alla caccia del diverso, alla persecuzione di chi esprime la propria sessualità liberamente, all'odio devastante il principio di tutela della dignità personale.
L'amministrazione rimane sorda difronte a tale imbarbarimento: dovrebbe avere la responsabilità primaria di mettere in atto provvedimenti e azioni volte a reprimere e perseguire ogni forma di discriminazione irrazionale, di razzismo escludente.
La visibilità di una comunità e di un movimento è parte strutturale di un percorso volto a rivendicare l'identità di una comunità messa sotto scacco, sotto pericolo, di una moltitudine di cittadine e di cittadini che si sentono in pericolo ogni giorno, quotidianamente.
L'eterosessismo accetta quel machismo prevaricante dell'uomo forte e virile sul corpo altrui, soprattutto se più debole, indifeso, storicamente considerato più vulnerabile. Non porre nell'agenda politica la piaga dell'omofobia come cancro della società attuale, come morbo della comunità presente, come emergenza da combattere, fronteggiare adeguatamente con iniziative efficaci e condivise è un atto di omissione non sostenibile, fortemente pernicioso per la compattezza della comunità siociale e civile. Attendo risposte come consigliere di zona dalla Giunta e dal Consiglio Comunale a riguardo.

Alessandro Rizzo
Capogruppo LA SINISTRA - Uniti con Dario Fo
Consiglio di Zona 4 Milano

Martedì, 1 Dicembre, 2009 - 15:14

FIACCOLATA contro gli sgomberi che disintegrano e non integrano!

fiaccolata contro la politica degli sgomberi che disintegrano e non integrano! Domani, mercoledì 2 dicembre ore 18 a San Babila

Domani, mercoledì 2 dicembre, alle 18, partirà da piazza San Babila verso Piazza della Scala una FIACCOLATA, organizzata dall'associazione Milano Città Aperta, per:
- denunciare il carattere brutale degli sgomberi di via Rubattino e via Forlanini
- sollecitare al più presto misure umanitarie nei confronti dei cittadini Rom sgomberati
- chiedere la cessazione di ogni politica di sgomberi forzati senza soluzioni alternative da parte dell'Amministrazione comunale che è responsabile con queste azioni dell’interruzione del processo di scolarizzazione di bimbi/bimbe di etnia rom.
Perché la convivenza pacifica si coltiva con il dialogo e la solidarietà, non con le ruspe.
Siamo tutti/e invitati/e a partecipare numerosi e a segnalare ad amici e parenti.
Mi raccomando facciamo TAM-TAM per essere in tanti!
Cordiali saluti
Antonella Fachin
-----------------
Cari tutti,
dopo gli ennesimi brutali sgomberi delle settimane scorse dei campi Rom di via Rubattino e di via Forlanini, Milano Citta' Aperta promuove una fiaccolata mercoledi' 2 dicembre alle ore 18 da piazza San Babila a piazza Fontana.
Vi invitiamo a dare massima diffusione al testo dell'appello (qui di seguito) comprese tutte le realta' che credete possano essere interessate a partecipare e/o aderire.

APPELLO

"Gentile Assessore Moioli, mio figlio vorrebbe sapere perché i bambini Rom hanno meno diritto di lui di stare insieme alle loro mamme, ai loro papà e ai loro fratelli e sorelle"
"Non posso sentirmi rappresentata da autorità che violano i diritti dei più deboli, non è questa la città che voglio!"
"Continuate a parlare del valore della famiglia e poi pretendete che le famiglie rom si dividano donne e bambini da una parte, uomini dall'altra..."

