.: Login

Hai dimenticato la password?

.: Newsletter


.: Chi è online

Ci sono attualmente 0 utenti e 94 ospiti collegati

.: Eventi

« Settembre 2019
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30            

.: Ultimi 5 commenti


Nessun commento...

.: Il Blog di Alessandro Rizzo
Venerdì, 16 Maggio, 2008 - 16:47

Appello della campagna “L’Europa dice no allo scudo spaziale”

Appello della campagna “L’Europa dice no allo scudo spaziale”
Il governo degli Stati Uniti vuole installare una base radar in Repubblica Ceca, come parte del sistema di difesa antimissile detto “Scudo spaziale”.
Lo scudo spaziale è un’arma di offesa e uno strumento per il dominio globale attraverso la militarizzazione e il controllo dello spazio. L’installazione della base radar in Repubblica Ceca è solo il primo passo e ha già causato un aumento delle tensioni internazionali e la ripresa della corsa agli armamenti, ricreando un’atmosfera da “guerra fredda”. Il progetto è avvolto in un alone di mistero, con accordi segreti tra gli Stati Uniti e vari paesi europei, tagliando fuori l’opinione pubblica e gli stessi Parlamenti, com’è avvenuto in Italia.
La lotta contro questo progetto non riguarda solo la Repubblica Ceca (dove il 70% della popolazione è contraria alla base radar), ma deve estendersi a tutta l’Europa. Non possiamo permettere ai nostri politici di assecondare la folle intenzione degli Stati Uniti di trasformare l’Europa nel teatro di una possibile guerra nucleare, minacciando la pace e la sopravvivenza stessa dell’umanità.
Il 13 maggio Jan Tamas e Jan Bednar, del movimento ceco contro la base radar USA hanno iniziato uno sciopero della fame e varie città europee - Parigi, Madrid, Roma, Atene, Berlino, Bruxelles, Amsterdam, Copenhagen, Budapest, Zurigo, Tolosa, Malaga, Porto, Colonia, Milano, Trieste e Torino - si sono unite alla protesta portata avanti a Praga con diverse iniziative di denuncia e solidarietà.
Nel nostro paese sono partite iniziative a Trieste, Torino, Milano e Roma, sul tema dello scudo spaziale, delle basi militari e in generale del riarmo.
Vi invitiamo a sostenere ed allargare questa protesta nonviolenta, per formare una rete ampia e far pressione sul nostro governo perché prenda una posizione chiara contro lo scudo spaziale e a favore di un’Europa senza basi militari e armi nucleari.
Come primo passo si può firmare e diffondere la petizione on-line al link www.nonviolence.cz, per chiedere che l’installazione della base radar in Repubblica Ceca venga sottoposta a referendum. Nel sito si trova anche informazione aggiornata sulla campagna.
Alleghiamo anche la dichiarazione di Giorgio Schultze, portavoce europeo del Nuovo Umanesimo.
Prime adesioni: Mondo senza guerre, Centro delle culture, La Comunità per lo sviluppo umano, Partito Umanista, Unaltromondo onlus, Sviluppo Umano, Cammini aperti, Rete Lilliput (Vicenza), Sinistra Critica (Trieste), Rifondazione Comunista (Trieste), Tavola della Pace del Friuli Venezia Giulia, Rete artisti contro le guerre (Trieste), Arci (Trieste), Dennis Visioli (assessore alla pace della provincia di Trieste) Alfonso Navarra, Lega per il disarmo unilaterale, Mariella Cao, Comitato sardo Gettiamo le Basi, Alessandro Rizzo, Berretti Bianchi, Basilio Rizzo, consigliere comunale Uniti con Dario Fo (Milano)

Venerdì, 16 Maggio, 2008 - 14:46

Nicola è ognuno di noi - aggiornamenti

NICOLA E' OGNUNO DI NOI

Sabato 17 maggio 2008

MANIFESTAZIONE

Partenza corteo Stazione di Porta Nuova, Verona, ore 15.00

> Per adesioni: adesioni17maggio@gmail.com
> Info su aggiornamento adesioni, comunicati, partecipazioni e altro: http://verona17maggio.noblogs.org/

Per sconfiggere l'intolleranza, il razzismo, la discriminazione è necessario far appello alla coscienza civile di Verona e alla sua capacità di autocritica come atto d'amore verso la città stessa, perchè è proprio dalle condizione estreme che possono nascere pensieri e pratiche vivificanti, perchè è proprio dal dissenso che possono nascere sensibilità, coscienza, saperi nuovi. E' necessario quindi costruire progetti per nuove sensibilità, forme di vita libere, culture innovative e non sottomesse, valorizzare le esperienze di gestione reticolare dal basso, le diversità di genere e di desiderio, di molteplicità di orientamento e identità (glbtq), la lotta accanto ai migranti e contro la guerra, l'impegno per la giustizia sociale, contro la condizione precaria del lavoro, per il diritto alla casa, la creazione di mercati autogestiti (terra/ambiente/produzione/rivoluzione dei consumi). Una nuova sensibilità ha bisogno di creare in maniera cooperativa forme e strumenti di comunanza, dall'aria all'acqua fino alla produzione informatizzata e alle reti.

Si lotta e si crea anche per ricordare chi ci è stato affine. Non ha importanza se Nicola si dichiarasse antifascista o meno. In questi anni di ripensamenti e ricombinazioni sociali, culturali, politiche, esistenziali, abbiamo imparato a definirci non per quello che siamo ma per ciò che non siamo. A differenza dei suoi assassini Nicola non era nazista, non era fascista, non era razzista, non era leghista, non era un reazionario. Sappiamo ciò che non siamo, ciò che saremo dobbiamo inventarlo. Lontani dalle passioni tristi, gioiosamente, naturalmente, vivere come l'aria che si respira, come ha fatto Nicola. Skate: ebrezza e surf dell'anima. Montagna: tregua, respiro, silenzio. Colore arancio: vitalità e spiritualità. Immaginazione. Vita contro la morte.
Il corteo - comunicativo, aperto, partecipato, pacifico - sarà aperto da uno striscione disegnato da un artista/writer amico di Nicola, porterà questa scritta: "Nicola è ognuno di noi".

"Vi è fascismo quando una macchina da guerra viene installata in ogni buco, in ogni nicchia" ci suggeriscono Gilles Deleuze e Felix Guattari. Usciamo all'aperto quindi, fuori dalle logiche gerarchiche, di appartenenza, di potere e di micropotere, per creare una nuova sensibilità che metta in discussione l'epistemologia del dominio e le sue articolazioni, una temperatura etica che rinnovi il desiderio di giustizia sociale e di trasformazione progressiva, che tenga assieme memoria e immaginazione.

Assemblea aperta cittadina di Verona

>>> Manifestazione, sabato 17 maggio, Verona.
Concentramento in Stazione Porta Nuova, alle ore 14. Partenza del corteo alle ore 15.

> Info su aggiornamento adesioni, comunicati, partecipazioni e altro: http://verona17maggio.noblogs.org/
> e-mail: adesioni17maggio@gmail.com
> Info tel. 3491476050 - 3477732939
---------------------------------------------

NEWS:
- Il movimento GLBT ha scelto di ricordare tutte le vittime dell'omofobia partecipando alla manifestazione di Verona, rinunciando alla propria manifestazione che era stata indetta a Treviso.
- Durante il corteo, all'altezza della chiesa di San Fermo, a poche decine di metri dal luogo dell'assassinio di Nicola, la manifestazione si fermerà per un minuto di silenzio e gli amici porteranno ricordi e fiori.