Queste sono solo alcune delle frasi delle migliaia di mail che in questi giorni sono state inviate al vicesindaco De Corato, all'Assessore Moioli e al Prefetto Lombardi da centinaia e centinaia di cittadini di Milano indignati per lo sgombero del campo Rom di via Rubattino dello scorso 19 novembre e per quello successivo di via Forlanini del 26 novembre.
Sgomberi che hanno lasciato al freddo e senza un tetto centinaia di uomini, donne e bambini, senza prospettare per loro soluzioni alternative accettabili e condivise. 
Sgomberi che
soffiano sul fuoco per creare artificialmente una finta emergenza che nasconda i problemi reali di Milano.
Sgomberi che hanno interrotto preziosi percorsi di conoscenza reciproca tra cittadini italiani e Rom.
Sgomberi che hanno negato ai bambini Rom di continuare ad andare a scuola assieme ai loro
compagni italiani. Sgomberi che hanno violato i diritti (alla casa, alla salute, all'istruzione...)
e le libertà fondamentali di centinaia di persone. Ma anche sgomberi che mai come in passato hanno suscitato l'indignazione e il rifiuto di una fetta consistente della cittadinanza milanese che ha deciso di affidare alle mail la proprie parole di sdegno e protesta.
Parole, che di fronte all'ostinato persistere del Comune nella medesima politica di chiusura e di rifiuto di ogni soluzione condivisa e concertata con la comunità Rom, invitiamo tutti a venire a ripetere e rendere visibili alla città in una 
Fiaccolata in Piazza San Babila
mercoledì 2 dicembre alle 18
per denunciare il carattere brutale degli sgomberi di via Rubattino e via Forlanini
per sollecitare al più presto misure umanitarie nei confronti dei cittadini Rom sgomberati
per chiedere la cessazione di ogni politica di sgomberi ciechi dei campi Rom da parte dell'Amministrazione comunale.

Perché la convivenza pacifica si coltiva con il dialogo e la solidarietà, non con le ruspe!

Milano Città Aperta
Per adesioni:  territorio.milanocittaperta@gmail.com<mailto:territorio.milanocittaperta@gmail.com>

Prime adesioni
Associazione Todo Cambia
Gruppo di sostegno via Forlanini
Le Radici e le Ali Onlus
Rifondazione Comunista - Federazione Lombardia
Associazione Dimensione Diverse
Sinistra Critica - Milano
Centro Culturale multietnico La Tenda
Associazione Aria Civile
Uniti con Dario Fo per Milano
Coordinamento Nord Sud del Mondo

--

Milano Città Aperta

blog: http://milanocittaperta.wordpress.com

Martedì, 1 Dicembre, 2009 - 09:08

Angelo ci ha lasciato

E' veramente difficile scrivere di mio papà, so che in tanti lo conoscevano e lo stimavano ma non tutti sapevano della malattia che lo affliggeva da 17 anni.

Il suo forum si è interrotto il 23 ottobre quando è entrato in ospedale a Bergamo per il secondo trapianto di midollo.

Sapeva che le probabilità di superare anche questa prova erano del 50%.

Pareva fosse andato tutto bene quando invece è subentrata una grave insufficienza cardiaca che lo ha portato a spegnersi il 30 novembre.

Fino all'ultimo è stato lucido, non ha provato dolore ma era cosciente del suo stato ed ha sempre lottato e sperato in una ripresa; c'era quasi riuscito venerdì scorso, con l'aiuto del caso di ossigeno, la dialisi, l'alimentazione parenterale e le mille flebo a cui era collegato.

E' possibile salutarlo fino a questa sera alle 19 presso la Casa Funeraria dell'impresa San  Siro (http://www.impresasansiro.it/casaf.htm).

I funerali si svolgeranno domani mattina alle ore 9 presso la Parrocchia di San Nazaro e Celso alla Barona, in via Zumbini 19 ( http://www.parrocchiabarona.it/).

Luca

Lunedì, 30 Novembre, 2009 - 15:21

Arimo! i bambini parlano di legalità

ARIMO! il nuovo documentario di Mirko Locatelli al Filmmaker Festival, mercoledì 2 dicembre a Milano

Si intitola Arimo! il nuovo documentario del regista Mirko Locatelli, prodotto da Officina Film, un affresco sul mondo dei bambini e sul loro rapporto con le regole, dalle piccole leggi di casa propria ai grandi temi della convivenza civile, dalle regole a scuola ai diritti umani, libertà, detenzione, riabilitazione e pena di morte.

Sarà presentato a Milano, allo Spazio Oberdan, nell'ambito del Filmmaker Festival Internazionale di Cinema e Video nella sezione Milano Metropoli, il 2 dicembre alle ore 19.00.

==============================

ARIMO!

regia di Mirko Locatelli
soggetto e montaggio Giuditta Tarantelli, Mirko Locatelli
con la partecipazione degli allievi dell'Istituto Comprensivo "Francesco d'Assisi" di Milano.

"Se un uomo è morto, è morto. Non serve ucciderne un altro."
Sithumini sgrana i suoi grandi occhi e sorride dopo aver affermato il suo pensiero, limpido ed elementare, sulla condanna a morte.
Mentre gli uomini discutono sui grandi temi dell'umanità e decidono cosa è giusto e cosa non lo è, i bambini osservano e giudicano: gli errori, le bugie, l'incoerenza e la mediocrità del mondo adulto.
Arimo! Un'espressione convenzionale, quasi una parola magica usata dai bambini durante i giochi per interrompere temporaneamente le regole a causa di piccoli contrattempi. Una pausa che ci concediamo per ascoltare le parole di un gruppo di piccoli pensatori, una pausa che ci permette di riflettere sul significato che i più piccoli danno alle regole, e ascoltandoli ci si chiede quando e perché, ad un certo punto della vita, il rispetto dell'altro, delle differenze e dei diritti non saranno più così scontati.

Formato di ripresa: HD
Genere: documentario
Durata: 30 min
prodotto e distribuito da Officina Film

DICHIARAZIONE DEL REGISTA

In un Paese come il nostro, in questo preciso periodo storico, dove neppure chi lo governa rispetta la legge, o meglio la modifica per interessi personali, dove anche la libertà d'informazione è ridotta all'osso, come si apprende dall'ultimo rapporto di Freedom House sulla libertà di stampa nel mondo, in cui l'Italia risulta essere l'unico Paese europeo retrocesso alla categoria dei Paesi con libertà di stampa «parziale», in un Paese come il nostro appunto ho sentito la necessità di tentare una piccola indagine, sul tema delle regole, sull'importanza che gli si dà, intervistando un gruppo di cittadini italiani tutti accomunati da una particolarità: i protagonisti hanno dai sei ai quattordici anni.
Mi sono chiesto: ma i bambini che idee hanno, quali regole mettono in primo piano nella loro vita? Si lasciano influenzare dagli adulti, dalla televisione o hanno un codice di comportamento innato, che ha lo scopo di preservare il mondo?
E ho scoperto che i bambini sembrano dare per scontata la convivenza civile, che sanno guardare gli adulti con occhio critico e sono rimasto meravigliato da una prima, fondamentale regola: tutti, nessuno escluso, hanno citato il rispetto dell'altro come legge fondamentale.
Poi mi sono spinto oltre e ho provato ad interrogarli sui grandi temi e mi hanno lasciato sbalordito per la limpidezza dei ragionamenti; quando stavo per scegliere di iniziare ad intervistare altri ragazzi più grandi di loro, con lo scopo di individuare il momento del cambiamento, il giro di boa che trasforma alcuni di loro in persone intolleranti, razziste o antidemocratiche, ho deciso di fermarmi e racchiudere in trenta minuti un racconto ottimista e promettente su quelli che saranno le donne e gli uomini del futuro. Mirko Locatelli

Sabato, 28 Novembre, 2009 - 18:59

HUMOR: pausa pranzo

pausa_pranzo

Venerdì, 27 Novembre, 2009 - 22:34

Arcigay: non solo spot, ma supporto concreto contro l'AIDS

1 dicembre 2009 – Giornata Mondiale contro l’HIV/AIDS

Arcigay: non solo spot, ma supporto concreto

per combattere l’aumento del contagio HIV tra le persone gay 

Chiediamo alle istituzioni un supporto fattivo per combattere l’HIV nella comunità omosessuale: vogliamo milioni di preservativi gratuiti

Il Ministero della Salute ha lanciato oggi la nuova campagna TV per la diffusione del test HIV, girato da Ferzan Ozpetek con protagonista Valerio Mastrandrea.

“Si tratta di un primo passo per sensibilizzare la popolazione a rendersi cosciente del proprio stato sierologico, ma non basta” – dichiara il presidente nazionale Arcigay Aurelio Mancuso – “Ancora troppe persone scoprono di essere sieropositive quando sono già in AIDS e le terapie diventano meno efficaci. Chiediamo al Ministero un intervento concreto mirato alla comunità omo-bisessuale per evitare il contagio da HIV: informazioni chiare sulle pratiche a rischio e milioni di preservativi gratuiti, unici presidi per evitare i rischio da HIV, come già accade da anni in tutti i paesi civili d’Europa.”

“Siamo consapevoli che durante l’ultimo anno numerosi indicatori hanno confermato che è in aumento in Italia la percentuale di persone omo-bisessuali che si espongono a rapporti sessuali a rischio e di coloro che contraggono l'HIV, ed in età costantemente più giovane.” – dichiara il responsabile Salute Arcigay Paolo Patanè – “Arcigay ha partecipato con insistenza a tavoli istituzionali e progetti di ricerca per denunciare la situazione e sollecitare una presa in carico della questione da parte delle istituzioni. È necessario che le associazioni vengano supportate economicamente dalle istituzioni per rendere efficaci gli strumenti di prevenzione rivolti ai singoli target, come appunto la comunità omo-bisessuale.”