Percorso corteo e orari:
Partenza alle ore 15.00 dalla stazione Porta Nuova: corso Porta Nuova, stradone San Fermo, ponte Navi, via interrato dell'acqua morta, piazza Dante.
Pianta città e percorso: http://verona17maggio.noblogs.org/gallery/4721/infoA5.pdf

Alcune tra le prime adesioni arrivate:

da Verona:
Cristina Stevanoni - Docente Università di Verona
Novello Paglianti - Docente Università di Padova
Roberto Leone - Docente Università di Verona
Associazione Culturale Teatro Origine di Negrar - Verona
Collettivo Universitario Verona
Circolo Pink Verona
csoa la chimica - Verona
Biblioteca G. Domaschi, spazio culturale anarchico - Verona
Arcilesbica Verona
Arcigay Verona
Sinistra Critica Verona
Associazione di Amicizia Italia-Cuba di Verona
RdB Comune di Verona
PDCI Verona
Federazione di Verona di Rifondazione Comunista
Fgci Verona
Graziano Perini consigliere comunale Pdci Verona
Roberto Bussola detto Bob- Verona
Manuela Giarola RsU Comune di Verona
d.ssa Rosa Lovati - COMUNE DI VERONA CDR CULTURA DELLE DIFFERENZE E PARI OPPORTUNITA'
Armando Zenorini, Segreteria Fillea-CGIL di Verona, RSU e RLS  Quarella Spa, stabilimento di Pescantina(VR)
VIRTUS FANS - Verona
Il Traghetto Mangiamerda - Verona, Bologna, Padova
Tiziana Valpiana - Verona
Ginevra Serego Alighieri - Verona
Bigusto - Verona
Associazione per la Pace - Verona
associazione culturale Humus - Valeggio sul Mincio - Verona
arci Kroen - Villafranca - Verona
Giliola Corradi - Direttivo Provinciale CGIL di Verona
Daniela Sandrini, Verona
Gennaro Signori, Verona
Partito Comunista dei Lavoratori di Verona
Federazione RdB - CUB della provincia di Verona
Area Lavoro e Società Cambiare Rotta del Veneto e di Verona
Sinistra Democratica - Verona
Associazione Briganti di sherwood di Sommacampagna (Vr)
Vincenzo Benciolini, Lazise (Verona)
Emergency - Verona

da altre città:
Underground Spazio Anarchico di Bergamo
Csoa Forte Prenestino - Roma
l.o.a. Acrobax – Roma
Claudio Venza - Docente di Storia contemporanea, Università di Trieste.
Sergia Adamo - Docente di Letteratura, Università di Trieste
Andrea Setta, cantante  dei Tetes de Bois
Associazione familiari e amici di Fausto e Iaio
Comitato Madri per Roma Città Aperta
Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute Onlus
Heidi Giuliani - Genova
Tavola delle donne sulla violenza e sulla sicurezza nella città - Bologna
Claudia Cernigoi, giornalista - Trieste
Alberto Suni di Castelfranco Veneto (TV) - Studente precario - Università di Padova
Dino Bruno - Insegnante - Roma
Ludovica Fales (documentarista, Roma)
Attac Italia
Collettivo Caosmosi, Milano
Marco Calzavara, Venezia, Direttivo Regionale PdCI del Veneto
Maurizio Angelini, iscritto a Sinistra democratica, Consigliere Comunale di Cadoneghe - Padova
Circolo lesbico Drasticamente - Padova
Antagonismogay - Bologna
Di'Gay Project onlus - Roma
Circolo Maurice GLBT - Torino
Open Mind - Catania
Vittorio Agnoletto, europarlamentare Sinistra Europea
Sinistra Critica Nazionale
Collettivo femminista Maistat@zitt@ - Milano
Collettivo Malefimmine - Palermo
Commissione di corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana - FAI
Facciamo Breccia
Collettivo studentesco 'aca toro - Mantova
Federazione Giovanile Comunisti Italiani Coordinamento Regionale della Liguria
Sinistra Critica - Mantova
Alberto (CN)
Antifa Milano
Collettivo Femminista&Lesbico VengoPrima! - Venezia
Comitato cittadino di lotta per la casa – Roma.
Rete Antifascista Metropolitana – Roma
ASSO assemblea studenti statale - Milano
Lazzaretto occupato - Bologna
Compagne e i compagni del GpCaaav - Schio, Vicenza
CSA Baraonda di Segrate (MI)
Centro sociale Zonabandita - Venezia
Gigi Malabarba, ex senatore Sinistra Critica
Nicola Atalmi - consigliere regionale veneto comunisti italiani
Jacopo Ricciardi: Portavoce Provinciale Giovani Comunisti/e La Spezia
Gli antifascisti e le antifasciste di Roma
Studenti e studentesse antifascisti di Roma
Cordinamento dei Collettivi de La Sapienza - Roma
Assemblea Antifascista Permanente - Bologna
Fgci Veneto
Movimento Teppa
Centro Sociale Occupato Autogestito CloroRosso -Taranto
Manuela Palestri della Segreteria Nazionale Pdci
Filippo Pangallo, insegnante - Bologna
Farfalle Rosse
Marco Simionato, Sinistra Critica - Quarto d'Altino (VE)
Sinistra Critica Napoli
Collettivo Femminista Degeneri (Napoli)
Roberto Musacchio - capogruppo di Rifondazione Comunista al
Parlamento Europeo
Rifondazione Comunista - Padova
Marco dell'ereticollettivo di Orbassano - Torino
Luciano Muhlbauer - Consigliere regionale della Lombardia, Prc
c.p.o.a. Rialzo - Cosenza
PRC Federazione provinciale di Padova.
PdCI Federazione provinciali di Padova.
Giorgio Cremaschi – segreteria FIOM /CGIL
Rete 28 aprile – area programmatica CGIL
Comitato politico Nazionale – P.R.C.
Collettivo Sinistra Critica, Bari
Valsusa Antifascista
Paolo Fornelli - segr. prov. Pdci Pavia
Grupppo consiliare provinciale la sinistra l'arcobaleno - Verona
Sezione "Sinistra Piave" Pdci
Luca Rovai - circolo Gramsci PRC - assessore comune di Montelupo (FI)
PEAK dub landscape music (irpinia)
MOU dub (irpinia)
AQUIETBUMP label (irpinia)
SOUNDABBAST booking agency promotion eventi (irpinia)
Partito dei Comunisti Italiani - Federazione di Mantova
FGCI - Mantova
Coop sociale Giuseppe Bertani - Buscoldo Mantova
Carlo Grasi assessore provinciale Pdci Mantova
Monica Perugini capogruppoPdci Provincia di Mantova
Roberto Pavani consigliere provinciale Pdci Mantova
Massimo Mergoni consigliere comunale Pdci Castiglione delle Stiviere (MN)
Massimo Trevisi consigliere comunale Pdci Roncoferraro (MN)
Stefano Boccafoglia consigliere comunale Pdci Virgilio (MN)
Franco Barbagini ANPI Mantova,  partigiano
Francesca Perugini Associazione amicizia Italia Cuba Mantova
csoa ex-snia viscosa - Roma
Infoxoa, rivista di quotidiano movimento
Salvatore Livorno - direttivo regionale CGIL Veneto
Radio città aperta - Roma
Rete delle donne di Bologna
Fuoricampo Lesbian Group - Bologna
Simone Marconato - vicepresidente del Consiglio degli Studenti università di Padova
CPA Firenze sud, Collettivo Politico Sc. Politiche, Collettivo fuoriLOGO di Economia, Gruppo ZTL, Voci dalla Macchia, Cantiere Sociale K100fuegos, Rete studenti medi fiorentini - Firenze
coordinamento dei collettivi - la sapienza - Roma
Movimento studentesco di Bergamo
Giuseppe Saragnese-RIF.Comunista Bergamo.-Direttivo FP CGIL BG
Gruppo consiliare regione veneto comunisti italiani
Giuseppe Quaranta - segreteria provinciale PRC - federazione di Bologna
Rifondazione Comunista - federazione di Ferrara
Giovani Comunisti di Bologna
Sinistra critica - Abruzzo
Marco Rizzo, europarlamentare PdCI
Raffaello Della Penna - Milano
FAI -Venezia
il Pane e le Rose- classe, capitale e partito
csoa Corto Circuito - Roma
Spazio Sociale Occupato EX 51 - Roma
FGCI - Liguria
Comunisti italiani - Parma
AriaPrecaria - Jesi
C.d.Q. 100celle aperte - Roma
Francesca Ferri - Roma
Barosselli Emanuele Lavoro & Societa' area programmatica CGIL, Direttivo FILT CGIL Lombardia
Arcilesbica  - Bari
csa Valle Faul - Viterbo.
FGCI - Calabria
Stefano Tassinari, scrittore.
Partito dei Comunisti Italiani - Pavia
FGCI - Pavia
ASK191*Area Sociale di Konflitto - Palermo
Federico Lo Cascio - Studente alla facoltà di Scienze Politiche - Palermo
collettivo femminista e lesbico La mela di Eva - Roma
Assemblea Spazi Autogestiti - Lucca
Associazione per la sinistra unita e plurale - Firenze
Unaltracittà/Unaltromondo - Firenze
C.A.R. (Collettivo Aula R) Scienze Politiche - Pisa
Sinistra Critica - Torino
Coordinamento studentesco livornese
Potenziali Bersagli - campagna popolare antifascista/antirazzista - Roma
Network Antagonista Torinese -  csoa Askatasuna - csa murazzi - collettivo universiatraio autonomo - Torino
Comitato Bologna Pride
ArciLesbica - associazione nazionale
collettivo sinistra critica - Avellino
Associazione Dax 16 Marzo 2003 - Milano
spazio pubblico autogestito XM24 - Bologna
Paola Guazzo
collettivo SPA - Bologna
collettivo femminista FiglieFemmine - Bologna
Come Laboratorio Crash! (Bologna)
Collettivo Universitario Autonomo_BO
Livorno antifascista - M.A.L.
Mantovantagonista
Collettivi Politici MILITANZ Casa del Popolo (CdP) - Napoli
MILITANZ UniCal - Cosenza
e-reticollettivo - Orbassano(TO)
Cantiere della Sinistra di Padova
ASU- Associazione Studenti Universitari - Padova
Assemblea antifascista milanese
c.s. Villaggio Globale - Roma
PRC SE Federazione di Brescia
Collettivo Femminista DeGenere - Trento
collettivo MAKHNO di Udine
Centro Sociale Magazzino47 - Brescia
Collettivo 40tette - Brescia
Collettivo 20 luglio  della facoltà di Scienze Politiche - Palermo
Laboratorio politico "Resistenza Universitaria" - Roma
colettivo C.A.M. - Modena
Associazione Lista Lesbica Italiana
Collettivo Internazionalista - Napoli
ANPI Giovani di Massa (MS)
Rete Antifascista Perugina
Leoncavallo Spazio Pubblico Autogestito - Milano
Giovani Comunisti/e
ANPI Sezione Barona. Milano.
Francesco Romizi, Dirigente Arci - Arezzo
Leo, cittadino di Brescia
Ivano Tajetti. Consigliere Regionale ANPI Lombardia
Alessandro Rizzo -Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano -Consiglio di Zona 4  - Milano
csa Pacì Paciana - Bergamo
Manuela Botteghi, cittadina
Associazione per la Pace Nazionale
Associazione per la Pace Padova
Gruppo Anarchico Carlo Cafiero - FAI Roma
Corrispondenze Metropolitane - Roma
Collettivo Autonomo-Libertario liberidiamare
Vomitoarcobaleno
Circolo libertario Ternano "Carlotta orientale"
Segreteria Fiom Cgil Veneto -Berton Gloria – Gallo Luciano – Loi Dante
PRC del Friuli Venezia Giulia
libmagazine - www.libmagazine.eu
Area programmatica Lavoro e Società -Cambiare rotta della CGIL del Veneto
Aderiscono  da Bergamo: Movimento Studentesco, Kollettivo Alì Garage - Valcavallina, Arci Don Durito, Giovani Comunisti, Coordinamento Immigrati, Scuola popolare di italiano per migranti, Prc-Bergamo, Futura Umanità, Collettivo giovanile Puka Inti - Isola bergamasca, Rete 28 Aprile della Cgil - Bergamo
Folletto 25603, Abbiategrasso (Mi)
Azione gay e lesbica Firenze
Colella Giovanna, Elena Della Penna, Oliviero De Angeli - Milano
Georgina Ortiz, donna antifascista, antiproibizionista ed ecologista
caosmosi nomadica. bastardi nel caos / mi/ud/bz
Walter Peruzzi (Guerre&Pace)
Rete del Lavoro Migrante - Padova e Alta Padovana
CARC -  Comitato Nazionale
Radio Aut - Palermo
laboratorio biopolitico desir  - Feltre
Silvano Cogo - direttivo provinciale CGIL - Padova
Datanews Editrice e la Datanews Communication - Roma
Yoshi Mari
Sezione di Lodi - Sud Milano del Partito Comunista dei Lavoratori
Unità Popolare Valle Brembana
Elisa Zanola e Alessandro Ghizzoni, studenti
Queerquilia, circolo gay lesbico di Treviso
rastablasta90
Comunisti Italiani - Empoli
Marianna Gorpia segretaria PDCI sez. "Antonio Gramsci" Empoli.
Associazione SuLaTestaLauria - Lauria (PZ)
Direttivo A.N.P.I. di Nerviano (Mi)
Tavolo LGBTQ Trento
ANPI Pianoro - Sezione BONAFEDE
Elena Petrosino
Partito della Rifondazione Comunista - Federazione di Pistoia
Giovani Comunisti/e Pistoia
Francesco Di Cataldo
Giovani Comunisti del Circolo "A. Gramsci" del PRC di Vicenza
ANPI Barona di Milano
Vittorio Bisso consgliere provinciale Pdci di Venezia
Circolo Libertario E. Zapata di Pordenone
Stefania Baschieri segretaria nazionale SLC CGIL
Megafono Rosso
Collettivo Orientale - Napoli
LAI - Lesbiche Antifasciste in Italia
Left Youth - Rete giovani di Sinistra
Roccabianca Sara, neolaureata in Ingegneria e dottoranda all'Università di Trento
Dall'oglio Nicola, laureando in Ingegneria
FGCI - nazionale
Mauro Mattiuzzo Segretario Cgil Treviso
Dall'Osso Dante  Segretario Funzione Pubblica Cgil Treviso
Da Ros Ruggero  Segretario SPI-Cgil Treviso
Zanchetta Italo    Segretario Filcem-Cgil Treviso
Marcon Manuela  Segretaria Fiom-Cgil Treviso
Bruzzolo Giancarlo RSU ULSS 9 Treviso
Indiano Donatella  RSU ULSS 8 Treviso
Scarpa Lidia         RSU Comune di Orsago Treviso
Bortoluzzi Vittorio RSU Electrolux Treviso
Morandin Paola    RSU Electrolux Treviso
Granzotto Stefano RSU Electrolux Treviso
Cirillo Giovanna    RSU Electrolux Treviso
Piccin Antonella   RSU Electrolux Treviso
Gava Claudia       Direttivo Cgil Treviso
Gagno Franco     Spi-Cgil Treviso
Rossetto Gianni  Spi-Cgil Treviso
Soldera Vittorio   Spi-Cgil Treviso
Grava Rinaldo     RSU Rica-Gruppo Zoppas Treviso
Grillo  Mario       RSU IVECO Treviso
Covre Loris         RSU IVECO Treviso
Carniel Gianfranco RSU Monti Spa Treviso
Rebellati Silvano Presidente Direttivo Slc-Cgil Treviso
Mion Cinzia        RSU Coop. Adiatica Treviso
Sinistra Critica - Vicenza
Barbara Balsamo RLS cooperativa sociale ELLEUNO Venezia
Alessandro Biasioli Segretario Funzione Pubblica CGIL Veneto
Stefano Galieni - Coordinatore dip. nazionale immigrazione Prc
Circolo PRC "Carlo Giuliani" di Castel Maggiore (Bo)
Paolo, docente Liceo Classico Manara Roma
collettivi universitari università di Roma Tre (Roma)
Rete Artisti contro le guerre