“Da parte nostra continueremo a fare tutti gli sforzi possibili per diffondere con i nostri mezzi informazione corretta sui comportamenti sessuali a rischio, per abbattere i pregiudizi sessuofobici che impediscono di parlare esplicitamente del preservativo e per sostenere fattivamente le persone sieropositive.”

In questo senso abbiamo lanciato nei nostri comitati e negli spazi di aggregazione lgbt la nuova campagna “Il Preservativo Sì”www.arcigay.it/ilpreservativosi, composta da tre locandine informative che ribaltano tre dei pregiudizi legati alla diffusione delle malattie a trasmissione sessuale e spiegano chiaramente le semplici regole del sesso sicuro nei rapporti sessuali.” – conclude Mancuso.

Nella settimana del 1° dicembre Arcigay promuove nei territori decine di iniziative culturali e di sensibilizzazione legate alla sessualità consapevole e alla solidarietà verso le persone sieropositive:

www.arcigay.it/iniziative-arcigay-1-dicembre-2009

Inoltre Arcigay ha dedicato l’ultimo numero del suo magazine gratuito Pegaso proprio alla salute e al benessere delle persone lgbt: www.arcigay.it/pegaso19

***

Matteo Ricci
Ufficio Stampa
Arcigay Associazione Lesbica e Gay Italiana
tel +39.348.6839779

Venerdì, 27 Novembre, 2009 - 10:38

NO SMOG: LA MILANO CHE VORREMMO: firma la petizione!

LA MILANO CHE VORREMMO- Firma e fai circolare la Petizione online di GAS-Genitori Anti Smog!! 

CI AIUTATE A DIFFONDERE LA PETIZIONE?

Sì!
Io ho aderito: fatelo anche voi! Grazie
Antonella Fachin
Lista Fo
----------------------




Cari amici 
oggi, giovedì 26 novembre, si terrà a Palazzo Marino  la seduta del Consiglio Comunale con all'ordine del giorno il traffico e la mobilità in ambito urbano.
Abbiamo anche in questa occasione, voluto far sentire la nostra voce e invitato chi ci governa a riflettere sulle prossime decisioni e ad assumersi le responsabilità delle loro decisioni.
Vi alleghiamo dunque la lettera che abbiamo inviato al Sindaco, a tutti i Consiglieri Comunali e alla Direzione Ambiente della Commissione Europea.
Nella lettera si rinvia alla petizione da poche ore online e che vi invitiamo a firmare e a far circolare il più possibile.


http://www.petizionionline.it/petizione/genitori-antismog-la-milano-che-vorremmo/325



La petizione chiede quello che chiediamo da anni, di trasformare Ecopass in congestion charge (paghino tutti), con ampiezza allargata alla circonvallazione della 90/91, corsie preferenziali per i mezzi pubblici, percorsi  ciclabili protetti ecc.  ecc.


Tutte quelle misure che, con molto coraggio ma investimenti limitati, potrebbero cambiare il volto di Milano.

AIUTATECI A FAR CAPIRE A CHI GOVERNA CHE SIAMO IN MOLTI A VOLERE UNA CITTA’ DIVERSA!


Grazie del Vostro sostegno


GENITORI ANTISMOG
Giovedì, 26 Novembre, 2009 - 16:25

E:-) MOZIONE candidatura Brambilla presidenza Arcgay

Invio anche la seconda mozione che candida Sergio Brambilla alla presidenza provinciale di Arcigay Milano.

La discussione congressuale è un momento di partecipazione e di alta condivisione di scelte politiche e culturali.

Arcigay Milano assume un ruolo politico e di movimento sempre più determinante nel panorama attuale.

Alessandro Rizzo

Giovedì, 26 Novembre, 2009 - 16:21

Con Testa e Cuore: Mozione Marco Mori Presidente Arcigay

Credo di fare cosa utile e importante pubblicare le mozioni congressuali per Arcigay Milano.

Si vota domani e dopodomani, la discussione è convocata per domani pomeriggio alla sede di Via Bezzecca 3 Milano.

 

Buona lettura

Alessandro Rizzo

Giovedì, 26 Novembre, 2009 - 14:33

sgombero forzato, in Forlanini: integrazione distrutta anche qui!

Buongiorno,
oggi c'è stato l'ennesimo sgombero forzato, in viale Forlanini.
Qui sotto trovate il comunicato diramato dai volontari che da un paio di anni assistono i primi nuclei familiari di rumeni di etnia rom che avevano trovato riparo in un'area abbandonata in zona Forlanini.
Anche qui i bambini e i ragazzini andavano a scuola: in zona 4 si era tenuta molti mesi fa una assemblea pubblica cui avevo partecipato, e alcune di queste famiglie rumene erano intervenute per raccontare la loro storia, la loro vita; era venuto, accompagnato dai suoi genitori, anche un bambino che frequentava con impegno e successo la scuola elementare, che aveva fatto amicizia con i compagni di classe, che si era integrato con la classe.... era un bambino come tutti gli altri.
Ciò che mi colpì allora e che ricordo ancora oggi è il suo atteggiamento: impaurito dalla tanta gente vociante, con la testa bassa non osava guardare negli occhi gli adulti.....un bambino entrato nel mondo dei grandi pieno di contraddizioni, alcuni lo aiutavano ad avere una istruzione, a far parte della comunità maggioritaria; altri lo rifiutavano per principio in quanto Rom, ma a vederlo (jeans e giaccone, pulito, capelli corti e in ordine) non aveva proprio nulla che lo differenziasse
dagli altri bambini della sua età.....
Quale destino avrà questo bambino e tutti gli altri bambini e bambine rom i cui genitori da oltre un anno accompagnavano i loro figli alle scuole dell'obbligo del quartiere?
Che fine faranno tutte le energie spese dai volontari, dalle maestre, dal parroco per consentire - finora con successo- un processo di integrazione e di inserimento scolastico e lavorativo?
Che fine ha fatto la tradizione di accoglienza meneghina?
Che fine ha fatto la civiltà, se dobbiamo assistere ad azioni di accanimento e persecuzione come queste?

Cordiali saluti
Antonella Fachin
^^^^^^^^^^^^^^^^^

SGOMBERO IN VIALE FORLANINI

Mentre oggi l'assessore alla sicurezza De Corato festeggia l'ennesimo sgombero, la società civile deve incassare l'ennesima sconfitta.

Con l'operazione svoltasi oggi vengono infatti sgomberati 45 rom rumeni che vivevano in baracche di fortuna alle spalle dell'area della ex caserma di Viale Forlanini 50. Al nucleo preesistente si erano aggiunti negli scorsi giorni alcuni altri nuclei famigliari sgomberati da Via Rubattino negli
scorsi giorni.

Un'efficienza ai limiti (?!?) dell'accanimento dato che la suddetta area è già al quarto sgombero solo quest'anno, mentre i rom di Via Rubattino trasferitisi subiscono il secondo "sfratto" in pochi giorni. E questo non è un record.

Questo però è anche sintomo di un'assoluta mancanza di politiche di inserimento dei rom a Milano.

Distruggendo gli insediamenti, si distrugge anche una micro-struttura sociale ed il lavoro di affiancamento sociale fatto da singoli ed associazioni. Si punta a creare singoli allo sbando, invece che comunità strutturate che possano integrarsi. Si mettono in strada minori, impedendo loro di proseguire percorsi scolastici che stanno già effettuando.

Mentre i comunicati stampa del Comune parlano dello "sgombero numero 180" noi vediamo Pietro, 38 anni, che aveva una casa a Cormano e lavorava come operaio edile. Poi il licenziamento, la perdita dell'appartamento e quindi via Rubattino e viale Forlanini. Pietro questa mattina avrebbe mandato i due figli (6 e 10 anni) a scuola, vicino a Lambrate. Dove torneranno i figli di Pietro?

Vediamo Dan, 54 anni, che suona la fisarmonica alle feste fissarci con occhi rassegnati.

Vediamo Nicoleta e Simon, 5 e 6 anni, che ci chiedono "dove ci mandano adesso?" o la piccola  Fiorentina, quattro sgomberi in sei mesi di vita.

E non vediamo diversi altri che, siccome sono dovuti andare al lavoro (anche i Rom lavorano!) al ritorno non troveranno nemmeno una baracca ad aspettarli.

E' possibile che la Milano dell'Expo abbia come risposta per costoro solo le ruspe?

Fiorella D'Amore, Stefano Nutini, gruppo di sostegno Forlanini; Gianluca Tarasconi, centro
umanista La Svolta; Massimo Gentili, consigliere di zona 4, gruppo La Sinistra.

...
69 70 71 72 73 74 75 76 77
...
RSS feed