Venerdì, 16 Maggio, 2008 - 13:16

Una preoccupante autorizzazione

Un sabato, domani, pieno di iniziative. Due eventi di particolare importanza si effettueranno alla Palazzina Liberty, una mostra fotografica sul Congo, tenuta da un noto fotografo, e una manifestazione per le scuole all'Oratorio di Santa Maria del Suffragio. Si rischia, però, che il tranquillo pomeriggio, magari primaverile nel clima, molto frequentato da persone, bambine e bambini, genitori, cittadine e cittadini sia disturbato dalla presenza di una manifestazione che si terrà in Largo Marinai d'Italia dove un gruppo di skinheads occuperanno il luogo pubblico per eventi musicali con varie band del black rock proponenti canzoni e testi dal gusto e sapore altamente eversivo, reazionario, neofascista e istigatore all'odio razziale, omofobico, xenofobo.
Ho avuto occasione di leggere alcuni testi di queste canzoni e sono altamente terrificanti: alcune frasi inneggiano a esponenti delle SS, invitano a vendicare col sangue la morte di repubblichini, esaltano figure di criminali nazifascisti del calibro di Ettore Muti, istigano a commettere atti di violenza, con lancio di bombe, contro città e paesi del Sud, contro Palermo, contro popolazioni dell'Africa.
Diciamo che l'occupazione dello spazio pubblico non è pervenuta da una pacifista organizzazione civile che raccoglie i fondi per la ricerca contro i tumori o per salvare i bambini con spirito altermondialista; ma non è neppure un tranquillo e candido oratorio che effettua una mostra con annessa una riffa. Il soggetto promotore di questa manifestazione è politicamente connotato, questione non grave, ma è connotato come gruppo e organizzazione di matrice e derivazione neofascista, apologetica di fascismo, fortemente antitetica allo spirito repubblicano e costituzionale del nostro Stato, a cui appartiene Milano. Il timore e la preoccupazione di vedere situazioni di grave contrasto e di pericolo per la convivenza civile e sociale, per l'ordine pubblico, anche in presenza di due iniziative contemporanee di grande rilievo, sorgono spontanei negli animi non solo di noi antifascisti, ma di una gran parte della popolazione residente nella zona, nel quartiere, che gradirebbe godere tranquillamente del pomeriggio e di ciò che la città offre, senza ascoltare grida violente di estremisti facinorosi dall'aspetto oscuro e apologetico di fascismo. Sentire frasi che inneggiano al duce e alle stragi, genocidi commessi dai criminali nazifascisti, non è piacevole e non è tollerabile. 
Il problema che sorge non è solo individuabile nelle conseguenze derivanti da tale mobilitazione ma, bensì, riguarda anche l'aspetto procedurale che si è seguito nel chiedere l'occupazione dello spazio da parte di questa organizzazione chiaramente neofascista. Data la natura della manifestazione, i soggetti promotori, spesso chiamati a giudizio per fatti e atti di apologia, il contenuto della manifestazione, gli invitati che possono benissimo essere catalogati come "istigatori di odio e di violenza razziale, omofoba, xenofoba", sarebbe stato auspicabile che il settore competente, ossia lo sportello unico dell'edilizia del Comune di Milano, che riceve le richieste, e il settore Parchi e Giardini, amministrativamente competente, avessero pensato di passare la richiesta, prima di dare un parere favorevole, come avvenuto, all'organo consiliare circoscrizionale, organo responsabile primario del governo del territorio zonale. Ma non posso biasimare i settori che hanno solamente espresso parerri di natura tecnica, come riferitomi dallo stesso direttore, e su cui convergo. Occorreva che l'assessorato di riferimento, ossia l'assessorato Parchi e Giardini e l'assessorato alla Sicurezza, provvedesse a informarsi sulla richiesta, sui soggetti proponenti della richiesta e, vista la natura di entrambi, passare la richiesta al vaglio del consiglio circoscrizionale, che avrebbe dovuto, quanto meno, deliberare e pronunciarsi in riferimento ai pericoli che potrebbero giungere per l'ordine pubblico e la pacifica convivenza nel quartiere alla presenza di un simile evento. 
Sono al corrente che oggi da parte dei capigruppo de L'Unione in Consiglio Comunale si è proceduto a sentire il Prefetto, tramite una lettera a lui indirizzata, per chiedere un incontro urgente e per richiedere la revoca del permesso. Nello stesso solco è intervenuto il presidente del consiglio di zona 4 su sollecitazione del sottoscritto e di alcuni colleghi del consiglio.  
Spero ci sia quanto meno una revoca di questo provvedimento per evitare e prevenire un clima di forte disagio e di forte contrapposizione, che deriverebbe da un evento di questo calibro e di questa caratteristica, fortemente istigatrice di violenza e di odio razziale. A mio parere oggettivamente perseguibile a livello penale.
Un dato che mi è stato comunicato riguarda il fatto che il comando di Polizia Locale di Zona 4 non era a conoscenza della presenza di tale evento e mobilitazione: forse sarebbe stato auspicabile quanto meno, su analisi della natura della manifestazione, la Questura avesse per tempo informato gli organi decentrati della Polizia Locale e della Pubblica Sicurezza, affinchè si prevenissero gravi conseguenze per l'ordine pubblico e la sicurezza sociale comune.
Ripeto auspico in una revisione della scelta da parte della Prefettura. Anche se con grande timore registro come consigliere la conoscenza tardiva del fatto e dell'autorizzazione, questione che ha limitato un'azione e una risposta pronta e utile a prevenire con un certo anticipo un provvedimento abbastanza preoccupante.

In consiglio di zona provvederò a chiedere informazioni interrogando gli organi centralmente competenti in materia politica amministrativa, ossia gli assessorati di riferimento, affinchè si eviti, una prossima volta, almeno spero, una ripetizione di una simile procedura totalmente eseguita a prescindere dagli organi circoscrizionali.

Un cordiale saluto
Alessandro Rizzo
Capiogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

Venerdì, 16 Maggio, 2008 - 12:00

LA STANZA DELLO SCIROCCO racconta Pier Paolo PASOLINI

18 maggio 2008
ore 21:30 (Durata: 2 ore)
MONZA (MI)
Teatro Binario 7 Via Turati, 8 20052 Monza
rappresentazione teatrale

LIFEGATE Radio incontra il TEATRO BINARIO 7

TEATRO BINARIO 7
Vi invita

Domenica 18 maggio ore 21.30
LIFEGATE Radio incontra il TEATRO BINARIO 7
In diretta dal palcoscenico del Teatro Binario 7
LA STANZA DELLO SCIROCCO racconta Pier Paolo PASOLINI
BASILIO SANTORO - voce narrante; ALBERTO ASTORRI - attore; PAOLA TINTINELLI - attrice; RAFFAELE BRANCATI - fiati; ALBERTO TURRA - chitarre; TONY BOSELLI - percussioni
CORRADO ACCORDINO - regia
Pier Paolo Pasolini scrittore, regista, poeta, giornalista. Un artista tra i più significativi dello secolo appena trascorso. Un uomo che non si lascia definire, spiegare, ridurre. Una presenza che ancora smuove, fa scandalo, alimenta le coscienze e urla scomode verità.
Biglietto UNICO € 5
Per informazione e prevendita
Teatro Binario 7
Via Turati,8 - Monza
039/2027002
www.teatrobinario7.it
Orari Biglietteria
Dal lun al ven dalle 15 alle 18.30
Venerdì, 16 Maggio, 2008 - 07:56

Anche i bambini del quartiere Soderini non vogliono il Cantiere

Comitato Vivaio Soderini

c/o US Sportiva Orione - via Strozzi

tel. / fax 02 4230313 - com.salvavivaio@libero.it - www.cantieredelnuovo-nograzie.org

 

Anche i bambini del quartiere Soderini non vogliono il Cantiere

 

Tanti bambini hanno sfilato il pomeriggio di sabato 10 maggio per le vie del quartiere Soderini, tutt’intorno alla recinzione dell’ex Vivaio della Regione, in una marcia non competitiva che ha percorso le vie Caterina da Forlì, D’Alviano, Soderini e si è conclusa al parchetto di Via Strozzi, da dove era partita.

Le strade si sono riempite della presenza di cittadini e cittadine del quartiere dai 6 agli 80 anni per dire NO al progetto dell’Amministrazione Provinciale che vuole costruire sull’area ex Vivaio un faraonico Centro Congressi con parcheggio interrato , sormontato da due enormi vele d’acciaio.

A più riprese, in questi due anni di confronto con la Provincia ed il Comune, la cittadinanza ha espresso il proprio dissenso nei confronti di una struttura di carattere fieristico-congressuale, che nulla ha a che vedere con la natura socio-sanitaria –educativa  del territorio circostante.

In alternativa  la cittadinanza chiede a gran voce (con la raccolta di firme, manifestazioni, assemblee pubbliche, invio di fax agli Assessorati) che vengano riedificate le scuole  obsolete del quartiere (la scuola materna di Via Caterina da Forlì, la scuola elementare Massaua, la scuola media Cardarelli),  vengano   creati i servizi carenti (centro anziani, centro sportivo, biblioteca), venga valorizzato ed ampliato il verde esistente, in una parola  si vuole che al posto di un inutile quanto costosissimo Centro Congressi  che grava sulla cittadinanza per 50 milioni di euro, venga creato un grande Campus della Scuola, dello Sport e dei  Servizi.

Questo era il senso della scritta sulle pettorine che i/le partecipanti alla marcia hanno indossato sfilando per il quartiere:  NO AL CANTIERE, SI AL CAMPUS.

Alla manifestazione, organizzata dal Comitato Vivaio Soderini,  hanno anche dato il proprio contributo gli studenti del Politecnico che hanno  lavorato ad una mostra che, ripercorrendo  con foto e testimonianze visive   la storia del quartiere,   ha indicato una alternativa di progetto a quanto deciso in sede provinciale.

La mostra  è stata un’occasione  di chiarimento e  discussione con  la cittadinanza,   specialmente cogli anziani ( privi di un centro di aggregazione) i giovani (senza una biblioteca e centri sportivi pubblici) e i genitori delle scuole, interessati direttamente nel progetto di ristrutturazione delle strutture scolastiche.

Allo stato attuale, come precisato anche dall’intervento di Leonardo Castiglioni, del Comitato Vivaio Soderini,  la situazione ha avuto una evoluzione, dovuta all’abbandono del progetto da parte della Camera di Commercio (che edificherà il proprio palazzo - previsto in Via Soderini - nell’area della Bovisa) liberando una porzione di ca. 2500 mq. su cui il Comune di Milano, per affermazione dell’Assessore Massseroli,  intende trasferire la scuola materna di Caterina da Forlì e la scuola elementare di Via Massaua.

Il Comitato – ha ribadito Castiglioni – sostiene la ristrutturazione di tutti gli edifici esistenti, ma si oppone ad un inutile spreco di denaro pubblico, all’ennesima, pesantissima cementificazione, quando le esigenze del quartiere non sono di vetrina, ma di sostanza, cioè di servizi,  di verde e di attrezzature  gravemente carenti o addirittura mancanti.

Anche gli interventi dei due consiglieri comunali presenti, Rizzati e Rizzo, hanno sottolineato l’importanza di continuare nella battaglia per un quartiere vivibile e  hanno espresso il loro appoggio  alle iniziative della cittadinanza, appoggio che  manifesteranno anche nelle sedi istituzionali.

Alla manifestazione sono stati presenti anche alcuni consiglieri di zona, Goldoni, Valdameri e Camerini e il consigliere provinciale Modugno.

La manifestazione è stata accompagnata dall’esibizione del gruppo rock  “Jades”, un brillante gruppo giovanile di quartiere sensibile, come molti altri giovani, alle tematiche e agli obiettivi  sostenuti dal Comitato.

La partecipazione, l’interesse e il coinvolgimento dimostrati da coloro che hanno  partecipato  aiutano il Comitato a proseguire nella propria  azione , un’azione che raccoglie le istanze di chi  si batte  per una migliore qualità della vita urbana e per uno sviluppo sostenibile della città,  in armonia con le esigenze di chi la vive e la abita.

 

Aggiornamento

I prossimi appuntamenti saranno gli incontri con gli Assessori Masseroli del Comune e Casati della Provincia di Milano.

Coloro che sono interessati a proseguire nei contatti con il Comitato e a partecipare alle sue iniziative sono invitati ad intervenire alle riunioni che si tengono ogni martedì sera alle 21 presso la sede dell’U.S. Orione in via Strozzi.

Giovedì, 15 Maggio, 2008 - 08:14

Abuso Edilizio Ettore Ponti/Brugnatelli

Allego la risposta del 22 aprile 2008 della Centrale di Polizia Municipale inerente l'abuso edilizio di via ettore Ponti/Brugnatelli.

Mercoledì, 14 Maggio, 2008 - 15:15

PD: un governo ombra all'ombra del PdL

Ieri alla Camera è nato il Governo Berlusconi quater, ottenendo la fiducia. La fiducia da parte della sua coalizione arlecchinesca, PdL e Lega Nord, con gli accoliti movimenti autonomisti e corporativi del Sud, MPA di Lombardo in primis, ma, ci mancava poco, un voto contrario ma attentamente responsabile del PD. Fassino, capogruppo alla Camera, al momento delle dichiarazioni di voto ha tenuto a precisare che il suo gruppo avrebbe votato contro la fiducia, sembrerebbe pleonastico asserirlo, ma considerando importante accogliere ogni volontà di dialogo e di apertura, dato lo spirito molto buonista che pareva trasparire dalle parole del neo eletto attuale premier.
La maggioranza di destra, senza centro, già prima di avere la fiducia da parte della Camera ha dovuto imbattere e impattare con problemi abbastanza gravi sorti come conseguenze ad alcune scelte politiche che sono state fatte dall'attuale coalizione, che chiaramente desta perplessità e poca fiducia negli ambienti internazionali. Da una parte la Libia che vedeva nuovamente Calderoli come ministro un pericolo per le relazioni diplomatiche, dall'altra la Romania che teme una recrudescenza xenofoba con leggi ad personam e ad hoc prospettate dall'attuale ministro degli interni Maroni, disconoscendo l'efficacia primaria della normativa comunitaria in merito e per bloccare le "orde" di rumeni, rom, sinti, tanto per il ministro non esiste nella sua grossolaneria alcuna differenza, che premerebbero secondo la sua immagine sui confini del Nord Est.
Nonostante questi primi "biglietti da visita" distribuiti gratuitamente dal nuovo governo, il PD assicura attenzione per un percorso di dialogo costruttivo sulle riforme, sempre questo termine vuoto e insensato. Le riforme sul piatto sarebbero quelle del sistema istituzionali, magari mettendo mani sulla Costituzione verso una deriva secessionista di fatto, tanto agognata dalla lega, presidenzialista, tanto amata da AN, e di limitazione del potere della magistratura, tanto auspicata da Forza Italia, e quelle del sistema economico, magari colpendo sì le banche e i petrolieri scomodi per casa Berlusconi, ma assicurando l'azzeramento dell'unica voce di entrata su cui i Comuni possono contare e disporre, l'ICI, senza se e senza ma.
Sono preoccupato in quanto qualcuno finge di non avere capito la natura e l'origine di questa destra che si accinge a governare con colletto bianco e inamidato, ma sostanzialmente immutata, il Paese. Parliamo, poi, della defiscalizzazione degli straordinari e del premio di impresa, vero e proprio danno per le lavoratrici e i lavoratori che vedranno diminuire il livello di garanzia sociale e di protezione.
E' vero, convergo con Di Pietro, l'unico che ha saputo opporsi con convinzione all'attuale maggioranza e al discorso addolcito di B., il cavaliere nero è come un ragno che chiama la mosca nella propria tela per, poi, mangiarsela. I preludi fanno presagire una certa continuità rispetto alla legislatura in cui il secondo e terzo governo B. hanno guidato il paese al fallimento.
Nonostante questo il PD si ostina a elevare Berlusconi al titolo di "statista" consapevole e responsabile. Antonio Di Pietro, giustamente, ha rilevato come sia possibile accettare segnali di dialogo con spirito di fair play britannico, nel momento in cui Berlusconi non ha mai menzionato al caso personale del conflitto d'interessi, che ancora aleggia come un grande avvoltoio sui destini futuri prossimi della nostra democrazia fortemente incrancrenita da una presenza imbarazzante e pericolosa di un premier che detiene proprietà in settori importanti del sistema economico e imprenditoriale nostrano.
Ma come poter acconsentire a Berlusconi di diventare l'interlocutore principale con cui dipingere il quadro delle regole istituzionali e sociali nel momento in cui gran parte della sua coalizione ha reagito in modo assurdo e inconcepibile per uno stato europeo alle giuste e veritiere, fondate, argomentate, dimostrate come corrispondenti al reale, esternazioni sulle passate amicizie malavitose in affari avute dalla seconda carica dello stato, Schifani, di Marco Travaglio che, nell'intervista a Che tempo che fa, ha esposto quello che è riportato in un libro presente sul mercato da ben 4 mesi, mai contestato. Contro Travaglio una canea insensata e inconcepibile: non solo da parte della maggioranza, fatto alquanto atipico ma normale in un paese anormale, dove chi denuncia il potere pur essendo in presenza di fatti testimoniati e provati viene perseguito, ma anche da esponenti autorevoli del PD, che hanno fatto eco alle dichiarazioni di solidarietà sperticate pronunciate nei riguardi di una terza carica dello stato che, in riferimento ai fatti contestati, avrebbe fatto scaturire qualche critica e forte sospetto in un parlamento di un qualsiasi paese europeo. Penso che non sarebbe neppure nominato presidente del senato per una giusta e considerevole opposizione etica.
In Italia tutto è normale ed è invece perseguibile in modo accanito colui che giustamente utilizza la propria funzione e professionalità per informare la cittadinanza sulle caratteristiche dei propri governanti, con senso di responsabilità e di trasparenza, di ricerca della verità, in nome del servizio deontologico a cui un giornalista dovrebbe agire.
Il PD ha fatto un governo ombra, la cui utilità istituzionale non si comprende bene a cosa serva: forse ad avvallare o farsi scrivere l'agenda politica dal governo reale contro cui dovrebbe pronunciare un progetto alternativo, cosa che non ho mai creduto possa realizzarsi con il PD, candidandosi come coalizione di un governo futuro. Ma oltre ad avere fatto un governo ombra, con ministri ombra, con consigli ombra, con provvedimenti ombra, con finanziarie prossime ombra, con viaggi diplomatici ombra, con voti di fiducia ombra, dall'ombrosa efficacia e conseguenza, non posso che dire che il PD è all'ombra del PdL, cercando di accattivarsi il sorriso benevolo di Mr. B. magari accogliendo alcune misere briciole di concessioni di potere e di riconoscimento per la non opposizione: parlo della direzione futura nel prossimo organigramma della RAI di alcune reti o telegiornali in un sistema complessivo eterodiretto e pilotato, nonchè ammorbato dal cancro di un conflitto d'interessi senza precedenti e mastodontico.
Vedo che gli errori fatti in casa PD non aiutano a migliorare, ma diventano presupposti e precedenti su cui proseguire sulla strada fallimentare del buonista spirito bipartisan, trasversale, termini, questi, molto di voga ultimamente ma deleteri a livello politico e istituzionale, quanto incomprensibili a livello sociale.

Alessandro Rizzo

Mercoledì, 14 Maggio, 2008 - 14:30

Nicola è ognuno di noi

Alle cittadine e ai cittadini veronesi
alle ragazze e ai ragazzi,studentesse e studenti, i primi ad essere coinvolti in questa tragedia,
 alle migranti e ai migranti, i nuovi cittadini, che conoscono bene parole come intolleranza e razzismo,
 alle tante realtà formali ed informali che da tutta italia hanno espresso indignazione e solidarietà
 

Sabato 17 Maggio 2008

MANIFESTAZIONE

concentramento Stazione Verona Porta Nuova ore 14.00

partenza corteo dalla Stazione Verona Porta Nuova ore 15.00

 
Nicola è ognuno di noi

Per sconfiggere insieme la paura.
 Scendiamo in piazza per svegliare una città che troppe volte ha girato la testa. Non deve farlo questa volta.
 Non deve farlo mai più.
 Mobilitiamoci e riprendiamo la parola prima che l'ipocrisia riscriva anche questa storia.

Per una Verona libera dalla paura e dall'odio,
 per una Verona libera da vecchi e nuovi fascismi,
 per una città libera dall'intolleranza, dal razzismo, dall'ignoranza.
 Perché esiste una Verona coraggiosa, aperta, indignata.
 Perché guardarsi all'interno, riconoscere il male profondo del nostro tempo e della nostra città è crescere.
 Liberi.

Costruiamo assieme un corteo che attraversi e viva la città
 in una giornata aperta alle iniziative e ai contributi positivi di tutte e tutti.

Nel 2008 a Verona si muore ancora di fascismo.

Al posto di Nicola poteva esserci ognuno di noi.

________________________________________________________
 Assemblea cittadina promotrice della manifestazione
per adesioni: adesioni17maggio@gmail.com <mailto:adesioni17maggio@gmail.com>
 _______________________________________________________

 

Vorremmo che il corteo venisse aperto dalle ragazze e dai ragazzi della città, dagli abitanti della Valpolicella e da tutti quelli che a Nicola erano vicini, loro i volti loro le voci a pretendere che mai più si ripeta

Vorremmo che seguissero i migranti, di Verona e non solo, con loro dobbiamo costruire una città diversa
 
 Vogliamo che sia un corteo assolutamente pacifico e determinato da un'unica modalità ed un unico obbiettivo comune: parlare e comunicare alla e con la città per non dimenticare un ragazzo ucciso dall'odio e dall'ignoranza.
 
 
Invitiamo tutte e tutti a costruire insieme la giornata, a partire
 dall'assemblea cittadina

che si terrà a verona

martedì 13 maggio alle 20.30,

in sala Lucchi (accanto allo Stadio).


E' la città ad essere protagonista della giornata del 17 maggio,
 con il supporto e il contributo delle realtà antirazziste e antifasciste,
 perché solo la città può cambiare se stessa
 

Assemblea cittadina promotrice

 

Appello, adesioni e altro materiale su        http://verona17maggio.noblogs.org/ <http://verona17maggio.noblogs.org/>


 Prime adesioni

Prof. Cristina Stevanoni - Docente Università di Verona
 Prof. Novello Paglianti - Docente Università di Padova
 Prof. Roberto Leone - Docente Università di Verona
 Associazione Culturale Teatro Origine di Negrar - Verona
 Collettivo Universitario Verona
 Circolo Pink Verona
 csoa la chimica - Verona
 Arcilesbica Verona
 Arcigay Verona
 Sinistra Critica Verona
 Associazione di Amicizia Italia-Cuba di Verona
 RdB Comune di Verona
 PDCI Verona
 Federazione di Verona di Rifondazione Comunista
 Fgci Verona
 Graziano Perini consigliere comunale Pdci Verona
 Roberto Bussola detto Bob- Verona
 Manuela Giarola RsU Comune di Verona
 d.ssa Rosa Lovati - COMUNE DI VERONA CDR CULTURA DELLE DIFFERENZE 
 PARI OPPORTUNITA'
 Armando Zenorini, Segreteria Fillea-CGIL di Verona, RSU e RLS 
 Quarella Spa, stabilimento di Pescantina(VR)
 
 Associazione familiari e amici di Fausto e Iaio
 Comitato Madri per Roma Città Aperta
 Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute Onlus
 Tavola delle donne sulla violenza e sulla sicurezza nella città - Bologna
 Claudia Cernigoi, giornalista - Trieste
 Claudio Venza - Docente di Storia contemporanea, Università di Trieste.
 Alberto Suni di Castelfranco Veneto (TV) - Studente precario - Università di Padova
 Michele Scapin di Castelfranco Veneto (TV) - Studente medio
 Segreteria Nazionale Attac
 Marco Calzavara, Venezia, Direttivo Regionale PdCI del Veneto
 Maurizio Angelini, iscritto a Sinistra democratica, Consigliere 
 Comunale di Cadoneghe - Padova
 Circolo lesbico Drasticamente - Padova
 Antagonismogay - Bologna
 Di'Gay Project onlus - Roma
 Circolo Maurice GLBT - Torino
 Open Mind - Catania
 Vittorio Agnoletto, europarlamentare Sinistra Europea
 Sinistra Critica Nazionale
 Nadia Agustoni
 Laura Zanussi
 Collettivo femminista Maistat@zitt
<mailto:Maistat@zitt> @ - Milano
 Collettivo Malefimmine - Palermo
 Commissione di corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana - FAI
 Ludovica Fales (documentarista, Roma)
 Facciamo Breccia
 Collettivo studentesco 'aca toro - Mantova
 Federazione Giovanile Comunisti Italiani Coordinamento Regionale della Liguria
 Sinistra Critica - Mantova
 Alberto (CN)
 Flavia D'Angeli (Sinistra Critica)
 Antifa Milano
 Collettivo Femminista&Lesbico VengoPrima! - Venezia
 Csoa Forte Prenestino - Roma
 l.o.a. Acrobax – Roma
 Comitato cittadino di lotta per la casa – Roma.
 Rete Antifascista Metropolitana – Roma
 ASSO assemblea studenti statale - Milano
 Lazzaretto occupato - Bologna
 Compagne e i compagni del GpCaaav - Schio, Vicenza
 CSA Baraonda di Segrate (MI)
 Centro sociale Zonabandita - Venezia
 Rete Antifascista Metropolitana – Roma
 Gigi Malabarba, ex senatore Sinistra Critica
 Nicola Atalmi - consigliere regionale veneto comunisti italiani
 Jacopo Ricciardi: Portavoce Provinciale Giovani Comunisti/e La Spezia
 Gli antifascisti e le antifasciste di Roma
 Studenti e studentesse antifascisti di Roma
 Cordinamento dei Collettivi de La Sapienza - Roma
 Fgci Veneto
 Movimento Teppa
 Cinzia Abramo, PRC Foligno (PG)
 Doriana Goracci, Capranica (Vt)
 Centro Sociale Occupato Autogestito CloroRosso -Taranto
 Silvia Manderino - Mestre
 Manuela Palestri della Segreteria Nazionale Pdci
 Filippo Pangallo, insegnante - Bologna
 Farfalle Rosse
 Marco Simionato, Sinistra Critica - Quarto d'Altino (VE)
 Sinistra Critica Napoli
 Collettivo Femminista Degeneri (Napoli)
 Fulvio "Devil" Pinto
 Roberto Musacchio - capogruppo di Rifondazione Comunista al 
 Parlamento Europeo
 Rifondazione Comunista - Padova
 Marco dell'ereticollettivo di Orbassano - Torino
 Luciano Muhlbauer - Consigliere regionale della Lombardia, Prc
 c.p.o.a. Rialzo - Cosenza
 PRC Federazione provinciale di Padova.
 PdCI Federazione provinciali di Padova.
 Giorgio Cremaschi – segreteria FIOM /CGIL
 Rete 28 aprile – area programmatica CGIL
 Comitato politico Nazionale – P.R.C.
 Bruno Paciale, Caraffa del Bianco (RC), neo laureato in ingegneria
 Alberto, Carbonera (TV)
 Collettivo Sinistra Critica, Bari
 Valsusa Antifascista
Alessandro Rizzo - Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano - CDZ 4 Milano

Martedì, 13 Maggio, 2008 - 14:01

“Sui Navigli è già estate, parte sabato l’isola pedonale”

“Sui Navigli è già estate, parte sabato l’isola pedonale”

Così inizia l’articolo de La Repubblica di oggi, a firma Teresa Monestiroli, a proposito dell’isola estiva dei Navigli.

“Si dice che è stato trovato l’accordo sul programma al tavolo convocato dall’assessore Croci: all’incontro i presidenti di zona 5 e 6 hanno approvato il nuovo programma degli eventi culturali presentati dai commercianti. Ora, l’articolo prosegue, si parte. Venerdì la delibera arriverà in Giunta, e a meno di colpi di scena inaspettati, da sabato la movida estiva dovrebbe partire. I tempi sono molto stretti soprattutto per organizzare la squadra di vigili che dovranno controllare l’imponente flusso di traffico del fine settimana”. “Sembra, stando alle cifre fornite dai commercianti, che spenderanno 700 mila euro: 400 mila per i nuovi arredi, 200 per i vigili, 40 per l’occupazione dello spazio pubblico (pagano l’80% in meno) e 60 mila per gli eventi culturali”.

Solo una considerazione di merito: il programma è passato per ben 2 volte al vaglio della commissione del Consiglio di Zona 6. La seconda volta è stato approvato. Non passa alla ratifica del Consiglio di Zona 6 non si sa per quale alchimia. Si vanifica così, a mio parere, il ruolo del Consiglio di Zona e dei suoi consiglieri: a decidere è uno solo per tutti. E amen. Qualcuno avrà la compiacenza di spiegarmi i motivi della mancanza della delibera del CdZona? Non è mai successo, a memoria d’uomo. A.Valdameri, consigliere di zona 6 Lista Fo

Martedì, 13 Maggio, 2008 - 13:51

A Brera i fiori nelle periferie il degrado

L'assessora alle attività produttive, Maiolo, è esaltata per il risultato della lunga manifestazione floreale culturale che ravviverà lo storico quartiere di Brera nelle prossime tre settimane, ogni fine settimana. Un risveglio dal lungo sonno invernale dove artisti di strada, autori, poeti, artisti di Brera, addirittura i più piccoli alle prese con le prime esperienze di performance, si esibiranno dando lustro a questo "nodo pulsante di Milano" come riferisce la stessa assessora.
Un quartiere storico di Milano, è vero, attrazione per turiste e turisti, ma anche luogo dove circolano soldi e forti scambi commerciali.
La festa è indetta dalle associazioni dei commercianti di zona e da alcune realtà che vivono il quartiere.
Niente da eccepire è chiaro, quando si tratta di ravvivare e aggregare la città. Ma nel resto della grande mela italiana cosa succede? Un reportage su L'Espresso di questa settimana disegna una Milano delle periferie, a forte rischio di disagio sociale e altamente penalizzata da un'emergenza che riguarda la devianza dovuta a situazioni di emarginazione senza precedenti.
Viene fotografato e analizzato uno dei quartieri storricamente più sofferenti di questa piaga, il quartiere Gratosoglio. A rendita bassa giovanissimi si rendono disponibili per collaborare con il mercato nero dell'illegalità diffusa, magari quello dello spaccio di droga, di diversa entità, magari quello del commercio di auto usate e rubate, magari quello del rendersi attento vigilante delle presenze nei territori e dei movimenti che riguardano questi quartieri, sostrato di coltura per lauti profitti di un'organizzazione criminale non più solo relegata al Sud d'Italia, ai piccoli paesi di provincia meridionali.
La dispersione scolastica, poi, è una delle conseguenze più devastanti.
Che cosa propone il Comune e l'amministrazione per prevenire questo disagio diffuso? Quale è la ricetta presente nell'agenda politica del centrodestra per fronteggiare questa situazione che chiaramente non dà lustro alla città che vuole candidarsi a essere punto focale di attrazione sociale e culturale, nonchè economica, di un evento internazionale dagli alti finanziamenti quale l'Expo 2015?
Le periferie procedono nel degrado, come ci insegnao i comitati di inquilini dove sono presenti i Contratti di Quartiere. Molti quartieri, poi, sono esclusi da questi progetti di intervento, che spesso si risolvono in semplici palliativi di riqualificazione superficiale delle facciate dei palazzi, senza operare secondo un programma di integrazione sociale, di rilancio della vivibilità, di rinascita civile, di coinvolgimento dei diversi segmenti che agiscono in questi contesti. Spesso i progetti sono realizzati previo accordo bipartisan tra amministrazione e ALER, tralasciando una componente importante quali i consigli circoscrizionali, che dovrebbero governare i territori di propria competenza, e la cittadinanza residente, spesso organizzata in comitati e in realtà collettive, autrici di interessanti dossier e analisi di studio e di ricerca sulle situazioni difficili della zona a forte densità popolare.
Brera si ricopre di fiori: ma non si doveva provvedere, mi ricordo, anche nelle zone del decentramento a promuovere simili manifestazioni? L'assessorato Terzi parlava l'anno scorso di Giardini aperti nelle varie "contrade" della città: ma che fine ha fatto questo mastodontico progetto ad effetto? Come mai non è stato portato a termine in modo dovuto e coerente? I consigli di zona sono stati solamente piazze fisiche dove poter illustrare una simile proposta, senza renderli partecipi e atttivi nel percorso di definizione del progetto. Il resto non è dato di sapersi. Come non è dato di sapersi che cosa si considera importante fare e realizzare per diminuire una contraddizione che stride nella città che vuole essere fulcro di un modello di sviluppo europeo e all'altezza delle sfide commerciali internazionali, tramite l'EXPO.
Rendere le periferie vivibili e partecipate significa ridestare momenti di aggregazione che non lascino ampi spazi dismessi e non luoghi dell'aibtare metropolitano soggetti a un degrado diffuso che crea disgregazione e rende operanti settori illegali diffusi che vedono nel reclutamento delle giovani leve il proprio sostentamento futuro. Rendere gli adolescenti e i giovani di queste realtà dimenticate da tutte e da tutti partecipi di prospettive civili, sociali di aggregazione e di proposta sul territorio, partendo dai centri di aggregazione giovanile,. che soffrono tagli cospicui e progetti di esternalizzazione senza precedenti, svuotanti il loro contenuto di spazi pubblici e plurali.
Le periferie potranno diventare anche loro piccoli centri vitali della città, che garantiscano una prospettiva di prosperità e ricchezza civica e sociale per la grande metropoli, oppure rimangano zone off limits, spesso terre sconfinate da considerarsi come agricole nella loro destinazione d'uso ma soggette a progetti di revisione della medesima per soddisfare gli appetiti insaziabili di grandi imprese edilizie? Manteniamo le periferie a zona abbandonate e dimenticate da un'amministrazione che ama maggiormente predisporre iniziative di facciata e superificali senza contenuti, di immagine e ad alta pubblicizzazione?

Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano

...
164 165 166 167 168 169 170 171 172
...
RSS feed